Setter gordon: discussioni intorno allo standard

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  • Amanda
    ⭐⭐
    • Apr 2012
    • 525
    • Alpi tridentine
    • Cane da ferma scozzese Luna

    #286
    Originariamente inviato da sly8489
    Ciao Sergio, con molto rispetto e da cacciatore provo a rispondere alla tua domanda. La mancanza di richiesta da parte dei cacciatori molto probabilmente dipende da vecchi preconcetti, e da una scarsa conoscenza della razza, pochi sanno dei miglioramenti e dai risultati ottenuti in prove di lavoro dai gordon, questo vale anche per le altre razze. In qualche garetta del "salame" se si nomina il bracco italiano non si finisce di dire la parola che qualcuno risponde "troppo lento" la stessa cosa credo che vale anche per il gordon. Qualche anno fa ho visto un gordon vincere una regionale Sant'Uberto dopo è sparito, alle Sant'Uberto non si è più visto, ti assicuro che per avidità e velocità a lasciato molti positivamente impressionati e non solo per questo. Tre anni fa a Firenze al Palasaccio ne ho visti altri due, anche se il proprietario era consapevole di qualche imperfezione erano abbastanza soddisfatto di come i cani si comportavano a caccia, più che soddisfatto mi è sembrato rassegnato. Conosco una persona che ha due gordon li prende da un privato, ma non legge e non segue le prove di lavoro, non conosce Volterrani e neanche Mithril, si accontenta di quelli che trova dal privato nelle vicinanze, la stessa cosa fanno molti altri cacciatori, prendono quelli che vedono e che sono apportata di mano. Fra tutti i setter sceglierei il gordon, il motivo è perchè lo trovo adatto al terreno dove caccio, anche se migliorato il gordon rimane gordon e non avrà mai niente a che spartire con il setter inglese, il problema da risolvere è dove andarlo a prendere. La scelta dell'allevatore è soggettiva, io mi documento guardo e dopo decido.[:-golf]
    Grazie Sly di aver Spiegato molto bene quello che io sottintendevo sopra:

    "Se posso dire il mio pensiero (da profano) sulle iscrizioni,
    credo che il problema sia più legato al tipo di cacciatore che che non alla razza del cane."

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    • Quiete
      ⭐⭐⭐
      • May 2010
      • 2312
      • Milano
      • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

      #287
      Originariamente inviato da sly8489
      ...
      Fra tutti i setter sceglierei il gordon, il motivo è perchè lo trovo adatto al terreno dove caccio, anche se migliorato il gordon rimane gordon e non avrà mai niente a che spartire con il setter inglese, il problema da risolvere è dove andarlo a prendere. La scelta dell'allevatore è soggettiva, io mi documento guardo e dopo decido.[:-golf]
      Buonasera, posso chiderti in che tipo di terreno cacci e perchè trovi adatto il Gordon?
      Grazie

      Daniele Rossi

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      • sly8489
        ⭐⭐⭐⭐
        • Mar 2009
        • 11997
        • Trieste
        • spring spaniel

        #288
        Originariamente inviato da Quiete
        Buonasera, posso chiderti in che tipo di terreno cacci e perchè trovi adatto il Gordon?
        Grazie

        Daniele Rossi
        Ciao Quiete, io caccio in pianura dove la vegetazione è molto fissa, in palude dove le cannette non mancano e in collina, questo giusto per dare l'idea. Sicuramente il gordon per il terreno lo trovo più adatto all'inglese e all'irlandese, anche per il motivo dell'acqua. Premetto che userei il gordon come retriever solo pochissime volte, lo utilizzerei in caccia vagande. Dopo i tre mesi di caccia per avere un motivo per tenere il cane allenato gli farei fare le Sant'Uberto, in queste gare si corre senza distinzione di razza, per questo mi serve un cane che deve essere all'altezza della situazione e non deve sfigurare. Quiete, pur rispettando la tua idea, sono d'accordo con quella di Lucio Marzano, per questo motivo mi è sembrato superfluo entrare e ripetere le stesse cose. Questa discussione è analoga a quella dello springer spaniel da lavoro, se lo springer ha avuto successo fra i cacciatori non è certamente per quelli che allevano preferendo la morfologia al lavoro [:-golf]. Sto parlando da utilizzatore, io sono per quelli che pensano che il cane da caccia deve essere essenziale, tutto quello che non serve deve essere ridotto e questo ai fini funzionali. Se un giorno il gordon avrà successo fra i cacciatori sarà merito di chi ha deciso di allevare tenendo conto dell'efficacia del cane, non credo per l'altezza o per il peso. I paragoni non sono mai belli, ma se bisogna farli è all'interno della stessa razza, parlare non serve, le chiacchiere volano, quello che contano sono i fatti e i risultati raggiunti.[:D][:-golf]

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #289
          il gordon va bene (o male) su ogni terreno dipende dalla qualità del singolo soggetto non dalle prerogative di razza.
          Per un buon cane non vedo indicazioni orografiche,di vegetazine o tipo di selvaggina negative, per un soggetto mediocre o scarso venatoriamente invece qualunque habitat o selvaggina é problematico.



          lucio

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          • nico
            ⭐⭐⭐
            • Nov 2007
            • 5166
            • Città d.Pieve-Atc PG1-SienaSud
            • Setter inglese: Framada's Ariel

            #290
            Penso che il setter ing. è avvantaggiato essendo numericamente molto presente nelle vetrine di: lavoro, morfologiche e mediatiche. Sono convinto che se il gordon venisse utilizzato di più nel lavoro, potrebbe raccogliere le scelte dei cacciatori che hanno avuto esperienze negative con l’inglese e non hanno velleità stilistiche feline, avrebbero un ottima scelta a portata di mano con il cugino.<O:p</O:p
            sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]

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            • Quiete
              ⭐⭐⭐
              • May 2010
              • 2312
              • Milano
              • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

              #291
              Originariamente inviato da nico
              Penso che il setter ing. è avvantaggiato essendo numericamente molto presente nelle vetrine di: lavoro, morfologiche e mediatiche. Sono convinto che se il gordon venisse utilizzato di più nel lavoro, potrebbe raccogliere le scelte dei cacciatori che hanno avuto esperienze negative con l’inglese e non hanno velleità stilistiche feline, avrebbero un ottima scelta a portata di mano con il cugino.<O:p</O:p
              Per favore, mi afrebbe piacere capire meglio, generalmente, di quali 'esperienze negative con l'inglese stiamo parlando? Quali sono le più frequenti.
              Grazie

              Daniele

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              • Lucio Marzano
                Lo zio
                • Mar 2005
                • 30090
                • chiasso svizzera
                • bracco italiano

                #292
                Originariamente inviato da Quiete
                Per favore, mi afrebbe piacere capire meglio, generalmente, di quali 'esperienze negative con l'inglese stiamo parlando? Quali sono le più frequenti.
                Grazie

                Daniele
                qualunque esperienza negativa, ma cosa cerchi ?? forse dei difetti generalizzabili a tutta la razza ? cerca di capire una cosa fondamentale : in ogni razza c'é il positivo ed il negativo, dipende sia dai singoli soggetti , sia da modalità o da indirizzo di selezione , sia da incapacità di gestire il cane , quindi da carenze del "manico".
                la razza che come tale da soddisfazione o come tale non ne dà , non esiste
                ci sono razze che sono piu' venatiche (mediamente) perché allevate e selezionate a tal fine ed altre che invece allevate e selezionate con fini diversi della caccia, presentano meno venaticità media.
                Se si alleva per ottenere i CAC sui ring, fatalmente le verifiche venatorie saranno meno privilegiate (eufemismo per non dire neglette) se invece si
                alleva traendo le conseguenze dalle verifiche fatte sul terreno, allora sarà molto piu' facile ottenere cani che possono soddisfare le esigenze del cacciatore, e questo in tutte le razze !!
                lucio

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                • sly8489
                  ⭐⭐⭐⭐
                  • Mar 2009
                  • 11997
                  • Trieste
                  • spring spaniel

                  #293
                  Originariamente inviato da Quiete
                  Per favore, mi afrebbe piacere capire meglio, generalmente, di quali 'esperienze negative con l'inglese stiamo parlando? Quali sono le più frequenti.
                  Grazie

                  Daniele
                  Secondo la mia opinione le esperienze negative più frequenti con il setter inglese sono dovute alla mancanza di esperienza nella conduzione del cane da parte di alcuni cacciatori e anche a un cattivo impiego del cane in base alle prerogative di razza. Utilizzano il setter in ambienti dove si troverebbero a loro agio i terrier.

                  ---------- Messaggio inserito alle 06:10 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:59 PM ----------

                  Originariamente inviato da nico
                  Penso che il setter ing. è avvantaggiato essendo numericamente molto presente nelle vetrine di: lavoro, morfologiche e mediatiche. Sono convinto che se il gordon venisse utilizzato di più nel lavoro, potrebbe raccogliere le scelte dei cacciatori che hanno avuto esperienze negative con l’inglese e non hanno velleità stilistiche feline, avrebbero un ottima scelta a portata di mano con il cugino.<O:p</O:p
                  Sono d'accordo, lo vedo un giusto compromesso prima della transizione fra il setter inglese e il continentale.

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                  • Mithril
                    ⭐⭐⭐
                    • Jan 2007
                    • 1297
                    • Valstagna, Vicenza, Veneto.
                    • Bracco Italiano & Setter Gordon

                    #294
                    Originariamente inviato da sly8489


                    Sono d'accordo, lo vedo un giusto compromesso prima della transizione fra il setter inglese e il continentale.
                    Vorrei commentare quest'ultima affermazione con un aneddoto personale. Il mio primo gordon lo presi con affisso Arbia, ma lo ebbi da un certo Belloni titolare del Mangia, nelle chiacchere che si fanno nel pre e post acquisto si parlò pure di prove cinofile, non ricordo come a me scappò la parola grande cerca, a questo suono il Belloni reagì con una sonora risatina che altro non voleva dire che solo uno scemo può pensare per il gordon confronti di quel tipo, devo dire che li per li ci rimasi pure un po' male, però il sig belloni in fondo non aveva torto, ma lui pensava ai suoi di gordon, non a tutti i gordon, perchè come tutti sanno nel corso degli ultimi decenni molti sono stati i gordon che hanno gareggiato con successo in grande cerca strappando pure convocazioni nella libera inglesi in coppa europa, quindi con tutta la pacatezza del caso vorrei sottolineare che il gordon non stà in mezzo a niente è un inglese da ferma come gli altri al suo interno annovera soggetti con più mentalità e altri con meno come tutte le altre razze.

                    Ivan

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                    • nico
                      ⭐⭐⭐
                      • Nov 2007
                      • 5166
                      • Città d.Pieve-Atc PG1-SienaSud
                      • Setter inglese: Framada's Ariel

                      #295
                      Originariamente inviato da Quiete
                      Per favore, mi afrebbe piacere capire meglio, generalmente, di quali 'esperienze negative con l'inglese stiamo parlando? Quali sono le più frequenti.
                      Grazie
                      Daniele

                      Quì nel sito a volte si reclamano la troppa anarchia o la distanza kilometrica che separa il quadrupete (s.i.) dal bipede. Magari qualcuno vista l’uso massiccio che se ne fa nelle campagne sposa la scelta senza sapere le caratteristiche di razza. Ci sarà pure, visto l’alto numero di cucciolate, che qualche soggetto sia molto corridore e poco cacciatore, e soggetti che potrebbero fare la g.c. ma in mano a semplici cacciatori e magari anche poco cinofili che maledicono la razza perché non hanno capito ciò che hanno attaccato nel guinzaglio o non hanno il manico. E sono d’accordo con chi ha scritto sopra, poi mi baso anche su questo standard di lavoro preso dal sito della S.I.S.

                      Questo bel discendente dei cani del duca di Gordon ha l'andatura di galoppo continuo, ma calmo un po' saltellante e meno slanciato di quello degli altri setters, dei quali non dimostra la passione divorante quantunque sia tenace e costante lavoratore.
                      La «cerca» è meno estesa e più dettagliata, quindi su diagonali più serpeggianti. La testa è portata alta, con la canna nasale inclinata sull'orizzontale e la corta coda, portata ben tesa, è in continuo movimento trasversale, ritmico come il galoppo ecc.

                      Ciao
                      Nico<O:p</O:p
                      sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]

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                      • Quiete
                        ⭐⭐⭐
                        • May 2010
                        • 2312
                        • Milano
                        • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

                        #296
                        Originariamente inviato da sly8489
                        Ciao Quiete, io caccio in pianura dove la vegetazione è molto fissa, in palude dove le cannette non mancano e in collina, questo giusto per dare l'idea. Sicuramente il gordon per il terreno lo trovo più adatto all'inglese e all'irlandese, anche per il motivo dell'acqua. Premetto che userei il gordon come retriever solo pochissime volte, lo utilizzerei in caccia vagande. Dopo i tre mesi di caccia per avere un motivo per tenere il cane allenato gli farei fare le Sant'Uberto, in queste gare si corre senza distinzione di razza, per questo mi serve un cane che deve essere all'altezza della situazione e non deve sfigurare. Quiete, pur rispettando la tua idea, sono d'accordo con quella di Lucio Marzano, per questo motivo mi è sembrato superfluo entrare e ripetere le stesse cose. Questa discussione è analoga a quella dello springer spaniel da lavoro, se lo springer ha avuto successo fra i cacciatori non è certamente per quelli che allevano preferendo la morfologia al lavoro [:-golf]. Sto parlando da utilizzatore, io sono per quelli che pensano che il cane da caccia deve essere essenziale, tutto quello che non serve deve essere ridotto e questo ai fini funzionali. Se un giorno il gordon avrà successo fra i cacciatori sarà merito di chi ha deciso di allevare tenendo conto dell'efficacia del cane, non credo per l'altezza o per il peso. I paragoni non sono mai belli, ma se bisogna farli è all'interno della stessa razza, parlare non serve, le chiacchiere volano, quello che contano sono i fatti e i risultati raggiunti.[:D][:-golf]
                        Ciao sly, non sono tra quelli che preferiscono la morfologia al lavoro.
                        Ho però una concezione della tipicità del LAVORO che si basa su un gordon
                        Adatto a terreni e climi difficili
                        Dal galoppo meno slanciato (del'inglese)
                        Dalle aperture meno ampie (dell'inglese)
                        Dai diagonali più serpeggianti
                        Dalla cerca più dettagliata
                        Dal forte collegamento

                        Questa idea, malgrado tutti i limiti dell'espressioni usate, mi sembra molto vicina allo spirito sostanziale dello standard di lavoro del Gordon

                        Seguire questa idea, porterebbe anche a cani più facili da gestire per un normale cacciatore proprio per l'attitudine naturale di questa razza secondo il suo standard di lavoro (e non per mediocrità o minore venatcità)

                        Non voglio fare l'esegeta del tuo pensiero, ma mi sembra un concetto in quelche modo avvicinabile al tuo di transizione tra il continentale e l'inglese.

                        L'altra tesi, con varie sfumature a seconda dell'autore, sostiene che
                        In nome della modernità, dell'evoluzione e dell'efficacia il Gordon deve competere con gli inglesi nelle gare e soprattutto in quelle a starne e nella grande cerca.
                        Che queste gare sono la massima espressione di venaticità e stile mentre le altre sono di serie b
                        Che quindi il gordon deve avere la stassa velocità, le spesse aperture, se non maggiori degli inglesi.
                        Che quindi il Gordon deve essere alleggerito (il benchmark sembra essere 64 x 22-23)

                        Io non sono d'accordo con questa seconda tesi perchè ci vedo una perdità di identità (nel lavoro molto prima che nella morfologia).
                        Inoltre, siccome le gare, per definizione, esasperano le prestazioni (altrimenti non sarebbero gare) credo che questa strada ci obbligherebbe ad esasperare velocità e ampiezza di cerca del Gordon così come è statao fatto (almeno a detta di molti) con gli inglesi.

                        Non pretendo certo che la mia tesi (sostenuta anche da altri) venga accettata, ma mi sembra abbastanza razionale da poter essere discussa.

                        Invece una dicussione nel merito appare essere molto difficile.

                        Peraltro io accetto serenamente che uno mi dica che vuole allevare Gordon per le gare di grande cerca perchè così gli piace. Accetto molto meno che sostenga che la mia tesi è tecnicamente sbagliata, oggettivamente peggiore, degna di sarcasmo, addirittura offensiva, fonte di amarezza.

                        Alla fine stiamo solo parlano e ognuno fa quello che vuole. E stiamo parlando di idee diverse di Gordon, mentre i problemi seri sono ben altri.

                        Per questo si potrebe discutere con più 'piacere'. Ma mi rendo conto che le passioni sono forti e anche le sensibilità

                        [:-golf]

                        Daniele

                        ---------- Messaggio inserito alle 07:33 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:20 PM ----------

                        Originariamente inviato da nico
                        Quì nel sito a volte si reclamano la troppa anarchia o la distanza kilometrica che separa il quadrupete (s.i.) dal bipede. Magari qualcuno vista l’uso massiccio che se ne fa nelle campagne sposa la scelta senza sapere le caratteristiche di razza. Ci sarà pure, visto l’alto numero di cucciolate, che qualche soggetto sia molto corridore e poco cacciatore, e soggetti che potrebbero fare la g.c. ma in mano a semplici cacciatori e magari anche poco cinofili che maledicono la razza perché non hanno capito ciò che hanno attaccato nel guinzaglio o non hanno il manico. E sono d’accordo con chi ha scritto sopra, poi mi baso anche su questo standard di lavoro preso dal sito della S.I.S.

                        Questo bel discendente dei cani del duca di Gordon ha l'andatura di galoppo continuo, ma calmo un po' saltellante e meno slanciato di quello degli altri setters, dei quali non dimostra la passione divorante quantunque sia tenace e costante lavoratore.
                        La «cerca» è meno estesa e più dettagliata, quindi su diagonali più serpeggianti. La testa è portata alta, con la canna nasale inclinata sull'orizzontale e la corta coda, portata ben tesa, è in continuo movimento trasversale, ritmico come il galoppo ecc.

                        Ciao
                        Nico<O:p</O:p
                        Grazie Nico, sono contento di conoscere la tua opinione che condivido.

                        Daniele
                        Ultima modifica Quiete; 21-02-13, 20:05.

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                        • Lucio Marzano
                          Lo zio
                          • Mar 2005
                          • 30090
                          • chiasso svizzera
                          • bracco italiano

                          #297
                          Ciao sly, non sono tra quelli che preferiscono la morfologia al lavoro.
                          questo l'avevamo capito fin dall'inizio ................................

                          Ho però una concezione della tipicità del LAVORO che si basa su un gordon
                          Adatto a terreni e climi difficili
                          solo per rimanere sul tuo terreno dialettico : il Gordon é anche adatto ai climi caldi ??? e il caldo non fa parte dei climi "difficili" ???

                          Dal galoppo meno slanciato (del'inglese)
                          Dalle aperture meno ampie (dell'inglese)
                          insomma "meno" nelle prestazioni e piu' in mole, io la vedo diversamente

                          Dai diagonali più serpeggianti
                          e che vuol dire piu' "sepeggianti" che non vanno in linea retta ma con moto curvilineo ?? ed anche le guidate e le ridalite d'eanazione , naturalmente "sepeggianti. infatti a caccia vediamo sempre i cani "serpeggiare" nelle diagonali, nelle risalite e nelle guidate.

                          Dalla cerca più dettagliata
                          in cinofilia il dettaglio corriisponde al pistare, e tu vorresti un cane che caccia col naso spesso in terra ???

                          Dal forte collegamento
                          non basta "collegato" lo deve essere anche fortemente, certo un cane che non va, appare collegatissimo, ma io intendo il collegamento come funzione psichica non come limitazione motoria

                          Il Gordon , puo' e deve essere un cane solido , resistente , efficace , deve aprire
                          quanto é richiesto dalla selvaggina e dal terreno , veloce per coprire molto terreno,
                          e non deve temere la concorrenza di nessuna altra razza.
                          Il Gordon non é nato in un terreno a boschetti e rivoni é nato ed é stato selezionato nei moors e nelle highlands scozzesi, dove se un cane da ferma cacciasse a 50 metri dal padrone sarebbe perfettamente inutile. Questa é la sua vera origine e la sua tradizione, il tipo che è subentrato in seguito, quando la razza era pochissimo utilizzata a caccia (nel suo paese d'origine) é la risultanza dei rings NON della caccia.

                          Vista la premessa "preferisco la morfologia al lavoro" si comprende che , come hanno fatto in Inghilterra , si vorrebbe anche in Italia IMPORRE il cane da ring anche ai cacciatori facendolo passare per prototipo di razza. Quello che hanno fatto in inghilterra col setter inglese , precipitato a 250 iscritti, mentre altrove (Italia in primis)
                          dove hanno selezionato sulla base delle risultanmze del lavoro , la razza é letteralmente esplosa e su tutto si potrà discutere ma NON sui numeri , quelli sono sotto gli occhi di tutti .
                          lucio

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                          • Mithril
                            ⭐⭐⭐
                            • Jan 2007
                            • 1297
                            • Valstagna, Vicenza, Veneto.
                            • Bracco Italiano & Setter Gordon

                            #298
                            [QUOTE=nico;888337]Quì nel sito a volte si reclamano la troppa anarchia o la distanza kilometrica che separa il quadrupete (s.i.) dal bipede. Magari qualcuno vista l’uso massiccio che se ne fa nelle campagne sposa la scelta senza sapere le caratteristiche di razza. Ci sarà pure, visto l’alto numero di cucciolate, che qualche soggetto sia molto corridore e poco cacciatore, e soggetti che potrebbero fare la g.c. ma in mano a semplici cacciatori e magari anche poco cinofili che maledicono la razza perché non hanno capito ciò che hanno attaccato nel guinzaglio o non hanno il manico. E sono d’accordo con chi ha scritto sopra, poi mi baso anche su questo standard di lavoro preso dal sito della S.I.S.

                            Questo bel discendente dei cani del duca di Gordon ha l'andatura di galoppo continuo, ma calmo un po' saltellante e meno slanciato di quello degli altri setters, dei quali non dimostra la passione divorante quantunque sia tenace e costante lavoratore.
                            La «cerca» è meno estesa e più dettagliata, quindi su diagonali più serpeggianti. La testa è portata alta, con la canna nasale inclinata sull'orizzontale e la corta coda, portata ben tesa, è in continuo movimento trasversale, ritmico come il galoppo ecc.

                            Ciao
                            Nico<o:p
                            Sul sito della SIS si trovano 2 versioni di standard di lavoro la prima più recente e attualmente in vigore, la seconda la vecchia versione del Pastrone del 1936.

                            Standard di lavoro Approvato dal Setter Gordon Club Internazionale il 24 Settembre 1994
                            Sucessivamente accettato dall FCI



                            Originario della Scozia, il Setter Gordon è stato creato per cacciare su terreni vari e difficili, come pure nelle più impervie condizioni atmosferiche da questa selezione derivano la morfologia e le sue qualità naturali.

                            E' un cane robusto, resistente alla fatica, intelligente, adatta rapidamente la sua caccia al tipo di vegetazione, al territorio e alla selvaggina incontrata. In ogni tempo le sue qualità di naso sono state riconosciute ed apprezzate dai cacciatori e dagli sportivi. Egli è costruito per sviluppare un galoppo potente e solido, ma senza alcun appesantimento.
                            Il suo galoppo dovrà essere sostenuto, ben in piedi sugli arti, rapido ed energico, con falcate molto ampie.
                            La testa è portata alta e parallela all'' orizzonte, un leggero movimento in avanti ed indietro della lunga incollatura assicura il contrappeso che permette al Gordon di progredire con grandi falcate che gli donano un galoppo molto tipico.
                            La coda è portata ben tesa sulla linea dorsale o leggermente inclinata verso il terreno, un leggerissimo movimento può tuttavia animarla.

                            Al momento in cui il cane percepisce una emanazione certa, esegue una rimonta a passo rapido rallentando progressivamente, ben eretto sugli arti avanza con prudenza e decisione fino a fermare con sicurezza.

                            La ferma deve essere rigida, ben eretta, collo ben teso, la testa sul livello della linea dorsale.

                            Il posteriore qualche volta può essere leggermente rialzato o più raramente appena abbassato rispetto al garrese, la coda ben dritta sulla linea dorsale.

                            In guidata il Setter Gordon è incollato all'' emanazione ben dritto sugli arti, con calma e con movimento uniforme si mantiene il più possibile alla stessa distanza dalla selvaggina.


                            Questa seconda parte è invece il vecchio standard del Pastrone redatto nel 1936


                            CARATTERISTICHE DI LAVORO
                            Questo bel discendente dei cani del duca di Gordon ha l'andatura di galoppo continuo, ma calmo un po' saltellante e meno slanciato di quello degli altri setters, dei quali non dimostra la passione divorante quantunque sia tenace e costante lavoratore.
                            La «cerca» è meno estesa e più dettagliata, quindi su diagonali più serpeggianti. La testa è portata alta, con la canna nasale inclinata sull'orizzontale e la corta coda, portata ben tesa, è in continuo movimento trasversale, ritmico come il galoppo. Quando entra in un lieve effluvio rallenta l'andatura, rimontando con serpeggiamenti verso la presunta origine.
                            Persuaso che il selvatico è assente, riprende l'andatura solita. Se, per contro, si accorge che l'effluvio porta al selvatico, rallenta ancora, così che gli ultimi metri son percorsi di passo, e «ferma» con rallentamento graduale, ben eretto sugli arti, collo poco proteso e testa alta, un po' inclinata sotto l'orizzontale (raramente sull'orizzontale, mai sopra). La coda è portata rigida e tesa, secondo la linea orizzontale, o lievemente sopra o sotto la medesima. Un arto anteriore è sovente rialzato ma poco flesso.
                            Se la zona d'effluvio lo rende immediatamente sicuro della presenza del selvatico, rallenta in qualche passo, ben eretto, compie la «filata» diretta, a passo rapido gradatamente rallentato e ferma come sopra detto.
                            Trovandosi d'improvviso a ridosso del selvatico, ferma di scatto, sovente in pose contorte come piegato in due, ma resta abitualmente eretto, con la canna nasale rivolta verso la presunta rimessa. Solo eccezionalmente piega un po' gli arti. La coda è sempre ben tesa.
                            Quando il selvatico tenta di salvarsi pedonando, lo segue ben eretto, collegato all'emanazione diretta, con calma e di passo, con moto uniforme, mantenendosi il più possibile alla stessa distanza dal perseguitato e con un portamento simile a quello della ferma.
                            E' sempre in buon collegamento, con il conduttore che si presta a condizionare la sua azione a variazioni di selvaggina o di ambiente.

                            Per essere precisi.


                            Ivan</o

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                            • Amanda
                              ⭐⭐
                              • Apr 2012
                              • 525
                              • Alpi tridentine
                              • Cane da ferma scozzese Luna

                              #299
                              "Il Gordon non é nato in un terreno a boschetti e rivoni é nato ed é stato selezionato nei moors e nelle highlands scozzesi, dove se un cane da ferma cacciasse a 50 metri dal padrone sarebbe perfettamente inutile. Questa é la sua vera origine e la sua tradizione, il tipo che è subentrato in seguito, quando la razza era pochissimo utilizzata a caccia (nel suo paese d'origine) é la risultanza dei rings NON della caccia."

                              Questa frase secondo me, è il nocciolo della discussione. Dobbiamo avere chiaro il punto da cui il gordon e partito, non da quando è cominciato a piacerci.

                              Grazie Lucio.

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                              • Quiete
                                ⭐⭐⭐
                                • May 2010
                                • 2312
                                • Milano
                                • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

                                #300
                                Lucio
                                Se hai capito che non sono tra quelli che preferiscono la morfologia al lavoro perchè, nel post 292 continui a citarmi il cac sul ring? Possiamo anadare avanti?

                                Il Gordon, nero e a pelo lungo, selezionato in Scozia, può andare a caccia col caldo, ma è meglio di altre razze con i climi difficili freddi e umidi.

                                Che meno veloce dell'Inglese e con aperture meno ampie dell'inglese significhi meno prestazioni e più molte: 1) il più mole è una tua aggiunta gratuita, 2) non sei d'accordo perchè, come hai molto scritto, il tuo punto di riferimento è la competizione con gli inglesi nelle GARE su starne e nella grande cerca. Io penso alla caccia cacciata.

                                Diagonali serpeggianti e cerca più dettagliata, significano, al di la delle parole, che cerca con più attenzione, con passione, ma senza foga divorante, con cervello, ispezionando, tra due punti, più tratti del terreno di quanti se ne ispezionano con una linea retta che è, geometricamente, la più corta.

                                Sul collegamento siamo d'accordo, infatti molti degli INGLESI che vedo, in mano a normali cacciatori e non a dresseur, non sono collegati non solo per la velocità e l'ampiezza, ma proprio per la mentalità. E non vorrei che il Gordon seguisse questa strada. Anche io ho detto fino alla noia che collegato non significa che gira a 50 metri. E l'ho detto così tante volte che solo per il rispetto e la stima che ho per te mi rendono certo che il tuo ritirare fuori i 50 metri non sia una strumentalizzazione premeditata.

                                La tua frase finale "Vista la premessa "preferisco la morfologia al lavoro" dimostra, come dicevo all'inizio che proprio non hai capito: la mia frase "Ciao sly, non sono tra quelli che preferiscono la morfologia al lavoro" dice esattamente il contrario. Anche qui come ho scritto in molti post. Ma ancora la fiducia che ho in te mi rendono certo che si tratta solo di un fraintendimento.

                                Di nuovo:
                                Non voglio un cane che giri sempre a 50 metri, altrimenti potrei prendere uno springer o un continentale di vecchio stile.
                                Non voglio un cane più morfologico che venatico altrimenti, come avete ben detto in molti, non avrei che l'imbarazzo della scelta: allevamenti solo expo ce ne sono moltissimi.
                                Non voglio un cane con poca passione.
                                Non voglio un cane pesante più di 66 x più di 30, ma penso che un cane robusto, con ossatura e muscoli 64 x 28 (così rinnego anche io lo standard e siamo tutti più tranquilli) possa essere tipico ed eccellente venaticamente.

                                Penso che sarebbe utile slezionare Gordon altamente venatici, ma che mantengano la loro identità di cani Britannici (*) ma con la loro identità scozzese che significa
                                Adatto a terreni e climi difficili
                                Dal galoppo meno slanciato (del'inglese)
                                Dalle aperture meno ampie (dell'inglese)
                                Dai diagonali più serpeggianti
                                Dalla cerca più dettagliata
                                Dal forte collegamento

                                Sono confortato dell'esistenza di cani che si avvicinano a questo ideale e della richiesta di cani di questo tipo, dalla mia esperienza personale (limitata) ma anche da quella di molti partecipanti a questo ed ad altri forum.
                                Rispetto, ma non condivido chi alleva solo per expo.
                                Rispetto, ma non condivido chi alleva solo per gare da mezz'ora sulle starne e sulla grande cerca.

                                Mi piacerebbe che ci fossero più allevamenti (alcuni ci sono) orientati al gordon da caccia cacciata che valorizzino le peculiarità di questa razza che diano attenzione alla venaticità, alla tipicità e alla salute.

                                Molto cordialmente

                                Daniele Rossi

                                (*) capisco la consuetudine, ma mi rifiuto di dire che il Gordon (setter scozzese) è un 'inglese' , sarebbe come dire che il parmigiano reggiano è pugliese perchè è in Italia.
                                Ultima modifica Quiete; 21-02-13, 23:02.

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