...sparare al tordo quando si va a beccacce!!??
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Bellissimo questo passo[:-golf]Non conta questo, contano i graffi su mani e gambe e le ferme e i frulli che ci rimangono in mente a fine stagione...il vedere che l'hai trovata là dove SAPEVI che doveva essere, o la gioia di trovarla dove non pensavi potesse esserci...il tuo cane che la riporta quando la credevi andata....o il sapere che ha vinto lei quando la credevi vinta...GianniCommenta
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Chi decide di andare a caccia con il cane non ha altre alternative se non quella di andare a cercare la beccaccia, caccia la beccaccia per la necessità di fare abboccare qualcosa al suo cane, non per questo deve vergognarsi nei confronti dei veri beccacciari.Commenta
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Con queste righe Nicola ha espresso il nesso di alta cinofilia e se vogliamo di mantenere la specializzazione del cane. Con questo è comunque controproducente per la resa del cane fare abbattimenti senza tenere conto del suo condizionamento naturale. Se il cane è andato sempre nel bosco a caccia di beccacce, non bisognerebbe distoglierlo facendogli perdere la concentrazione abbattendogli tordi o ghiandaie, oltre alla concentrazione va a farsi benedire anche il suo condizionamento naturale, questo non è una cosa di poco conto. Per me quando si va a caccia di beccacce bisognerebbe tirare solo alle beccacce, o al massimo alla selvaggina lavorata dal cane. Ognuno è comunque libero di cacciare quello che vuole, nessuno vieta di sparare il merlo caricato dal cane e perdere una lepre o una beccaccia.
Leonardo cinofilo cacciatoreCommenta
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A me piacciono tanti tipi di caccia.
Da settembre a novembre nei fine settimana vado a lepre con con gli amici segugisti ed in settimana vado a fagiani, ma se incontro qualche tordo o colombaccio cerco di prenderlo.
A novembre inizio a cacciare la beccaccia ma se passa un tordo o trovo un fagiano non disdegno.
L'unica caccia che non mi piace è quella agli ungulati.
Io vado a caccia ma non ne sono fiero, credo che non ci sia nulla di bello nel divertirsi ad impallinare un uccello però purtroppo mi piace, quindi a me fanno ridere tanti discorsi di etica e di cosa sia più nobile e sportivo (credo che di sportivo nella caccia ci sono solo le scarpinate che facciamo nei boschi).
Sono andato fuori tema, per tornare in tema:
Se si è a caccia con un cane ancora non formato è bene sparare solo quando ferma l'animale che si vuole cacciare, se si è a caccia con un cane formato è il cacciatore che decide se sparare o meno in base ai propri gusti venatori.Commenta
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Io vado a caccia ma non ne sono fiero, credo che non ci sia nulla di bello nel divertirsi ad impallinare un uccello però purtroppo mi piace, quindi a me fanno ridere tanti discorsi di etica e di cosa sia più nobile e sportivo (credo che di sportivo nella caccia ci sono solo le scarpinate che facciamo nei boschi).
Non ho capito bene cosa ti piace, se impallinare il povero uccello per divertimento o le scarpinate sportive nei boschi.GianniCommenta
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mi piace vedere i cani a lavoro, ma mi piace anche impallinare il povero uccello e le scarpinate.Commenta
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il decadere della caccia come attività,è incominciata quando qualcuno(dei nostri) ha avuto la brillante idea (pensando di carpire il plauso della gente)di definirla SPORT.La caccia è semplicemente una passione,come andare per funghi,per tartufi o per asparagi.Quello che di sportivo (inteso come leale) deve esserci è solo il rapportarsi con il selvatico.SALUTICommenta
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perdonami Ottavio ma credo che proprio nel confrontarsi con il selvatico non ci sia niente di sportivo. SalutiCommenta
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rapportarsi.....mi piace riportare una frase di un anonimo(scritta su di un muro)dove è racchiusa tutta la contraddizione di noi umani ed è questa.dici di amare i fiori ,e gli strappi il gambo.dici di amare i pesci ,ma li mangi.quando mi dici che mi ami ho paura.SALUTICommenta
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[:D]rapportarsi.....mi piace riportare una frase di un anonimo(scritta su di un muro)dove è racchiusa tutta la contraddizione di noi umani ed è questa.dici di amare i fiori ,e gli strappi il gambo.dici di amare i pesci ,ma li mangi.quando mi dici che mi ami ho paura.SALUTICommenta
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[QUOTE=danilo_campagna;845252]A me piacciono tanti tipi di caccia.
Da settembre a novembre nei fine settimana vado a lepre con con gli amici segugisti ed in settimana vado a fagiani, ma se incontro qualche tordo o colombaccio cerco di prenderlo.
A novembre inizio a cacciare la beccaccia ma se passa un tordo o trovo un fagiano non disdegno.
L'unica caccia che non mi piace è quella agli ungulati.
Io vado a caccia ma non ne sono fiero, credo che non ci sia nulla di bello nel divertirsi ad impallinare un uccello però purtroppo mi piace, quindi a me fanno ridere tanti discorsi di etica e di cosa sia più nobile e sportivo (credo che di sportivo nella caccia ci sono solo le scarpinate che facciamo nei boschi).
Sono andato fuori tema, per tornare in tema:
Se si è a caccia con un cane ancora non formato è bene sparare solo quando ferma l'animale che si vuole cacciare, se si è a caccia con un cane formato è il cacciatore che decide se sparare o meno in base ai propri gusti venatori.[/QUOTE Penso che cacciare sia un qualcosa di naturale che ci viene trasmesso geneticamente, almeno per quelli che sentono il bisogno di andare a caccia. Non è uno sport è una necessità. Se un cacciatore caccia con dignità ha tutto il diritto di essere fiero.Commenta
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Io vado a caccia ma non ne sono fiero, credo che non ci sia nulla di bello nel divertirsi ad impallinare un uccello però purtroppo mi piace, quindi a me fanno ridere tanti discorsi di etica e di cosa sia più nobile e sportivo (credo che di sportivo nella caccia ci sono solo le scarpinate che facciamo nei boschi).il decadere della caccia come attività,è incominciata quando qualcuno(dei nostri) ha avuto la brillante idea (pensando di carpire il plauso della gente)di definirla SPORT.La caccia è semplicemente una passione,come andare per funghi,per tartufi o per asparagi.Quello che di sportivo (inteso come leale) deve esserci è solo il rapportarsi con il selvatico.SALUTIIn realtà siamo noi, che nell'uso quotidiano della lingua, impieghiamo impropriamente certi termini o ne fraintendiamo le accezioni. Siccome la traduzione della realtà, la sua comprensione, come sappiamo avviene attraverso la lingua...allora spesso travisiamo la realtà per una questione di fraintendimento linguistico.rapportarsi.....mi piace riportare una frase di un anonimo(scritta su di un muro)dove è racchiusa tutta la contraddizione di noi umani ed è questa.dici di amare i fiori ,e gli strappi il gambo.dici di amare i pesci ,ma li mangi.quando mi dici che mi ami ho paura.SALUTI
La caccia non è uno sport nel senso che attribuiamo allo sport di disciplina atletica e di specialità agonistica, un'attività praticata per il raggiungimento di un risultato agonistico o per la competizione contro un avversario o più avversari nel caso di discipline di coppia e gruppo.
Ma intendiamo caccia come sport nel suo più antico e puro significato. Ovvero come attività praticata non per una necessità o un utile diretto ma per diletto, svago, nel suo senso più nobile. Sport infatti è termine inglese coniato nel settecento ma deriva da un termine francese e prima ancora latino, il senso era il medesimo andar a praticar attività per svago..
La caccia in gran parte del mondo ha smesso di essere mezzo di sussistenza da tanto tempo per divenire un piacevole svago, sport appunto, ma non di quelli che vediamo alle olimpiadi, per fortuna.
Il termine "sportivo" inteso come comportamento eticamente significativo a CACCIA invece ha senso nell'insieme di quegli atteggiamenti e pratiche che fanno si che non intendiamo sopraffare a tutti i costi il nostro avversario( preda) anche con mezzi scorretti o non leciti. Non è sportivo sopraffare un animale in difficoltà, impedito o in fasi o periodi dedicati al corteggiamento e alla riproduzione, non è sportivo ad esempio cacciare animali stremati da eccezionali condizioni meteo sfavorevoli e via di seguito...Infine il più alto significato di sportivo nella pratica venatoria lo si raggiunge se in una pratica specifica, ad esempio nel nostro caso quella col cane da ferma( ma ognuna ha i suoi crismi), ci si impone l'osservanza di un'etica, ad esempio non sparare un volatile fermo a terra, pur se la legge non lo vieta..
Secondo me l'atteggiamento sportivo o eticamente pregevole o morale, è quel che ci consente di parlare di arte venatoria e non di mera soppressione di animali selvatici, distinguendoci nettamente da bracconieri, personale specializzato addetto all'eliminazione di animali e derattizzatori!!Fedro75
" NUMQUAM EST TAM MALE SICULIS, QUI ALIQUIS FACETE ET COMMODE DICANT......"
nemo me impune lacessitCommenta
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