Validità manuali di ricarica per la canna rigata

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  • antonio franco
    ⭐⭐⭐
    • Nov 2008
    • 2145
    • scandicci FI

    #16
    confermo che gli ingegneri americani sono costretti a costruire prodotti a prova di idiota e i legali della ditta fan scrivere mille cose sul prodotto.

    però parlando di idioti....[:-bunny]

    quando si scende ai loro livelli mentali per tutelarli... si perde sempre.. loro ti battono con l'esperienza!!! Drool]
    Sipe e Barnesssssssssssssssssssssss

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    • Peter Pan
      • Apr 2011
      • 187
      • piemonte
      • alpenlaendische dachsbracke

      #17
      Originariamente inviato da G.G.
      I manuali risentono più che delle variazioni delle polveri, che sono minime e per quanto possibile evitate come la peste, della stupidità umana, che in questi anni ha fatto passi da gigante ovunque, in ogni direzione.
      Più o meno 30 anni fa, chi ricaricava compieva una operazione difficile e non esente da pericoli, la responsabilità di quanto realizzato, di eventuali errori e danni era ... solo sua, come sua era la cura e lo scrupolo di fare le cose in modo preciso e prudente, nel proprio interesse.
      I dosaggi massimi, rappresentano un limite pressorio da non superare ma tali non sono in ugual livello in tutte le armi, per piccole differenze non è difficile trovare risposte pressorie e velocitarie differenti in armi differenti.
      Già da questi due precisi punti, nasceva un modus cogitandi razionale e preciso in chi produceva manuali di ricarica.
      Il testo infatti indicava un dosaggio minimo ed uno massimo tra cui muoversi, proprio come accade ancora oggi, ma con la sostanziale differenza che le cariche massime un tempo erano veramente tali ed in certi casi la linea di demarcazione tra massimo e eccessivo era così poco netta, da dover essere indagata e scoperta dal ricaricatore stesso.
      In poche parole, se il sig. Luigi Rossi del caso, 30 anni fa ricaricava cartucce per il suo 30-06 e non si atteneva alle regole iniziando subito dalle dosi massime o oltre queste, qualora avesse inchiodato l'otturatore e magari danneggiato l'arma, rispondeva in prima persona e da solo delle proprie imperizie e leggerezze.
      Oggi, non funziona più così.
      Sui pacchetti di sigarette, troviamo scritto che ... il fumo uccide!
      Il mondo è ormai governato e regolato in modo irrazionale, a volte con talmente tanta idiozia da apparire ed essere illogico.
      Questo atteggiamento si riversa in tutto, in tutte le umane attività.
      Le leggi e le regole dettate da questa filosofia non possono certo essere positive e razionali e gli effetti lo mostreranno.
      Oggi chi ricarica le proprie munizioni è per quasi tutta l'opinione pubblica un fanatico, pericoloso per se e per gli altri e solo per il fatto di usare e maneggiare armi è persona da evitare e da "mettere in sicurezza", termine altrettanto vuoto e demenziale nel suo significato.
      Come "mettere in sicurezza" chi con una probabile dilagante incapacità latente ricarica addirittura cartucce?
      Trattandolo come uno scemo incapace di ragionare e tutelarsi, quindi suggerendogli tra le altre cose, dosaggi di caricamento non effettivamente massimi ma "messi in sicurezza quindi a prova di stupido".
      Questo 8 volte su dieci è il motivo dell'abbassamento metodico dei dosaggi.
      Chi dice che il livello combustivo delle polveri sia cambiato negli anni e quindi i dosaggi attuali per questo risultano oggi minori, non ha alcuna prova per dimostrare quanto afferma e mostra di non sapere che i produttori di polveri, non possono modificare questo basilare parametro alla leggera, essendo tale livello combustivo ben definito ed immutabile, essi anzi ad ogni lotto nuovo di polvere devono provvedere ad uniformarne questo aspetto combustivo alle specifiche di un lotto campione, immutato da decenni.


      Cordialità
      G.G.
      innanzitutto bentornato.
      ammetto che negli ultimi anni quando sono passato ad usare la polvere norma, la stessa casa aveva appena cambiato i dosaggi per i motivi elencati nel tuo post e nelle prime ricariche non mi tornavano i risultati.
      Ora la mia opinione è solamente un punto di vista, ma quando mi mettevo a ricaricare e sperimentare per trovare un assetto giusto per una certa cartuccia seguendo alla lettera o meglio ai numeri il manuale o i dati del sito non arrivavo mai a risultati soddisfacenti in termini di precisione / rosata e questi arrivavano solo andando oltre i dati resi pubblici facendomi sentire quasi in difetto o peggio ancora insicuro sul mio operato e questo forse è il danno più grande per un ricaricatore con solo una decina di anni di esperienza come me.
      internet ed i forum hanno reso questo scambio di informazioni alla portata di tutti gli interessati e ha dato un impulso notevole per approfondire la cultura e fare progredire le capacità di ogni individuo, mettendo in contatto persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate , scambiato informazioni pareri pensieri e conoscenze. questo in tutti i campi, settori e ambiti della vita di tutti noi.
      Concordo con te e mi rattrista il pensiero che per un qualcosa che scriviamo su di un forum pubblico, esempio potrebbe essere come ho scritto io sopra e che ad un lettore lascia intendere o interpretare a suo arbitrio, fra qualche tempo forse dovremmo aggiungere alla fine “ attenzione, per il significato del post su scritto e per i dati e le indicazioni contenute in esso l'autore (cioè io) non mi assumo nessuna responsabilità.

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