capriolo
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capriolo
Ciao a tutti,siamo arrivati al momento piu' emozionante dell'attivita' venatoria con il cane da penna,l'inizio del passo,con l'arrivo delle prime beccacce.Abito in provincia di Siena e i boshi da queste parti sono sempre piu'popolati da caprioli,il mio piu'grosso problema con i miei bracchi sono prorio loro:come posso riuscire a far perdere questa grande smania che hanno i miei cani nei confronti di questi ungulati...e mi chiedo ma come mai le razze italiane sono molto piu' problematiche per riuscire a disinibire il cane nel comportarsi a volte piu' che come un cane da penna come un segugio....amo molto questa caccia come amo molto questa razza e desidererei tantissimo riuscire a cacciare tranquillamente seza il timore di imbattermi in un bel capriolo....aiuto!!!!!!
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<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Massimiliano
Stesso tuo problema.
Credo che la cura piu' sicura e che duri nel tempo e' una sola: fargli capire che il capriolo si rincorre,si torna spompati con i muscoli tremanti.. ma non si prende!
</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
...ma scusa Boss, il tuo problema non era leggermente diverso??!!! Ad alì se non sbaglio non piacevano le renne??? Beh, per loro c'è l'aggravante che hanno dei bei palchi di corna, quindi......AHAHAHAHAH[bi][bi][bi]Commenta
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Anch'io ho avuto lo stesso problema. Vorrei sapere se esistono dei bracchi italiani che non hanno questa smania per gli ungulati. Il problema in alcune razze,vedi setter inglese, è molto meno presente, in altre, vedi pointer, lo è di più. Esistono delle spiegazioni plausibili che possono spiegarci questo diverso comportamento? E' una questione genetica o addestrativa? Esiste una predisposizione congenita a cacciare un determinatto selvatico? per taluni si, per altri no. Io ho provato con alcuni bracchi a non sparare alle lepri e fare in modo che capissero che il capriolo non doveva essere considerato un selvatico di cui ci si doveva interessare, ma sovente questi cani continuavano a cercare la lepre quando li portavo in zone dove questa era presente, bisogna dare atto che di altra selvagina ce n'era poca o niente (ma anche di lepri ce n'erano poche), e a correre dietro ai caprioli quando si andava a beccacce nel bosco. Con il tempo le fughe diminuiscono per durata, ma la loro corsettina dietro al piccolo cervide la fanno sempre. Ripeto sarebbe interessante sapere le esperienze con altre razze.[ciao]Commenta
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io che caccio in un territorio con oltre 24000 caprioli censiti,vi posso dire che tutte le razze ci danno in pari misura.ho visto setteristi prendere la moto da cross e rincorrere il cane,braccofili smettere la caccia in montagna per forza maggiore,e springeristi, non far entrare mai il cane nel fitto per paura di perderlo.La correzzione con metodi "sostenuti"[bastone],può aiutare,ma nel 90%dei casi quando il cane sarà da solo zum........via dietro.bisogna che capisca che non deve seguirli e trovarli.io credo che a un certo punto, noi reggiani stiamo facendo anche molta selezione per ciò ,è una parolona,ma è cosi,se il cane ci da ,qua non cacci[:-cry]e no nsi mette in riproduzione.visto l'alto numero di ungulati, o uno ha il cane corretto ,o può andare a casa,non c'è calanco,boscoe anche prato non provvisto di questi simpaticissimi cervidi..
in primo ,dobbiamo essere corretti noi stessi,mai spararci,mai avviare il cane sopra la traccia.
secondo.già da cucciolo bisogna fargli capire che è tabù.ma tabù veramente, non che oggi può e domani no.
terzo.bisogna che il cane abbia testa,l'avidità molte volte gli offusca il cervello,e li il dramma si può compiere.
chiaramente l'istinto alla rincorsa lo hanno tutti,poi con pazienza e costanza il cucciolone deve capire che non è roba per lui.un grosso aiuto che ho potuto constatare è uscire con cani che non ci diano e che ignorino completamente la passata.
il mio bracco al di fuori dei primi due anni in cui si concedeva qualche pazzia, ha capito la lezione, e non mi ha mia dato problemi seri,fin da cucciolo.cmq anche dove vado ad allenare,lui ed Ulisse,in prati di erba medica molto vasti,costantemente c'è una piccola mandria di 9 caprioli,che gironzolano anche a 25-40 m me e dai cani.forse in certe foto del mio album si vedono pure,e già ora con il piccolino sto iniziando a spiegargli con la lezione.
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Sono d'accordo con te che la stragrandee maggioranza dei cani rincorre il capriolo, sopratutto quando è a vista. Esiste però una percentuale di cani, pochi nei bracchi italiani o forse nessuno, che non ha alcun interesse per questo cervide, bisognerebbe segnalare i soggetti che presentano questa caratteristica, forse è geneticamente trasmissibile. Un'altrro grosso problema sta nel fatto che ci sono soggetti irriducibili, spesso provenienti da genealogie da prove, che risultano indomabili e che un semplice cacciatore, senza gli accorgimenti tecnici (vedi collare elettrico e ripetuti incontri su selvatici buoni) dei cinofili non riesce a gestire i cani. Quest'ultimo secondo me è il problema più difficile da affrontare, richiede tempi lunghi e pazienza, che non tutti i cacciatori hanno, esistono razze che invece in qualche maniera hanno capacità di memorizzazione un pò più rapide del nostro bracco, per cui basta qualche sgridata energica e sovente non rincorrono più, nel bracco questo sistema, con alcune linee genealogiche, risulta purtroppo poco o per nulla efficace.[ciao]Commenta
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il problema dell'inseguimento dei cervidi(ma anche delle lepri) esiste per tutte le razze, ma va affrontato in funzione delle caratteristiche caratteriali del singolo cane. Prendiamo ad esempio i miei cani (così parliamo di esperienze dirette, testimonianza cui ognuno può aggiungere la sua) :
Pomellato (carattere timido), all'inzio, come tutti, inseguiva caprioli e lepri, fermato senza sistemi "duri" ha smesso di inseguire i caprioli ma c'è voluto parecchio tempo perché non pistasse le lepri.
Laerte (carattere forte) era indemoniato assatanato duro, dava perfino la voce come un segugio, l'ho fermato personalmente col cal.12 e pallini sottili, senza la "cura" sarebbe stato un cane non utilizzabile a caccia(almeno dove caccio io)
Alboino (carattere forte) dopo parecchi inseguimenti, ha capito da solo che era inutile rincorrere i cervidi, ma è stato duro da tenere fermo al frullo ( e ancora oggi ogni tanto....) all'inizio l'ho lasciato fare perché ho notato che le sue "assenze" non erano particolarmente lunghe e che il cane non inseguiva da "assatanato" e dato che aveva con me un contatto eccezionale, mi è stato facile, allontanandomi celermente da dove lui aveva iniziato la rincorsa, dargli la preoccupazione di perdermi (era giovane).
Ondine (carattere timido) l'ho fermata su capriolo e lepre semplicemente alla voce, ma devo dire che i suoi inseguimenti non erano a fondo e nemmeno all'inizio dimostrava particolare predisposizione
per "il pelo" con lei posso sparare tranquillamente alla lepre, che mi riporta senza indugi, senza tema che prenda a pistarla, cosa che invece
non avrei mai fatto con Alboino o Pomellato e meno che mai andava fatta con Laerte (ora ha 6 anni è si può far tutto, ma da giovane...)
poi ci sono altri soggetti, di cui consentitemi di non fare il nome, perché non vorrei essere accusato di mettere in cattiva luce delle linee di sangue diverse da quelle dei miei cani, che malgrado le più dure punizioni, quando hanno davanti il cervide, perdono la testa e via....qui proprio ad un certo punto bisogna arrendersi e dare il cane a chi caccia in zone non infestate da ungulati avvisandolo del "difetto"
La constatazione che alcune linee di sangue siano più predisposte di altre viene spontanea, genetica certamente, quei famosi segugi che "qualcuno" ha immesso in razza per ricostruirla, da qualche parte devono pure saltar fuori .
Conclusione ? prima bisogna capire se il cane quando ha il capriolo davanti perde letteralmente la testa o meno, vedere se, dopo un buon numero di esperienze, insiste con foga o man mano diminuisce l'accanimento.
poi accertato che il cane è di carattere forte ed equilibrato, si può procedere con i vari sistemi, anche con il collare, ma attenzione !!!
se non siete STRASICURI che ha il capriolo davanti, non date corrente, la punizione va data con assoluta certezza che il cane capisca.
dopo la punizione legate e riportate il cane a casa e per quel giorno basta uscite.
Personalmente ho una certa antipatia per il collare e se devo andare al limite, preferisco l'antico sistema dei pallini, anche se so che qualcuno storcerà il naso.lucioCommenta
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a me per adesso non li ha mai trovati anche se sono 4 anni che caccio in riserva la Palasaccio e li ce ne sono parecchi.
La cura per i caprioli sono i cacciatori di selezione ma visto che anche a siena avete il brutto vizio di bruciare distruggere e incollare le altane il 31/7 arrangatevi!!!!!!!!!!![bi]
scherzo!!Commenta
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io invece il problema ce l'ho con gli uccelletti... i pettirossi le capinere le ballerine i fringuelli i codirosso quando non sente niente si perde dietro questi facendoli saltare dai cespugli....... per l'arrostino sarebbero ottimi, ma entra un nervoso e un pizzicorino alle mani.....
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Io ho avuto tre bracche ed un bracco,la prima quando trovava un capriolo lo inseguiva per tanto tempo ed a 7 anni quando morì li cacciava sempre,il maschio non sentiva nessuna selvaggina fuori che le cagne,la terza non li cacciava per niente,l'ultima la Trudy gli fa delle canizze che durano circa 200-300 metri o poco più,ma non soltanto ai caprioli ma anche ai cervi e daini( te lo ricordi Lara al Palasaccio quel daino bianco? )praticamente tutte le volte che vado a caccia come minimo sono sempre 2-3 cannizze,e siccome alcune volte è stata sgridata quando rientra è sempre un po timorosa,comunque anche le altre razze lo fanno,dei miei amici che hanno dei breton hanno gli stessi problemi,e purtroppo dove caccio in provincia di Firenze zona appennino e Siena è pieno di questi simpatici animali. Speriamo che in seguito capisca e smetta.Andrea Innocenti
Sempre e solo Bracchi ItalianiCommenta
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Io ho avuto tre bracche ed un bracco,la prima quando trovava un capriolo lo inseguiva per tanto tempo ed a 7 anni quando morì li cacciava sempre,il maschio non sentiva nessuna selvaggina fuori che le cagne,la terza non li cacciava per niente,l'ultima la Trudy gli fa delle canizze che durano circa 200-300 metri o poco più,ma non soltanto ai caprioli ma anche ai cervi e daini( te lo ricordi Lara al Palasaccio quel daino bianco? )praticamente tutte le volte che vado a caccia come minimo sono sempre 2-3 cannizze,e siccome alcune volte è stata sgridata quando rientra è sempre un po timorosa,comunque anche le altre razze lo fanno,dei miei amici che hanno dei breton hanno gli stessi problemi,e purtroppo dove caccio in provincia di Firenze zona appennino e Siena è pieno di questi simpatici animali. Speriamo che in seguito capisca e smetta.Andrea Innocenti
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Io ho avuto tre bracche ed un bracco,la prima quando trovava un capriolo lo inseguiva per tanto tempo ed a 7 anni quando morì li cacciava sempre,il maschio non sentiva nessuna selvaggina fuori che le cagne,la terza non li cacciava per niente,l'ultima la Trudy gli fa delle canizze che durano circa 200-300 metri o poco più,ma non soltanto ai caprioli ma anche ai cervi e daini( te lo ricordi Lara al Palasaccio quel daino bianco? )praticamente tutte le volte che vado a caccia come minimo sono sempre 2-3 cannizze,e siccome alcune volte è stata sgridata quando rientra è sempre un po timorosa,comunque anche le altre razze lo fanno,dei miei amici che hanno dei breton hanno gli stessi problemi,e purtroppo dove caccio in provincia di Firenze zona appennino e Siena è pieno di questi simpatici animali. Speriamo che in seguito capisca e smetta.Andrea Innocenti
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