Deutsch Drahthaar… cosa é cambiato nell’ultimo decennio?

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    • Feb 2022
    • 784
    • attualmente a Napoli
    • Pointer; Irish Red Setter

    #226
    Tanti anni fa lessi un libro "le razze da ferma tedesche" di Enrico Adinolfi (Nicolosi editore). Aveva in copertina la riproduzione di un quadro che si intitolava (tradotto in italiano) "Pima il nocivo, per le starne c'è tempo".. Quel libro riportava interessantissime descrizioni sui metodi di selezione ed addestramento teutonici. Ricordo che ero affascinato dalle foto di meravigliosi soggetti che erano in grado di riportare un uovo senza romperlo, così come di abbaiare sul morto, fermare in stile, etc etc.
    Sebbene, per mio personalissimo gusto estetico, io soffra di cronica inglesite cinofila, ero e sono affascinato da questi cani e dalla finalità selettiva. La mia passione per la caccia alta sicuramente mi influenza in tal senso.
    Se posso permettermi di dare un suggerimento alla discussione, credo che sia il caso di reindirizzare l'attenzione sulla descrizione e discussione dei metodi di addestramento/allenamento dei polivalenti , evidenziando le fasi per raggiungere ogni singola specialità con esempi che possano fare intendere questi processi anche a chi non ne ha conoscenza diretta o ne è perplesso.
    In questo modo, si possono evidenziare anche le migliorie selettive ottenute per il DD (sarebbe interessante estenderlo anche alle altre DK,DL, Weim, etc.).
    Altro aspetto che evidenzierei sono le linee di sangue da prendere a riferimento, credo che nello spirito della discussione i tempi siano diversi dal 1902 dove un grande padre del DD ebbe a dichiarare “Züchte wie du willst, aber habe Erfolg!” (Alleva come vuoi ma ottieni il successo!). Non credo sia possibile e giusto oggi...
    Quindi, chiedo a voi esperti di rivolgere la vostra attenzione e i vostri sforzi in questa direzione.....(inoltre non vale la pena innervosirsi, fa male alla salute...)

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    • toperone1
      Moderatore Armi e Polveri
      • Dec 2009
      • 1787
      • ossola

      #227
      Originariamente inviato da Grouse
      La mia passione per la caccia alta sicuramente mi influenza in tal senso
      in quella non puoi prescindere dall'avere al piede uno specialista o un polivalente mitteleuropeo e con la giusta disciplina. Immagina, solo, l'atto conclusivo di una pirsch quando lo devi schiacciare al terra con il semplice gesto del palmo della mano ( senza coperta) e lì deve rimanere mentre tu guadagni gli ultimi metri per avere la giusta linea di tiro...

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      • Grouse
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        • Feb 2022
        • 784
        • attualmente a Napoli
        • Pointer; Irish Red Setter

        #228
        Originariamente inviato da toperone1

        in quella non puoi prescindere dall'avere al piede uno specialista o un polivalente mitteleuropeo e con la giusta disciplina. Immagina, solo, l'atto conclusivo di una pirsch quando lo devi schiacciare al terra con il semplice gesto del palmo della mano ( senza coperta) e lì deve rimanere mentre tu guadagni gli ultimi metri per avere la giusta linea di tiro...
        In alcuni momenti della mia vita passata sono stato solleticato dal prendere un annoveriano e chiamarlo " Hirschmann" come quello di Paul Palfy.....

        Cmq, è un'altra storia e non è il caso di andare OT...cmq prima o poi chissà

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        • toperone1
          toperone1 commenta
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          Ho coltivato i miei sogni d'infanzia leggendo "mezzo secolo di caccia" di Palffy ed ho sognato così forte che li ho realizzati in larga parte. Aggiungo che il povero Roberto Gatti, fraterno amico, ebbe un eccellente Bavarese che chiamò Hirschmann. Ma nei carpazi (dove ho vissuto le più belle giornate di caccia della mia vita) l' Hannoveraner (possibilmente tigrato e di taglia originaria) è d'obbligo.
      • sly8489
        ⭐⭐⭐⭐
        • Mar 2009
        • 12034
        • Trieste
        • spring spaniel

        #229
        Originariamente inviato da Pigkill
        Analizzando nel dettaglio il fermo al frullo, i cani nel tempo si sono dimenticati del lavoro dopo lo sparo perché non più richiesto e utilizzando questi smemorati in riproduzione, il risultato è sotto gli occhi di tutti.
        Non ho capito di quali risultati parli? fai capire che i cani da caccia selezionati in Italia non riportano.
        Bisogna ripetere sempre le stesse cose, se non dovessero riportare non è colpa della selezione, il riporto non fa parte dell'istinto che il cane ha a predare, questo si ferma con il recupero, e ringraziando la selezione il recupero lo hanno la stragrande maggioranza dei cani da caccia.
        Dopo essere stato recuperato, per il cane il selvatico diventa alimento, diventa pappatoria e non solo per il cane, se non lo dovesse riportare, questo inconveniente non riguarda la selezione, riportano anche i meticci che non hanno nessuna selezione, riportano anche i gatti.
        Originariamente inviato da Pigkill
        come reputo impossibile il fatto che sia sufficiente portare a caccia un cane per avere risultati eccellenti.
        Reputare possibile o impossibile è una tua opinione.
        I parlo di fatti, i fatti dicono che la stragrande maggioranza dei cani portati a caccia non hanno mai avuto una addestramento tipo quello utilizzato in Germania, eppure a caccia ci vanno, i risultati ottenuti dipendono delle qualità istintive del cane. Per dire il vero anche dal modo in cui vengono condotti a caccia,
        i risultati dipendono anche da questo.
        Mi sembra che per i recuperi e i riporti i cacciatori italiani non vengono a prendere in prestito i cani selezionati e addestrati in Germania.
        Originariamente inviato da Pigkill
        L’acredine nasce da fatto che qualcuno ha esordito dicendo che queste valutazioni non servono, basta far fare al cane tanta esperienza….
        Non devi sentirti pungere, io contro di te non ho niente, parlo di quello è la realtà.
        La realtà è quella che il cacciatore italiano porta i cani a caccia con pochissimo addestramento, anche perché molto probabilmente non ha la possibilità e neanche il tempo di addestrare il cane con il metodo tedesco.
        Credo che un cane potrebbe essere portato a caccia addestrato solo al "vieni" quando esegue prontamente questo ordine con la voce o con il fischietto, può essere portato a caccia dappertutto senza pericolo di far fare figuracce al padrone.
        Il cane impara dalle proprie esperienze, quello che impara in modo naturale non lo dimentica, quello che è più facile che dimentica è l'addestramento. Se non ci fosse interesse da parte del cane nessun addestramento dura in eterno.
        Fino a prova contraria l'interesse maggiore del cane è la selvaggina, e sa lui come fare per recuperala, decide lui se utilizzare l'aria o il terreno.
        Se proprio gli vogliamo dare un aiutino lo possiamo allenare a marcare con precisione e a diverse distanze il punto di caduta del selvatico, è da questo punto che inizierà una eventuale azione di recupero, prima arriva prima inizia, la "passata" del selvatico non è molto persistente, svanisce presto, per questo motivo il recupero di un selvatico corridore si gioca sul tempo.
        Vorrei essere lasciato fuori da questa discussione, vi chiedo di non nominarmi più, parlate di selezione e addestramento col metodo tedesco, senza dire che senza di questo i cani non hanno buoni risultati, non è vero e lo dimostrano i fatti.


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        • Pigkill
          • Dec 2025
          • 134
          • Garlasco
          • Drahthaar

          #230
          Senti Sly, è inutile che quoti i miei messaggi riportando idee tue personali come fossero legge. Tu hai le tue idee, giuste o sbagliate che siano, che cozzano contro le mie, quindi… o inizi a scrivere davanti ad ogni tuo messaggio “ SECONDO LA MIA OPINIONE/ESPERIENZA” io la vedo in questo modo, oppure mi vedo costretto ogni volta a passare dalla parte degli arroganti mandandoti a quel paese!! I cacciatori italiani che mi hanno chiamato per recuperare animali che non trovavano con i loro ausiliari negli ultimi 20 anni, posso riempire le pagine di un libro della saga di Potter, quindi evita di scrivere idiozie sulla situazione dei cacciatori italiani. Non sono tutti come te che sussurri ai cani e gli fai fare il circo, come per esempio il tuo cane tedesco a pelo corto che senza interventi di addestramento adesso trita i canneti! Alcuni tuoi concetti posso capirli e in un certo modo condividerli( portare a caccia il cane per fare esperienza, ma pensavo fosse inutile ribadirlo tra cacciatori cinofili) gli altri sono pari al guttalax, perché nascono da tuoi personali pensieri che non trovano riscontro. Tu non sei la cinofilia italiana….o uno che può permettersi di contraddire più di 100 anni di storia di una razza. Ricordatelo!
          Ultima modifica Pigkill; 21-01-26, 12:58.

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          • danguerriero
            ⭐⭐⭐
            • Feb 2010
            • 5398
            • ai confini dell'Impero
            • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

            #231
            Originariamente inviato da sly8489
            Bisogna ripetere sempre le stesse cose,
            Tipo che la Schleppe non c'entra con il recupero, ma con il focus su una traccia odorosa senza distrazioni.
            In effetti bisogna sempre ripetere le stesse cose. Solo che qua, repetita non iuvant.

            Originariamente inviato da sly8489
            I parlo di fatti, i fatti dicono che la stragrande maggioranza dei cani portati a caccia non hanno mai avuto una addestramento tipo quello utilizzato in Germania, eppure a caccia ci vanno
            Si, escono a caccia. Poi...non tornano al richiamo, masticano la selvaggina, non riportano, non recuperano, etc... ma senza dubbio a caccia ci vanno.
            Li vedo - ne vediamo - ogni domenica.


            Originariamente inviato da sly8489
            La realtà è quella che il cacciatore italiano porta i cani a caccia con pochissimo addestramento, anche perché molto probabilmente non ha la possibilità e neanche il tempo di addestrare il cane con il metodo tedesco.
            spesso nemmeno la competenza o l'umiltà a volerla dire tutta.

            Originariamente inviato da sly8489
            Fino a prova contraria l'interesse maggiore del cane è la selvaggina, e sa lui come fare per recuperala
            ed è per questo che tu addestri lanciando wurstel e fette di prosciutto?
            Il cane sa già riportare e se è socializzato non mangia se rispetta la gerarchia.
            Questo avevamo inteso dalle tue parole.


            Originariamente inviato da sly8489
            Vorrei essere lasciato fuori da questa discussione, vi chiedo di non nominarmi più, parlate di selezione e addestramento col metodo tedesco
            Più di qualcuno gradirebbe evitare questo confronto, che in pochi giorni ha già riscaldato animi e inquinato la discussione.
            Però va detto che hai scelto tu di entrare in questo thread e di affrontare la discussione con i soliti modi.
            Non puoi quindi sottrarti alle legittime risposte di chi, con competenza, fatti e numeri alla mano, contesta affermazioni calate dall'alto, che null'altro sono che una tua personalissima opinione.


            Originariamente inviato da sly8489

            senza dire che senza di questo i cani non hanno buoni risultati, non è vero e lo dimostrano i fatti.
            Nessuno ha mai detto che senza addestramento tedesco non ci sono risultati.
            E' stato detto che quel metodo, applicato ai cani polivalenti, dà una struttura non raggiungibile con altri metodi per gli scopi dello standard di quelle razze.

            Sui fatti ti rimando alle statistiche ENCI già pubblicate sopra.
            Su 100 cani, 3 sono di razza italiana.

            La selezione italiana non deve avere fatto un così grande lavoro se è riuscita a ridurre a percentuali marginali due razze storiche come Bracco Italiano e Spinone.




            ...Im heil'gen Land Tirol...

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            • Pigkill
              • Dec 2025
              • 134
              • Garlasco
              • Drahthaar

              #232
              Torniamo a parlare di polivalenza….
              a questi cani sono richiesti una serie di prestazioni che inevitabilmente sono da verificare ed incentivare con esercizio continuo e mirato, questo non vuol dire che si interviene drasticamente con coercizioni continue e reiterate, ma vuol dire che il soggetto, con costanza ed impegno del proprietario/conduttore deve imparare a gestire nel modo corretto. Ricordo che preparando Duro a queste verifiche, spesso incrociavo le schleppen di penna e pelo per obbligarlo a ragionare e se il comando avveniva sull’anschuss della lepre, il cane doveva arrivare sul morto corretto, questo risultato l’ho ottenuto facendo ripetere all’infinito gli esercizi, prima al guinzaglio su tracce corte, poi alla lunga e solo infine, dopo aver fissato il concetto, ho allungato le piste lasciando libero il cane. Immaginate a questo punto il lavoro che può esserci nell’esercizio dei recuperi in acqua… quando il cane non è presente all’abbattimento ma deve recuperare un animale abbattuto sulla sponda opposta di un corso d’acqua e uno stagno. Il punteggio di queste valutazioni si ottiene inevitabilmente con tanta esperienza sul campo, sia del cane che del conduttore, ma le soddisfazioni sono impagabili quando il risultato finale è positivo. Quando si decide di acquistare un cucciolo di DD si deve mettere in preventivo di dedicagli più tempo possibile, proprio per la tempra di questa razza che necessita di esercizio costante e metodico.Come per tutte le razze, i primi steps sono i comandi di base e tra questi il più importante ritengo sia il richiamo. Ho potuto consatare sulla mia pelle che un cane che vive in casa con la famiglia sarà sempre più reattivo a questa sollecitazione proprio per la costante interazione. Seduto, terra, no e fermo( scrivo in italiano per non spaventare i lettori) possono essere insegnati da subito con la ciotola del mangiare, idem tenere il riportello in bocca con una serie di giochi ed esercizi semplicissimi. Andando avanti con i mesi si inizia con i riporti forzati( nel senso che il cane è forzato ad eseguire l’esercizio in un determinato modo) e le schleppen sempre al guinzaglio e in cortile….

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              • sly8489
                ⭐⭐⭐⭐
                • Mar 2009
                • 12034
                • Trieste
                • spring spaniel

                #233
                Originariamente inviato da Pigkill
                I cacciatori italiani che mi hanno chiamato per recuperare animali che non trovavano con i loro ausiliari negli ultimi 20 anni, posso riempire le pagine di un libro della saga di Potter, quindi evita di scrivere idiozie sulla situazione dei cacciatori italiani.
                A me non risulta, i cacciatori che conosco (non sono pochi) per il recupero della selvaggina lavorata dai loro cani e da loro abbattuta chiamano i colleghi con i Drahthaar, anche perché di Drahthaar ce ne sono pochissimi.
                Nei campionati Sant'Uberto, nel trofeo Diana non sono pochi i cani che partecipano a queste competizioni, riportano tutti.
                Riportano i Setter, i Breton, i Bracchi Italiani, gli Spinoni, i Kurzhaar, i Drahthaar, i cani da cerca e tutte le altre razze che partecipano a questi campionati.
                Non vedo grande differenza fra il riporto fatto da un Drahthaar e uno fatto da un Breton.
                La differenza potrebbe stare nell'addestramento, quello più addestrato potrebbe consegnare in mano e da seduto, quello meno addestrato, consegnerà al piede, ma questo con la selezione non c'entra niente e neanche con le qualità naturali del cane. Le qualità richieste in selezione sono altre. Sul tuo ultimo intervento nulla da dire o da ridire.


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                • sly8489
                  ⭐⭐⭐⭐
                  • Mar 2009
                  • 12034
                  • Trieste
                  • spring spaniel

                  #234
                  Originariamente inviato da danguerriero
                  ed è per questo che tu addestri lanciando wurstel e fette di prosciutto?
                  Il cane sa già riportare e se è socializzato non mangia se rispetta la gerarchia.
                  Questo avevamo inteso dalle tue parole.
                  La fetta di prosciutto, il pezzo di formaggio, il wurste, non c'entrano con la caccia, sono giochini che il cane esegue per convenienza, perché sono premiati con lo stesso loro interesse. Dopo il riporto gli faccio mangiare quello che mi hanno riportato, non per questo quando vanno al riporto sul wurstel si mangiano il wurstel, o si mangiano la quaglietta.
                  I cani ben socializza rispettano le precedenze. Detto questo continua a vedere i cani addestrati con la lunghina. Le parole me le tirate dalla bocca con la pinza.

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                  • danguerriero
                    danguerriero commenta
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                    Sei bravo nell'evitare di rispondere alle osservazioni scomode :)
                • Highlander
                  Ho rotto il silenzio
                  • Jun 2023
                  • 39
                  • Kent, CT, USA
                  • Deutsch Langhaar

                  #235
                  Sono d’accordo sul fatto che il sovrallenamento esista. Può trasformare un cane in una specie di robot, dove l’obbedienza assoluta annulla tutto il resto. Spesso si vede questo tipo di cane nelle competizioni per Labrador (non so se esistano anche in Italia, ma qui e nel Regno Unito sono molto diffuse). Come si dice: «il miglior Lab è il Lab robotico». Personalmente non voglio avere nulla a che fare con quel tipo di cane, ed è per questo che non possiedo un Labrador, anche se mi piace moltissimo cacciare le anatre.
                  (Anche se devo ammettere che alcune delle loro tecniche sono estremamente efficaci quando si tratta di recuperare più anatre abbattute basandosi sulla memoria—ma questa è un’altra conversazione.)
                  Ci sono due problemi principali:

                  I cani polivalenti sono complicati: una benedizione e una maledizione allo stesso tempo.
                  “Addestramento” significa cose diverse per persone diverse.

                  Per me l’addestramento si divide in due concetti correlati:

                  A. Potenziare le capacità naturali
                  Parlo delle doti genetiche: naso, istinto alla ferma, desiderio di cercare, passione e capacità di riconoscere i modelli comportamentali della selvaggina. In questo ambito possiamo fare davvero poco. La cosa migliore è esporre il cane agli uccelli selvatici e alla caccia reale, così che possa imparare dai propri errori. Se un cane non riesce a farlo, tanto vale regalarlo alla suocera.

                  B. Addestramento tecnico
                  Qui il cane deve eseguire il compito esattamente come richiesto, con massima obbedienza ed efficienza. Alcuni dicono che anche questo sia naturale, ma non è possibile ottenere risultati significativi senza un approccio strutturato.
                  L’“approccio strutturato”, come lo intendo io, è una combinazione di disciplina, ripetizione, esercizi mirati e una pressione sana (mai abuso). Lo scopo è totale chiarezza del compito, obbedienza assoluta e zero esitazione—soprattutto nel lavoro tecnico. Molte razze tedesche sono naturalmente predisposte ad accettare questo tipo di addestramento molto meglio dei Pointer o dei Setter inglesi. Alcune lo richiedono persino per mantenere la mente attiva.

                  Esempi
                  Ci sono situazioni in cui non voglio il suo spirito libero. Non voglio che pensi o che improvvisi. Ho bisogno di obbedienza assoluta.
                  Ad esempio, quando caccio le anatre di legno nel bosco, mi muovo molto silenziosamente lungo piccoli laghi e zone paludose. Il mio cane deve camminare al piede accanto a me per chilometri senza fare il minimo rumore e senza tirare. Deve sdraiarsi subito quando lo ordino. Non mi interessa cosa prova: deve lavorare con me. L’approccio strutturato le insegna a gestire la sua passione, rimanere concentrata e capire che la ricompensa arriverà alla fine (una bella anatra morta, in questo caso).

                  Quando sono in appostamento ad aspettare le anatre, deve rimanere sul suo giaciglio in silenzio. E quando la mando a recuperare un’anatra—anche se non ha visto dove è caduta—il mio comando deve essere sufficiente per farla andare a cercare.
                  Qualsiasi Chihuahua può riportare un’anatra che ha visto cadere in acqua. Ma eseguire ripetuti recuperi “alla cieca” è il risultato dell’addestramento strutturato (insieme ad alcune doti naturali, ovviamente).
                  Questo livello di lavoro si ottiene solo con pressione sana, esercizi costanti e un sistema di ricompense chiaro. Questa è la struttura.

                  L’Equilibrio
                  Riconosco pienamente che un uso eccessivo dell’approccio strutturato—specialmente da parte di chi ha poca esperienza—può distruggere quello che chiamiamo lo “spirito libero” del cane. L’ho visto, e ho commesso anch’io questo errore con il mio primo cane. Ho dovuto fare un passo indietro e lasciarle fare le cose a modo suo per un po’.

                  Io voglio un cane con zero spirito libero in certe situazioni e con pieno spirito libero in altre.
                  Non si può avere un cane da beccacce anche solo moderatamente efficace senza spirito libero. Non voglio un cane che mi guarda ogni 15 minuti in attesa di istruzioni su cosa fare e dove andare. Nel bosco deve essere completamente libero (entro limiti ragionevoli), e mi affido al suo giudizio per trovare la selvaggina.
                  Non tollero un cane robotico nel bosco. Non avrebbe posto in casa mia.

                  Trovare questo equilibrio è estremamente difficile. Ecco perché i cani polivalenti sono complicati, ed ecco perché non sono per tutti.
                  Ho visto entrambi gli estremi: l’imbecille sovraddestrato e il disastro ingestibile. Entrambi inaccettabili.

                  Capisco perfettamente anche che molti cacciatori non abbiano bisogno di questo tipo di cane e non abbiano il tempo, le competenze o la voglia di affrontare un addestramento profondo. È assolutamente normale non volere un cane che richiede così tanto lavoro.
                  Quando mi chiedono se dovrebbero prendere un DD, un DL o un DK, faccio sempre queste domande:
                  — Oltre alla piccola selvaggina, cacciano anche anatre?
                  — Sono interessati al recupero di ungulati feriti?
                  — E, soprattutto, sono pronti a dedicare molto tempo al lavoro con il cane?
                  Se la risposta alle ultime tre domande è no, dico loro di prendere un Setter, un Pointer o un Epagneul Breton, perché la loro intelligenza venatoria è mediamente più alta e richiedono un approccio strutturato molto più leggero.

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                  • danguerriero
                    danguerriero commenta
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                    Just a comment.
                    Wood Duck is "Anatra Sposa", while the translator suggested literally "Anatra di legno" :)
                • Grouse
                  Collaboratori
                  • Feb 2022
                  • 784
                  • attualmente a Napoli
                  • Pointer; Irish Red Setter

                  #236
                  Originariamente inviato da Highlander
                  Sono d’accordo sul fatto che il sovrallenamento esista. Può trasformare un cane in una specie di robot, dove l’obbedienza assoluta annulla tutto il resto. Spesso si vede questo tipo di cane nelle competizioni per Labrador (non so se esistano anche in Italia, ma qui e nel Regno Unito sono molto diffuse). Come si dice: «il miglior Lab è il Lab robotico». Personalmente non voglio avere nulla a che fare con quel tipo di cane, ed è per questo che non possiedo un Labrador, anche se mi piace moltissimo cacciare le anatre.
                  (Anche se devo ammettere che alcune delle loro tecniche sono estremamente efficaci quando si tratta di recuperare più anatre abbattute basandosi sulla memoria—ma questa è un’altra conversazione.)
                  Ci sono due problemi principali:

                  I cani polivalenti sono complicati: una benedizione e una maledizione allo stesso tempo.
                  “Addestramento” significa cose diverse per persone diverse.

                  Per me l’addestramento si divide in due concetti correlati:

                  A. Potenziare le capacità naturali
                  Parlo delle doti genetiche: naso, istinto alla ferma, desiderio di cercare, passione e capacità di riconoscere i modelli comportamentali della selvaggina. In questo ambito possiamo fare davvero poco. La cosa migliore è esporre il cane agli uccelli selvatici e alla caccia reale, così che possa imparare dai propri errori. Se un cane non riesce a farlo, tanto vale regalarlo alla suocera.

                  B. Addestramento tecnico
                  Qui il cane deve eseguire il compito esattamente come richiesto, con massima obbedienza ed efficienza. Alcuni dicono che anche questo sia naturale, ma non è possibile ottenere risultati significativi senza un approccio strutturato.
                  L’“approccio strutturato”, come lo intendo io, è una combinazione di disciplina, ripetizione, esercizi mirati e una pressione sana (mai abuso). Lo scopo è totale chiarezza del compito, obbedienza assoluta e zero esitazione—soprattutto nel lavoro tecnico. Molte razze tedesche sono naturalmente predisposte ad accettare questo tipo di addestramento molto meglio dei Pointer o dei Setter inglesi. Alcune lo richiedono persino per mantenere la mente attiva.

                  Esempi
                  Ci sono situazioni in cui non voglio il suo spirito libero. Non voglio che pensi o che improvvisi. Ho bisogno di obbedienza assoluta.
                  Ad esempio, quando caccio le anatre di legno nel bosco, mi muovo molto silenziosamente lungo piccoli laghi e zone paludose. Il mio cane deve camminare al piede accanto a me per chilometri senza fare il minimo rumore e senza tirare. Deve sdraiarsi subito quando lo ordino. Non mi interessa cosa prova: deve lavorare con me. L’approccio strutturato le insegna a gestire la sua passione, rimanere concentrata e capire che la ricompensa arriverà alla fine (una bella anatra morta, in questo caso).

                  Quando sono in appostamento ad aspettare le anatre, deve rimanere sul suo giaciglio in silenzio. E quando la mando a recuperare un’anatra—anche se non ha visto dove è caduta—il mio comando deve essere sufficiente per farla andare a cercare.
                  Qualsiasi Chihuahua può riportare un’anatra che ha visto cadere in acqua. Ma eseguire ripetuti recuperi “alla cieca” è il risultato dell’addestramento strutturato (insieme ad alcune doti naturali, ovviamente).
                  Questo livello di lavoro si ottiene solo con pressione sana, esercizi costanti e un sistema di ricompense chiaro. Questa è la struttura.

                  L’Equilibrio
                  Riconosco pienamente che un uso eccessivo dell’approccio strutturato—specialmente da parte di chi ha poca esperienza—può distruggere quello che chiamiamo lo “spirito libero” del cane. L’ho visto, e ho commesso anch’io questo errore con il mio primo cane. Ho dovuto fare un passo indietro e lasciarle fare le cose a modo suo per un po’.

                  Io voglio un cane con zero spirito libero in certe situazioni e con pieno spirito libero in altre.
                  Non si può avere un cane da beccacce anche solo moderatamente efficace senza spirito libero. Non voglio un cane che mi guarda ogni 15 minuti in attesa di istruzioni su cosa fare e dove andare. Nel bosco deve essere completamente libero (entro limiti ragionevoli), e mi affido al suo giudizio per trovare la selvaggina.
                  Non tollero un cane robotico nel bosco. Non avrebbe posto in casa mia.

                  Trovare questo equilibrio è estremamente difficile. Ecco perché i cani polivalenti sono complicati, ed ecco perché non sono per tutti.
                  Ho visto entrambi gli estremi: l’imbecille sovraddestrato e il disastro ingestibile. Entrambi inaccettabili.

                  Capisco perfettamente anche che molti cacciatori non abbiano bisogno di questo tipo di cane e non abbiano il tempo, le competenze o la voglia di affrontare un addestramento profondo. È assolutamente normale non volere un cane che richiede così tanto lavoro.
                  Quando mi chiedono se dovrebbero prendere un DD, un DL o un DK, faccio sempre queste domande:
                  — Oltre alla piccola selvaggina, cacciano anche anatre?
                  — Sono interessati al recupero di ungulati feriti?
                  — E, soprattutto, sono pronti a dedicare molto tempo al lavoro con il cane?
                  Se la risposta alle ultime tre domande è no, dico loro di prendere un Setter, un Pointer o un Epagneul Breton, perché la loro intelligenza venatoria è mediamente più alta e richiedono un approccio strutturato molto più leggero.
                  Grazie per questo contributo chiaro, efficace e maturo alla discussione

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                  • Pigkill
                    • Dec 2025
                    • 134
                    • Garlasco
                    • Drahthaar

                    #237
                    Ora si che possiamo parlare di cose serie… solo chi ha polivalenti usati da polivalenti può comprendere un certo tipo di gestione del cane, il voler sporcare le acque con teorie pressapochiste che nulla hanno a che fare con questo mondo, restano aria fritta
                    Ultima modifica Pigkill; 21-01-26, 22:45.

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                    • Pigkill
                      • Dec 2025
                      • 134
                      • Garlasco
                      • Drahthaar

                      #238
                      Highlander… come ti comporti con il cucciolo? Quando inizi a chiedergli attenzione? Facci una breve cronistoria dai 3 mesi in su per favore, perché inizio a pensare di non essere più in grado di scrivere e farmi capire…
                      Ultima modifica Pigkill; 21-01-26, 22:58.

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                      • sly8489
                        ⭐⭐⭐⭐
                        • Mar 2009
                        • 12034
                        • Trieste
                        • spring spaniel

                        #239
                        Originariamente inviato da Highlander
                        Trovare questo equilibrio è estremamente difficile. Ecco perché i cani polivalenti sono complicati, ed ecco perché non sono per tutti.
                        Ho visto entrambi gli estremi: l’imbecille sovraddestrato e il disastro ingestibile. Entrambi inaccettabili.
                        Sono pienamente d'accordo.
                        Originariamente inviato da Highlander
                        A. Potenziare le capacità naturali
                        Parlo delle doti genetiche: naso, istinto alla ferma, desiderio di cercare, passione e capacità di riconoscere i modelli comportamentali della selvaggina. In questo ambito possiamo fare davvero poco. La cosa migliore è esporre il cane agli uccelli selvatici e alla caccia reale, così che possa imparare dai propri errori. Se un cane non riesce a farlo, tanto vale regalarlo alla suocera.
                        Sono d'accordo anche su questo punto. La stragrande maggioranza dei cacciatori italiani incentiva le qualità naturali del cane, portando il cane a caccia a contatto con la selvaggina. Purtroppo alcuni sbagliano e portano i cani poco socializzati, troppo giovani, con eccellenti doti naturali sulla selvaggina.
                        Originariamente inviato da Highlander
                        Quando mi chiedono se dovrebbero prendere un DD, un DL o un DK, faccio sempre queste domande:
                        — Oltre alla piccola selvaggina, cacciano anche anatre?
                        — Sono interessati al recupero di ungulati feriti?
                        — E, soprattutto, sono pronti a dedicare molto tempo al lavoro con il cane?
                        Ho cacciato per circa 20 anni con gli Spinger Spaniel Inglesi, penso che sono i cani molto polivalenti, solo per il fatto che con loro si può cacciare tutta la selvaggina consentita dal calendario venatorio.
                        Sono due anni che caccio con una Kurzhaar, fino a tre anni non riportava, adesso riporta anche dall'acqua.
                        Portata a caccia di anatre si è adattata abbastanza bene, ovvio che un cane di tre anni per farlo riportare ho dovuto giocarci e fargli fare alcuni esercizi, niente di troppo impegnativo.
                        Pratico la caccia alle anatre un'ora dopo il tramonto, le ultime arrivano al buio, il cane ha imparato da solo ad andare con l'udito sul tonfo dell'anatra caduta. Per alcuni questo tipo di apprendimento fatto dal cane è ritenuto impossibile.
                        Non sono interessato al recupero di ungulati.


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                        • Pigkill
                          • Dec 2025
                          • 134
                          • Garlasco
                          • Drahthaar

                          #240
                          Una volta che il cucciolone è ben socializzato e ha imparato a svolgere naturalmente i compiti che gli abbiamo richiesto, le sedute di esperienze particolari e finalizzate ad ottenere un punteggio tale da permettere l’iscrizione al libro di allevamento diventano sempre più articolate e impongono l’utilizzo della materia grigia al soggetto. Le qualità naturali sono sempre fondamentali in questo percorso, perché ogni soggetto è una storia a parte, l’interazione tra uomo e cane è solo ed esclusivamente basata su come ottenere il massimo risultato sulla prestazione richiesta. La verifica costante e l’obbligo di una valutazione ufficiale per essere messo in riproduzione consentono un “bagaglio” certo sul quale scegliere… va da sé che la costante presenza di queste caratteristiche negli anni, vada ad incidere positivamente nella selezione di una razza. In questo primo step, il richiamo è sempre una delle cose più importanti perché le prestazioni sul campo che verranno richieste in prova giovani saranno principalmente sulle doti naturali del soggetto, la spurarbeit su lepre e la potenza olfattiva avranno un moltiplicatore doppio rispetto alle altre valutazioni, che sono la cerca, la ferma e il collegamento. Come potete comprendere tutti facilmente, oltre al costante allenamento per creare quel rapporto unico di collaborazione tra uomo e cane, in questo primo esame, è fondamentale la pista su lepre o volpe(pelo) che sarà valutata a seconda se il cane dà voce sulla passata o solo a vista del selvatico. Il metodo che si utilizza per potenziare questa prestazione sono le schleppen e ovviamente gli incontri con questi selvatici in natura. Questo primo esame è alla portata di tutti e sarà la scintilla che farà scoccare l’amore verso questi cani.
                          Ultima modifica Pigkill; 22-01-26, 13:15.

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