Eucoleus aerophilus

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  • ronin977
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    • Jun 2012
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    #1

    Eucoleus aerophilus

    salve la mia cagna a dicembre ha cominciato a tossire sempre piu frequentemente, a niente sono valse le cure, ha fatto terapie di più di un mese a base di antibiotici diversi, dal baytril, alle cefalosporine, ai chinolonici.... contemporaneamente ha anche fatto deltacortene...
    Infine dopo un mese e mezzo di terapia, e con le lastre in cui si vedevano i bronchi pieni di muco, che aumentava da un controllo all'altro, il cardiologo ha aggiunto in terapia 1 compressa a settimana per 4 settimane di milbemax.
    e il cane ha cominciato velocemente a migliorare, fino a che il veterinario che lo segue normalmente mi ha detto che erano rimaste solo tracce nei bronchi che sarebbero scomparse a breve e quindi per lui il cane era guarito.
    Oggi a distanza di tre mesi il cane ha ricominciato a tossire, e rifacendo le lastre risulta nuovamente pieno di muco.questa volta ho fatto fare esame delle feci e un ispezione e lavaggio polmonare, che consiste nell'entrare con un sondino con la telecamera nell'apparato respiratorio, sparare dell'acqua all'interno, e raccogliere campioni cellulari per fare l'analisi istologica, ed eventualmente un antibiogramma.
    nel frattempo avendo individuato nelle feci uova di Eucoleus aerophilus, mi hanno fatto fare una terapia a base di panacur (fenbendazolo) in due somministrazioni giornaliere per 2 settimane, il baytril a scopo preventivo, e deltacortene.
    Oggi è arrivato l'esito dell'esame dal quale non risultano cellule nucleate, non sono stati individuate forme batteriche, quindi niente antibiogramma, e sembrerebbe che non ci sono forme tumorali.
    Per cui attribuiscono tutto al parassita.
    mi è stato detto di fare questa terapia per 2 settimane e poi ripetere la radiografia per vedere se ci sono miglioramenti.
    Io sono andato a cercare articoli su questo parassita, e sono un po' preoccupato, perchè mi sembra di capire da ciò che leggo che mentre nel gatto la guarigione è assicurata al 99,9 % dei casi con la somministrazione del vermifugo adatto, nel cane le casistiche sono poco chiare.
    per cui vorrei capire:
    il mio cane con questa cura guarirà completamente? o potrebbe avere ricadute successive?
    Io non lo tengo in contatto con gli altri miei cani, ma nei mesi passati quando lo credevo guarito ci è stato occasionalmente, accoppiandosi una volta.
    eSCLUDO PERò IL CONTATTO DEGLI ALTRI CANI CON LE SUE FECI in quanto ripulisco sempre il giardino dagli escrementi, e il cane in questione non entra mai nel canile dove stanno gli altri, quindi il contatto con gli altri lo ha solo quando li porto in campagna.
    Attualmente gli altri non hanno mostrato sintomi che mi facciano temere contagio.
    Se ho ben capito il contagio avviene solo per contatto con le feci giusto? non per via aerea.
    Infine ultima ma importante domanda. Il cane vive in casa con noi, e a volte sale sul divano... i bisogni però li fa sempre fuori, c'è rischio di contagio per noi? grazie.
  • Rossella
    ⭐⭐⭐⭐
    • Mar 2005
    • 14715
    • Gallia Cisalpina
    • Setter Inglese

    #2
    Iter corretto (io una ricerca di nematodi broncopolmonari l'avrei fatta anche prima). Sai perchè il cardiologo aveva dato milbemax?
    Non contagia gli altri cani per via aerea ma... in che zona d'italia sei? http://www.vetpedia.it/site/content/...iosi-polmonare
    http://www.aavp.org/wiki/nematodes/a...us-aerophilus/ qui è spiegato il ciclo, in pratica dovresti ingerire tu (o altri cani) un uovo larvato (che si potrebbe trovare nelle feci). Quindi elimina le feci senza toccarle (se capita lavati bene le mani) e a mio avviso raccogli anche le feci che il cane lascia per strada/in campagna.

    E' un parassita su cui c'è ancora qualche incertezza come puoi leggere, anche per quanto riguarda la terapia (si parla di gatto perchè è stato più studiato).
    La sintomatologia è legata al parassita, dirti se guarirà completamente e perfettamente non so dirtelo, dipende dall'entità del danno al polmone. Io non darei deltacortene personalmente. Nel primo link ci sono dei protocolli terapeutici, parlane col vet. Le uova chi le ha individuate? Un laboratorio specializzato/parassitologo?
    Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

    http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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    • ronin977
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      • Jun 2012
      • 4020
      • palermo
      • cirneco dell'etna, breton, beagle

      #3
      ciao Rossella sono di palermo, il cardiologo (dott migliorini) che non è di Palermo ma scende periodicamente per un giorno al mese, che forse potresti conoscere dato che mi hanno detto essere uno dei migliori d'italia, ha in cura la mia cagna da circa un anno, per via di un soffio al cuore, che anche se ancora non è tanto grave da prevedere una terapia, va tenuto sotto controllo con visite periodiche ogni 6 mesi. Avendo il mio veterinario visto una forte bronchite dalle radiografie, conoscendo il quadro clinico cardiologico della cagna ha ritenuto opportuno contattare il cardiologo che la segue per un consulto, e lui pensando tra le altre cose ad un infestazione da parassiti, ha consigliato l'uso del milbemax.
      Riguardo al cortisone il veterinario data l'ampiezza dell'infiammazione ha ritenuto opportuno fare una cura di una settimana con dosi di deltacortene via via decrescenti.
      il baytril, dopo l'esito degli esami che non hanno rilevato infezioni batteriche dal campione di liquido bronchiale prelevato, continuo a darglielo solo per tenere a bada eventuali batteri opportunisti.
      Ho letto quegli articoli che gentilmente mi hai postato, ma la mia domanda è se la cagna con la cura che sta facendo (500mg di fenbendazolo 2 volte al giorno per due settimane) puo liberarsi definitivamente del parassita?e ciò a prescindere dai danni che possa già averle causato ai polmoni?

      Mi convinene ripetere un esame delle feci a distanza di tempo per accertarmi che il parassita sia stato definitivamente debellato? e che quindi non rischi piu di contagiare glia altri miei cani? E SE SI dopo quanto tempo dovrei farlo perchè il suo esito sia significativo ai fini di confermata completa eliminazione?
      Alla tua domanda su chi ha individuato le uova, non so rispondere con esattezza, considera che io mi rivolgo a quella che è una clinica veterinaria privata tra le piu ben organizzate di Palermo, ci sono tanti medici specializzati in campi diversi che ci lavorano e collaborano ad ogni singolo caso, inoltre sono in contatto e collaborano con molti altri veterinari di molte cliniche prestigiose d'italia, che spesso vengono in questa struttura per fare visite mirate specialistiche su richiesta.(anche se anche loro commettono degli errori, ad esempio avevano dato a febbraio la cagna per guarita e invece adesso siamo punto e a capo). Capirai Quindi che si occupano di tutto loro, a differenza di come avviene in certi ambulatori con cui in passato ho avuto a che fare, che ti consegnano un bicchierino dicendoti di farlo analizzare in qualche laboratorio a caso...
      Per quel che ho capito per gli esami di cui non dispongono delle adeguate attrezzature si rivolgono a centri specializzati di loro fiducia. Quindi anche se non so dirti chi di preciso ha fatto le analisi, confido che sia stato un professionista capace!
      Ultima modifica ronin977; 02-07-16, 00:21.

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      • Rossella
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        • Mar 2005
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        #4
        Originariamente inviato da ronin977
        ciao Rossella sono di palermo, il cardiologo (dott migliorini) che non è di Palermo ma scende periodicamente per un giorno al mese, che forse potresti conoscere dato che mi hanno detto essere uno dei migliori d'italia, ha in cura la mia cagna da circa un anno, per via di un soffio al cuore, che anche se ancora non è tanto grave da prevedere una terapia, va tenuto sotto controllo con visite periodiche ogni 6 mesi. Avendo il mio veterinario visto una forte bronchite dalle radiografie, conoscendo il quadro clinico cardiologico della cagna ha ritenuto opportuno contattare il cardiologo che la segue per un consulto, e lui pensando tra le altre cose ad un infestazione da parassiti, ha consigliato l'uso del milbemax.
        Riguardo al cortisone il veterinario data l'ampiezza dell'infiammazione ha ritenuto opportuno fare una cura di una settimana con dosi di deltacortene via via decrescenti.
        il baytril, dopo l'esito degli esami che non hanno rilevato infezioni batteriche dal campione di liquido bronchiale prelevato, continuo a darglielo solo per tenere a bada eventuali batteri opportunisti.
        Ho letto quegli articoli che gentilmente mi hai postato, ma la mia domanda è se la cagna con la cura che sta facendo (500mg di fenbendazolo 2 volte al giorno per due settimane) puo liberarsi definitivamente del parassita?e ciò a prescindere dai danni che possa già averle causato ai polmoni?

        Mi convinene ripetere un esame delle feci a distanza di tempo per accertarmi che il parassita sia stato definitivamente debellato? e che quindi non rischi piu di contagiare glia altri miei cani? E SE SI dopo quanto tempo dovrei farlo perchè il suo esito sia significativo ai fini di confermata completa eliminazione?
        Alla tua domanda su chi ha individuato le uova, non so rispondere con esattezza, considera che io mi rivolgo a quella che è una clinica veterinaria privata tra le piu ben organizzate di Palermo, ci sono tanti medici specializzati in campi diversi che ci lavorano e collaborano ad ogni singolo caso, inoltre sono in contatto e collaborano con molti altri veterinari di molte cliniche prestigiose d'italia, che spesso vengono in questa struttura per fare visite mirate specialistiche su richiesta.(anche se anche loro commettono degli errori, ad esempio avevano dato a febbraio la cagna per guarita e invece adesso siamo punto e a capo). Capirai Quindi che si occupano di tutto loro, a differenza di come avviene in certi ambulatori con cui in passato ho avuto a che fare, che ti consegnano un bicchierino dicendoti di farlo analizzare in qualche laboratorio a caso...
        Per quel che ho capito per gli esami di cui non dispongono delle adeguate attrezzature si rivolgono a centri specializzati di loro fiducia. Quindi anche se non so dirti chi di preciso ha fatto le analisi, confido che sia stato un professionista capace!
        Domanda numero 1, non so dirti, spero e credo di sì ma la casistica è abbastanza scarsa per cui non ci sono dati. Per questo stesso motivo ti chiedevo delle uova perché è un'infestazione diagnosticata di rado, può darsi l'abbiano altri cani (in generale) e non venga mai diagnosticata. Sugli intervalli tra esami bisognerebbe vedere il ciclo vitale del parassita e regolarsi di conseguenza. Al momento dovrei googlare per dirtelo :-) Io ero modulista a malattie parassitarie ma abbiamo approfondito altri nematodi polmonari, non questo... colpevole di essere molto raro

        Rossella
        Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

        http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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        • ronin977
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          • Jun 2012
          • 4020
          • palermo
          • cirneco dell'etna, breton, beagle

          #5
          capisco... da quanto mi hanno spiegato le uova sono molto simili a quelli del vulpis ma sono un po piu piccole e hanno delle lievi differenze in alcuni punti che le fanno distinguere... cmq se da un lato sono contento che ci sia una bassa incidenza, perchè mi sembra piu pericoloso ed insidioso degli altri, e il fatto che si possa contrarre raramente è una buona cosa... da un altro lato mi dispiace non avere abbastanza informazioni per poterlo affrontare piu coscenziosamente.
          Certo che la mia cagnetta ha avuto proprio un sacco di sfortuna a contrarlo, se si pensa che nemmeno me la porto mai a caccia, e vive in casa con noi, la cosa ha quasi del paradossale... mi domando come abbia potuto prenderlo....forse quando la porto a passeggio per le strade della città, magari calpestando le feci di un altro cane infetto, e poi leccandosi le zampe!
          Certo che a pensarci c'è da diventare matti, la città frequentata da persone ed animali domestici ancora una volta si è dimostrato un ambiente piu infetto e pericoloso della campagna!!![:-fight][:142]
          glI altri miei cani che porto a caccia, e sono costantemente a contatto con animali selvatici, e da cortile di ogni specie, e a cui do il vermifugo una volta l'anno, in 30 anni che vado a caccia non hanno mai manifestato disturbi derivanti da infestazioni.
          Grazie ancora Rossella, se dovessi riuscire a trovare informazioni piu dettagliate sull'EFFICACIA DELLA TERAPIA, E SUL CICLO VITALE DEL PARASSITA, fammelo sapere! grazie!
          Ultima modifica ronin977; 02-07-16, 22:41.

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          • _Lee
            ⭐⭐⭐
            • Jan 2010
            • 1582
            • Abbadia L. - Lecco

            #6
            incidenza bassa ma pare essere emergente (o forse prima si cercava/trovava meno).
            c'è anche da dire che spesso passa in forma subclinica perchè pare essere un'infestazione ben tollerata dai cani, chiaramente se non massiva...
            in altre parole, chissà quanta ne circola senza che nessuno ne sappia nulla nè si accorga di nulla.
            ho cercato brevemente, ma non trovato niente di certo circa la % di efficacia della terapia, però in parecchi articoli si dice "è stata dimostrata l'efficacia" evidentemente essendo la casistica un po' scarna è difficile fare studi comparativi di diverse terapie unicamente su e. aerophilus

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            • ronin977
              ⭐⭐⭐
              • Jun 2012
              • 4020
              • palermo
              • cirneco dell'etna, breton, beagle

              #7
              in mancanza di dati e casistiche non si espongono più di tanto insomma...
              quindi a quanto dici non a tutti i cani da gli effetti che ha avuto la mia, cioè tosse, nausea, e infiammazione bronchiale estesa...
              ci sono situazioni in cui pur essendo presente e riproducendosi non da apparenti disturbi all'animale? e questo lo rende ancora piu subdolo e difficile da individuare...
              Però io penso, a prescindere dai dati clinici diffusi, che se dopo tre mesi dalla sospensione della terapia, ad un esame delle feci il cane risulta pulito posso considerarlo debellato giusto? o devo aspettare tempi ancora più lunghi per poter definitivamente cantare vittoria? lei come si comporterebbe al posto mio? consideri che devo tutelare gli altri 5 cani che ho, e quindi metterla nel loro ambiente senza che il parassita sia completamente debellato, può significare infettarlo irrimediabilmente.

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