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tra l'altro gli scarti finscono in mano, quasi sempre, a chi si avvicina alla razza per la prima volta (io ne so ualcosa) con il risultato che, se ci cade, parlera in modo negativo dei bracchi per il resto della sua attività avendone visto solo uno!!Fabio Casetti -
purtroppo è così,
gli scarti vengono ceduti spesso con modalità non oneste, cioé
tacendone i difetti e naturalemente, come dice Fabio, il più delle volte quello che ci casca è un novizio che così da simpatizzante della razza ne diventa detrattore.
Un allevatore serio dovrebbe chiedere a chi si prende il cane
(anche se a titolo gratuito) a quale uso sia destinato, se il cane ha tare gravi per l'uso venatorio, può comunque diventare un piacevole soggetto da compagnia, ma VA DETTO PRIMA non si può turlupinare
la gente con la solita frasetta da sibilla cumana, "tutti i bracchi sono cacciatori" o peggio "se non diventa buono per la caccia la colpa è del conduttore" naturalmente parlo di cuccioloni o di adulti, i cuccioli sono un discorso a parte. omunque agli utenti dico, attenti ai prezzi troppo bassi, se vi regalano il cane chidetevi il perché se non è un amico o una persona che abbia una evidente ragione
per farlo, state attenti " diffido dei Greci soprattutto se portano doni" diceva un console romana (chi era Valerio ??)lucioCommenta
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purtroppo è così,
gli scarti vengono ceduti spesso con modalità non oneste, cioé
tacendone i difetti e naturalemente, come dice Fabio, il più delle volte quello che ci casca è un novizio che così da simpatizzante della razza ne diventa detrattore.
Un allevatore serio dovrebbe chiedere a chi si prende il cane
(anche se a titolo gratuito) a quale uso sia destinato, se il cane ha tare gravi per l'uso venatorio, può comunque diventare un piacevole soggetto da compagnia, ma VA DETTO PRIMA non si può turlupinare
la gente con la solita frasetta da sibilla cumana, "tutti i bracchi sono cacciatori" o peggio "se non diventa buono per la caccia la colpa è del conduttore" naturalmente parlo di cuccioloni o di adulti, i cuccioli sono un discorso a parte. omunque agli utenti dico, attenti ai prezzi troppo bassi, se vi regalano il cane chidetevi il perché se non è un amico o una persona che abbia una evidente ragione
per farlo, state attenti " diffido dei Greci soprattutto se portano doni" diceva un console romana (chi era Valerio ??)lucioCommenta
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Chi acquista, visto che paga, ha il diritto di chiedere tutto ciò che vuole! Il cedente per il fatto di essere stato scelto, si presuppone riscuota qualche considerazione in più rispetto ad altri non contattati. L'allevatore è persona conosciuta nel settore per serietà ed affidabilità, o per il contrario! L'acquirente è quasi sempre ignoto e sconosciuto per l'allevatore. Io non do il cucciolo a chiunque me lo chieda. Se il richiedente nel colloquio più o meno lungo non mi dà garanzie non gli cedo il cucciolo. Cerco di capire quanto tempo dedica al cane a caccia chiusa, quanti giorni della settimana può dedicare alla caccia, se per lui il cane sarà un nuovo componente la famiglia o uno strumento animato per procacciarsi selvaggina.
Il grossissimo problema non è il bracco italiano o lo spinone che come razze non vanno.
Sono gli utilizzatori di oggi che non vanno, proprio per un mondo consumistico che va di fretta. La maggior parte dei cacciatori di oggi non sanno più cosa significa andare a caccia e soprattutto sacrificarsi per preparare un cane per la caccia. Non considerano una sfida un obbiettivo da raggiungere la preparazione del cane. Per molti, e ce ne sono più di quanti ne possiate immaginare, il cane è un accessorio del fucile e della caccia. L’acquistano lo crescono e con quattro quagliette prima dell’apertura pensano di preparare il cane per la caccia. Non vado oltre perché il resto potete immaginarvelo da soli. Non vi stupite però se il tizio la sera dell’apertura della caccia vi telefonasse dicendovi che il cane ha paura del colpo di fucile.
Le responsabilità sono tutte nostre.
Siamo noi che in quei brevi momenti di colloquio, in quell’approccio iniziale dobbiamo capire chi abbiamo di fronte e decidere in quale avventura imbarcarci.
Le garanzie dell'allevatore sono scritte nel certificato genealogico, il quale DEVE CORRISPONDERE A VERITA. Geneticamente vi pare poco in un pedigree avere linee maschili piene di camp. di lavoro o assoluti?
In sostanza voglio dire che IL CACCIATORE INCIDE PER L'80% SULLA RIUSCITA A CACCIA DEL SOGGETTO. Il cucciolo ha delle potenzialità "genetiche" assimilabili ad un pezzo di argilla che messo in mano ad un artista ne fa un opera d'arte, ad un incapace un pezzo di terra qualsiasi.
Ovvio che accoppiamenti fra campioni non generano campioni. Sarebbe troppo facile!
Sono certo però che non nascono solo brocchi. Come sono certo che quanto meno saranno soggetti utilizzabili per andare a caccia, ovviamente con le dovute eccezioni. Quanto meno si eleverà il livello medio di qualità venatorie.
l'ACQUIRENTE cosa cerca?
Può cercare anche la luna in un cucciolo. Io rispondo alle sue richieste con obbiettività serietà e l’esperienza che mi sono fatto nel settore, se nasce un filing bene, altrimenti si rivolga ad un altro.
Quando vengo contattato e la prima domanda che mi rivolgono è sul prezzo, faccio notare subito che quella domanda avrebbero dovuto farmela a fine conversazione. Difficilmente riusciranno a modificare l’impressione negativa che mi sono fatto di loro. Sono molti quelli che chiedono subito il prezzo, ciò significa che il prezzo basso è più invitante per molti di una buona genealogia. Perché esistono sulla piazza cuccioli acquistabili da 200 a 700 euro o più? Credete che abbiano lo stesso valore? Ma soprattutto credete abbiano gli stessi costi di produzione? Conosco allevatori che si dicono cacciatori e non lo sono. Accoppiano con cani propri od occasionali senza mai spendere soldi per le monte. Credo che materialmente pochi abbiano la possibilità di portare a caccia più di due soggetti l'anno, motivo per cui io sopperisco affidando femmine interessanti gratuitamente in mano ad amici cacciatori, se poi diventeranno buone cagne da caccia avranno la possibilità di fare qualche cucciolata altrimenti moriranno vergini. Anche questo ha un costo.
Secondo me il problema affrontato da Irma è un falso problema se trattasi di allevatrice. Se invece si trattasse di persona che occasionalmente fa una cucciolata tanto perché far partorire la cagna, beh allora il problema si pone. Ma se non si riesce ad avere filing al primo approccio con chi ti chiede il cucciolo, meglio scartare l’acquirente e tenersi il cucciolo.
colpetrosaCommenta
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Chi acquista, visto che paga, ha il diritto di chiedere tutto ciò che vuole! Il cedente per il fatto di essere stato scelto, si presuppone riscuota qualche considerazione in più rispetto ad altri non contattati. L'allevatore è persona conosciuta nel settore per serietà ed affidabilità, o per il contrario! L'acquirente è quasi sempre ignoto e sconosciuto per l'allevatore. Io non do il cucciolo a chiunque me lo chieda. Se il richiedente nel colloquio più o meno lungo non mi dà garanzie non gli cedo il cucciolo. Cerco di capire quanto tempo dedica al cane a caccia chiusa, quanti giorni della settimana può dedicare alla caccia, se per lui il cane sarà un nuovo componente la famiglia o uno strumento animato per procacciarsi selvaggina.
Il grossissimo problema non è il bracco italiano o lo spinone che come razze non vanno.
Sono gli utilizzatori di oggi che non vanno, proprio per un mondo consumistico che va di fretta. La maggior parte dei cacciatori di oggi non sanno più cosa significa andare a caccia e soprattutto sacrificarsi per preparare un cane per la caccia. Non considerano una sfida un obbiettivo da raggiungere la preparazione del cane. Per molti, e ce ne sono più di quanti ne possiate immaginare, il cane è un accessorio del fucile e della caccia. L’acquistano lo crescono e con quattro quagliette prima dell’apertura pensano di preparare il cane per la caccia. Non vado oltre perché il resto potete immaginarvelo da soli. Non vi stupite però se il tizio la sera dell’apertura della caccia vi telefonasse dicendovi che il cane ha paura del colpo di fucile.
Le responsabilità sono tutte nostre.
Siamo noi che in quei brevi momenti di colloquio, in quell’approccio iniziale dobbiamo capire chi abbiamo di fronte e decidere in quale avventura imbarcarci.
Le garanzie dell'allevatore sono scritte nel certificato genealogico, il quale DEVE CORRISPONDERE A VERITA. Geneticamente vi pare poco in un pedigree avere linee maschili piene di camp. di lavoro o assoluti?
In sostanza voglio dire che IL CACCIATORE INCIDE PER L'80% SULLA RIUSCITA A CACCIA DEL SOGGETTO. Il cucciolo ha delle potenzialità "genetiche" assimilabili ad un pezzo di argilla che messo in mano ad un artista ne fa un opera d'arte, ad un incapace un pezzo di terra qualsiasi.
Ovvio che accoppiamenti fra campioni non generano campioni. Sarebbe troppo facile!
Sono certo però che non nascono solo brocchi. Come sono certo che quanto meno saranno soggetti utilizzabili per andare a caccia, ovviamente con le dovute eccezioni. Quanto meno si eleverà il livello medio di qualità venatorie.
l'ACQUIRENTE cosa cerca?
Può cercare anche la luna in un cucciolo. Io rispondo alle sue richieste con obbiettività serietà e l’esperienza che mi sono fatto nel settore, se nasce un filing bene, altrimenti si rivolga ad un altro.
Quando vengo contattato e la prima domanda che mi rivolgono è sul prezzo, faccio notare subito che quella domanda avrebbero dovuto farmela a fine conversazione. Difficilmente riusciranno a modificare l’impressione negativa che mi sono fatto di loro. Sono molti quelli che chiedono subito il prezzo, ciò significa che il prezzo basso è più invitante per molti di una buona genealogia. Perché esistono sulla piazza cuccioli acquistabili da 200 a 700 euro o più? Credete che abbiano lo stesso valore? Ma soprattutto credete abbiano gli stessi costi di produzione? Conosco allevatori che si dicono cacciatori e non lo sono. Accoppiano con cani propri od occasionali senza mai spendere soldi per le monte. Credo che materialmente pochi abbiano la possibilità di portare a caccia più di due soggetti l'anno, motivo per cui io sopperisco affidando femmine interessanti gratuitamente in mano ad amici cacciatori, se poi diventeranno buone cagne da caccia avranno la possibilità di fare qualche cucciolata altrimenti moriranno vergini. Anche questo ha un costo.
Secondo me il problema affrontato da Irma è un falso problema se trattasi di allevatrice. Se invece si trattasse di persona che occasionalmente fa una cucciolata tanto perché far partorire la cagna, beh allora il problema si pone. Ma se non si riesce ad avere filing al primo approccio con chi ti chiede il cucciolo, meglio scartare l’acquirente e tenersi il cucciolo.
colpetrosaCommenta
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Luigi dice bene riguardo agli acquirenti , spesso fanno cadere le calze, concordo anche che
un cucciolo di buona genealogia dovrebbe costare da 800 a 1.000 euro, non ne ho visti a 200
ma a 300 so che li hanno venduti.
Mi sembra troppo attribuire al cacciatore l'80 % del merito della riuscita del cane, se il cane non va nemmeno resuscitando il povero Luigino lo faresti andare, il cacciatore puo' rovinare un buon cane questo si, ma le qualità nturali DEVONO esserci altrimenti non c'é barba di artista che ne tirerebbe fuori un cane di valore.
Certo bisognerebbe selezionare gli acquirenti e capisco che per qualcuno non è facile, un allevatore scrisse alla SABI "quando hai una ventina di cuccioli in giardino li daresti anche ad un eschimese" ma chi lo obbliga a produrre tanti cuccioli senza un minimo di richieste??
Io pure privilegio gli amici ai quali do i piccoli per poterli seguire e vedere che cosa ne esce, ma io non sono un allevatore sono un amatore che si diletta........senza MAI
GUARDARE I CONTI.
lucioCommenta
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Luigi dice bene riguardo agli acquirenti , spesso fanno cadere le calze, concordo anche che
un cucciolo di buona genealogia dovrebbe costare da 800 a 1.000 euro, non ne ho visti a 200
ma a 300 so che li hanno venduti.
Mi sembra troppo attribuire al cacciatore l'80 % del merito della riuscita del cane, se il cane non va nemmeno resuscitando il povero Luigino lo faresti andare, il cacciatore puo' rovinare un buon cane questo si, ma le qualità nturali DEVONO esserci altrimenti non c'é barba di artista che ne tirerebbe fuori un cane di valore.
Certo bisognerebbe selezionare gli acquirenti e capisco che per qualcuno non è facile, un allevatore scrisse alla SABI "quando hai una ventina di cuccioli in giardino li daresti anche ad un eschimese" ma chi lo obbliga a produrre tanti cuccioli senza un minimo di richieste??
Io pure privilegio gli amici ai quali do i piccoli per poterli seguire e vedere che cosa ne esce, ma io non sono un allevatore sono un amatore che si diletta........senza MAI
GUARDARE I CONTI.
lucioCommenta
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Scusate ma allora se contano le qualità naturali l'allevatore un minimo di garanzia ha l'obbligo di darla giusto ? Beh in effetti a monte della discussione avevo espresso le mie opinioni in questo senso e, dopo tutte queste considerazioni, tra l'altro giustissime mi sembra di capire che debba in effetti essere così. Ribadisco che in una cucciolata di cani da caccia (razze da caccia), tutti i soggetti debbano essere in grado di diventare cacciatori. Se poi uno ferma di più o in maniera migliore stilisticamente, l'altro ha maggiore presa di terreno etc., a nessuno credo venga in mente di attribuire colpe o demeriti a chicchessia. Sono anche fermamente convinto che nella quasi totalità dei cuccioli di Bracco Italiano nati nella madre patria non vi siano percentuali di cani fallacei perchè, intendiamoci bene, per andare a caccia, e ripeto per andare a caccia, all'atto pratico non servono chissà quali doti ! Ora, con questo non voglio assolutamente dire che non si debbano ricercare nel cane doti sempre migliori di stile, potenza olfattiva, presa di terreno, collegamento e morfologia. Ma questa è la soglia che divide un cacciatore da un cacciatore cinofilo ! Esistono tutte e due le figure e tutte e due hanno diritto di esistere !!Francesco PariettiCommenta
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Scusate ma allora se contano le qualità naturali l'allevatore un minimo di garanzia ha l'obbligo di darla giusto ? Beh in effetti a monte della discussione avevo espresso le mie opinioni in questo senso e, dopo tutte queste considerazioni, tra l'altro giustissime mi sembra di capire che debba in effetti essere così. Ribadisco che in una cucciolata di cani da caccia (razze da caccia), tutti i soggetti debbano essere in grado di diventare cacciatori. Se poi uno ferma di più o in maniera migliore stilisticamente, l'altro ha maggiore presa di terreno etc., a nessuno credo venga in mente di attribuire colpe o demeriti a chicchessia. Sono anche fermamente convinto che nella quasi totalità dei cuccioli di Bracco Italiano nati nella madre patria non vi siano percentuali di cani fallacei perchè, intendiamoci bene, per andare a caccia, e ripeto per andare a caccia, all'atto pratico non servono chissà quali doti ! Ora, con questo non voglio assolutamente dire che non si debbano ricercare nel cane doti sempre migliori di stile, potenza olfattiva, presa di terreno, collegamento e morfologia. Ma questa è la soglia che divide un cacciatore da un cacciatore cinofilo ! Esistono tutte e due le figure e tutte e due hanno diritto di esistere !!Francesco PariettiCommenta
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Anche io faccio selezione dei futuri proprietari ;)Citazione:Messaggio inserito da colpetrosa
Io non do il cucciolo a chiunque me lo chieda. Se il richiedente nel colloquio più o meno lungo non mi dà garanzie non gli cedo il cucciolo. Cerco di capire quanto tempo dedica al cane a caccia chiusa, quanti giorni della settimana può dedicare alla caccia, se per lui il cane sarà un nuovo componente la famiglia o uno strumento animato per procacciarsi selvaggina.
hai ragione... proprio uno dei cuccioli dell'anno scorso è finito in mano a un cacciatore di questi tipo... "non l'ho più portato a caccia, passa il tempo a giocare dietro alle farfalle" e il cucciolo aveva 7-8 mesi. Cosa pretende, che a tenere il cane chiuso in canile per 1 anno alla fine si ritrova un cane da caccia fatto e finito???[:213]Citazione:
Il grossissimo problema non è il bracco italiano o lo spinone che come razze non vanno.
Sono gli utilizzatori di oggi che non vanno, proprio per un mondo consumistico che va di fretta. La maggior parte dei cacciatori di oggi non sanno più cosa significa andare a caccia e soprattutto sacrificarsi per preparare un cane per la caccia. Non considerano una sfida un obbiettivo da raggiungere la preparazione del cane. Per molti, e ce ne sono più di quanti ne possiate immaginare, il cane è un accessorio del fucile e della caccia.
[Tra parentesi, se ci fosse qualcuno interessato a me piacerebbe riuscire ad affidarlo a una persona con più buon senso. Adesso ha poco più di un anno e secondo me ha ottime potenzialità di diventare un buon cacciatore. Tanto questo signore quando l'ho chiamato per sapere quando potevo portarglielo a casa -mi ero presa il cucciolone per 3 gg per portarlo al raduno- mi ha detto: "se vuole lo può tenere lei"... no comment]
Lo dici a me che per questa monta mi sono sparata 1200 km tra andata e ritorno...[:I]Citazione:
Secondo me il problema affrontato da Irma è un falso problema se trattasi di allevatrice. Se invece si trattasse di persona che occasionalmente fa una cucciolata tanto perché far partorire la cagna, beh allora il problema si pone. Ma se non si riesce ad avere filing al primo approccio con chi ti chiede il cucciolo, meglio scartare l’acquirente e tenersi il cucciolo.
Per quanto riguarda la mia esperienza, all'estero (ad. esempio in Germania) sono molto più "evoluti": si interessano dei cani, non sono ossessionati dal prezzo, fanno lavorare i cani e contemporaneamente li considerano parte integrante della famiglia.
Solitamente l' acquirente italiano mi chiede lo sconto. l'anno scorso due signori tedeschi non solo non mi hanno chiesto sconti, ma mi hanno portato un regalo. Un terzo signore tedesco mi ha voluto dare a tutti i costi 50 euro in più perché gli avevo tenuto il cucciolo 20 gg in più rispetto agli altri.
ciaoCommenta
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Anche io faccio selezione dei futuri proprietari ;)Citazione:Messaggio inserito da colpetrosa
Io non do il cucciolo a chiunque me lo chieda. Se il richiedente nel colloquio più o meno lungo non mi dà garanzie non gli cedo il cucciolo. Cerco di capire quanto tempo dedica al cane a caccia chiusa, quanti giorni della settimana può dedicare alla caccia, se per lui il cane sarà un nuovo componente la famiglia o uno strumento animato per procacciarsi selvaggina.
hai ragione... proprio uno dei cuccioli dell'anno scorso è finito in mano a un cacciatore di questi tipo... "non l'ho più portato a caccia, passa il tempo a giocare dietro alle farfalle" e il cucciolo aveva 7-8 mesi. Cosa pretende, che a tenere il cane chiuso in canile per 1 anno alla fine si ritrova un cane da caccia fatto e finito???[:213]Citazione:
Il grossissimo problema non è il bracco italiano o lo spinone che come razze non vanno.
Sono gli utilizzatori di oggi che non vanno, proprio per un mondo consumistico che va di fretta. La maggior parte dei cacciatori di oggi non sanno più cosa significa andare a caccia e soprattutto sacrificarsi per preparare un cane per la caccia. Non considerano una sfida un obbiettivo da raggiungere la preparazione del cane. Per molti, e ce ne sono più di quanti ne possiate immaginare, il cane è un accessorio del fucile e della caccia.
[Tra parentesi, se ci fosse qualcuno interessato a me piacerebbe riuscire ad affidarlo a una persona con più buon senso. Adesso ha poco più di un anno e secondo me ha ottime potenzialità di diventare un buon cacciatore. Tanto questo signore quando l'ho chiamato per sapere quando potevo portarglielo a casa -mi ero presa il cucciolone per 3 gg per portarlo al raduno- mi ha detto: "se vuole lo può tenere lei"... no comment]
Lo dici a me che per questa monta mi sono sparata 1200 km tra andata e ritorno...[:I]Citazione:
Secondo me il problema affrontato da Irma è un falso problema se trattasi di allevatrice. Se invece si trattasse di persona che occasionalmente fa una cucciolata tanto perché far partorire la cagna, beh allora il problema si pone. Ma se non si riesce ad avere filing al primo approccio con chi ti chiede il cucciolo, meglio scartare l’acquirente e tenersi il cucciolo.
Per quanto riguarda la mia esperienza, all'estero (ad. esempio in Germania) sono molto più "evoluti": si interessano dei cani, non sono ossessionati dal prezzo, fanno lavorare i cani e contemporaneamente li considerano parte integrante della famiglia.
Solitamente l' acquirente italiano mi chiede lo sconto. l'anno scorso due signori tedeschi non solo non mi hanno chiesto sconti, ma mi hanno portato un regalo. Un terzo signore tedesco mi ha voluto dare a tutti i costi 50 euro in più perché gli avevo tenuto il cucciolo 20 gg in più rispetto agli altri.
ciaoCommenta
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beh...senti io sarò anche troppo nazionalista...ma non facciamo discorsi del genere, perchè altrimenti mi incazz...; Secondo me ciò che ti è accaduto è semplicemente dovuto al fatto che probabilmente hai sempre avuto a che fare con persone, per così dire, poco brillante e più che altro poco signorili, ed io aggiungerei poco educati, aldila della nazionalità!!
L'acquisto di un cane, secondo me, non deve essere paragonato all'acquisto di una buona camicia, od ad una bella macchina, sono compagni di vita e che vita! ma stiamo scherzando, chi ne fa una questione economica dimostra in quello stesso momento di partire con il piede sbagliato (almeno secondo il mio modesto parere)!Commenta
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beh...senti io sarò anche troppo nazionalista...ma non facciamo discorsi del genere, perchè altrimenti mi incazz...; Secondo me ciò che ti è accaduto è semplicemente dovuto al fatto che probabilmente hai sempre avuto a che fare con persone, per così dire, poco brillante e più che altro poco signorili, ed io aggiungerei poco educati, aldila della nazionalità!!
L'acquisto di un cane, secondo me, non deve essere paragonato all'acquisto di una buona camicia, od ad una bella macchina, sono compagni di vita e che vita! ma stiamo scherzando, chi ne fa una questione economica dimostra in quello stesso momento di partire con il piede sbagliato (almeno secondo il mio modesto parere)!Commenta
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non sono mica esterofila! Parli con una che ha il tricolore sventolante sopra il tetto 365 giorni all'anno ;)Citazione:Messaggio inserito da piccoletto
beh...senti io sarò anche troppo nazionalista...ma non facciamo discorsi del genere, perchè altrimenti mi incazz...;
Però per quanto riguarda la mia minima esperienza (questa del 2005 è la mia quinta cucciolata in 5 anni) ho potuto notare questa differenza. Che cmq c'è anche in altri settori cinofili, non solo per la caccia: all'estero la cultura cinofila è molto più diffusa rispetto a noi.
ciaoCommenta
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non sono mica esterofila! Parli con una che ha il tricolore sventolante sopra il tetto 365 giorni all'anno ;)Citazione:Messaggio inserito da piccoletto
beh...senti io sarò anche troppo nazionalista...ma non facciamo discorsi del genere, perchè altrimenti mi incazz...;
Però per quanto riguarda la mia minima esperienza (questa del 2005 è la mia quinta cucciolata in 5 anni) ho potuto notare questa differenza. Che cmq c'è anche in altri settori cinofili, non solo per la caccia: all'estero la cultura cinofila è molto più diffusa rispetto a noi.
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