Credo che sapremo tutti (cacciatori e allevatori) utilizzare queste informazioni al meglio.
Anche la sola conoscenza, a mio avviso, e per giunta a costo zero, non è sterile.
In fondo di cosa si tratta ? Un elenco di Bracchi italiani e Spinoni che regolarmente sono portati a caccia (e che magari partecipano anche alle prove) è un dato che non conosciamo aggregato.
Sono sicuro che voi allevatori conosciate l' esito delle vostre cucciolate. Ma forse non conoscete quello del collega.
Pensi, Ottavio, che la conoscenza di tale dato aggregato non sia utile ?
Chi sono questi Bracchi e/o Spinoni se non, in maggioranza, cuccioli provenienti dai vostri allevamenti ? E non è utile conoscerne la riuscita a caccia ?
Ripeto, proprio perché parliamo di numeri talmente piccoli, farne sfuggire solo uno è un vero peccato mortale.
Si tratta di far interagire ciò che conosciamo ( le eccellenze degli allevamenti o degli appassionati) con ciò che non conosciamo (i Bracchi e gli Spinoni dei cacciatori).
Questi ultimi non saranno campioni ma sono pur sempre cani utilizzati da chi va a caccia. (Tutti i cani di cacciatori che ho conosciuto non mi hanno mai deluso quanto a passione, avidità, mentalità con cui viene condotta l' azione e affrontato il terreno di caccia, collegamento, ferma ecc.. Non mi dire che conoscere tali qualità non serva a niente).
Da questa conoscenza integrata, a mio modesto avviso, non può che sortire qualcosa, sia pur minimo, di positivo.
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