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Cioli è uno scherzo? Faccio un'arringa contro le generalizzazioni e mi accusa di generalizzare, ma cosa ho scritto l''ha letto o solo quotato di fretta?
Una soluzione potrebbe essere quella di denuciare fatti concreti e circostanziati quando se ne è testimoni, anzichè fare accuse generalizzate sul forum. Magari denunciando la scorrettezza proprio a chi l'ha fatta e prendendosi la briga si affrontare il confronto, al bar o in ATC. Non sarà certo scrivendo tra noi che siamo una categoria di cialtroni che si risolverà il problema della percezione della caccia.
Come dice MOnti, smettiamo di fare spallucce :-)
Anche in politica, caro Cioli, servono proposte, non denunce demagogiche. Inneggiando alle denunce generalizzate e indiscriminate, rischiamo di avere come Presidente del Consiglio un comico o un rottamatore. E si badi bene: non ho nulla in contrario a votare il signor Beppe Grillo se presenta un buon programma e una buona filosofia, non ho nulla in contrario a votare Renzi se fa altrettanto. Ma trovo non etico votare chi si propone con il vaffan day o con la rottamazione. Così rottameremo definitivamente il Paese ( e d'altra parte la caccia) . Anche in Grecia pensavano che il peggio non sarebbe venuto grazie all'Europa ... invece è venuto! Estote parati.
Sono favorevolissimo a condannare i politici corrotti, corruttori o spreconi, ma non a condannare la categoria. Espressioni come 'basta con la politica', 'Roma ladrona, 'non facciamo della filosofia' esprimono concetti diversi, ma tutti razzisti e tutti assai pericolosi per il futuro di ogni collettività umana che bisogno assolutamente di buona politica, buona filosofia e coesione.
Questo Paese non può più permettersi di aggregare 'contro', o ci aggreghiamo per costruire qualcosa o si va alle ballotole, nella caccia, in economia, in politica e in tutto il resto!
Caro Luca 7516, mi sembra tu faccia un po' di confusione: l'etica non va confusa con il buonismo, con l'animalismo o con l'emitività. L'etica ricerca ragionamenti razionali e oggettivi per esprimere la massima libertà nel rispetto della libertà altrui, cerca di dare un senso alle nostre vite nell'ambiente in cui viviamo.
Sparare a un tordo col cane di ferma non attiene all'etica, ma allo stile e all'addestramento, ammazzare 500 beccacce in due giorni all'estro in quattro, ancorchè consentito dalla legge, attiene all'etica, secondo me, perchè è un comportamento oggettivamente e razionalmente non sostenibile sul piano ambientale. L'etica è qualcosa di più e di diverso dal rispetto dei regolamenti.
Esserer predatore non è di per se anti entico. Esiste un'etica del predatore.
Daniele Rossi
Guardi che non sono io a non aver capito! "Scrivendo rieccoci con la generalizzazione...! volevo proprio dire: " ci risiamo di nuovo con chi mi accusa di generalizzare, di fare demogogia gratuita e mi invita al moderatismo per aver detto e scritto ciò che vedo quasi ogni giorno. Già perchè per molti Italiani, come Lei , chi ha il coraggio di mettere le birbe alla berlina è considerato un arruffone, un demagogo, un bastian contrario magari perchè non ha avuto fortuna con i cani e con la caccia con la professione, con la vita. Non è il mio caso! Quando un tessuto o organo biologico sta andando in cancrena, quando è invaso da un processo neoplastico maligno, bisogna risanare il tessuto "ad ampio margine di escissione" diceva il Cinotti, i linimenti e le borse di ghiaccio peggiorano il quadro. Sulla sua opinione politica, che mi sembra improntata all'embrassons nous, al siamo lestofanti , ladruncoli ed evasori sì, ma molto molto solidali e benevoli , non voglio neanche entrarci. Dio ci liberi da certi modi di ragionare! .
Povera Italia !!!!
Paolo Cioli
---------- Messaggio inserito alle 09:32 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:21 AM ----------
Originariamente inviato da dersu
Abbiamo ecceduto in gonzaggine....abbiamo creduto ai fanfaroni, ai ganassa come dicono a Milano. C'è bastata una ventata di aria fritta, una foto di un mazzo di selvaggina, una foto di ferma a comando, un filmatino di caccia all'estero, una rivista specializzata (?) piena di cazzate, per abboccare come ghiozzi. Ma noi che sapevamo, per esperienza, per la dura scuola della vera caccia e dei sacrifici per tirare su un cane, non ci siamo fatti abbindolare, magari non abbiamo alzato la voce, non abbiamo protestato, abbiamo scosso la testa, fatto spallucce e ci siamo ancora di più isolati in questo mondo venatorio che non è più il nostro, ma non abbiamo abdicato ai nostri principi.
Bernardo Monti
Si, ma l'hai sentiti! Loro sono i cacciacciatori concreti, gli aggiornati , i conoscitori dei cani che appaiono sulle copertine della "Gazzetta",e noi livorosetti e impotenti che parlano per risentimento e invidia. Che delusione!
Paolo Cioli
allora quando sei fuori vena?..eheheh scherzo, però quel che dici mi fa pensare......
qualcuno meno gentile direbbe "ce sei o ce fai"? heheheh
la beccaccia è sempre più bella quando è viva, ma tra quelle conquistate la più bella è quella che ti sei guadagnato con onore, che ha impegnato te e il tuo cane( di qualsiasi razza esso sia, anche seper inclinazioni personali ritengo più complessa e affascinante la caccia col cane da ferma), dimostrando astuzia e vitalità e insieme avete dovuto mettere in campo le vostre migliori capacità.. Non sono i 300 grammi scarsi di carne a darti soddisfazione, è come sei riuscito a conquistarla..senza ciò non avrebbe senso, anzi sarebbe una cosa inutile e stupida, più dispendiosa di andare a comprarli quei tre etti di carne...
saluti; Toti.
etica...regole ....valori,siamo noi la misura di tutto. Ci sono cose che sono etiche,altre invece no,anche se infine hanno lo stesso scopo.Era questo il concetto che volevo far passare.Per fare un esempio,io caccio i tordi ancora alla vecchia maniera,fischio e piccolo calibro immerso nella macchia fino a farne parte,NON è ETICO non dai nessuna possibilità.Poi vedo gente che prende un tordo al 3 colpo,spara in posti (pur di sparare) dove il recupero è un impresa e lascia a terra pasto per i topi il numero dei tordi che io prendo in modo poco ETICO.(e porto a casa).Sei stato gentile,ad essere stato più gentile.SALUTI.
L'etica è una cosa talmente personale che il solo parlarne la rende inutile. Abbiamo cercato di spiegare perché, secondo la nostra etica, non si spara ad un tordo con il cane da ferma. Poi ognuno è libero di fare come vuole, mio nonno diceva: per fortuna che non tutti gli uccelli conoscono il grano. Sei felice di sparare i tordi con il cane da ferma? Meglio per me. Ha ragione Fedro, la legge va rispettata, ma non sempre la legge corrisponde alla nostra etica, quella personale, quella che avete dentro. Anche la misera etica che hanno quei 4 acchiappagalline che tirano fuori le beccacce dal congelatore o le sparano alla posta da morti di fame. Intanto, se io ti vedo, la mattina dopo ti mando una bella visitina. I miei amici toscani o laziali che sono venuti a caccia da me sono rimasti sorpresi che all'alba nessuno spari. Certo i peccatucci di gioventù li abbiamo tutti, ma se i nostri vecchi maestri non ci avessero preso a "calci" per quelle esagerazioni ora non sarebbero solo errori di gioventù. Sparai una fagiana il mese di gennaio, mentre ribattevo una beccaccia, il mio compagno mi costrinse a smettere di cacciare e venne a casa mia a lamentarsi con mio padre. Era la prima volta che ci cacciavo insieme. La ramanzina ancora me la ricordo e fra tutte l'accusa più grave: se non riconosci una fagiana da una beccaccia, che cacciatore sei? Un cacciatore di 18 anni. L'anno dopo sparai una cotorna frullata dai segugi di mio padre, si fece consegnare tutte le cartucce e mi fece tornare all'auto. Che vai a caccia per fare i botti? La caccia è una cosa seria. Scesero giù a notte. Mi ricordo ancora quella lepre che veniva diritta alla mia posta e mio padre che urlava senza che io lo capissi, poi una fucilata da 100 m la fece girare. L'aveva sparata mio padre perché era una femmina ed alle femmine a dicembre non si spara. Questa è l'etica che mi hanno insegnato, se mi comportassi diversamente deluderei tutti i miei maestri. Invece l'etica nella legge......ma quale etica in una legge che non apre la caccia alla quaglia, al beccaccino e all'allodola?
L'etica è una cosa talmente personale che il solo parlarne la rende inutile. Abbiamo cercato di spiegare perché, secondo la nostra etica, non si spara ad un tordo con il cane da ferma. Poi ognuno è libero di fare come vuole, mio nonno diceva: per fortuna che non tutti gli uccelli conoscono il grano. Sei felice di sparare i tordi con il cane da ferma? Meglio per me. Ha ragione Fedro, la legge va rispettata, ma non sempre la legge corrisponde alla nostra etica, quella personale, quella che avete dentro. Anche la misera etica che hanno quei 4 acchiappagalline che tirano fuori le beccacce dal congelatore o le sparano alla posta da morti di fame. Intanto, se io ti vedo, la mattina dopo ti mando una bella visitina. I miei amici toscani o laziali che sono venuti a caccia da me sono rimasti sorpresi che all'alba nessuno spari. Certo i peccatucci di gioventù li abbiamo tutti, ma se i nostri vecchi maestri non ci avessero preso a "calci" per quelle esagerazioni ora non sarebbero solo errori di gioventù. Sparai una fagiana il mese di gennaio, mentre ribattevo una beccaccia, il mio compagno mi costrinse a smettere di cacciare e venne a casa mia a lamentarsi con mio padre. Era la prima volta che ci cacciavo insieme. La ramanzina ancora me la ricordo e fra tutte l'accusa più grave: se non riconosci una fagiana da una beccaccia, che cacciatore sei? Un cacciatore di 18 anni. L'anno dopo sparai una cotorna frullata dai segugi di mio padre, si fece consegnare tutte le cartucce e mi fece tornare all'auto. Che vai a caccia per fare i botti? La caccia è una cosa seria. Scesero giù a notte. Mi ricordo ancora quella lepre che veniva diritta alla mia posta e mio padre che urlava senza che io lo capissi, poi una fucilata da 100 m la fece girare. L'aveva sparata mio padre perché era una femmina ed alle femmine a dicembre non si spara. Questa è l'etica che mi hanno insegnato, se mi comportassi diversamente deluderei tutti i miei maestri. Invece l'etica nella legge......ma quale etica in una legge che non apre la caccia alla quaglia, al beccaccino e all'allodola?
concordo pienamente.
Fedro75 " NUMQUAM EST TAM MALE SICULIS, QUI ALIQUIS FACETE ET COMMODE DICANT......"
L'etica è una cosa talmente personale che il solo parlarne la rende inutile. Abbiamo cercato di spiegare perché, secondo la nostra etica, non si spara ad un tordo con il cane da ferma. Poi ognuno è libero di fare come vuole, mio nonno diceva: per fortuna che non tutti gli uccelli conoscono il grano. Sei felice di sparare i tordi con il cane da ferma? Meglio per me. Ha ragione Fedro, la legge va rispettata, ma non sempre la legge corrisponde alla nostra etica, quella personale, quella che avete dentro. Anche la misera etica che hanno quei 4 acchiappagalline che tirano fuori le beccacce dal congelatore o le sparano alla posta da morti di fame. Intanto, se io ti vedo, la mattina dopo ti mando una bella visitina. I miei amici toscani o laziali che sono venuti a caccia da me sono rimasti sorpresi che all'alba nessuno spari. Certo i peccatucci di gioventù li abbiamo tutti, ma se i nostri vecchi maestri non ci avessero preso a "calci" per quelle esagerazioni ora non sarebbero solo errori di gioventù. Sparai una fagiana il mese di gennaio, mentre ribattevo una beccaccia, il mio compagno mi costrinse a smettere di cacciare e venne a casa mia a lamentarsi con mio padre. Era la prima volta che ci cacciavo insieme. La ramanzina ancora me la ricordo e fra tutte l'accusa più grave: se non riconosci una fagiana da una beccaccia, che cacciatore sei? Un cacciatore di 18 anni. L'anno dopo sparai una cotorna frullata dai segugi di mio padre, si fece consegnare tutte le cartucce e mi fece tornare all'auto. Che vai a caccia per fare i botti? La caccia è una cosa seria. Scesero giù a notte. Mi ricordo ancora quella lepre che veniva diritta alla mia posta e mio padre che urlava senza che io lo capissi, poi una fucilata da 100 m la fece girare. L'aveva sparata mio padre perché era una femmina ed alle femmine a dicembre non si spara. Questa è l'etica che mi hanno insegnato, se mi comportassi diversamente deluderei tutti i miei maestri. Invece l'etica nella legge......ma quale etica in una legge che non apre la caccia alla quaglia, al beccaccino e all'allodola?
a mio modesto parere l'etica è il paravento dietro il quale ci si nasconde e si accusa. Ognuno ha la sua e la usa a suo modo ritenendola migliore di quella altri. E' il classico modo italiano per non venirne fuori, c'è una legge e si rispetti quella, sarebbe già tanto.
per lo sparare al tordo con il cane da ferma c'è nessuno che, oltre a l'etica, abbia pensato al cane? non ho avuto tempo di leggere tutti gli interventi ma secondo me la limitante è quella...se tiri ad una allodola il pointer ammattirà dietro quelle piuttosto che le quaglie..te le cercherà, te le fermerà (alcune), te le sfrullerà..ma le quaglie?
Almeno c'è da non farsi vedere se se ne alza una allocca tra i piedi.
non vorrei sembrare nè bigotto nè secchione..cosa che non sono minimamente..
ma mi accorgo che spesso il linguaggio tradisce il buon intento..ancor di più con monitor e tastiera...
la legge è una cosa, l'etica un'altra.
non assimiliamole, nè confondiamole, nessuna delle due può sostituirsi all'altra...
Quando qui la caccia alla coturnice era aperta, in certe zone desolate e aride c'erano pochi punti dove potevano andare a bere e c'era chi ovviamente cercava di spararle all'acqua, per terra, a volte ne colpiva più d'una, morta o ferita poco conta..
Non era vietato, non era punibile, ma di arte venatoria cosa aveva?
Stessa cosa quelli che le richiamavano con i soffietti in pelle.
Avrei pagato di tasca mia per mandarli dal macellaio a comprare un pò di carne per il brodo pur di evitare certe scene...
A parte il fagottino ancora caldo di carne e penne, cosa aveva in comune tutto ciò con il rito della caccia alla coturnice col cane da ferma?
L'ineguagliabile e impagabile emozione di seguire il tuo cane tra rocce e morene, sembra seguire un filo, guida, si arresta e poi riprende, non molla, sembra che i suoi occhi vogliano uscire dalle orbite, fuoco vivo, si contrae, scatta e stoppa, adrenalina, il naso tiene agganciato il selvatico come un paio di briglie.....alla fine hai il cuore in gola, le gambe tremano, lui è fermo, la testa è protesa verso l'alto del canale, gira un po ai lati, come un radar, è un branco, te lo ricordi Mur? in allenamento le avevi agganciate, erano una quindicina...
qualcuna si muove, due passi, fermo..
volano a ventaglio, in pochi secondi guadagnano l'abisso aprendosi ai lati e poi in picchiata.. Due colpi ravvicinati, prima che la lancetta dell'orologio abbia compito il ticcchettìo...in aria alcune piume leggere...
torna soddisfatto una prima volta con la gallina tra le labbra, prima che la nebbia ci inghiotta di nuovo.. e poi ancora.
dalla fiaschetta un pò d'acqua prima al cagnone dalla testa nera, poi un pò anche per il cacciatore...
due cotorne sono cadute, sulla roccia adesso sono il tributo ad un grande cane e al suo amico cacciatore, ai tanti giorni di lavoro per quel risultato, ai tanti sacrifici, da quando sei partito con una cagna da ingravidare, a quella notte fredda d'inverno che hai seguito il parto come un padre, lo hai visto nascere, vi siete scelti...
ai primi passi in cortile, le prime uscite d'allenamento..e poi a censire le covate, controllare i posti "buoni", fare notte e poi l'alba insieme per il canto di una brigata che saluta un nuovo giorno...
La caccia non è un fast food e nemmeno take away.....spero ancora per un pò.
Fedro75 " NUMQUAM EST TAM MALE SICULIS, QUI ALIQUIS FACETE ET COMMODE DICANT......"
Sono d'accordo sia con Francesco Petrella che con Fedro 75
Penso che l'etica sia importante sotto molti aspetti.
Penso soprattutto che avere un'etica e rispettare sia una grande soddisfazione, come farsi una doccia e poi indossare abiti (magari anche da pochi soldi) confortevoli caldi e puliti. Ci si sente ... a posto, è un piacere.
Bisogna anche dire, per essere sinceri, che una delle componenti che rende difficile andare a caccia con un alto rispetto è la condizione pietosa nella quale è stata ridotta la caccia.
Quest'anno penso di aver fatto 27 giornate di caccia e ho preso due fagiani/pollo, una starna e due beccacce. Considerando che ho sbagliato due beccacce sono uscito 20 giornate senza sparare un colpo.
Sarà anche un anno sfigato, non voglio dire di no.
Andare a caccia con un certo stile è frutto di una cultura e di una tradizione, di una scelta personale consapevole e volontaria e non credo che più selvatici renderebbero migliori i cacciatori. La mancanza di selvatici non può essere un alibi. Certo però sarebbe più facile chiedere il rispetto e lo stile dei quali stiamo parlando.
Ma anche su questo l'etica c'entra: nella mia modestissima esperienza empirica i fagiani lanciati non si riproducono e non sopravvivono (pur senza i cacciatori) salvo percentuali risibili e condizioni ambientali rare. Starne e pernici invece sopravvivo e si riproducono in percentuali apprezzabili e anche in ambienti meno rari. Perchè continuamo a lanciare quantità enormi di fagiani/pollo che creano l'ipetrofia dei predatori? E perchè lanciamo così poche starne e pernici? (Parlo della provincia id Parma).
Stiamo provando a invertire la tendenza. I risultati appaiono buoni. Non vorrei neppure scomodare l'etica, vediamo se vince il buonsenso o ... gli interessi :-)
concordo in pieno l'etica nella caccia oggi e' cosa rara ma io sono fiero di fare parte di queste persone.io dopo una giornata di caccia sia che abbia sparato o no sono felice perche' ho potuto usufruire di una giornata con il mio cane sulle mie montagne e non come molti,il cui unico scopo e' andare al bar a divulgare il carniere di cui piu' delle volte inventato .io distinguo due tipi di cacciatori :lo sparatore quello che dove non arriva il fucile arriva la lingua e il cacciatore poche parole sul carniere ma tante emozioni.
la legge è una cosa, l'etica un'altra .sono del tuo stesso parere Fedro.Ma è propio all'interno della legge,che possiamo fare delle scelte ETICHE.Ancora non ho incontrato un beccacciaio munito di monocolpo(non che io lo sia) e non escludo che ci siano.Ho incontrato invece gente che prima di arrivare alla macchina, hanno risintonizzato i propi semiautomatici sulla frequenza giusta.SALUTI
la legge è una cosa, l'etica un'altra .sono del tuo stesso parere Fedro.Ma è propio all'interno della legge,che possiamo fare delle scelte ETICHE.Ancora non ho incontrato un beccacciaio munito di monocolpo(non che io lo sia) e non escludo che ci siano.Ho incontrato invece gente che prima di arrivare alla macchina, hanno risintonizzato i propi semiautomatici sulla frequenza giusta.SALUTI
Pienamente daccordo!
Io caccio con doppietta cal 20 perchè è più leggero del 12 e pesano meno le cartucce, però conosco persone che dicono di cacciare con il 20 perchè è più leale nei confronti della selvaggina, e poi cacciano con mitragliatrici (automatici) e cartucce da 34g!
In riferimento al mio messaggio sopradescritto vorrei aggiungere una cosa. Non me ne volete...so perfettamente che tra noi amanti del cane da ferma ci sono persone assolutamente morali e con una visione della caccia non da mattanza. Ma permettetemi di continuare a sorridere dei vostri tentativi di farvi passare come persone che vanno a caccia con l'alibi di una sorta di missione pro-natura. Ho letto che ci sono persone che una volta abbattuta la beccaccia sostengono: Peccato...sarebbe bello farla rivolare...
E allora: Perchè avete ucciso un'animale se il primo sentimento è di pieta'? Ma per favore...
E poi tutta la vostra etica di comportamento venatorio...ma lo vogliamo dire che le beccacce stanno scomparendo per l'accanimento venatorio che gli stiamo rivolgendo?
Cosa c'e' di etico nello specializzarsi, nel adottare sistemi GPS e rilevamento sonoro elettronico del cane in ferma? Cosa c'e' di etico nel cercare sempre e solo una specie animale che deve vedersela con tutti i predatori bipedi di decine di nazioni?
Fucili con canne da 55 cm, cartucce dispersanti con piombo schiacciato...cosa c'e' di etico in questo?
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