Far bere il cane durante la caccia....

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  • setterman quasi braccoman

    #76
    Originariamente inviato da ojaja
    hai capito tutto?' ma che cosa?..
    mi sa che non hai capito un fico secco!..i miei cani non si trascinano come dice qualcuno..quando arrivano a farlo anch'io vado a casa ma forse a quell'ora molti altri sono andati a riposare parecchie ore prima.. forse non vi e chiara la parola "allenamento".. qualora lo fosse, capireste anche che un cane seriamente (e duramente..) allenato, e in grado di fare cose che altri non fanno..le pappemolli non mi interessano e io non caccio per una quaglia in piu..chi e venuto a caccia con me, sa benissimo che il selvatico in piu non mi interessa tant'e che non ne faccio certo una tragedia se non alzo niente..mi interessa semplicemente l'azione del cacciare e vi diro che farlo nelle ore piu dure quando maggiori sono le difficolta mi gratifica ancora di piu perche per arrivare sul facile sono capaci anche le mezzecalzette.. e vi riporto adesso cio che ha detto un addestrattore, di quelli che vanno per la maggiore.. questo anche se non ho la sua autorizzazione ma visto che lo ha scritto in questo forum da quel momento puo e deve divenire di pubblico dominio...

    , i cani se son ben allenati anche sotto il caldo vanno, non alleno mai al mattino presto o alla sera, alleno nelle ore calde ma i cani non mollano, ma è solo abitudine ed allenamento...


    ecco..io sono uno di quelli e se posso ,porto i cani fuori anche alle 14 il giorno di ferragosto...e invece secondo il vostro pensiero si dovrebbe andare a casa..
    bene!!!
    a questo punto lasciate fare agli altri cio che non piace a voi..questo per rispettare il vostro e l'altrui pensiero!!

    ---------- Messaggio inserito alle 02:21 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:17 PM ----------

    [QUOTEPersonalmente la caccia me la godo solo se i miei cani cacciano al massimo delle loro possibilità, vederli sofferenti, impediti a svolgere ucercana aderente al loro livello di mentalità e preparazione fisica mi rovina la battuta e normalmente prendo la via dell'auto.
    ]
    Qui devo contraddire in parte il mio amico Ojaja, devo contraddirlo quando "scrive un noto addestratore che va per la maggiore" qui ha esagerato, ho fatto l'addestratore di basso rango..ahhahahah
    La frase da lui riportata lo scritta io, e lo riscrivo, io alleno sempre dalle nove del mattino al pomeriggio in continuo fin che ho finito di muovere i cani che ho sul furgone, anche ormai vista l'ora oggi pomeriggio alle 13, se qualcuno non mi crede sono in un bel campo vicino ad acqui e può venire a vedere, e questo da sempre, molti iscritti qui nel forum mi conoscono e allenano spesso con me e sanno che mai direi di trovarci alle 5 del mattino per sganciar cani.
    Quasi cinquantenne ho iniziato a cacciare con i pantaloni corti di conseguenza ho cacciato in tutta la nostra penisola e in molte nazione d'Europa, ho svolto per anni come lavoro la professione di addestratore bravo o non bravo non è importante, specialmente nelle zone del sud alle 7 del mattino in estate il sole è già alto con temperature elevate, se dovevo cacciare solo fino alle sette o alle otto me ne sarei stato a casa, l'attività come addestratore lo impostata per la maggior parte nel condurre cani alle prove, nel periodo estivo le prove iniziano dopo i vari arrivi e iscrizioni quindi difficilmente alle 6 del mattino, negli inglesi si corrono molti turni per batteria quindi se uno presenta un pò di cani finisce di presentare in tarda mattinata, se non hai il cane abituato ed allenato a correre sotto il sole sei fregato.
    Il paragone è lo stesso per le persone, chi non è abituato esce a correre per tenersi in forma nelle ore fresche, chi corre o va in bicicletta per agonismo si allena sotto il sole, non avete mai visto una corsa in bicicletta con partenza alle 11 del mattino nelle feste di paese?
    I cani se allenati bene e abituati negli orarari caldi vanno comunque, l'importante è non farle mancare l'acqua se il turno è di 10 minuti va bene alla fine, se si è a caccia o ce la portiamo o stiamo in zone dove non è difficile reperirla.
    Umberto

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    • gioturco
      ⭐⭐⭐
      • Jan 2011
      • 1838
      • Salerno
      • epagneul breton ==> Susi jagdterrier ==> Mila

      #77
      Riporto uno scritto della D.ssa Sara Ceccarelli, medico veterinario, che descrive in maniera comprensibile anche a me il meccanismo della termoregolazione dei cani.
      Leggendolo con attenzione e ricordando i principi della fisica (termodinamica) studiati all'università, mi rendo conto che c'è proprio un limite fisico invalicabile dettato dalla natura oltre il quale nessun allenamento può andare. Pertanto ritengo che forzare i cani a correre nella canicola è sempre un gioco alla "roulette russa". Sicuramente un cane ben allenato reggerà molto più a lungo di uno appena uscito dal box, ma ritengo che non sia un "rischio calcolato" quanto, piuttosto, una scommessa continua con la sorte.
      Ma è solo un parere personale, un mio convincimento.
      Del resto io vado a caccia per puro piacere, senza alcun tipo di "obbligo" e, quindi, quando ho goduto abbastanza posso anche smettere, non devo perforza proseguire anche perchè io per primo soffro il caldo.

      TERMOREGOLAZIONE: UN LAVORO… DA CANI
      I cani vengono definiti mammiferi “omeotermi”: questo termine, all’apparenza così misterioso, in realtà significa semplicemente che, al contrario di animali come i rettili, sono in grado di mantenere la loro temperatura corporea abbastanza costante, al variare delle condizioni esterne. Mentre cioè una lucertola, per aumentare la propria temperatura, è costretta a veri e propri bagni di sole, il cane può tollerare variazioni esterne limitate senza diventare ipotermico o febbricitante.

      <termoregolazione: un="" lavoro…="" da="" cani

      Ma conoscere i meccanismi che glielo permettono è importante per evitargli problemi seri, sia nel caldo torrido delle nostre estati, sia in inverni rigidi. Vedremo che la loro tolleranza alle alte temperature è molto più limitata della nostra e, quindi, se noi percepiamo la giornata afosa con fastidio, probabilmente il nostro ausiliare ne sta proprio soffrendo.
      [..... omissis .......]

      Mentre il modo di affrontare il freddo da parte dei nostri cani risulta molto simile al nostro e, tutto sommato, decisamente efficiente, stessa cosa non si può dire per quanto riguarda il caldo. Noi, in una calda giornata estiva, permettiamo a tutta la superficie corporea di dissipare calore, non solo mediante la ma anche e soprattutto mediante la sudorazione. Quando il sudore evapora, la nostra cute disperde calore.

      Nel cane questo meccanismo non è così efficiente come nell’uomo e le ghiandole sudoripare sono rare ed estremamente localizzate: si trovano, infatti, esclusivamente sui cuscinetti plantari e palmari e sui polpastrelli delle dita. Il cane, pertanto, suda solo attraverso di essi ed è caratteristico vedere come, quando è accaldato o impaurito, lascia le impronte del proprio passaggio su di un piano lucido. L’evaporazione del sudore dai cuscinetti raffredda però la circolazione solo a livello delle zampe, e il suo beneficio non si risente nella grande circolazione.

      Quindi i cani devono mettere in atto un altro sistema per dissipare calore, ingegnoso anche se non efficiente come il nostro: un sistema di vaporizzazione acquea collocato nelle cavità nasali. La cavità nasale del cane, infatti, nasconde delle sottili lamelle ossee, dette turbinati, rivestite da una membrana mucosa costantemente inumidita dalla secrezione acquosa di una ghiandola. L’aria inspirata dal cane attraversa queste lamelle, facendone continuamente vaporizzare l’umidità e raffreddando così il naso. Il naso freddo e umido di un cane sano permette pertanto di rinfrescare il sangue che circola nei suoi vasi sanguigni superficiali. Questo sangue, ricircolando attraverso il corpo, riesce a raffreddare il cane.

      Se il cane però è particolarmente accaldato, eliminerà l’aria in uscita non attraverso il naso, che altrimenti si riscalderebbe troppo, ma attraverso la bocca. Così facendo l’aria in uscita, scorrendo sopra la lingua, evapora e la fa raffreddare, con conseguente raffreddamento del sangue che circola a questo livello. E’ per tale motivo che nelle giornate particolarmente afose i cani, la cui media di atti respiratori, in condizioni ottimali, è intorno a 30-40 al minuto, arrivano ad “ansare” ben 300-400 volte al minuto. Questa attività di refrigerazione determina ovviamente una grande dispersione non solo di calore ma anche di liquidi, che devono essere accuratamente recuperati affinché il cane eviti una vera e propria disidratazione.

      Sara Ceccarelli</termoregolazione:>
      Lupus est homo homini... (Asinaria, Plauto)
      da cui: Homo homini lupus

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      • Lume
        ⭐⭐⭐
        • Oct 2009
        • 4497
        • Valtrompia
        • Setter redo

        #78
        Originariamente inviato da sandro canepuccia
        Astore e Lume , non fate tanto gli spiritosi , non sono in vena di cazz.giare con voi, . quando il cane ha sete si smette di andare a caccia punto e basta.[menaie]
        Canepuccia...ma che tu dormi male con il caldo? E chi fa lo spiritoso[menaie]

        ma hai letto ciò che ho scritto? [:-clown]

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        • roberto messina
          ⭐⭐
          • Jun 2009
          • 461
          • messina
          • setter inglese

          #79
          grazie mille a hioturco per questo contributo

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          • Francesco Petrella
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2006
            • 4883
            • L'Aquila, Abruzzo.
            • Setter inglese

            #80
            Originariamente inviato da gioturco
            Riporto uno scritto della D.ssa Sara Ceccarelli, medico veterinario, che descrive in maniera comprensibile anche a me il meccanismo della termoregolazione dei cani.
            Leggendolo con attenzione e ricordando i principi della fisica (termodinamica) studiati all'università, mi rendo conto che c'è proprio un limite fisico invalicabile dettato dalla natura oltre il quale nessun allenamento può andare. Pertanto ritengo che forzare i cani a correre nella canicola è sempre un gioco alla "roulette russa". Sicuramente un cane ben allenato reggerà molto più a lungo di uno appena uscito dal box, ma ritengo che non sia un "rischio calcolato" quanto, piuttosto, una scommessa continua con la sorte.
            Ma è solo un parere personale, un mio convincimento.
            Del resto io vado a caccia per puro piacere, senza alcun tipo di "obbligo" e, quindi, quando ho goduto abbastanza posso anche smettere, non devo perforza proseguire anche perchè io per primo soffro il caldo.

            TERMOREGOLAZIONE: UN LAVORO… DA CANI
            I cani vengono definiti mammiferi “omeotermi”: questo termine, all’apparenza così misterioso, in realtà significa semplicemente che, al contrario di animali come i rettili, sono in grado di mantenere la loro temperatura corporea abbastanza costante, al variare delle condizioni esterne. Mentre cioè una lucertola, per aumentare la propria temperatura, è costretta a veri e propri bagni di sole, il cane può tollerare variazioni esterne limitate senza diventare ipotermico o febbricitante.

            <termoregolazione: un="" lavoro…="" da="" cani

            Ma conoscere i meccanismi che glielo permettono è importante per evitargli problemi seri, sia nel caldo torrido delle nostre estati, sia in inverni rigidi. Vedremo che la loro tolleranza alle alte temperature è molto più limitata della nostra e, quindi, se noi percepiamo la giornata afosa con fastidio, probabilmente il nostro ausiliare ne sta proprio soffrendo.
            [..... omissis .......]

            Mentre il modo di affrontare il freddo da parte dei nostri cani risulta molto simile al nostro e, tutto sommato, decisamente efficiente, stessa cosa non si può dire per quanto riguarda il caldo. Noi, in una calda giornata estiva, permettiamo a tutta la superficie corporea di dissipare calore, non solo mediante la ma anche e soprattutto mediante la sudorazione. Quando il sudore evapora, la nostra cute disperde calore.

            Nel cane questo meccanismo non è così efficiente come nell’uomo e le ghiandole sudoripare sono rare ed estremamente localizzate: si trovano, infatti, esclusivamente sui cuscinetti plantari e palmari e sui polpastrelli delle dita. Il cane, pertanto, suda solo attraverso di essi ed è caratteristico vedere come, quando è accaldato o impaurito, lascia le impronte del proprio passaggio su di un piano lucido. L’evaporazione del sudore dai cuscinetti raffredda però la circolazione solo a livello delle zampe, e il suo beneficio non si risente nella grande circolazione.

            Quindi i cani devono mettere in atto un altro sistema per dissipare calore, ingegnoso anche se non efficiente come il nostro: un sistema di vaporizzazione acquea collocato nelle cavità nasali. La cavità nasale del cane, infatti, nasconde delle sottili lamelle ossee, dette turbinati, rivestite da una membrana mucosa costantemente inumidita dalla secrezione acquosa di una ghiandola. L’aria inspirata dal cane attraversa queste lamelle, facendone continuamente vaporizzare l’umidità e raffreddando così il naso. Il naso freddo e umido di un cane sano permette pertanto di rinfrescare il sangue che circola nei suoi vasi sanguigni superficiali. Questo sangue, ricircolando attraverso il corpo, riesce a raffreddare il cane.

            Se il cane però è particolarmente accaldato, eliminerà l’aria in uscita non attraverso il naso, che altrimenti si riscalderebbe troppo, ma attraverso la bocca. Così facendo l’aria in uscita, scorrendo sopra la lingua, evapora e la fa raffreddare, con conseguente raffreddamento del sangue che circola a questo livello. E’ per tale motivo che nelle giornate particolarmente afose i cani, la cui media di atti respiratori, in condizioni ottimali, è intorno a 30-40 al minuto, arrivano ad “ansare” ben 300-400 volte al minuto. Questa attività di refrigerazione determina ovviamente una grande dispersione non solo di calore ma anche di liquidi, che devono essere accuratamente recuperati affinché il cane eviti una vera e propria disidratazione.

            Sara Ceccarelli</termoregolazione:>
            Grazie Giò, ma da quello che leggo mi sembra del tutto controindicato far bere il cane, in quanto questo gli fa abbassare la temperatura e ripartire con l'evidente rischio di farlo andare oltre i propri limiti. Mi sembra più logico che il cane impari ad autoregolarsi e che soprattutto quando fa molto caldo si cacci dove c'è acqua.
            Posta alla beccaccia?
            No grazie, roba da sfigati

            Francesco Petrella
            www.scolopax.it

            www.scolopaxrusticola.com

            sigpic



            We te ne
            nee te sa
            (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

            Commenta

            • giovannirusso

              #81
              Originariamente inviato da Francesco Petrella
              Grazie Giò, ma da quello che leggo mi sembra del tutto controindicato far bere il cane, in quanto questo gli fa abbassare la temperatura e ripartire con l'evidente rischio di farlo andare oltre i propri limiti. Mi sembra più logico che il cane impari ad autoregolarsi e che soprattutto quando fa molto caldo si cacci dove c'è acqua.
              Caro Franceso,
              credo che Roberto Messina, nell'impostare la discussione non facesse riferimento all'acqua. Quella è oramai scientificamente provato faccia solo male.
              Ecco.
              IO e i miei cani, d'inverno , prima di partire, facciamo due giri di grappa. Ovviamente paghiamo a turno.
              D'Estate Coca-cola e, dopo cena, Montenegro in ghiaccio. Offro io.[:D]

              Ciao ragazzi.

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              • Francesco Petrella
                ⭐⭐⭐
                • Oct 2006
                • 4883
                • L'Aquila, Abruzzo.
                • Setter inglese

                #82
                Scusa Giovanni non avevo capito[:-golf]
                I miei hanno tutti i vizi, bevono, fumano e vanno a donne e in raltà non sono mai fuori mano, quando li perdi, basta andare al bar e li trovi a farsi una spina.
                Posta alla beccaccia?
                No grazie, roba da sfigati

                Francesco Petrella
                www.scolopax.it

                www.scolopaxrusticola.com

                sigpic



                We te ne
                nee te sa
                (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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                • roberto messina
                  ⭐⭐
                  • Jun 2009
                  • 461
                  • messina
                  • setter inglese

                  #83
                  volevo aggiungere una piccola precisazione...qualcuno qualche post fa(non mi ricordo l'utente) ha detto...ricordatevi che dove non c'e' acqua non c'e' selvaggina....perfetto nulla di piu' vero..ma e' anche vero che(almeno nelle mie zone) avvolte u'intera brigata di coturnici e' in grado di dissetarsi per giorni in una pozza grande come una ciotola...restando cosi in posti quasi inaccessibili e lontano da vasche per le vacche orti ecc dove quelle piccole pozzette d'acqua per i nostri cani sono come trovare l'ago in un pagliaio

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #84
                    IO e i miei cani, d'inverno , prima di partire, facciamo due giri di grappa
                    d'inverno mi sembra una buona abitudine poi un giretto ancora
                    a metà mattina , in estate i vodka o sambuca con ghiaccio , poi Coca (senza cola)
                    a metà mattina una bottiglia di franciacorta gelata ed il montenegro prima di ripartire
                    il pomeriggio, con varianti in funzione della razza dei cani, gli italiani sono per la
                    grappa e la sambuca, setter e pointer Whisky e Gin , Kurzhar e Drahthaar ovviamente birra, i breton bevono pernod e champagne ( ma sono piccoli e ne bevono poco) in aggiunta servono molto a mantenere l'equilibrio tonico/idrico/muscolare , delle
                    compresse di minestrone ristretto, che ci sono anche in forma di supposte per uso
                    umano (sembra che così piacciano di piu')
                    lucio

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                    • giovannirusso

                      #85
                      Originariamente inviato da Lucio Marzano
                      d'inverno mi sembra una buona abitudine poi un giretto ancora a metà mattina
                      , in estate i vodka o sambuca con ghiaccio , poi Coca (senza cola) a metà mattina una bottiglia di franciacorta gelata ed il montenegro prima di ripartire il pomeriggio.
                      Adeguerò subito la carta delle bevande.
                      Vedi che un buon consiglio lo si strappa sempre?
                      Spero che Messina non si sia incavolato se ho buttato un pò sul ridere la sua discussione. Un sorriso fa sempre bene, come...l'acqua.

                      Commenta

                      • roberto messina
                        ⭐⭐
                        • Jun 2009
                        • 461
                        • messina
                        • setter inglese

                        #86
                        giovanni figurati...la risata e' sempre gradita...anche se non siamo arrivati a capo della discussione :P

                        Commenta

                        • giovannirusso

                          #87
                          Originariamente inviato da Francesco Petrella
                          Scusa Giovanni non avevo capito[:-golf]...e vanno a donne
                          Ecco perchè quando mi andavano via i maschi erano sempre nei pressi della statale.

                          ---------- Messaggio inserito alle 10:21 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:13 AM ----------

                          Originariamente inviato da roberto messina
                          giovanni figurati...la risata e' sempre gradita...anche se non siamo arrivati a capo della discussione :P
                          Roby, l'Italia è lunga, ieri i miei amici del Saladini hanno acceso il camino, da me ad accenderlo ci ha pensato il Padreterno.

                          Posso solo dirti che, da me, a quaglie in settembre, dico in settembre, ci vai poche ore al mattino e poche la sera. Acqua o non acqua. A meno che non ti accontenti di avere davanti non i tuoi soliti cani, ma la loro pur tenace ombra.

                          Per le prove è diverso. Ha ragione Umberto.Sono dieci minuti e spesso, come sabato e domenica prossima ad Altamura, saranno sotto il fuoco. Ma , anche se ad alta intensità, solo dieci minuti. Sperando anche di non beccarsi un comprensibilissimo "cala a fine turno".

                          Posso completare dicendo che se hai un cane della serie " trova bello attento attento" puoi tirarla lunga, ma questa è la sezione dedicata ai setter ed ai pointer, non ai cercatori di piste apache. O no?

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                          • giovanni
                            ⭐⭐⭐
                            • Sep 2007
                            • 1180
                            • Bari
                            • Breton Kira

                            #88
                            Scusa Giovanni da Cutrofiano l'acqua fa ruggine meglio un bicchiere di rosso a 10 - 12°C e un buon fico raccolto dalla parte dell'ombra (ovviamente anche per i cani).

                            Commenta

                            • roberto messina
                              ⭐⭐
                              • Jun 2009
                              • 461
                              • messina
                              • setter inglese

                              #89
                              codice HTML:
                              Posso completare dicendo che se hai un cane della serie " trova bello attento attento" puoi tirarla lunga, ma questa è la sezione dedicata ai setter ed ai pointer, non ai cercatori di piste apache. O no?
                              NO GIOVANNI PER FORTUNA MIA NON HO CANI DEL "TROVA BELLO " :) COME PUOI VEDERE [media]http://www.youtube.com/watch?v=vBgxkALhb7I[/media]

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                              • AngeloDiMaggio
                                ⭐⭐⭐
                                • Feb 2010
                                • 1066
                                • Cesenatico
                                • Setter inglese

                                #90
                                Tutto dipende dalla zona in cui si caccia e con che cani si va a caccia.
                                Qui, tra i calanchi irti di cannette, falaschi, ricci e lappe che martorizzano i cani in tutto il corpo e nei piedi specialmente; che qundo torni a casa ci vuole almeno un'ora per pulire un singolo setter, con delle fessure nel terreno che ogni volta si mette a rischio qualche gamba propria e del cane, quanto li vorrei vedere questi specialisti cacciatori delle 6 e più ore di caccia settembrina, con l'acqua che spesso è un miraggio, se loro e poropri soggetti starebbero su questo terreno per più di due ore.
                                Ma tant'è.
                                Io caccio soprattutto con le femmine e se dopo due ore non le rimetto nel furgone, mi lasciano sul campo e se ne vanno.
                                Spesso le ho trovate sulla Statale Adriatica, affianco ad avveneti donzelle, scegliendo il mestiere più antico del mondo che cacciare con un cogl... come me!!!
                                ......... E quando le andavo a riprendere mi sentivo rispondere:"MA MI FACCI IL PIACERE.... MI FACCI.......!!!!!!
                                Angelo Di Maggio

                                « Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane fedele. » (Konrad Lorenz)

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