riguardo ai caricamenti forzati

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EZIO CERBELLA
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  • EZIO CERBELLA

    #1

    riguardo ai caricamenti forzati

    da molto tempo ,mi interessava sentire dei pareri riguardo ai caricamenti con polveri di progressione non adatta rispetto al peso del piombo utilizzato.in passato si usava caricare delle cartucce vivaci come la GP b&p con dosaggi anche di 36 grammi di piombo in bossoli corazzati a marca polvere.questo e' un esempio.la mia domanda e' la seguente:che vantaggi superiori si possono ottenere con questi caricamenti forzati,rispetto a polveri appropriate.il dubbio mi e' sorto quando ultimamente,c'e' gente che vuol caricare la tecna con 33 grammi di piombo.c'e' qualche caricatore o altri competenti che possono esprimere un parere riguardo al vantaggio o meno di tale usanza?
    penso che sia un un fatto di interesse comune fra gli appassionati.

    e.c.
  • vingiul
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2009
    • 1597
    • Pogerola di Amalfi (SA)

    #2
    Ciao,
    secondo me, piu' che sparare cartucce non adatte con un calibro 12 e ritrovarsi tra le mani (se va bene...) un calibro 10, non si riesce ad ottenere....
    Scherzi a parte, le polveri e soprattutto gli inneschi di una volta _non_sono_gli_stessi_degli_attuali_! Ed anche le pressioni dell'epoca erano inferiori a quelle ottenute (e ritenute normali) oggi, con i componenti plastici: si parla di differenze del 50% in piu'.
    Vincenzo

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    • Arcea1981

      #3
      Ciao!! Vin ha fatto un'ottima precisazione e cioè che le imateriali che si usavano un tempo non sono assolutamente come quelli di oggi!!! per quanto riguarda i caricamenti penso sia un pò un azzardo caricare la GP con 39 grammi ma non perchè la cartuccia non spara bene o ci possono essere problemi in camera di scoppio (almeno credo anche perche per 36 grammi di GP ce ne vuole credo 2 grammi o piu!). il problema secondo me lotrovi sul risultato!!! oltre a sentiore un truono, il selvatico sarà penetrato talmente forte che non moriràall'istante, e a te sembrera di aver fatto un ferito ma dopo 100 metri muore!!!
      per la tecna che posso dire!!! se per la GP è un azzardo per la tecna a 33 grammi non mi sprimo proprio.
      (pensa che dalle ricerche che io ho fatto la tecna i migliori ricaricatori partono da 36 grammi! un saputo

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      • Ernestina
        ⭐⭐
        • Nov 2008
        • 427
        • Bologna
        • Breton

        #4
        Originariamente inviato da EZIO CERBELLA
        da molto tempo ,mi interessava sentire dei pareri riguardo ai caricamenti con polveri di progressione non adatta rispetto al peso del piombo utilizzato.in passato si usava caricare delle cartucce vivaci come la GP b&p con dosaggi anche di 36 grammi di piombo in bossoli corazzati a marca polvere.questo e' un esempio.la mia domanda e' la seguente:che vantaggi superiori si possono ottenere con questi caricamenti forzati,rispetto a polveri appropriate.il dubbio mi e' sorto quando ultimamente,c'e' gente che vuol caricare la tecna con 33 grammi di piombo.c'e' qualche caricatore o altri competenti che possono esprimere un parere riguardo al vantaggio o meno di tale usanza?
        penso che sia un un fatto di interesse comune fra gli appassionati.

        e.c.
        La vecchia GP, in passato, in bossoli con apparecchio unifocale di potenza leggera, con borraggio tradizionale ed orlo tondo, era caricata fino a 35/36 grammi.
        Si ottenevano cartucce di pressione superiore alla soglia normale dei 450 bar che contraddistingueva le cartucce "normali" a 32 grammi ed una buona velocità iniziale, era usata anche sui campi di tiro a volo.
        Oggi la stessa cosa non è impossibile a realizzarsi, ma sarà tassativo ricorrere ancora all'orlo tondo e ad un innesco di media potenza.
        La carica con g. 1,75x34 della GP, che ho suggerito poche settimane fa, è realizzata in bossolo 12/70 col vecchio DFS 616 borra Z2M da 24 mm. ed assetto PPT con chiusura a 63,8 mm.
        E' chiaro che passando al U.686 oppure al CX 1000 o al DFS 615 non sarà impossibile arrivare ai 35/36 grammi.
        La forzatura non esiste nè è tale se l'insieme è realizzato con cognizioni di causa e un corretto assiemaggio che produca valori di pressione e di tempi di combustione regolari.

        Cordialità
        G.G.
        Pullus gallinaceus escam in sterquilinio quaerebat, sed margaritam repperit.

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        • Piombino
          ⭐⭐⭐
          • Aug 2009
          • 1608
          • aprilia

          #5
          Ciao , dipende di quanto vai fuori tab con i caricamenti. Credo che ogni polvere possa essere usata con dosaggi fuori scala a patto che il tutto venga preventivamente testato e ponderato. Io carico s4 1.15x26 gr, tecna in cal 12 1.75x34 sipe 1.25x28 .in molti casi si va fuori tab ma con prudenza. Riguardo i benefici ti posso dire che il caricamento tecna da 34gr è ottimo ad ottobre allo spollo con piombo 10 e chiusura tonda a 63.9 ci faccio bei tiri. Ho provato anche s4 1.25x28 , rispetto alla sipe mena di più e già da rosate scomposte.ho un caricamento per sipe-s4 da 31gr per il cal 20 ma credo che sia improponibile....non scoppia di certo il fucile ma di certo fotti le chiusure prima o poi.

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          • Arcea1981

            #6
            ciao Piombino!! ti va bene la tecna con quell'assetto? te lo chiedo perchè io quelle poche volte che carico la tecna non scendo mai al disotto dei 36 grammi, anche perchè le ricerche che gho fatto mi dicono di partire da quella grammatura, ma se te mi dici che ti va bene voglio provarla anche io!!!
            in che fucile spari? la canna quanto è lunga e quanto è strozzata?
            il clima da te comè?
            grazie!!

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            • vingiul
              ⭐⭐⭐
              • Jul 2009
              • 1597
              • Pogerola di Amalfi (SA)

              #7
              Ciao,
              @Arcea1981
              a Piombino quella dosa va bene... ma lui usa un calibro 20!
              Vincenzo

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              • Arcea1981

                #8
                mmmmm ma lui dice tecna in cal. 12 e da quella dose..

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                • calibrosedici
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2008
                  • 1840
                  • Firenze
                  • Breton

                  #9
                  Più che cariche forzate erano cariche particolari e si aveva maggiore scelta più che altro di inneschi deboli!
                  Io ho provato caricare la gp vecchia cx 50 2 cartoncino borra di feltro 35 gr pb 4 chiusa tonda a 65 mm in bossolo di cartone cheddite; ha dato 415m/s ma 830bar che sono un per una 35 gr con deformazione spinta dei pallini; ora voglio provare ad abbassare la polvere e mettere la 2zm di borra!
                  State attenti a questi caricamenti e fateli solo se avete un minimo di conoscenze balistiche e magari banco prova!

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                  • Piombino
                    ⭐⭐⭐
                    • Aug 2009
                    • 1608
                    • aprilia

                    #10
                    Originariamente inviato da Arcea1981
                    ciao Piombino!! ti va bene la tecna con quell'assetto? te lo chiedo perchè io quelle poche volte che carico la tecna non scendo mai al disotto dei 36 grammi, anche perchè le ricerche che gho fatto mi dicono di partire da quella grammatura, ma se te mi dici che ti va bene voglio provarla anche io!!!
                    in che fucile spari? la canna quanto è lunga e quanto è strozzata?
                    il clima da te comè?
                    grazie!!
                    Le 34gr le sparo con un crio cal 12 canna 65 cil. Il clima molte volte è caldo ed umido. L'unico modo che ho trovato per usare la tecna è con quell'assetto. Ovvio che se il clima migliora un pò quella cartuccia è meglio che la riponi.è un'assetto di poco uso ma utile nello specifico.considera che il 12 quest'anno l'ho usato si e no una decina di volte.per il 20 uso tecna 1.30x28 pb 8 bossolo nsi 20-70 t3 con sg25 chiusura tonda a 64.7 questo come minimo caricamento , poi 1.40x32 z2m22 piombo 5 tonda a 64.5 anche se molte volte scendo ad 1.35 e chiusura 64.8 per il clima.

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                    • Arcea1981

                      #11
                      MMMM caldo e umido!!! devo provarla con 34 grammi!!! grazie mille

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                      • Piombino
                        ⭐⭐⭐
                        • Aug 2009
                        • 1608
                        • aprilia

                        #12
                        Oggi ho provato un'assetto di un amico. Psb1 1.30x27 pb8 bossolo nsi 20-70 t1 686 sg25 tonda a 64.3 che ne pensate? Oggi faceva freddo, non sembravano violente...anzi, la botta era pure contenuta. Ho buttato giù 3 cornacchie con la 4 stelle oltre i 25 mt . Secondo voi a naso questo assetto può dare problemi? La botta era contenuta a causa del freddo o pensate che si possa tirare con più di 5 gradi?
                        Ultima modifica Piombino; 04-01-10, 16:27.

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                        • Piombino
                          ⭐⭐⭐
                          • Aug 2009
                          • 1608
                          • aprilia

                          #13
                          vorrei fare una domanda ai più esperti... c'è una regola da seguire per capire la soglia di pericolosità di un'asetto? per pericolosità intendo sia incolumità fisica che pericolosità per il fucile, anche se a lungo termine. faccio questa domanda perchè purtroppo io non so ne dove e ne come bancare le cartucce. il dubbio su alcuni assetti c'è, anche se non per l'incolumità fisica. magari spari una cartuccia per molto tempo e ti fotte le chiusure...o senno se mi sapete dare info sulla bancatura delle cartucce .

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                          • vingiul
                            ⭐⭐⭐
                            • Jul 2009
                            • 1597
                            • Pogerola di Amalfi (SA)

                            #14
                            Ciao,
                            verifiche "a vista":
                            - condizioni della stellatura del bossolo sparato: devono essere visibili, se il bossolo pare quasi nuovo (stellatura invisibile) = pressioni altissime;
                            - rigonfiamento in corrispondenza dell'espulsore: quella e' una zona dove il bossolo e' "pieno", piu' il rigonfiamento si nota, piu' e' alta la pressione;
                            - appiattimento innesco: piu' s'innesco si appiattisce (o peggio se viene "sputato" fuori nel foro del percussore) piu' le pressioni sono alte.
                            Per verifiche strumentali. chiedi alla Romana Munizioni quanto si prendono, loro la canna manometrica la hanno...
                            Vincenzo

                            Commenta

                            • carmelo

                              #15
                              Originariamente inviato da EZIO CERBELLA
                              da molto tempo ,mi interessava sentire dei pareri riguardo ai caricamenti con polveri di progressione non adatta rispetto al peso del piombo utilizzato.in passato si usava caricare delle cartucce vivaci come la GP b&p con dosaggi anche di 36 grammi di piombo in bossoli corazzati a marca polvere.questo e' un esempio.la mia domanda e' la seguente:che vantaggi superiori si possono ottenere con questi caricamenti forzati,rispetto a polveri appropriate.il dubbio mi e' sorto quando ultimamente,c'e' gente che vuol caricare la tecna con 33 grammi di piombo.c'e' qualche caricatore o altri competenti che possono esprimere un parere riguardo al vantaggio o meno di tale usanza?
                              penso che sia un un fatto di interesse comune fra gli appassionati.

                              e.c.
                              Caro Ezio, hai detto bene "una volta" la maggior parte dei propellenti dell'epoca erano tutti semiprogressivi eccetto alcune polveri di spiccate caratteristiche vivaci (ad es. Superbalistite, Nobel Glasgow n.60, ecc. nonchè la maggior parte delle polveri granulari dell'epoca) la maggior parte delle polveri dell'epoca ed addirittura la SIPE e la S4 riportavano normalmente sulla latta dei dosaggi per il tiro di 36 gr. addirittura anche per la GM3 fioccava la dose di 2,00x36 e persino la Superbalistite presentava una dose di 1,45x35.... ma erano altri tempi.... altri tipi di propellenti.... altre tipologie di inneschi.... e quello di maggiore importanza assetto tradizionale ed orlo tondo, altro aspetto importante era demandato alla consistenza e caratteristiche del borraggio, ne esitevano di tutti i tipi soffice, semirigido, rigido, con i quali si ottimizzava l'assetto della cartuccia in funzione della progressività del propellente.
                              Con l'avvento della nuova tipologia di propellenti con caratteristiche combustive ben definite, delle nuove tipologie di inneschi, dell'uniformazione dei borraggi e l'affermazione della chiusura stellare, i vecchi principi balistici, con la componentistica attuale non possono di certo trovare applicazione ai giorni nostri.
                              Per quanto riguarda la tua domanda, a mio avviso non c'è nulla di più sbagliato che forzare o stravolgere la destinazione di un determinato propellente, non capisco il motivo per cui si deve utilizzare un propellente progressivo adatto per cariche pesanti da 38-42 gr. per confezionare cartucce da 33 gr. quando con un propellente adeguato si ottengono combustioni più regolari e risultati migliori, se una polvere è stata concepita e messa a punto per una determinata grammatura perchè ci si ostina a fare tutto il contrario? se il produttore indica un propellente x32 con i dovuti accorgimenti si può spaziare normalmente da un minimo di 30 gr. ad un massimo di 34 (con alcuni propellenti anche 35 gr.) non di certo si possono utilizzare per cariche da 36 gr. o superiori.
                              Nel caso di propellenti vivaci con grammature esagerate di piombo si ottengono risultati disastrosi in temini di dispersione di rosata dovuti agli sbalzi di pressione che a volte rasentano il limite del pericolo, viceversa nel caso di propellenti molto progressivi utilizzati con bassi dosaggi di piombo si ha l'effetto contrario, magari rosate compatte ma cartucce inefficienti per la scarsa energia dei pallini dovute a pressioni anomale in certi casi al limite del rischio di "fuochi lunghi", tanti commettono l'errore credendo che impiegando un innesco debole o potente o una chiusura leggera o molto serrata riescono a trovare il giusto equilibrio, questo discorso potrebbe essere valido per variazioni di 2 gr. in più od in meno di pallini rispetto alla dose ottimale, ma nelle esagerazioni e nei casi estremi le cose non stanno proprio così, ed i rischi sopramenzionati sono reali e sempre in agguato.
                              Tanto vale utilizzare propellenti ed assetti adeguati al tipo di munizione che si intende approntare, ne trarrà sicuramente giovamento il carniere.... e cosa molto più importante.... l'incolumità del ricaricatore!!!
                              Cordiali saluti. Carmelo.[:-golf]

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