Franco
miglior olfatto cane da penna o segugio?
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medved
Un metodo c'è per misurare la potenza olfattiva di un animale ma ci sono due problemi di carattere pratico che ne inficiano la validità. Il metodo consiste nel diluire sempre di più un essenza in un altra essenza (o acqua) e valutare fino a quale diluizione un cane ad esempio può discriminare un determinato odore. I problemi che insorgono in questo caso sono due o forse tre. Il primo è che il cane dovrebbe avere un modo sicuro per comunicare quando avverte l'odore e quando smette di avvertirlo. Già questo è un problema perchè sebbene sia possibile insegnare ad un cane a segnalare un odore con un segnale, ad esempio abbaiare, non è possibile sapere ad esempio se ad un certo momento ad una data diluizione, l'animale smette di segnalare perchè non avverte più l'odore oppure lo avverte ma non lo riconosce, oppure non lo considera rilevante. Il secondo problema sorge con il fatto che è un test che probabilmente varia molto in funzione dell'odore che deve essere individuato e della sensibilità specifica di un soggetto. Questo lo hanno visto negli studi per cercare un metodo per diagnosticare precocemente i tumori con l'ausilio dell'olfatto del cane. Una traccia naturale è composta da molti odori, è una mixture di odori individuali, ambientali etc e che variano moltissimo quindi è difficile analizzare. Terzo problema è dato dagli odori di distrurbo, nessun luogo è perfettamente senza odori, men che meno l'ambiente naturale. Certo è nell'esperienza di tutti il fatto di capire se un cane ha più naso o meno naso ma si tratta di macrodifferenze e poi siamo sicuri che l'animale non ha "sentito" una emanazione oppure la sta ignorando?
Franco -
il tuo ragionamento non fa una piega,impossibile capire quale è l'olfatto più potente,resta il quesito per una caccia polivalente di cui sopra,pelo e penna sembra più idoneo una<" olfattazione"> tipo segugio ,avvinto alla traccia o tipo penna terra aria? E' solo questione di gusti personali o c'é dell'altro? Cacciare____molto____Prelevare____poco[:-bunny]Un metodo c'è per misurare la potenza olfattiva di un animale ma ci sono due problemi di carattere pratico che ne inficiano la validità. Il metodo consiste nel diluire sempre di più un essenza in un altra essenza (o acqua) e valutare fino a quale diluizione un cane ad esempio può discriminare un determinato odore. I problemi che insorgono in questo caso sono due o forse tre. Il primo è che il cane dovrebbe avere un modo sicuro per comunicare quando avverte l'odore e quando smette di avvertirlo. Già questo è un problema perchè sebbene sia possibile insegnare ad un cane a segnalare un odore con un segnale, ad esempio abbaiare, non è possibile sapere ad esempio se ad un certo momento ad una data diluizione, l'animale smette di segnalare perchè non avverte più l'odore oppure lo avverte ma non lo riconosce, oppure non lo considera rilevante. Il secondo problema sorge con il fatto che è un test che probabilmente varia molto in funzione dell'odore che deve essere individuato e della sensibilità specifica di un soggetto. Questo lo hanno visto negli studi per cercare un metodo per diagnosticare precocemente i tumori con l'ausilio dell'olfatto del cane. Una traccia naturale è composta da molti odori, è una mixture di odori individuali, ambientali etc e che variano moltissimo quindi è difficile analizzare. Terzo problema è dato dagli odori di distrurbo, nessun luogo è perfettamente senza odori, men che meno l'ambiente naturale. Certo è nell'esperienza di tutti il fatto di capire se un cane ha più naso o meno naso ma si tratta di macrodifferenze e poi siamo sicuri che l'animale non ha "sentito" una emanazione oppure la sta ignorando?
FrancoCommenta
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Dipende ANCHE dall'estensione della mucosa, più precisamente dal numero di recettori in essa presenti, ma non credo che ci siano marcate differenze tra un segugio e un cane da penna.
Altri fattori che influenzano sono sicuramente la quantità di molecole odorose che raggiongono la mucosa e i vari fattori ambientali (es. umidità elevata o aria secca)
Lei mi potrebbe spiegare perché molti cani da ferma quando appunto fermano,sembra che addirittura "mastichino" l'emanazione, a me sembra ,con evidente piacere?mentre non credo che ciò avvenga nel segugio se no in maniera sporadica (come appunto ha appena scritto) ,può darsi che cani da "penna" e segugi siano equipaggiati da un sistema nervoso di differente dovuto alla selezione umana?Perché se penso ai canidi selvatici,lupi,volpi etc, credo che caccino con entrambi sistemi che madre natura gli ha forniti per mangiare e riprodursi,le due necessità più importanti nel mondo animale,allora,visto che le qualità olfattive del cane da penna,e del cane da pelo sono differenti,quale tipo d'olfatto è più consono ad un cacciatore che vuol cacciare in maniera più proficua il pelo e la penna,ergo qual miglior olfatto per la traccia il cinghiale,fagiano e beccaccia,cacciatore polivalente! forse è impossibile dare un giudizio ,sereno, lo capisco ma se ne potrebbe discutere.Grazie. marcello. Cacciare__molto____Prelevare__pocosulla ferma "masticata" ti rimando a questa discussione: http://www.ilbraccoitaliano.net/foru...ad.php?t=41749
se ti interessa la caccia polivalente, non credo che ci sia tanto da discutere sulla potenza olfattiva per capire se è meglio un segugio o un cane da penna...
piuttosto dobbiamo guardare gli standard di lavoro delle varie razze!
Credo che la scelta sia pressochè scontata, razze di bracchi tedeschi!
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"sul palato superiore del cane dietro e in direzione degli incisivi ci sono dei ricettori olfattivi che tramite dei canali mettono in comunicazione la bocca con il naso si potrebbe collegare il masticare l'aria con l'apparato olfattivo." Non capisco perchè si parla di olfatto e non di attitudini delle diverse razze da caccia.Commenta
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Quindi non e' possibile fare verifiche attendibili. Per quanto riguarda la scelta delle razze di alcune unita' cinofile incaricate al soccorso piuttosto che ad altri scopi, credo sia selezionata per predisposizione morfologica e attitudinale piuttosto che per il naso. La polizia non scegliera' mai di utilizzare un setter al posto di un pastore tedesco e il bagnino non sara' mai in spiaggia con un cocker, come il soccorso alpino non avra' mai un pointer.Un metodo c'è per misurare la potenza olfattiva di un animale ma ci sono due problemi di carattere pratico che ne inficiano la validità. Il metodo consiste nel diluire sempre di più un essenza in un altra essenza (o acqua) e valutare fino a quale diluizione un cane ad esempio può discriminare un determinato odore. I problemi che insorgono in questo caso sono due o forse tre. Il primo è che il cane dovrebbe avere un modo sicuro per comunicare quando avverte l'odore e quando smette di avvertirlo. Già questo è un problema perchè sebbene sia possibile insegnare ad un cane a segnalare un odore con un segnale, ad esempio abbaiare, non è possibile sapere ad esempio se ad un certo momento ad una data diluizione, l'animale smette di segnalare perchè non avverte più l'odore oppure lo avverte ma non lo riconosce, oppure non lo considera rilevante. Il secondo problema sorge con il fatto che è un test che probabilmente varia molto in funzione dell'odore che deve essere individuato e della sensibilità specifica di un soggetto. Questo lo hanno visto negli studi per cercare un metodo per diagnosticare precocemente i tumori con l'ausilio dell'olfatto del cane. Una traccia naturale è composta da molti odori, è una mixture di odori individuali, ambientali etc e che variano moltissimo quindi è difficile analizzare. Terzo problema è dato dagli odori di distrurbo, nessun luogo è perfettamente senza odori, men che meno l'ambiente naturale. Certo è nell'esperienza di tutti il fatto di capire se un cane ha più naso o meno naso ma si tratta di macrodifferenze e poi siamo sicuri che l'animale non ha "sentito" una emanazione oppure la sta ignorando?
Franco
Quindi premesso che l'olfatto e' ottimo in tutte le razze, dipende poi da altri istinti di ogni singola razza a conseguirne l'utilizzo nel modo piu' efficiente e conveniente.Commenta
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credo tu ti riferisca all'organo vomeronasale (VNO o di Jacobson) che però serve per la comunicazione olfattoria sessuale (ferormoni)...
piuttosto credo che la ferma masticata sia dovuta ad un tentativo di far passare più aria in espirazione sulla mucosa olfattoria normale...
di fatto gli odori vengono percepiti sono in minima parte durante l'inspirazione, mentre per la maggior parte vengono percepiti in espirazione.
questo è dovuto alla conformazione anatomica che "fa passare" l'aria da analizzare con la mucosa olfattoria sulla mucosa olfattoria in espirazione...
se non erro nella ferma masticata il cane inspira a bocca aperta ed espira a bocca chiusa, confermate?
comunque queste sono tutte supposizioni, nel frattempo godiamoci le "masticate"[:D]
concordo pienamenteNon capisco perchè si parla di olfatto e non di attitudini delle diverse razze da caccia.Commenta
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Sono d'accordo sulle supposizioni. Si mi riferivo proprio al vomeronasale e precisamente alla borsa foderata di ricettori olfattivi che si trova sulla parte superiore del palato. La funzione credo che ancora non la hanno scoperta. Come hai detto sono solo supposizioni, la mia visto che è comunicante con il naso il cane la sfrutta per annusare la selvaggina in particolari condizioni. Per la capra è come dici Tu, l'organo vomeronasale gli serve per l'olfattazione sessuale. Ma siamo sicuri che il cane mastichi l'aria solo sotto ferma?[:-bunny][:D][:D][:D]credo tu ti riferisca all'organo vomeronasale (VNO o di Jacobson) che però serve per la comunicazione olfattoria sessuale (ferormoni)...
piuttosto credo che la ferma masticata sia dovuta ad un tentativo di far passare più aria in espirazione sulla mucosa olfattoria normale...
di fatto gli odori vengono percepiti sono in minima parte durante l'inspirazione, mentre per la maggior parte vengono percepiti in espirazione.
questo è dovuto alla conformazione anatomica che "fa passare" l'aria da analizzare con la mucosa olfattoria sulla mucosa olfattoria in espirazione...
se non erro nella ferma masticata il cane inspira a bocca aperta ed espira a bocca chiusa, confermate?
comunque queste sono tutte supposizioni, nel frattempo godiamoci le "masticate"[:D] .
concordo pienamenteCommenta
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Molto probabilmente è come dici, quindi nulla di così strano se a masticare l'aria fossero anche i segugi in alcune fasi di cerca, i cani da cerca in alcune circostanze l'aria la masticano.Commenta
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Non sono un veterinario, quindi ritengo di non avere sufficienti informazioni per discutere di anatomia e fisiologia animale. Ma per quanto riguarda la possibilità d' uso di un cane da seguita su selavggina da penna, APPARTE IL FATTO CHE MI FA VENIRE LA PELLE D'OCA, ritengo che tutta la selvaggina da penna che tende a pedinare, come il fagiano, la starna, la pernice e la quaglia possano essere cacciate con ottimi risultati dai segugi, un'altra cosa è ad esempio il beccaccino........! Sul discorso che alcune volte il segugio si vede in seguita con il naso non molto vicino al suolo credo sia dovuto al fatto che l'emanazione è freschissima riesce a seguirla anche a 20 cm di distanza dal suolo (spesso si vede nelle volpi e quasi mai nei conigli selvatici). Questa mia conclusione, viene a mio avviso giustificato dal fatto, che mai si vede il segugio in fase di accostamento con il naso in aria, tranne qualche vecchio segugio molto esperto che quando sa di essere vicino al covo usa tutti i mezzi a sua disposizione per scovare la lepre o il conigli (questo in giornate difficili). Sul discorso di impiegare il cane da ferma su pelo, anche in questo caso mi viene la pelle d'oca, ma ci sono i tedeschi che utilizzano il bracco tedesco sulla lepre tranquillamente, un'altra cosa logicamente è utilizzarli su cingliale o conigli (quest'ultimo con pessimi risultati).Commenta
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Concordo, traccia e passata, come suggerivo in precedenza hanno caratterstiche molto diverse, andrebbe già fatto un distinguo sul modo in cui un cane da seguita tratta queste due diverse emanazioni.Sul discorso che alcune volte il segugio si vede in seguita con il naso non molto vicino al suolo credo sia dovuto al fatto che l'emanazione è freschissima riesce a seguirla anche a 20 cm di distanza dal suolo (spesso si vede nelle volpi e quasi mai nei conigli selvatici). Questa mia conclusione, viene a mio avviso giustificato dal fatto, che mai si vede il segugio in fase di accostamento con il naso in aria, tranne qualche vecchio segugio molto esperto che quando sa di essere vicino al covo usa tutti i mezzi a sua disposizione per scovare la lepre o il conigli (questo in giornate difficili)..Emanuele
Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]Commenta
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sempre lei.... ahahaaha
---------- Messaggio inserito alle 09:54 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:53 PM ----------
secondo me il sondaggio non è male... per il cuba forse di bekke non hai capito ancora nienteciao ....
giuseppe...[vinci][vinci]Commenta
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...come tentare il raffronto tra teleolfatto e microlfatto, capacità fisiologico-sensoriali differenti. Mah!
Come curiosità ci sta, ma i ricami che ho letto sull'argomento...[:142]Commenta
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Di segugi non so quasi niente, però se dovessi scegliere un cane polivalente non sceglierei mai un segugio. Non bisogna scoprire l'acqua calda per capire che a prescindere dal migliore o peggiore olfatto, la scelta del cane si dovrebbe fare in base agli standard. Gli standard sono stati interpretati, ma chi effettivamente ha stabilito che il segugio è il cane più efficace per la lepre e non per il fagiano è stata la caccia. Se la caccia ha selezionato bene è perchè fra predatore e preda non c'è stata interferenza da parte di chi voleva utilizzare il cane per uno scopo preciso, è stata la natura a decidere. Se prendiamo un segugio e lo mettiamo su selvaggina da penna è come andare contro natura, idem per quello che riguarda i cani da ferma. "ma i tedeschi, che stupidi non sono hanno creato delle razze nei cani da "penna" che sono veramente un meraviglia di polivalenza ed efficacia,per esempio sulla lepre,sul cinghiale con la girata ,ed il recupero(traccia).Secondo voi chi ha l'olfatto migliore,in rapporto all caccia che facciamo? marcello. Cacciare___molto__Prelevare___poco." Non è sicuro che hanno creato, è più sicuro che inducono con l'addestramento il cane da ferma a far fare cose che potrebbero fare anche i cani meticci. I cani polivalenti non hanno bisogno di essere addestrati. Cani da ferma predisposti naturalmente per la lepre ci sono e anche bravi, la lepre però la cercano e la fermano a testa alta. Secondo gli esperti chi ha più olfatto il cane da ferma che cerca la lepre naso a terra o chi percepisce l'emanazione nell'aria? Tenete in considerazione che la lepre al covo emana pochissimo odore. <!-- / message -->Commenta
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