Le basi .....
Diciamo la verità......
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Non ne abbiamo già parlato? la memoria......
Cmq credo di essere ottimamente e sufficientemente individuabile.
Lo sviluppo che emerge dal 3ad, però, è un altro: se ogni volta che viene messa in dubbio la moralità della nostra categoria ci fosse comunque una azione (le associazioni di denaro dovrebbero averne a sufficienza) certo i detrattori ci penserebbero meglio.
Quanti problemi danno le associazioni animaliste ad ogni apertura? Poi magari non succede nulla, ma tocca correre ai ripari.
Chissà .... il solo fastidio di doversi difendere potrebbe far cambiare tanti atteggiamenti? Magari...
Magari un giornalista potrebbe decidere che ci sono modi migliori per passare le giornate in tribunale o spendere denaro.
Magari, di fronte ad un bracconiere che commette un reato, non si parlerebbe più nel titolo del giornale di cacciatori: e la cosa farebbe tanto bene.
Magari, di fronte ad atteggiamenti di deviati si parlerebbe, appunto, di deviati e non di cacciatori.
Gli "altri" contro di noi lo fanno.
Da anni dico che le nostre associazioni dovrebbero essere più aggressive: costituirsi parte civile, nei casi dove possibile (ad esempio).
Alla fine, effettivamente, tutto serve.Ultima modifica selecon; 11-09-22, 18:49.A volte l'inutile si traveste da impossibile.Commenta
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[quote=Luca1990;1484350]Non scambiamo l'imprinting, con la fedeltà e l'ordine gerarchico osservato dal cane, il tutto condito da evidenti segni di legame fortissimo. Le oche di Lorenz gli andavano dietro, il cane non si comporta da oca.Sì, freddamente è quello il meccanismo "utilitaristico", ma quante persone o animali, ti sono così visceralmente riconoscenti per quello che fai per loro?
Questo è vero però esistono anche altri animali che si avvicinano molto specialmente se “imprintati”.. il classico esempio sono le oche di Konrad LorentzArs venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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[quote=Alessandro il cacciatore;1484471]Alessandro, il cane la "fedeltà" la da a chi vede prima, cioè a chi per prima gli lascia l'impronta. Per l'ordine gerarchico dipende dal cane, e da quello che riesce a trasmettergli il padrone. Per capire meglio, faccio questo esempio: Due amici prendono un cane in società per andare a caccia. Uno dei due amici prende il cane e se lo porta a casa per una ventina di giorni, dopo glielo affida all'altro amico che se lo tiene per sempre. Lo accudisce e gli da da mangiare ogni giorno, lo porta a spasso, e qualche volta se lo porta anche a caccia. Però quando va a caccia con l'amico che per primo si è portato il cane a casa per soli 20 giorni, il cane caccerà con questo, e non con chi lo tiene e lo accudirà per tutti gli anni a venire. Il cane non ha sentimenti di riconoscenza, altrimenti sarebbe più riconoscente a chi dopo i primi venti giorni, lo sfama e non gli fa mancare niente.Commenta
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[quote=sly8489;1484480]Sly, è una discussione che non finirebbe mai, però mi piace discuterne. Sono d'accordo con quello che dici in via di principio, ma ci sono le "varianti" le "eccezioni", forse il fenomeno è più complesso di quanto ci possa sembrare. Leggi un po' quello che ho scritto su Jole.Alessandro, il cane la "fedeltà" la da a chi vede prima, cioè a chi per prima gli lascia l'impronta. Per l'ordine gerarchico dipende dal cane, e da quello che riesce a trasmettergli il padrone. Per capire meglio, faccio questo esempio: Due amici prendono un cane in società per andare a caccia. Uno dei due amici prende il cane e se lo porta a casa per una ventina di giorni, dopo glielo affida all'altro amico che se lo tiene per sempre. Lo accudisce e gli da da mangiare ogni giorno, lo porta a spasso, e qualche volta se lo porta anche a caccia. Però quando va a caccia con l'amico che per primo si è portato il cane a casa per soli 20 giorni, il cane caccerà con questo, e non con chi lo tiene e lo accudirà per tutti gli anni a venire. Il cane non ha sentimenti di riconoscenza, altrimenti sarebbe più riconoscente a chi dopo i primi venti giorni, lo sfama e non gli fa mancare niente.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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[quote=Alessandro il cacciatore;1484482]Dammi la tua Jole, me la porto a casa per una ventina di giorni e dopo gliela do al mio amico di caccia, anche la tua Jole si comporterebbe come tutti gli altri cani, continuerebbe a cacciare con me. Però ci sono altre varianti che con quello sopra non centra niente.
Sly, è una discussione che non finirebbe mai, però mi piace discuterne. Sono d'accordo con quello che dici in via di principio, ma ci sono le "varianti" le "eccezioni", forse il fenomeno è più complesso di quanto ci possa sembrare. Leggi un po' quello che ho scritto su Jole.Commenta
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E' cosi.
---------- Messaggio inserito alle 08:55 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:54 AM ----------
[quote=sly8489;1484484]Ma neanche per sogno.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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[quote=Alessandro il cacciatore;1484504]E' cosi.
---------- Messaggio inserito alle 08:55 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:54 AM ----------
[:D][brindisi]
Visto lo stesso anche con i pointer: non conta chi lo ospita, gli da da mangiare, pulisce il box. Il suo capo è chi lo porta a caccia, (e anche solo in allenamento, senza fucile).Commenta
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Tutti i cani da caccia vanno con i cacciatori più forti, con quelli che sbagliano poco, specialmente i cani dominanti. Quindi, quando si caccia in comitiva il cane avrà un occhio di riguardo per il cacciatore che ammazza di più, però riporterà sempre al suo padrone. Sfrutta la situazione a favore del suo branco, nel bene e nel male dividerà sempre la sorte del proprio branco. A fine caccia il cane seguirà sempre il padrone, durante la caccia si interesserà di più all'amico. Il cane di un amico abbastanza avanti con gli anni, cacciava tutta la giornata con me e con un altro mio amico. Mi sembra impossibile che questi comportamenti li osservo solo io. A nessuno è mai capitato che il cane dell'amico caccia più con l'amico e poco con il padrone? Per quale motivo? Secondo me il motivo è sempre lo stesso, il cane fa tutto per convenienza. E per questa convenienza, i cani ci osservano, ci valutano e decidono. Se una cacciatore anziano si accompagna a un cacciatore giovane, all'80% il cane avrà un occhio di riguardo per il cacciatore giovane, più veloce di piede e di mano.[:D][:D] A scanso di equivoci quando porto il cane nella riserva di qualche amico, e sono senza fucile, sto incollato al mio amico che ha il fucile. [:D][:D]
---------- Messaggio inserito alle 02:40 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:28 PM ----------
[quote=Alessandro il cacciatore;1484504]E' cosi.
---------- Messaggio inserito alle 08:55 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:54 AM ----------
Se non si prova non si può dire "neanche per sogno" è ovvio che molto dipende anche dell'età del cane. Se ha passione per la caccia, e non è molto anziano, dopo un periodo di amalgama il cane caccerà con il nuovo proprietario. Ma quello che ho detto prima è diverso. Ho detto che dopo un imprinting di una ventina di giorni, il cane caccerà sempre da chi ha avuto l'imprinting, anche se lo affida per sempre all'amico di caccia. Quando i due amici cacceranno insieme il cane seguirà sempre da chi per primo lo ha imprintato. Io non mi sono inventato niente, fa parte della natura del cane.Commenta
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In linea teorica, sarei d'accordo con Sly.
In pratica, invece, mi è successo di cacciare con un (ex) amico, il cui cane cacciava più volentieri con me che con lui...ed era un periodo in cui, avendo rotto il calcio del fucile e avendolo sostituito con uno non proprio identico, padellavo come una bestia...quindi decade il discorso dell'ammazzare di più...inoltre, il mio amico era uno dei più valenti beccacciai che avessi mai visto, anche a livello atletico....
L'unica spiegazione che mi dò, è che io lo rilassassi di più....[:D]Mala tempora curruntCommenta
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A mio avviso il cane segue comunque sempre il suo padrone, quello che ha scelto come capo, per il quale è disponibile a tutto. Alcuni soggetti non escono nemmeno a caccia se non c'è il loro capo. Ricordo che in giovane età mio zio possessore di tre canini spesso mi invitava a portarli a caccia in quanto lui dedito al lavoro. Uno di questi mi seguiva mentre gli altri rinunciavano oppure mi seguivano per un piccolo tragitto per poi ritornare a casa.Commenta
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