Quale razza sopporta meglio la siccita ?
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Quale razza sopporta meglio la siccita ?
In questo anno di siccità,che non si verificava da 150 anni,secondo voi quale razza ne è stata più penalizzata,e chi ha con diverso metodo sopportato meglio la situazione? Da un pò mi faccio questa domanda,mi piacerebbe affrontare con molta sincerita questa approfondimento.sigpic -
Considerazioni personali:
Non voglio parlare di razze perchè non ho una conoscenza tale da poter valutare i cani altrui, quello che posso dire è che anche all'interno di una stessa razza per quanto riguarda lo scovo hanno vinto quei soggetti meno legati alla passata e quindi con più iniziativa nel boschettare (e qui potrebbe nascere un dibattito sul decidere se è un pregio o un difetto), per quanto riguarda la seguita invece hanno vinto quei cani che inseguono a "testa alta"( io ho due soggetti di questo tipo, e siccome non mi reputo un'esperto, ma solo un cacciatore sempre alla ricerca della muta ideale, anche in caso non sono in grado di dire se sia un pregio o un difetto). Queste è quello che accade a casa mia, in contrasto a tutto ciò che ho detto, la settimana scorsa mi sono trovato a cacciare a poca distanza da una bella muta di 6 ariegeois (quindi il massimo della fedeltà della passata) che dove io ho fatto letteralmente schifo, loro hanno accostato, scovato, e fatto una discreta seguita fermata da una fucilata, e tutto questo senza mai staccare il naso da terra.
A questo punto l'unica considerazione certa che posso fare è che non capisco piu nulla!!!!! -
io ho ancora meno esperienza degli altri, ma per quei pochi cani nostri che ho visto, se parliamo di facilità a sentire con condizioni difficili, ho notato grosse differenza anche tra cani fratelli, c'è quello che sopporta meglio il caldo, quello che sopporta meglio il secco, quello che tiene il naso a terra anche se c'è inzuppato d'acqua e quello che no, quello che cerca anche sulla neve gelata e quello che no, eccetera.
mentre se parliamo di metodo di lavoro, anche a me verrebbe da dire che quelli a cui piace cercare nel folto hanno avuto più facilità in questo eccezionale mese di caccia, ma sono talmente tante le... eccezioni, che... forse non ci capisco niente manco io!____________________________________________
Paolino
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Anzitutto un cane allenato e al top della condizione fisica credo sia indispensabile per il caldo, e sempre con le alte temperature un cane a pelo raso dovrebbe essere favorito su uno a pelo forte, come un cane dal mantello chiaro lo dovrebbe essere su uno dal mantello scuro. Sullo stile di lavoro ci vuole a mio avviso un cane tenace, e di grandi qualità, banale certo ma sull'estremo ci vuole un grande soggetto. In merito all'eterna diatriba metodo vs iniziativa, credo che avere un cane con la giusta potenza olfattiva per lavorare le emanazioni in condizioni difficili è importante, ed altrettanto importante è che lo stesso soggetto disponga della giusta iniziativa per tagliare e provare a risolvere dove inevitabilmente con il naso non si risolve nulla. Esperienza a lavorare in condizioni ardue, ed esperienza venatoria unita a una buona dose di intraprendenza completano secondo me un primo quadro sul cane idoneo. Sulle razze, tra quelle che si possono definire idonee alla caccia alla lepre secondo i nostri canoni direi che è più una questione di gusti/esigenze. Mio zio che ha sempre cacciato la lepre mi diceva che invece di perder tempo a dividere i cani tra quelli di metodo e di iniziativa, tra quelli lenti e quelli veloci, mi consigliava sempre di divedere i cani tra quelli che nelle giornate dure ti facevano vedere ugualmente la lepre e quelli che per fartela vedere....dovevi portartela dietro da casa.Emanuele
Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]Commenta
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Quello che diceva tuo zio è sacrosanta verità e in fondo da cacciatore la penso come lui, ma in materia di caccia e cinofilia è finita un'era e forse ne sta iniziando un'altra, è finita l'era dell'abbondanza, dovrebbe finire quella dei balzelli, è finita o meglio sta per finire l'era dei lepraioli senza cani.....quindi secondo me deve iniziare l'era di poche lepri cacciate con stile ed eleganza e soddisfazione e per permettere che ciò accada bisognerebbe a malincuore lasciare a casa quei cani che possono solo cacciare da soli, che non hanno metodo, che sono solo buoni scovatori, quelle mute di 3-4 soggetti che cacciano ognuno per conto suo, che hanno velocità e fondo diverso.......è difficile, lo ammetto, in annate come queste faccio fatica anch'io perchè ho dei soggetti in canile, che a modo loro qualche lepre in più la farebbero abbattere, ma la domanda è questa: abbiamo proprio bisogno di tutta questa carne oppure con due lepri in freezer riusciamo tutti ad avanzarne una per il prossimo anno???????[:-bunny]Anzitutto un cane allenato e al top della condizione fisica credo sia indispensabile per il caldo, e sempre con le alte temperature un cane a pelo raso dovrebbe essere favorito su uno a pelo forte, come un cane dal mantello chiaro lo dovrebbe essere su uno dal mantello scuro. Sullo stile di lavoro ci vuole a mio avviso un cane tenace, e di grandi qualità, banale certo ma sull'estremo ci vuole un grande soggetto. In merito all'eterna diatriba metodo vs iniziativa, credo che avere un cane con la giusta potenza olfattiva per lavorare le emanazioni in condizioni difficili è importante, ed altrettanto importante è che lo stesso soggetto disponga della giusta iniziativa per tagliare e provare a risolvere dove inevitabilmente con il naso non si risolve nulla. Esperienza a lavorare in condizioni ardue, ed esperienza venatoria unita a una buona dose di intraprendenza completano secondo me un primo quadro sul cane idoneo. Sulle razze, tra quelle che si possono definire idonee alla caccia alla lepre secondo i nostri canoni direi che è più una questione di gusti/esigenze. Mio zio che ha sempre cacciato la lepre mi diceva che invece di perder tempo a dividere i cani tra quelli di metodo e di iniziativa, tra quelli lenti e quelli veloci, mi consigliava sempre di divedere i cani tra quelli che nelle giornate dure ti facevano vedere ugualmente la lepre e quelli che per fartela vedere....dovevi portartela dietro da casa.Commenta
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Bravo Fabrizio la penso esattamente come te, ne parlavo mezz'oretta fa al telefono con l'amico Domenico, che la pensa ugualmente a noi, una bella seguita vale più di freddi numeri. Il mio discorso verteva sul fatto che il cane bravo lo si trova in più razze e non necessariamente solo in una, per il resto sullo sviluppo cinofilo della caccia alla seguita con me sfondi davvero una porta aperta.Emanuele
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Si amici, condivido profondamente il vostro modo di pensare, ma forse Sergio ha aperto questa discussione perchè da profondo e appassionato conoscitore della nostra caccia voleva capire la differenza delle difficoltà incontrate nelle cacciate di chi invece di preferire i lepraioli come noi, caccia con degli italiani, con dei migliorati oppure con dei francesi....Commenta
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Grazie Domenico,è proprio quello che vorrei capire,cioè le differenze che si possono essere verificate utilizzando razze diverse. Mi sono chiesto se cani di grande naso sono andati più in là semmai dei cani che ho usato io,che come sapoete sono lepraioli e lepraioli migliorati,dal segugio italiano.
Sarebbe interessante il contributo e le considerazioni di Arbo,che utilizza cani francesi. Può essere utile riportare le considerazioni di un amico,che riteniamo attendibile.
Poi è ovvio che in situazioni estreme,ci vogliono prestanza fisica tenacia e tante altre cose,ma però alla fine sarebbe bello capire se quest'anno,fino ad ora è contato più il naso o l'iniziativa.sigpicCommenta
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a28
ci sono volute entrambe a mio avviso e tuttavia in certi casi non è stato sufficiente.
certo che di solo metodo prima col secco era difficile ma c'erano più lepri.
ora è piovuto e sarà piu facile sentire gli odori e seguirli ma la lepri ora tengono fino alla fine e dopo le doppie senza iniziativa bisogna aiutare i cani per scovare (come ha detto lucio marzano se non sbaglio in altra discussione).
il metodo è stato utile e buono ma dopo le doppie l'iniziativa resta per me fondamentale.
Gli "ibridi" italiano-francese (i migliorati) son più tendenti al metodo puro (nella mia esperienza), mentre gli ibridi migliorato-PLI a volte sanno abbinare bene iniziativa e metodo.
secondo me c'è sempre questa razza non riconosciuta dei lepraioli-migliorati che racchiudono bene le caratteristiche utili del segugio.Commenta
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Su questo sono pienamente in linea. Del resto a mio avviso anche nella migliori condizioni un segugio non scova ed insegue una lepre col solo metodo, mai. Discorso analogo vale sempre a mio modesto avviso per l'iniziativa.Emanuele
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