Genealogia

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  • domenico77

    #16
    Originariamente inviato da Paolo Cioli
    Io ho parlato di panmissia, che in zootecnica è il principio per cui la femmina viene coperta dal maschio più forte, dal vincitore, un po' come nei branchi di bovidi selvatici che vivono nelle savane. Non escludo che l'occhio vigile dell'allevatore Guberti abbia potuto individuare lo stallone che aveva preso la femmina. E' un metodo allevatorio che è stato tanto criticato, ed è finito nel peggiore dei modi.
    Per queste ragioni ,nell'esporre le genealogie del "Vento", ho precisato: " Questo per l'ufficialità.."
    Da pointerista e utilizzatore di questa razza a caccia e in prove da lunga data, devo dire che nonostante le tante voci che sostenevano il contrario, i cani del suo allevamento erano generalmente dei grandi fermatori, equilibrati e con buone dosi di materia grigia. Molto più che in altre genie molto decantate. Sulla base della mia esperienza posso affermare che è un luogo comune, da sfatare che i pointer del vento fossero dei corridori scagnanti, privi di istinto di ferma e di consenso. Tutt'altro! Spesso, semmai da ultimo, gli mancava un po' di mentalità da grandecerca erano troppo preoccupati dell'incontro..
    Poi bisogna vedere come i vari prodotti del "Vento" sono stati utilizzati dagli allevatori che li hanno usati ( quasi tutti).
    Paolo Cioli
    forse e' meglio chiarire da subito che io non ho mai parlto di mancanza di qualita di questi cani
    sarei1 folle se lo avessi fatto per 2 motivi principalmente: 1)perche i risultati e i campioni che sono usciti da quell allevamento sono sotto gli occhi di tutti
    2)perche io cmq non ho la competenza necessaria x screditare la qualita di quei cani(o anche di altri..)
    io parlavo solo del fatto che tenendo i cani in quel modo a mio parere e' impossibile essere certi della genealogia di quei soggetti punto!!!!
    se poi ho capito male io e invece i cani non vivevano costantemente insieme allora e' 1 altro discorso

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    • Paolo Cioli

      #17
      Originariamente inviato da domenico77
      forse e' meglio chiarire da subito che io non ho mai parlto di mancanza di qualita di questi cani
      sarei1 folle se lo avessi fatto per 2 motivi principalmente: 1)perche i risultati e i campioni che sono usciti da quell allevamento sono sotto gli occhi di tutti
      2)perche io cmq non ho la competenza necessaria x screditare la qualita di quei cani(o anche di altri..)
      io parlavo solo del fatto che tenendo i cani in quel modo a mio parere e' impossibile essere certi della genealogia di quei soggetti punto!!!!
      se poi ho capito male io e invece i cani non vivevano costantemente insieme allora e' 1 altro discorso
      Le sue perplessità sui sistemi di allevamento fel tipo adottato dal Dr Guberti sono sacrosante e comuni a molti, me compreso.
      Io ho voluto semplicemente dire che l'allevatore Guberti soleva affermare le cagne in estro venivano catturate con una lunga corda da tori, per sottrarle al branco e destinargli lo stallone prescelto. La cosa non è impossibile ma vanificante il principio zootecnico della panmissia ( allevamento naturale dove si riproducono i più forti). Lui obiettava che, però, questa selezione naturale avveniva fra le femmine, dove c'erano quelle capaci di difendere i cuccioli, di accaparrarsi il cibo inmesso nel grande recinto e quelle che no. Sotto questo aspetto, i principi di Guberti fanno venire la pelle d'oca. Ma il tipo di pointer che ci ha fornito,per 40 anni , ha doti atletiche e predatorie ( venatorie) superbe.
      Lo definirei, per come ha concepito la selezione del pointer, l'anti Ravetta. Le loro leggi di selezione erano ( sono) opposte, e i più grandi soggetti odierni sono il prodotto della fusione fra le loro due "linee di sangue": vedi RIBOUT !
      Paolo Cioli

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      • tasmanian devil
        ⭐⭐⭐
        • Aug 2007
        • 4058
        • Cerete, Bergamo, Lombardia.
        • Pointer Inglesi: www.ipointercamuni.it !!!

        #18
        saranno successe cose inconcepibili, ma i grandi ALLEVATORI e Guberti è stato uno di questi avevano ben preciso dove mettere i tasselli giusti per gli accoppiamenti. I cani di Guberti hanno una grande fetta di Storia e non è la casualità o la legge di Darwin ad aver sfornato certi soggetti !
        ciao ciao e sempre allegri, Daniele


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