Pernice sarda,rossa e Coturnice

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  • Francesco Petrella
    ⭐⭐⭐
    • Oct 2006
    • 4883
    • L'Aquila, Abruzzo.
    • Setter inglese

    #46
    Originariamente inviato da Donatino
    Beh, vedo che oramai a livello accademico si continua a scopiazzare e riscopiazzare. La soluzione è solo una: anzichè sperperare soldi nostri (assessorati caccia e ATC provinciali) per commissionare studi e ricerche "sull'acqua calda" (vedasi Cotunice Rieti e Ungulati Frosinone) ed elargire incarichi ad accademici amici di presidenti di Atc e di proprietari di cani amici degli a amici, per andare a disturbare quei poveri pulcini nei mesi primaverili, perchè non si incentivano i pastori a ritornare con numerose greggi all'alpeggio e a ricostituire e proteggere in maniera attiva i loro habitat????!!!!
    Io no vedo male che gli ATC spendano soldi per conoscere, perchè è vero che spesso queste ricerche a noi, non dicono niente di nuovo ma a tanta altra gente si ed è necessaria questa ufficializzazione se vogliamo confrontarci con la controparte (verdi e compagnia bella). Riguardo ai soldi spesi ti dico che gli Atc ne spendono tanti in ripopolamenti inutili che se ne tolgono un po' a questi per finanziar ela ricerca fanno solo bene, anzi ne finanziassero di ricerca e di recupero ambientale al posto dei ripopolamenti.....
    Posta alla beccaccia?
    No grazie, roba da sfigati

    Francesco Petrella
    www.scolopax.it

    www.scolopaxrusticola.com

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    We te ne
    nee te sa
    (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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    • cino
      • Nov 2008
      • 158
      • lenna(bergamo)
      • setter inglese

      #47
      da noi comprensorio valle brembana si e' concluso con la pubblicazione uno studio durato 11 anni sulle specie selvatiche presenti sulle nostre montagne in collaborazione con il dipartimento di scienze animali dell'universita' di udine articolato su piu' argomenti per capire di identificare le principali relazioni esistenti tra gli habitat, la loro evoluzione e la presenza di galliformi alpini, con riferimento a fagiano di monte(tetrao tetrix) e coturnice (alectoris graeca saxatili).tutto questo con censimenti primaverili e estivi e in periodo di caccia con tutte le misurazioni e rilevamenti(misure,peso, sesso,ect)prelievo del gozzo e interiora dei vari capi abbattuti divisi per ogni zona (settori)che venivano poi fatti analizzare,e non per ultimo fotografie aeree e immagini satellitari per avere elementi della evoluzione degli habitat e la vocazione faunistica.
      il tutto racchiuso in un volume di 500 pagine e a detta degli esperti unico su tutto l'arco alpino.da tutti questi risultati che sintetizzo perche' molto complessi e diversificati a secondo della zona e' emerso che queste dette specie subiscono fluttuazioni cicliche e variazioni ogni 3-5 anni.in sostanza il forcello e' localmente stazionario mentre la coturnice e' in regresso in alcuni settori anche fino al 85%della consistenza originaria,dovuto ad abbandono dei pascoli aumento nocivi e per alcuni settori parassiti e non per ultimo una caccia negli anni 60/70 non controllata.ora ma gia' da parecchi anni questa caccia si effettua con numeri di prelievo irrisori e al massimo con tre uscite,tutto sulla base dei censimenti.

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      • Francesco Petrella
        ⭐⭐⭐
        • Oct 2006
        • 4883
        • L'Aquila, Abruzzo.
        • Setter inglese

        #48
        Sulle alpi le coturnici hanno subito un grosso tracollo dovuto soprattutto a cause virali, che partendo dalle regioni dell'est hanno raggiunto pian piano la slovenia e le alpi ed a sud la penisola Greca. Gli appennini sono stati parzialmente risparmiati perchè in un certo qualmodo isolati dalla catena alpina. Gli appennini non hanno però la vastità delle alpi ecco perchè, secondo me, popolazioni negli areali più a nord sono state decimate come quelle delle popolazioni più a sud. L'Abruzzo si è salvato perchè in molti areali le popolazioni di pernici residenti hanno goduto di un provvidenziale isolamento. Proprio in merito a quasto argomento ha scritto Gramignani nel suo coturnici e starne (1995). Di diverso avviso Martino nel suo i Cotorni dell'Appennino (1984) che imputa soprattuto all'abbandono della montagna e alla urbanizzazione il calo della coturnice.
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        • Donatino

          #49
          Originariamente inviato da Francesco Petrella
          Io no vedo male che gli ATC spendano soldi per conoscere, perchè è vero che spesso queste ricerche a noi, non dicono niente di nuovo ma a tanta altra gente si ed è necessaria questa ufficializzazione se vogliamo confrontarci con la controparte (verdi e compagnia bella). Riguardo ai soldi spesi ti dico che gli Atc ne spendono tanti in ripopolamenti inutili che se ne tolgono un po' a questi per finanziar ela ricerca fanno solo bene, anzi ne finanziassero di ricerca e di recupero ambientale al posto dei ripopolamenti.....
          Beh nel nostro Atc (FR1) ci hanno rubato oltre ai 20 euro di iscrizione altri 10 euro per coprire queste spese di "Ricerca e studio"[:-bunny][:-bunny][:-bunny] (e chi se ne frega... potevano chiedere almeno il parere a noi cacciatori almeno) LADRI!!!!!!!!![menaie][menaie][menaie]

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          • Gallo83
            ⭐⭐
            • Oct 2008
            • 313
            • Lugano/Delémont (Svizzera)
            • Setter gordon, Laska

            #50
            Purtroppo da noi le coturnici rimaste sono ben poche, il virus le ha decimate circa 20 anni fa. da quel momento la caccia é chiusa eppure non c'é stato praticamente nessun aumento dei capi. Esempio: nella montagna sopra casa mia l'anno dopo la chiusura c'erano 6 coturnici, ogni anno vado a fare un giro é il loro numero si situa sepre tra 4 e 8...Prima del virus se ne potenvano vedere anche 30...in più l'abbandono dei pascoli non ha miglirato la situazione...

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            • Lucio Marzano
              Lo zio
              • Mar 2005
              • 30090
              • chiasso svizzera
              • bracco italiano

              #51
              Non c'è stato aumento di capi perchè le cause che hanno portato alla malattia (coccidiosi) non sono state
              rimosse.
              Le cotorne erano , quando ho iniziato io a cacciare (50 anni fa) anche molto piu' in basso, per esempio
              in val di Muggio e a gola di lago,
              poi a causa dell'antropizzazione, del vertiginoso aumento delle frequentazioni umane in montagna,
              hanno dovuto alzarsi andando a costituire delle colonie ridotte senza alcun collegamento fra loro,
              così sono andate in consanguineità e indebolendosi sono diventate soggette a malattie.
              Poi la drastica diminuzione degli alpeggi e la quasi totale mancanza dell'esercizio della fienagione
              in montagna hanno fatto il resto.
              File allegati
              lucio

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              • Francesco Petrella
                ⭐⭐⭐
                • Oct 2006
                • 4883
                • L'Aquila, Abruzzo.
                • Setter inglese

                #52
                Riguardo la pernce sarda ho avuto una sola esperienza anni fa sul Gennargentu e devo dire che mi hanno dato una piacevole impressione, differentemente dalle alectoris ho notato che vivono tra le erbe alte e sono meno propense al frullo è esatto?
                Posta alla beccaccia?
                No grazie, roba da sfigati

                Francesco Petrella
                www.scolopax.it

                www.scolopaxrusticola.com

                sigpic



                We te ne
                nee te sa
                (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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                • Lucio Marzano
                  Lo zio
                  • Mar 2005
                  • 30090
                  • chiasso svizzera
                  • bracco italiano

                  #53
                  Guarda io speravo che qualche sardo ci erudisse, ma pazienza.
                  le mie esperienze con le sarde le ho fatte principalmente
                  partecipando alle settimane sarde (ci andro' anche quest'anno dopo qualche anno di astinenza) poi col fucile le ho cacciate in marocco dove le chiamano "gambra" ma sono proprio le alectoris barbara.

                  Sono bellissime pernici, con un comportamento venatoriamente molto interessante, non sono pedinatrici come le rosse, quindi col cane sono ben godibili, vivono a livello del mare così come in montagna , in zone a cespugliato basso.
                  Il loro Areale di diffusione comprende la Sardegna, la zona di Gibilterra e le isole Canarie in Spagnaoltre ad Algeria e Marocco
                  File allegati
                  lucio

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                  • cuba7179
                    ⭐⭐⭐
                    • Jul 2007
                    • 7128
                    • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
                    • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

                    #54
                    io non ho mai avuto l'occasione di cacciare le pernici(nè rosse nè sarde) ma questi due selvatici mi hanno sempre affascinato....uno dei miei sogni nel cassetto è una cacciata in Marocco..........
                    sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #55
                      e ti auguro di realizzarlo presto.....
                      lucio

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                      • cino
                        • Nov 2008
                        • 158
                        • lenna(bergamo)
                        • setter inglese

                        #56
                        io le ricordo molto volentieri in quanto le ho cacciate nel dicembre 2001 in una riserva in provincia di nuoro.premetto che ero andato con un amico con l'intento di cacciare beccacce,sempre all'interno di questa riserva molto bella nella parte alta e la parte bassa con canali molto stretti e aspri da camminare ma che popolavano di pernici.e siccome le beccacce erano rare e il mio amico predilige le pernici abbiamo fatto questa caccia e ovviamente essendo la riserva aperta da agosto si puo' immaginare dove fossero le pernici,nei posti piu' impervi e difficili da raggiungere non essendo dotati di gambali per camminare nel cisto e nei rovi.Infatti quando sono tornato a casa mia moglie vedendomi le gambe mi ha chiesto cosa avevo combinato ero tutto un graffio.io sono sempre stato scettico per le riserve dopo varie esperienze non esaltanti anche all'estero ma qui penso di tornarci spero a breve in quanto si paga l'accesso ma non e' garantito il selvatico bisogna sudarlo nel vero senso della parola e con cani che si sanno adattare al terreno completamente diverso dal mio.Qui ho avuto ancora conferma delle attidutini, della passione del mio cane l'unico fra i
                        tre al nostro seguito a trovare i selvatici,in quanto uno era uno spinone femmina di due anni dal pedigree infinito ma ancora molto probabilmente inesperto e l'altro una femmina di setter di tre anni che dopo mezza giornata del primo giorno era cotta.morale della favola abbiamo cacciato tre giorni praticamente con il mio e devo dire con molta soddisfazione e qui devo dire che e' stato molto utile il beeper da me quasi mai usato ma che porto sempre quando mi reco in zone che non conosco.

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                        • arcere67

                          #57
                          Originariamente inviato da Francesco Petrella
                          Riguardo la pernce sarda ho avuto una sola esperienza anni fa sul Gennargentu e devo dire che mi hanno dato una piacevole impressione, differentemente dalle alectoris ho notato che vivono tra le erbe alte e sono meno propense al frullo è esatto?
                          esattamente, sono delle grandi pedinatrici e non allo scoperto ma sempre nel fitto, se escono dal fitto bisogna che non siano disturbate altrimenti spiccano subito il volo, sanno dare filo da torcere ai cani anche perchè il periodo di caccia è a loro favore,giornate calde che affaticano la cerca del cane, comunque rimangono dei selvatici veri.

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                          • grillaia
                            ⭐⭐
                            • Feb 2009
                            • 239
                            • toscana
                            • setter inglese setter gordon

                            #58
                            Ho avuto noccasione di cacciare pernici rosse sulle isole elba e corsica e vi garantisco che sono piu birbanti delle coturnici
                            faccio presente che a pianosa sono presenti diverse brigate di Rosse
                            la rossa in corsica è onnipresente da 0 a 1500mt di altitudine
                            è inoltre presente qualche brigata di ciuckar sull' isola di montecristo
                            le ciuckar che ho cacciato in turchia (selvatici veri)a parte il loro ciarlare son animali di tutto rispetto

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                            • generalelibellula
                              ⭐⭐⭐
                              • Aug 2006
                              • 2223
                              • Noto, Siracusa, Sicilia.
                              • Wilma B.I./B.A.

                              #59
                              materiale

                              Avrei reperito sul web un interessante pdf ma non riesco a caricarlo.
                              E' un pò più di 4mb
                              Quaeque relicta derelicta
                              Generale Libellula

                              Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

                              "Il braccofilo, in fondo, è un pò bracco" R. d. P.

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                              • giuseppe75
                                ⭐⭐⭐
                                • Jun 2009
                                • 7253
                                • cagliari
                                • pointer setter bassotto breton beagle

                                #60
                                Originariamente inviato da Rossella
                                scusa ma non te li hanno fatti riconoscere al corso per la licenza? per noi erano uno dei passaggi "base"....
                                a me non hanno chiesto di indicare la pernice...
                                ciao ....
                                giuseppe...[vinci][vinci]

                                Commenta

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