Pernice sarda,rossa e Coturnice

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Daron
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  • dioniso
    ⭐⭐
    • Apr 2008
    • 471
    • molise
    • setter inglese

    #31
    Sull isola di Pianosa, c'è ne è una colonia molto consoistente.
    Vidi un docuemntario su Sky tempo fa ed era veramente uno spettacolo magnifico vedere quell'isola "infestata" dalle pernici.
    Se non erro, mi pare, che ci siano circa 800 coppie nidificanti, ma non vorrei dire una baggianata.
    "Lo stile è il baluardo contro cui si infrange la babele
    delle razze che non valeva la pena di selezionare
    per tornare a confondere"
    Giulio Colombo

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #32
      mi sembra che a pianosa come all'asinara le pernici siano le sarde (alectoris barbara) e non le rosse (alectoris rufa)
      lucio

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      • dioniso
        ⭐⭐
        • Apr 2008
        • 471
        • molise
        • setter inglese

        #33
        Originariamente inviato da Lucio Marzano
        mi sembra che a pianosa come all'asinara le pernici siano le sarde (alectoris barbara) e non le rosse (alectoris rufa)
        Nel documentario che vidi era specificato fossero rosse, a vederle mi sembravano fossero rosse, poi.....
        "Lo stile è il baluardo contro cui si infrange la babele
        delle razze che non valeva la pena di selezionare
        per tornare a confondere"
        Giulio Colombo

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        • Donatino

          #34
          Originariamente inviato da Daron
          dopo i quiz mi hanno fatto vede un libro con i selvatici da riconoscere... cacciabili e non... mi pare che dei tre non me ne hanno fatto vede nessuna..
          Poi in quante parti si divide una doppietta e altre paio di domande..
          Non mi hanno fatto tene un fucile in mano ne nientaltro...
          A me hanno chiesto se, dalle mie parti, nel periodo di Natale, come da tradizione locale (bracconiera), sparassimo ancora al Camoscio d'Abruzzo[occhi]... o catturassimo ancora le cotorne con le trappole fatte il crine di cavallo, ma... figuratevi un pò voi come siamo ridotti a Frosinone[:-cry]

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          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #35
            passiamo alla coturnice rammento che in Italia ne esistono tre specie :
            - alectoris saxatilis, areale la catena alpina
            - alectoris Graeca, areale l'appennino dalla Toscana fino alla calabria
            - alectoris Whittakeri areale la Sicilia
            lucio

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            • Gallo83
              ⭐⭐
              • Oct 2008
              • 313
              • Lugano/Delémont (Svizzera)
              • Setter gordon, Laska

              #36
              Originariamente inviato da Lucio Marzano
              passiamo alla coturnice rammento che in Italia ne esistono tre specie :
              - alectoris saxatilis, areale la catena alpina
              - alectoris Graeca, areale l'appennino dalla Toscana fino alla calabria
              - alectoris Whittakeri areale la Sicilia
              Piccola precisazione si tratta sempre della specie alectoris Graeca, quelle da da te indicate sono sottospecie [;)]. Le differenze fisionomiche tra sottospecie sono molto sottili

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              • Francesco Petrella
                ⭐⭐⭐
                • Oct 2006
                • 4883
                • L'Aquila, Abruzzo.
                • Setter inglese

                #37
                Originariamente inviato da Lucio Marzano
                passiamo alla coturnice rammento che in Italia ne esistono tre specie :
                - alectoris saxatilis, areale la catena alpina
                - alectoris Graeca, areale l'appennino dalla Toscana fino alla calabria
                - alectoris Whittakeri areale la Sicilia
                Originariamente inviato da Gallo83
                Piccola precisazione si tratta sempre della specie alectoris Graeca, quelle da da te indicate sono sottospecie [;)]. Le differenze fisionomiche tra sottospecie sono molto sottili
                Per essere pignoli:
                - alectoris Graeca saxatilis, areale la catena alpina
                - alectoris Graeca orlandoi, areale l'appennino dalla Toscana fino alla calabria
                - alectoris Graeca Whittakeri areale la Sicilia
                E' la più grande delle pernici, vive principalmente alle alte quote (anhce se ne ho trovate diverse in pianura come in croazia) animale molto rustico e contemporanemente estremamente fragile, per il suo carattere schivo ed elusivo nessun predatore lo impensierisce più di tanto (uomo col fucile compreso), estremamente sensibile alle mutazioni dell'ambiente ed alla qualità ambientale in senso lato, ha pagato un grande tributo alle virosi aviarie tanto che è stata sul punto di estinguersi (vedasi in propsito Gramignani Starne e coturnici), attualmente la specie è in lentissima ripresa (ripresa cghe dura da circa 40 anni), ma la situazione parchi ha gettato un velo sulla specie e il più adesso non si conosce. Sicuramente le aree esterne ai parchi vedono una presenza maggiore rispetto a 10 anni fa, ma come è la situazione all'interno dei parchi nessuno lo sa. I maggiori contingenti di alectoris Graeca orlandoi vivono in abruzzo, in provincia di Ascoli Piceno e in provincia di Rieti, dove però non è più cacciabile da diversi anni. In abruzzo la specie sembra non avere problemi avendo raggiunto un equilibrio tra soggetti e terreni a disposizione ormai per la quasi totalità abbandonati. Fondamentale è il legame della coturnice con la pastorizia di cui ha bisogno per il controllo e la concimazione delle erbe spontanee. Il peso può arrivare e superare gli 800 gr (nella orlandoi) io stesso ne ho presa una di 808gr. Mi hanno però riferito di catture superiori ai 900 gr e non ho motivi per dubitarne. La specie sembra in buona salute con normali varizioni (anche consistenti) di anno in anno dipendenti dalle condizioni meteo (neve o estati piovose).
                Cos'altro?
                Posta alla beccaccia?
                No grazie, roba da sfigati

                Francesco Petrella
                www.scolopax.it

                www.scolopaxrusticola.com

                sigpic



                We te ne
                nee te sa
                (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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                • Lucio Marzano
                  Lo zio
                  • Mar 2005
                  • 30090
                  • chiasso svizzera
                  • bracco italiano

                  #38
                  Le differenze morfologiche sono nel colore delle zampe, rosa l'alpina, rossa l'appenninica e la sicula, quest'ultima poi presenta delle "orecchie" cioé delle piumette ai lati del capo di diverso colore, il dorso della saxatilis appare di grigio piu' chiaro senza le sfumature rossiccepresenti sul dorso della appenninica ed ancora di piu' sulla whtakeri.
                  Protetta in molti comprensori , non mostra sulle alpi segni di ripresa, a mio avviso per le mutate condizioni dei pascoli alpini abbandonati dalla pastorizia e per l'eccessiva frequentaziobne delle alpi in ogni stagione. Ma sono mie personali impressioni.
                  Da giovanotto le trovavo anche a quote basse, nei pascoli appena sopra gli abitati, sotto i mille metri, poi piano piano si sono spostate in alto ed ora sono sopra
                  gli abeti dove iniziano le nevi perenni.
                  lucio

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                  • generalelibellula
                    ⭐⭐⭐
                    • Aug 2006
                    • 2223
                    • Noto, Siracusa, Sicilia.
                    • Wilma B.I./B.A.

                    #39
                    Mi permetto di correggere lo zio Lucio e l'amico Francesco facendo notare come il nome scientifico della coturnice siciliana sia ALECTORIS GRAECA WHITAKERI.

                    Regina del monte, la coturnice dalle mie parti vive dai 450\500 metri s.l.m. in sù.
                    Selvatico d'eccezione, il suo frullo vale km di scarpinate e camicie sudate.
                    Un paio d'anni fa in gennaio mi volarono da quasi sotto i piedi a distanza di qualche secondo le une dalle altre 8 esemplari. Probabilmente avevano già formato le coppie per la riproduzione. Non sparai. Rimasi incantato. Sicuramente la scena di caccia più bella della mia vita: brigate di questa consistenza che si fanno avvicinare a tal punto non se ne incontrano più.
                    Penso di essere stato un predestinato.
                    Certamente da quel giorno la magia di questo selvatico mi ha stregato e niente mi libererà più da questo incantesimo.

                    Negli ultimi anni vi è stato un lavoro condotto dalla Associazione Siciliana Caccia e Natura, dall'Osservatorio Natura, dall'Università degli studi di Catania e dall'Assessorato agricoltura e Foreste della Regione che ha studiato la dinamica delle popolazioni di Coturnice nella provincia di Catania.
                    Il documento è reperibile on-line, ma spero di avere il tempo per allegarlo io nei prossimi giorni se qualcuno fosse interessato.
                    Quaeque relicta derelicta
                    Generale Libellula

                    Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

                    "Il braccofilo, in fondo, è un pò bracco" R. d. P.

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #40
                      riguardo alla specifica "Orlandoi" , riporto quanto proviene dall'INFS un grazie a Salvo per la precisazione
                      sul nome delle pernicedi sicilia e mi scuso per la mia imprecisione.

                      Di recente è stata formulata l’ipotesi che la popolazione appenninica sia da riferire ad una nuova sottospecie diversa da quella nominale, ovvero Alectoris graeca orlandoi (Priolo, 1984). Tale ipotesi non è ancora stata confermata da specifiche analisi genetiche.

                      spero che qualche amico sardo si faccia carico di parlarci della "barbara" come ha fatto Salvo con la sua "pinnici"
                      lucio

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                      • generalelibellula
                        ⭐⭐⭐
                        • Aug 2006
                        • 2223
                        • Noto, Siracusa, Sicilia.
                        • Wilma B.I./B.A.

                        #41
                        Intanto un bravio allo zio Lucio che studia anche siciliano e conosce il VERO nome scientifico della coturnice!![lol]
                        Adesso ha dimostrato di essere degno di cacciarle:-pr[:-golf]


                        Poi ancora una precisazione: dalle mie parti, costa ionica della sicilia (area sud-orientale) le altitudini medie sono proprio di 450\500 metri. Entrando più all'interno si arriva sui 650\700 fino al massimo rappresentato dal Monte Lauro alto quasi 1000m slm (zona Giarratana).
                        Quaeque relicta derelicta
                        Generale Libellula

                        Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

                        "Il braccofilo, in fondo, è un pò bracco" R. d. P.

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                        • Francesco Petrella
                          ⭐⭐⭐
                          • Oct 2006
                          • 4883
                          • L'Aquila, Abruzzo.
                          • Setter inglese

                          #42
                          Originariamente inviato da Lucio Marzano
                          Le differenze morfologiche sono nel colore delle zampe, rosa l'alpina, rossa l'appenninica e la sicula, quest'ultima poi presenta delle "orecchie" cioé delle piumette ai lati del capo di diverso colore, il dorso della saxatilis appare di grigio piu' chiaro senza le sfumature rossiccepresenti sul dorso della appenninica ed ancora di piu' sulla whtakeri.
                          Protetta in molti comprensori , non mostra sulle alpi segni di ripresa, a mio avviso per le mutate condizioni dei pascoli alpini abbandonati dalla pastorizia e per l'eccessiva frequentaziobne delle alpi in ogni stagione. Ma sono mie personali impressioni.
                          Da giovanotto le trovavo anche a quote basse, nei pascoli appena sopra gli abitati, sotto i mille metri, poi piano piano si sono spostate in alto ed ora sono sopra
                          gli abeti dove iniziano le nevi perenni.
                          Le tue personali impressioni sono anche le mie, da me i segnali di ripresa ci sono ma ho la netta sensazione che siano fuori da territori protetti dove tranne pastori e cacciatori non si reca mai nessuno.

                          Originariamente inviato da generalelibellula
                          Mi permetto di correggere lo zio Lucio e l'amico Francesco facendo notare come il nome scientifico della coturnice siciliana sia ALECTORIS GRAECA WHITAKERI.

                          Regina del monte, la coturnice dalle mie parti vive dai 450\500 metri s.l.m. in sù.
                          Selvatico d'eccezione, il suo frullo vale km di scarpinate e camicie sudate.
                          Un paio d'anni fa in gennaio mi volarono da quasi sotto i piedi a distanza di qualche secondo le une dalle altre 8 esemplari. Probabilmente avevano già formato le coppie per la riproduzione. Non sparai. Rimasi incantato. Sicuramente la scena di caccia più bella della mia vita: brigate di questa consistenza che si fanno avvicinare a tal punto non se ne incontrano più.
                          Penso di essere stato un predestinato.
                          Certamente da quel giorno la magia di questo selvatico mi ha stregato e niente mi libererà più da questo incantesimo.

                          Negli ultimi anni vi è stato un lavoro condotto dalla Associazione Siciliana Caccia e Natura, dall'Osservatorio Natura, dall'Università degli studi di Catania e dall'Assessorato agricoltura e Foreste della Regione che ha studiato la dinamica delle popolazioni di Coturnice nella provincia di Catania.
                          Il documento è reperibile on-line, ma spero di avere il tempo per allegarlo io nei prossimi giorni se qualcuno fosse interessato.
                          Faccio me culpa!!!

                          Originariamente inviato da Lucio Marzano
                          riguardo alla specifica "Orlandoi" , riporto quanto proviene dall'INFS un grazie a Salvo per la precisazione
                          sul nome delle pernicedi sicilia e mi scuso per la mia imprecisione.




                          spero che qualche amico sardo si faccia carico di parlarci della "barbara" come ha fatto Salvo con la sua "pinnici"
                          Secondo un studio della provincia di Rieti (il secondo in pochi anni) la coturnice appenninica è stata riconosciuta come una sottospecie (a. g. orlandoi, Priolo, 1984) che si è geneticamente distinta dalle altre presenti in Italia da almeno 10.000 anni (Randi et al. 2003) si veda il collegamento (a pag.7) :
                          Posta alla beccaccia?
                          No grazie, roba da sfigati

                          Francesco Petrella
                          www.scolopax.it

                          www.scolopaxrusticola.com

                          sigpic



                          We te ne
                          nee te sa
                          (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #43
                            caro Francesco, io ho riportato citando la fonte, non sono certo nemmeno lontanamente in grado di giudicare se la classificazione Orlandoi, sia ufficiale o meno. Pensa che ci sono testi che ancora riportano invece di Alectoris il termine Caccabis e ancora non ho capito se sia corretto o meno.
                            lucio

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                            • Donatino

                              #44
                              Originariamente inviato da Francesco Petrella
                              Le tue personali impressioni sono anche le mie, da me i segnali di ripresa ci sono ma ho la netta sensazione che siano fuori da territori protetti dove tranne pastori e cacciatori non si reca mai nessuno.


                              Faccio me culpa!!!



                              Secondo un studio della provincia di Rieti (il secondo in pochi anni) la coturnice appenninica è stata riconosciuta come una sottospecie (a. g. orlandoi, Priolo, 1984) che si è geneticamente distinta dalle altre presenti in Italia da almeno 10.000 anni (Randi et al. 2003) si veda il collegamento (a pag.7) :
                              http://www.unitus.it/osservatorio_fa...servazione.pdf
                              Beh, vedo che oramai a livello accademico si continua a scopiazzare e riscopiazzare. La soluzione è solo una: anzichè sperperare soldi nostri (assessorati caccia e ATC provinciali) per commissionare studi e ricerche "sull'acqua calda" (vedasi Cotunice Rieti e Ungulati Frosinone) ed elargire incarichi ad accademici amici di presidenti di Atc e di proprietari di cani amici degli a amici, per andare a disturbare quei poveri pulcini nei mesi primaverili, perchè non si incentivano i pastori a ritornare con numerose greggi all'alpeggio e a ricostituire e proteggere in maniera attiva i loro habitat????!!!!

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                              • Francesco Petrella
                                ⭐⭐⭐
                                • Oct 2006
                                • 4883
                                • L'Aquila, Abruzzo.
                                • Setter inglese

                                #45
                                Non saprei anni fa visitando una riserva di alcuni amici in Croazia chiesi a dei pastori (in realtà erano due chirurghi serbi costretti a fare i pastori vabbè....) se lì vi erano le Rock Partridge e visto che non capivano gli feci vedere una foto e uno mi disse "ahhh caccabis" e io lì, lì non capii poi uno dei miei amici mi disse che lì le chiamano caccabis, non ho mai capito se perchè troppo colti o per una forma di dialetto....
                                Posta alla beccaccia?
                                No grazie, roba da sfigati

                                Francesco Petrella
                                www.scolopax.it

                                www.scolopaxrusticola.com

                                sigpic



                                We te ne
                                nee te sa
                                (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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