io vorrei precisare che le cartucce descritte da alcuni con l'artificio di tagliare il bossolo all'altezza del collarino della cartuccia sono pericolosissime,non lasciatevi illudere da ''l'effetto palla a breve distanza e della lunga gittatta che potrebbero garantire'',pensate solo all'attrito che può produrre il bossolo dentro la canna.Facendo 4 conti tra la plastica del bossolo e le alette del contenitore minimo ci saranno 2-3 mm in più di differenza e secondo voi il tutto può funzionare??Lasciamo stare le canne in pace e non facciamogli gonfiare le i tubi!!!!
Le cartucce da usare nelle competizioni ''Merka'' sono delle cartucce che orientativamente adoperano un dosaggio simile a quello per caricare a palla asciutta.Ovviamente le vecchie cartucce fino a pochi anni fa utilizzavano componenti diversi dalle borre Bior pallettoni attuali + Borra tubo tagliata.Esistevano ed ancora qualcuno li ha ben conservati dei concentratori o bicchierini bassi per capienza( in dialetto catanese ''Stikkingnach'') in plastica bianca con pareti molto spesse in cui venivano infilati uno per volta i Zerati con metodologie diverse in base alla propria esigenza,poi il resto era composto da i migliori tra isolatori in carta e borre in feltro con relativi spessori, con una chiusura tonda effettuata sul bicchiere capovolto ( la vera carta vincente era la riuscita di una giusta bordatura ).Molti adottavano piombi 3/0-4/0 con due o tre 11/0 super nikelati; ovviamente la carica variava nel peso e proporzionalmente anche nel dosaggio della polvere che con inneschi D.f o D.f. sur si aggirava da un minimo di 1,95 fino a 2,25-2,30 gr. in base al tipo di polvere utilizzata
( molto apprezzata era la vecchia JK6, la MB 209,la Sipe+DN e la Sidna 1° tipo ).
Saluti
p.s: presto vi posterò qualche immaggine dei bicchierini.
Commenta