Vorrei cominciare questa discussione con tutti gli amici del forum, dato che da solo non riesco a capire tutti gli aspetti di questa moda o nuova necessità.
Il mercato offre dispersanti con oltre 36g di piombo, addirittura oltre i 40g, destinati a colpire il bersaglio prima dei 30m/25m, dove una cartuccia da 32 g non presenterà alcun vuoto di rosata, ed in assetto dispersante potrà fornirci una rosata ben distribuita e sufficientemente larga anche a 15m.
Per prima cosa ho pensato alla larghezza della rosata, ma provando cartucce alla placca, si potrà osservare che ci sono +/- 10 cm totali di ampiezza a favore delle dispersanti pesanti (troppo pochi per essere significativi) , che hanno, però, una rosata molto più densa, particolare suferluo a distanze simili. Lo svantaggio, in compenso, è un rinculo spesso esagerato, che ci farà perdere tempo nel doppiare il tiro.
La perplessità più grande, però, si è mostrata vedendo un pacco di cartucce dispersanti da 41g con piombo n°4![:-bunny]
Mi chiedo, ponendo che il 4 per la beccaccia (preda di elezione per le dispersanti) sia troppo grosso, si potrebbe ipotizzare un uso in prima canna su selvaggina stanziale fagiano, lepre...
Mi chiedo, a questo punto, che differenza avete incontrato (se avete fatto questa esperienza) nel tirare ad un fagiano 41g del 4/5 dispersante o 34g/35g/36g senza senza contenitore, oppure una semimagnum dispersante del 4/5 ad una lepre in sostituzione dei normali 35g/36g.[:-bunny]
Io credo che questi cartuccioni siano superflui, ma diano al cacciatore una sicurezza maggiore, che porta ad effettuare il tiro con maggior sicurezza, secondo la mia esperienza, però, alla fine del selvatico si mangia poca roba.
[:-golf]
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