I governi di sinistra in genere si pronunciavano antiarmi, ma se qualche spazio si è ampliato è quasi sempre stato con questi.
Credo dipenda da questo: il politico (sindaco, consigliere, onolevole, ministro o quel che vuoi) NON scrive le leggi, le norme nè i provvedimenti che firma. A volte neanche le legge.
Questi atti vengono sempre redatti da funzionari, impiegati, consulenti o galoppini vari, il politico che firma raramente ha la competenza tecnica, l'onestà di vedute o semplicemente la lucidità mentale per capire le conseguenze pratiche di quel che firma. Lui firma, così il popolo bue crede che il politico ha fatto qualcosa.
Da questo consegue una immensa facilità di manovra per i funzionari, che usano il politico per soddisfare fisime personali, interessi politici o economici (prevalentemente i secondi) o di famiglia ecc.
Evidentemente la destra tende a favorire e dare spazio a un filone di funzionari degli Interni che incidentalmente sono per una illogica politica repressiva in materia di armi. Questo è sempre accaduto, perché in definitiva quei funzionari sono sempre gli stessi che si avvicendano nei favori delle correnti politiche al governo pro tempore. E quando un funzionario si ritira, in genere chi lo sostituisce è un suo delfino, che la pensa allo stesso modo.
I cambiamenti sono lentissimi.
ciao
marco
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