Sostituzione canna con krieger o proof 300 prc

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  • A.300
    Ho rotto il silenzio
    • Jan 2025
    • 16
    • Trento
    • Breton

    #1

    Sostituzione canna con krieger o proof 300 prc

    Buongiorno, Volevo chiedervi un consiglio. vorrei acquistare una carabina anche da pochi soldi nuova o usata e sostituirci la canna con una da tiro o comunque semi pesante per usare sia a caccia che per fare tiro sportivo. Volevo chiedere se qualcuno di voi lo ha fatto e circa l'eventuale costo di una canna e del lavoro che comporta. Io vorrei montare una krieger o una proof (magari quella in carbonio). Inoltre volevo chiedere se sapete già da che modelli di fucile è meglio partire come base, volevo creare un 300 PRC. Grazie.
  • Francesco
    ⭐⭐
    • Apr 2024
    • 291
    • Roma

    #2
    Ciao, per esperienza personale posso dirti che un’arma realmente ottima sia per il tiro sportivo sia per la caccia non esiste: si tratta sempre di compromessi.
    Detto questo, sarebbe utile sapere qualcosa in più sul tipo di caccia praticata, sulle distanze tipiche (sia al poligono sia a caccia) e sugli ungulati di interesse, perché sono tutti fattori determinanti per dare un consiglio sensato.

    In ogni caso, investire in una canna di alta qualità senza partire da un’azione altrettanto valida è una scelta poco razionale. L’azione è la base di tutto e va considerata allo stesso livello della canna.

    Per farti un’idea realistica dei costi, ti consiglio di guardare i prezzi su Brownells oppure di contattare direttamente armaioli del Nord Italia che hanno esperienza concreta su questi lavori (Fabio Farè, Cicognani, GAC Rifles, ecc.).

    Il 300 PRC è una scelta piuttosto peculiare: è un calibro con grande potenziale, ma che dà il meglio di sé a distanze elevate, quindi in ambito ELR. A caccia il discorso cambia molto in base alla scuola di pensiero; personalmente non sono un sostenitore della caccia a lunga distanza, per diversi motivi.

    Per quanto riguarda le canne in carbonio, hanno senso solo se esiste un’esigenza reale di riduzione del peso. In assenza di questo vincolo, non offrono vantaggi balistici concreti rispetto a una buona canna tradizionale in acciaio. Possono avere logica, ad esempio, in caso di limiti di peso o per un’arma pensata specificamente per la caccia in montagna.

    Dicci di più e potremo aiutarti meglio

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    • A.300
      Ho rotto il silenzio
      • Jan 2025
      • 16
      • Trento
      • Breton

      #3
      Grazie per la risposta. Pratico caccia alpina, al camoscio capita di camminare anche tutto il giorno, al cervo ho sempre comunque distanze almeno di 2 ore a piedi per arrivare alle postazioni con bei dislivelli. Per questo avevo considerato il carbonio. Come azioni pensavo ad un'azione remington 700, bergara, sabatti o tikka. L'importante è che riescano a garantirmi uno scatto alleggerito intorno ai 150-200 grammi come quello che utilizzo adesso. Come canne ho guardato sul sito della brownells ma non le trovo per le carabine che cerco. Per esempio ho cercato la canna per tikka t3 in 300 prc e non me la trova. Ho all'incirca capito che girano sui 1600 euro é corretto? In acciaio si risparmierebbe molto in termini economici? Penso che poi 200-300 euro li vorrà anche l'armaiolo ad assemblarla giusto?
      come distanze con il cervo si arriva anche a 400-450 metri in certe occasioni, per quello vorrei creare una carabina che a 500 metri faccia rosate nell'ordine dei 5-6 cm. Perchè ho visto che certi marchi come bergara propongono già carabine in 300 prc, però ho dubbi sulla qualità delle canne.
      Ora con quella che utilizzo riesco ad ottenere rosate molto buone a 200 metri (nel ordine dei 3-4 cm) però a quella distanza bisognerebbe quasi doppiarli per garantire una buona precisione in lunghezza. Ovviamente utilizzo munizioni ricaricate e così farei anche con il prc.

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      • Camoscio61
        ⭐⭐
        • Nov 2024
        • 350
        • Milano-Aosta
        • Golden Retriever: Sean

        #4
        A lunga distanza le probabilità di fare dei feriti senza nemmeno accorgersene sono piuttosto elevate, tanto più che in montagna, con il vento che non è quantificabile lungo tutta la traiettoria, le possibilità aumentano ancora di più.
        E non è quindi solo un problema di calibro e di tiratore
        Tutti gli animali a cui togliamo la vita meritano di essere rispettati a maggior ragione nella loro fine; un cervo in più ha un valore biologico molto elevato e accusa poco i colpi anche se sparati da distanze inferiori e quindi con maggiori energie
        Come hanno già detto altri in questo forum: non abbiamo dichiarato guerra agli animali !

        "Il dubbio cresce con la conoscenza " W. Goethe

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        • Francesco
          ⭐⭐
          • Apr 2024
          • 291
          • Roma

          #5
          Originariamente inviato da A.300
          Grazie per la risposta. Pratico caccia alpina, al camoscio capita di camminare anche tutto il giorno, al cervo ho sempre comunque distanze almeno di 2 ore a piedi per arrivare alle postazioni con bei dislivelli. Per questo avevo considerato il carbonio. Come azioni pensavo ad un'azione remington 700, bergara, sabatti o tikka. L'importante è che riescano a garantirmi uno scatto alleggerito intorno ai 150-200 grammi come quello che utilizzo adesso. Come canne ho guardato sul sito della brownells ma non le trovo per le carabine che cerco. Per esempio ho cercato la canna per tikka t3 in 300 prc e non me la trova. Ho all'incirca capito che girano sui 1600 euro é corretto? In acciaio si risparmierebbe molto in termini economici? Penso che poi 200-300 euro li vorrà anche l'armaiolo ad assemblarla giusto?
          come distanze con il cervo si arriva anche a 400-450 metri in certe occasioni, per quello vorrei creare una carabina che a 500 metri faccia rosate nell'ordine dei 5-6 cm. Perchè ho visto che certi marchi come bergara propongono già carabine in 300 prc, però ho dubbi sulla qualità delle canne.
          Ora con quella che utilizzo riesco ad ottenere rosate molto buone a 200 metri (nel ordine dei 3-4 cm) però a quella distanza bisognerebbe quasi doppiarli per garantire una buona precisione in lunghezza. Ovviamente utilizzo munizioni ricaricate e così farei anche con il prc.
          Allora…
          Le rosate dell’ordine dei 5–6 cm a 500 metri (0.3-0.4 MOA) sono tecnicamente raggiungibili, ma appartengono esclusivamente al mondo del tiro. Richiedono armi progettate per quello scopo, canne match di alto livello, munizioni sviluppate con grande cura per quella specifica canna, appoggi molto stabili, condizioni ambientali favorevoli e un tiratore con esperienza (e attrezzatura) avanzata nella lettura del vento. Trasporre questo obiettivo su una carabina da caccia alpina, leggera e utilizzata dopo ore di cammino, in pendenza, appoggi non ottimali e con vento variabile, è comprensibile come aspirazione ma molto poco realistico nella pratica. In ambito venatorio, una carabina che a 500 metri mantenga rosate reali nell’ordine dei 12–15 cm è già da considerarsi eccellente.

          Per quanto riguarda le distanze di tiro, il cervo a 400–450 metri è certamente possibile dal punto di vista tecnico, soprattutto da individuare, ma diventa una situazione eticamente molto delicata. A quelle distanze la precisione meccanica dell’arma perde importanza rispetto a fattori come la lettura del vento, la stabilità della posizione e la capacità del tiratore di replicare il colpo in condizioni fisiche e ambientali tutt’altro che ideali. Anche variazioni minime del vento possono produrre spostamenti del punto d’impatto superiori ai 5–6 cm che si vorrebbero ottenere, rendendo tali prestazioni estremamente difficili da garantire sul terreno reale.

          Un aspetto spesso sottovalutato è il rapporto tra calibro, energia residua e rinculo. I calibri che mantengono un’energia adeguata per la caccia a 400–500 metri, come 300 PRC, 7 PRC o 300 Winchester Magnum, generano un rinculo rilevante, soprattutto su armi leggere da montagna. Questo rinculo influisce negativamente sulla precisione pratica: peggiora il controllo dello scatto, amplifica gli errori di posizione e riduce la capacità di mantenere costanza colpo dopo colpo. In altre parole, maggiore rinculo e minore massa dell’arma rendono più difficile ottenere precisione ripetibile, non il contrario.

          Il carbonio va quindi visto per ciò che è: una soluzione valida per ridurre il peso nelle lunghe giornate in montagna, non un mezzo per aumentare la precisione intrinseca (anche perché nel 99% dei casi canne in carbonio di qualità pari a quelle in acciaio, spareranno peggio di quest’ultime). I costi che hai indicato sono realistici, così come quelli per il lavoro dell’armaiolo.

          Per quanto riguarda le piattaforme, Tikka T3/T3x e Bergara (HMR Carbon o versioni Premier) rappresentano ottime basi per una carabina da caccia. Gli scatti aftermarket consentono di raggiungere pesi di sgancio molto bassi, Bergara e Tikka sono le migliori scelte in questo caso (Remington purtroppo sono anni che é passata in secondo piano per scarsa qualità dei prodotti).

          Le tue aspettative sono poco realistiche per un’arma da caccia con un calibro magnum.

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          • A.300
            Ho rotto il silenzio
            • Jan 2025
            • 16
            • Trento
            • Breton

            #6
            Grazie mille per la risposta. É stata molto esaustiva e precisa. Ho ben chiaro anche io tutte le dinamiche che entrano in gioco sulla lunga distanza, infatti cercavo un calibro pesante per ridurre al minimo le variabili soprattutto date dal vento. Io adesso ho un fucile in 300 win mag, mi é capitato di andare anche lungo e finora é sempre andata bene, poi é ben vero che con più variabili in gioco magari 5 volte va bene e una male. Armerie molto competenti come zentile e torresani stanno costruendo sempre più carabine con prestazioni da tiro, credo che sia perché nel bene e nel male é andata avanti la tecnologia ma sono diventati più lunghi anche i tiri e più schivi gli animali, scappano molto prima. Le loro sono fantastiche ma hanno prezzi proibitivi. Sicuramente in certe zone d'italia possono andare con fucili anche da 1000 euro e con calibri poco spinti per via del territorio più facile e meno impervio, però purtroppo in montagna vedo che a parte qualche raro posto si è sempre almeno sopra i 350 metri per questo cercherei la precisione massima per evitare il più possibile ferimenti o errori dati dall'arma. So che calibri come il 308 sanno essere precisi, però hanno poca energia residua su distanze spinte mentre i magnum arrivano ancora con una buona forza residua. Per il carbonio se é solo una questione di pesi potrei anche stare sull'acciaio se più prestante e meno costoso. La miglior marca di canne quale sarebbe? La proof?

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            • Francesco
              ⭐⭐
              • Apr 2024
              • 291
              • Roma

              #7
              Originariamente inviato da A.300
              Grazie mille per la risposta. É stata molto esaustiva e precisa. Ho ben chiaro anche io tutte le dinamiche che entrano in gioco sulla lunga distanza, infatti cercavo un calibro pesante per ridurre al minimo le variabili soprattutto date dal vento. Io adesso ho un fucile in 300 win mag, mi é capitato di andare anche lungo e finora é sempre andata bene, poi é ben vero che con più variabili in gioco magari 5 volte va bene e una male. Armerie molto competenti come zentile e torresani stanno costruendo sempre più carabine con prestazioni da tiro, credo che sia perché nel bene e nel male é andata avanti la tecnologia ma sono diventati più lunghi anche i tiri e più schivi gli animali, scappano molto prima. Le loro sono fantastiche ma hanno prezzi proibitivi. Sicuramente in certe zone d'italia possono andare con fucili anche da 1000 euro e con calibri poco spinti per via del territorio più facile e meno impervio, però purtroppo in montagna vedo che a parte qualche raro posto si è sempre almeno sopra i 350 metri per questo cercherei la precisione massima per evitare il più possibile ferimenti o errori dati dall'arma. So che calibri come il 308 sanno essere precisi, però hanno poca energia residua su distanze spinte mentre i magnum arrivano ancora con una buona forza residua. Per il carbonio se é solo una questione di pesi potrei anche stare sull'acciaio se più prestante e meno costoso. La miglior marca di canne quale sarebbe? La proof?
              Personalmente non ho esperienza con canne Custom, faresti molto prima a chiedere a persone esperte tipo quelle che ho citato oppure che conosci già. Sicuramente sapranno indicarti sul calibro più adatto e il profilo di canna adeguato ad una carabina da caccia in montagna in base al tuo budget. Quelle in carbonio ti permettono di avere un diametro di canna maggiore con un peso più contenuto, tuttavia devono essere fatte molto bene (sopratutto il materiale epossidico utilizzato quando mettono il carbonio sull’anima) altrimenti l’alta capacità di trasmissione di calore del carbonio le fa scaldare più in fretta del dovuto (non è un problema per un’arma da caccia, per una da poligono si).

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              • Camoscio61
                ⭐⭐
                • Nov 2024
                • 350
                • Milano-Aosta
                • Golden Retriever: Sean

                #8
                Anni fa cacciavo in una riserva dove gli animali avevano distanze di fuga di oltre 600 metri perché gli accompagnatori facevano tirare da distanze siderali
                Se vai a spasso in Italia arrivi anche a 15-20 metri dagli stambecchi che nessuno tocca; provaci in Austria!
                Piu’ tiri da lontano più si allungano le distanze.
                Vedi tu quale deve essere il comportamento virtuoso.
                "Il dubbio cresce con la conoscenza " W. Goethe

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                • guli51
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2016
                  • 1671
                  • Trento

                  #9
                  Bravo Francesco, buoni consigli.👍
                  Ciao,
                  il 300 PRC non mi entusiasma, al contrario del 7 PRC o del piccoletto 6.5 PRC.
                  Detto tra parentesi CB e energia più che sufficiente mi orienterebbero per il 7mm.
                  Il 300 mi pare un calibro tirato per il collo.... intendendo molto allungato, se proprio vorresti restare sul .300 mi farei una canna in .300 Norma Mag. più corto e cicciotto.
                  Per le azioni adatte al 300 PRC devi rimanere su azioni lunghe ( con un bel finestrone di espulsione ) e su calibri con fondello bello cicciotto.
                  Per il peso le canne in carbonio vanno benone, ma non illuderti che dissipino il calore come quelle in acciaio.
                  La fibra di carbonio lo dissipa moltissimo, ma la resina nella quale è affogata è un meraviglioso isolante, e tutto il caldo rimane nella anima interna in acciaio e il contatto con la resina è un punto molto delicato.
                  C' è chi afferma il contrario, ma basta prendere in mano una canna in carbonio, un pezzo di legno e una canna in acciaio e senza studi ingegneristici ci si fa subito un' idea...
                  Prima di acquistare una carabina da customizzare, sentirei l' armiere che te la preparerà.
                  Un carissimo amico si è preso una carabina dei fratelli da te citati in 7 mmPRC , canna Proof, azione in titanio, freno orribile, ma certamente efficiente, costo adeguato all' oggetto.
                  Se penso quanto costa una R8 con un bel calcio e un paio di gingilli non mi scandalizzerei del costo di una vera custom, ma neppure di una Kelbly in 300 Norma 👍👍
                  Ciao
                  Guli51

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                  • matteo1966
                    ⭐⭐⭐
                    • Apr 2010
                    • 2064
                    • Liguria
                    • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

                    #10
                    Originariamente inviato da Camoscio61
                    Anni fa cacciavo in una riserva dove gli animali avevano distanze di fuga di oltre 600 metri perché gli accompagnatori facevano tirare da distanze siderali
                    Se vai a spasso in Italia arrivi anche a 15-20 metri dagli stambecchi che nessuno tocca; provaci in Austria!
                    Piu’ tiri da lontano più si allungano le distanze.
                    Vedi tu quale deve essere il comportamento virtuoso.
                    Sabato a caccia in montagna con mio fratello, ci abbiamo messo oltre un'ora per portare un branco di camosci da 450 a 250 metri. Ci siamo riusciti, abbiamo sparato entrambi e grande soddisfazione.
                    Così deve essere la caccia
                    Saluti, Matteo
                    La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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                    • A.300
                      Ho rotto il silenzio
                      • Jan 2025
                      • 16
                      • Trento
                      • Breton

                      #11
                      Ringrazio tutti per le risposte. Si, ne sono convinto anche io che la causa della fuga ancora a distanza degli animali sia il fatto che ormai hanno capito che i colpi arrivano anche da molto più lontano, purtroppo non si doveva neanche iniziare sopra certe distanze. Per le canne vi ringrazio, io come budget ero orientato sui 5 mila euro senza ottica (una carabina base+canna dovrei starci), però non so se quelle fatte customizzate dalle armerie siano piu costose. Conosco anche io un ragazzo che la ha comprata da loro ma tra ottica e fucile é andato oltre i 13 mila euro. In alternativa ci sarebbe la kelbly nanook a 6500 già "pronta".
                      Come calibro anche il 7 prc penso sia molto bello e forse balisticamente migliore del 300 prc. Il 300 norma non lo conosco bene per poterlo giudicare, credo che però sia più dispendioso nei costi di ricariche e se so urilizza in ottica anche di tiro sportivo.

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                      • Snipermosin
                        • May 2025
                        • 124
                        • Catania

                        #12
                        Da una mia recentissima richiesta di preventivi verso 3 customizzatori / artigiani per un lavoro simile al tuo, le cifre variano da 1.500 a circa 1.700 euro per il cambio canna e ripresa dei tenoni; poi, in fase di lavorazione potrebbero (e sono sicuro di si) essere necessari altri lavori utili che fanno lievitare i costi, mi riferisco al mio remington 700.
                        Tra lavoro, spedizione andata e ritorno, sforavo i 2.000; ecco perchè ho acquistato un nuovo ferro con la stessa cifra e il remington l'ho tenuto ugualmente.
                        Una delle migliori basi di partenza per una customizzazione è proprio l'azione remington 700, nel tuo caso azione lunga.
                        Saluti

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                        • Yed
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                          Meglio dedicarsi alla fionda, si spera che gli elastici costino di meno..... :):):)

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