Ho già fatto 14 interventi, 13 con la cagna adulta che quest'anno è davvero affidabilissima e uno soltanto con la giovane "neopatentata" per la quale scelgo i recuperini più semplici in modo che possa concludere sempre e bene.
Di tutti questi interventi mi son capitate due cose interessanti:
un fusone di daino e una femmina di capriolo
- il fusone:
riferiva il cacciatore di aver sparato al fusone e di non aver notato particolare reazione al colpo. L'animale è fuggito apparentemente illeso. Dopo circa 10 minuti il cacciatore si è recato sul tiro e non ha rinvenuto segni di ferimento, neppure sulla linea di fuga. Ha comunque percorso un centinaio di metri fino a che ha intravisto il fusone fermo in una strada di bosco, in piedi, prima che questo si dileguasse nel bosco. Nel punto dove lo aveva visto fermo, poco materiale ruminale (verde). Mi comunica una ferita al ventre. La cosa li per li non mi torna; solitamente qualche goccia di sangue si trova, solitamente il selvatico si mette al covo se non disturbato; son ferite importanti e dolorose. Verifico l'anschuss e non trovo sangue. L'erba è secca e chiara e si vedrebbe bene. metto il cane in lunga e sulla linea di fuga non vedo sangue, ma la cagna è precisa e arriva al punto dove il cacciatore ha trovato il contenuto ruminale. Lo ispeziono: è poco, è cibo appena masticato e niente sangue. Comincia a venirmi il dubbio di una ferita alla trachea. La cagna parte in direzione giusta e lavorerà per circa 700 mt senza nessun segno di ferimento, nè sangue nè letti, ma so che è giusta perchè lavora senza esistazione. Alla fine la vedo aumentare di velocità e la vedo nervosa e decido di sganciare. in breve parte la canizza che si protrae per oltre 10 minuti fino al bloccaggio in fondo a un fosso. Mi devo far aiutare dal localizzatore satellitare perchè cane e selvatico hanno svarcato la collina. Giungo in prossimità del punto dove la cagna sta bloccando e trovo il fusone ormai accucciato senza più forze residue. sparo il colpo di grazia e subito mi porto a ispezionare l'animale. Il colpo era davvero basso e aveva coinvolto il rumine ma il foro di uscita era più piccolo di quello di entrata tra un po'. Praticamente grande come una unghia. Dunque non fuoriusciva sangue e quel poco che era uscito era rimasto sul pelo. Palla che non ha lavorato bene evidentemente e ricerca molto difficile. Probabilmente con la cagna giovane non lo avrei recuperato.
Aveo chiamato il giudice, ma non era disponibile. Sarebbe stata una ricerca ottima per il brevetto su traccia naturale.
-la capriola
riferisce il cacciatore di aver sparato ad una femmina di capriolo e di averla ferita ad un arto anteriore (visto "ciondolare durante la fuga). tipico ferimento di gamba. Situazione particolare però in quanto si prospettava di lavorare in un campo incolto con erba alta oltre la vita e fitta e polverosa.
Sull'anschuss sangue e frammenti di osso (omero) sulla linea di gufa sangue abbondante per circa 200 mt in diminuzione poi più nulla per altri 200 mt. In cima all'incolto un bel roveto e appena la cagna ci è entrata è partita la capriola. Ho sganciato il cane ed è seguita canizza per diversi minuti in mezzo al campo incolto. Si poteva oservare la capriola che fuggiva anche a velocità sostenuta e la cagna dietro rallentata dalla vegetazione. Non potevo sparare, a malapena vedevo la testa della capriola. Alla fine è riuscita a buttarla giù. Siamo arrivati dopo qualche minuto di bloccaggio e ho potuto sparare il colpo di grazia.
Il cacciatore è stato corretto (è un cliente abituale). Appena ha visto le condizioni dell'arto si è limitato ad affacciarsi all'ingresso del bosco e poi ha chiamato il recuperatore.

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