Esplosione canna cal 28...perchè diavolo??? Leggete!

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  • MAGNUM71
    Banned
    • Jun 2012
    • 2973
    • Salento
    • Setter e breton

    #91
    Originariamente inviato da Francesco De Simone
    Se qualcuno mi spiega come è fuoriuscito l'innesco ,mentre la lamiera del fondello è rimasta in piano.
    , hai ragione.

    ---------- Messaggio inserito alle 08:54 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:45 PM ----------

    Originariamente inviato da pvwd
    No, effetto ottico! Deve essere un pò di annerimento dovuto allo sfogo dei gas lungo l'astina al momento dell'esplosione!
    Comunque le foto ingannano, quando ho preso il fucile le canne sembravano perfettamente uguali, stessa geometria, stessa finitura supeficiale, a parte quella rigatura dovuta di sicuro ad una svista in fase di tornitura, ritenuta (e lo è) di poco conto anche dal banco di prova.
    Comunque non disperarti, mio cugino ha preso la "filo continuo" nuova e con 5 € te lo ripara... [;)]

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    • Beccaccia20
      Ho rotto il silenzio
      • Apr 2013
      • 18
      • Arezzo

      #92
      Sei stato fortunato, per me non è il fatto della ricarica pesante o del fucile datato.... il fatto è che i bossoli (a quanto ne so io) non vanno mai ricaricati più di una volta...pena giochi tra fondello e innesco che possono provocare esplosioni non controllate...

      Saluti.

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      • pvwd
        • Jul 2010
        • 140
        • Campania

        #93
        Originariamente inviato da Beccaccia20
        Sei stato fortunato, per me non è il fatto della ricarica pesante o del fucile datato.... il fatto è che i bossoli (a quanto ne so io) non vanno mai ricaricati più di una volta...pena giochi tra fondello e innesco che possono provocare esplosioni non controllate...

        Saluti.
        l'ho ricaricato una sola volta ricalibrandolo

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        • pvwd
          • Jul 2010
          • 140
          • Campania

          #94
          Originariamente inviato da Francesco De Simone
          Se qualcuno mi spiega come è fuoriuscito l'innesco ,mentre la lamiera del fondello è rimasta in piano.
          Per me la causa è spiegata nella dinamica descritta dallo schema che ho elaborato e metto in allegato, non essendo l'arma a mio parere completamente chiusa al momento dello sparo ed essendosi aperta un pochino nella fase di spinta dovuta all'esplosione.
          Spero sia chiaro lo schema, è solo una mia teoria, non saprei spiegarmelo diversamente
          saluti
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          • Massi
            ⭐⭐⭐
            • Dec 2011
            • 2106
            • Terni
            • meticcio

            #95
            Originariamente inviato da jzcia
            Questo per me diventa un argomento da approfondire.
            ....la polvere che detona, .....detona istantaneamente.
            Voglio capire.
            Se percossa lievemente .....detona.
            Se percossa fortemente .....detona.
            Tu dici che se percossa fortemente la detonazione è maggiore?
            Non dipende dalla quantità di miscela all'interno dell'innesco la maggior potenza di detonazione?
            Ci sono prove strumentali che ci possono spiegare il fenomeno?
            Se è così come dici tu, e può essere, non ho difficoltà a crederci, .... si aggiunge una variabile in più al caricamento delle cartucce, significa che è sempre più difficile tendere alla perfezione e costanza di un lotto di cartucce. Sia casareccio che industriale.
            Faccio le cartucce in modo quasi maniacale, stessi lotti di bossoli, di borre, di inneschi, stessa altezza di cartucce, stessi giri di bobina sull'orlatura, .....e poi può fregarmi un innesco (già messo in preventivo) ......ma pure la forza del percussore.
            In pratica se cambio fucile mi ritrovo un'altra cartuccia.
            Potevo pensare alla camera di scoppio alla foratura, alla strozzatura leggermente diversi dal primo fucile,......invece devo pensare anche al percussore se spinge più o meno dell'altro fucile.
            Visto che sei interessato ad un argomento cosi importante senza scendere nei particolari termodinamici dell' evento detonativo ti racconterò due storie realmente accadute.
            Appena preso il porto d' armi mi recai da un noto armaiolo della mia zona per farmi riparare il dente di scatto di una vecchia doppietta, dopo la riparazione in mia presenza, prese un bossolo innescato e lo sparò nella doppietta io gli chiesi il perché l' armaiolo mi disse per sentire come era la detonazione della capsula, visto che ero rimasto scettico prese due doppiette a cani esterni una preparata per il tiro al piccione l' altra con la molla del cane ormai indebolita, le carico con due bossoli innescati e sparo, quella per il tiro a piccione con la molla del cane rinforzata, l' innesco detonò con bang metallico, altra fece poco più di pim quasi come si spara una capsula nelle pistole giocattolo dei bambini, e mi disse che la seconda doppietta era pericolosissima perché poteva generare un fuoco lungo, alla prima gli aveva rinforzato la molla per abbreviare i tempi di scatto e di canna, nella disciplina del tiro a piccione anche un centesimo di secondo faceva la differenza tra la vittoria e l'eliminazione.
            La seconda storie non vissuta di persona ma raccontatami a caccia, due fratelli comprarono due automatici 48 al identici, un fucile andava una meravigli abbattimenti puliti non s' inceppava mai terribilissimo, l'altro s' inceppava quasi sempre sembrava che le cartucce non avevano mortalità gli animali cadevano quasi sempre feriti, provarono a scambiarsi i fucili sempre la stessa storia, girarono tutti gli armaiolo della zona senza capirci un tubo e sempre la stessa risposta gli davano è un fucile nato male. Un bel giorno a caccia incontrarono un cacciatore che era anche tiratore di piccione e gli raccontarono il fatto, prese i due fucili e li scatto a vuoto il facile buono fece un bel click l'altro fece plick e arrivo alla sentenza, cambia la molla del cane.
            Qualche tempo dopo si rincontrarono ed era tutta un altra musica i due fucili erano completamente identici, mortalissimi.
            Non ti preoccupare dello scatto del tuo fucili se ha accortezza ogni volta che torni da caccia di scaricare i percussori l' energia di percussione rimane costante per tanto tempo almeno che non hai un fucile turco o catenacci simili.
            Saluti e il bocca al click

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            • Valerio78
              ⭐⭐
              • May 2012
              • 859
              • Tessaglia

              #96
              In questo modo, potrebbe anche sorgere un' altra spiegazione. Se come tu dici, le canne non fossero completamente in chiusura, la percussione potrebbe essere stata molto debole (inizialmente chiedevo una foto più dettagliata dell' innesco, perché spesso fornisce indicazioni preziose).
              Questo, potrebbe aver ritardato l' accenzione e di conseguenza, allungato il Tc, con le conseguenze che abbiamo visto. [:-bunny]

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              • franki
                ⭐⭐
                • Nov 2011
                • 696
                • treviso
                • dd

                #97
                Sinceramente non vedo il nesso tra la partenza del colpo a fucile aperto e lo scoppio della canna. Secondo me il fucile si è aperto dopo la partenza del colpo a causa della forte pressione e contraccolpo ed essendoci al momento dell'apertura ancora una forte pressione in canna, l'innesco è arretrato dalla sua sede.

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                • vipri000
                  ⭐⭐
                  • May 2011
                  • 498
                  • Agnone

                  #98
                  Originariamente inviato da franki
                  Sinceramente non vedo il nesso tra la partenza del colpo a fucile aperto e lo scoppio della canna. Secondo me il fucile si è aperto dopo la partenza del colpo a causa della forte pressione e contraccolpo ed essendoci al momento dell'apertura ancora una forte pressione in canna, l'innesco è arretrato dalla sua sede.
                  Concordo

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                  • G.G.
                    Moderatore Armi e Polveri
                    • Jun 2006
                    • 11237
                    • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                    • Epagneul Breton

                    #99
                    La cosa più importante di tutto questo romanzo è chiaramente che la fine sia stata positivamente fortunata e tutto si sia risolto solo con un gran spavento, questo finale ora dovrebbe far meditare e non poco su vari punti.
                    Letto tutto il "romanzo" credo sia difficile trovare la vera causa del fatto accaduto, con certezza assoluta, ma la ipotesi tecnica che più mi convince è quella di Filippo Adamati, con cui concordo.
                    il sospetto è quello di un tubo rilavorato e probabilmente assottigliato; aggiungerei una sospetta otturazione o comunque residuo in canna, che potrebbe aver creato una causa di pressioni ondulatorie, molto spesso uniche vere responsabili di elevate sollecitazioni anomale in canna, in posizioni così avanzate rispetto alla culatta.

                    C'è anche da dire che non si deve, né può, minimizzare la responsabilità di una carica "speciale" e non ordinaria (utilizza in una canna del calibro 28, il dosaggio polvere abituale di un calibro 16) in un fucile sulla cui robustezza, letto il racconto, sono giustificati e leciti parecchi dubbi!
                    infatti, a prescindere dai livelli pressori rilevati in condizioni di normalità, non possiamo dimenticare che di fatto una tal carica ci espone a pericoli ben maggiori di quelli che si possono normalmente preventivare; semplicemente perché il gas prodotto da 1,4 grammi di propellente è esattamente il doppio di quello prodotto da una carica di g. 0,75/0,85, normale per un 28.
                    Il lavoro pressorio sviluppato dal doppio di polvere (in rapporto alla sezione retta di canna) in un nonnulla, per qualche motivo, si può canalizzare in modo differente dal solito e creare pressioni molto elevate in punti in cui di norma questo non accade.
                    E' noto e risaputo che il picco di pressione massima, in una cartuccia con deflagrazione normale, lo si riscontra sempre nella camera di cartuccia, a tergo del borraggio, che sviluppa la tenuta ai gas, infatti non è per caso che il punto di trasduzione e rilevazione sia localizzato proprio in quella precisa posizione della canna.
                    Sparare cartucce a carica decisamente maggiorata, con polveri quindi molto più lente della norma, ci espone al rischio di difetti di deflagrazione e spostamenti del punto di PMax in posizione più avanzata, dove la canna non ha più gli spessori e quindi le resistenze passive della camera.
                    Proprio per questo, il caso in questione a mio avviso implica alcune condizioni tassative e non rinunciabili, che sono:

                    1) Usare solo armi moderne ed affidabili, di robustezza ed integrità assoluta, con canne realizzate in acciaio di qualità e resistenza superiore.
                    2) Usare solo bossoli nuovi e preferibilmente del tipo corazzato, in particolare per garantirsi la migliore solidità dell'insieme buscione-tubo-fondello e per assicurare una rigidità del bossolo in culatta, in grado di favorire la regolarità del ciclo combustivo, proprio nella sua importante fase iniziale.

                    Nel caso in oggetto, è chiaro che nulla di quanto accaduto era prevedibile, però l'uso di un fucile simile e di bossoli T.1 ricaricati, sono stati elementi di azzardo in relazione al tipo di carica "speciale" impiegata.

                    Tutto è andato bene, proprio per questo ora dovremmo meditare ed imparare per il futuro, che le raccomandazioni e le prescrizioni a volte non sono casuali o eccessive.


                    Cordialità
                    G.G.
                    Some people hear their own inner voices with great
                    clearness and they live by what they hear.
                    Such people become crazy, or they become legends.
                    </O:p

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                    • pvwd
                      • Jul 2010
                      • 140
                      • Campania

                      #100
                      Originariamente inviato da franki
                      Sinceramente non vedo il nesso tra la partenza del colpo a fucile aperto e lo scoppio della canna. Secondo me il fucile si è aperto dopo la partenza del colpo a causa della forte pressione e contraccolpo ed essendoci al momento dell'apertura ancora una forte pressione in canna, l'innesco è arretrato dalla sua sede.
                      Per comprendere la mia ipotesi devi abbandonare l'idea del fucile basculante in cui l'armamento dei cani è operato dall'apertura delle canne e le canne,anche se aperte di poco non permettono ai cani di completare la corsa sui percussori i quali quindi non possono far partire il colpo !
                      Nel mio caso si tratta di un pieghevole, in cui l'armamento dei cani e la loro corsa sono regolati da una leva tipo "winchester" in cui la mano destra svolge un ruolo fondamentale. Le canne sono praticamente escluse dalla meccanica e la loro posizione è indifferente rispetto alla fuoriuscita dei percussori...in pratica per dirla superficialmente "scatta anche se gli togli le canne"!
                      Come detto già in precedenza,nel momento dello sparo ho avuto l'impressione che per la fretta abbia esploso il colpo un attimo prima che la leva avesse completato la sua corsa di chiusura. È vero che se il tassello non finisce la corsa in chiusura dovrebbe bloccare i cani, ma è anche vero che se il GAP rispetto alla chiusura esiste,allora il percussore riesce ad uscire comunque dai piani di bascula ma meno di quanto dovrebbe...picchiando poco sull'inneaxo appunto e causando il problema!

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                      • Francesco De Simone
                        ⭐⭐
                        • May 2009
                        • 457
                        • Vico Equense
                        • setter rex

                        #101
                        Originariamente inviato da pvwd
                        Per me la causa è spiegata nella dinamica descritta dallo schema che ho elaborato e metto in allegato, non essendo l'arma a mio parere completamente chiusa al momento dello sparo ed essendosi aperta un pochino nella fase di spinta dovuta all'esplosione.
                        Spero sia chiaro lo schema, è solo una mia teoria, non saprei spiegarmelo diversamente
                        saluti
                        Se il fucile non fosse stato chiuso perfettamente,a parte come ti è stato già detto difficilmente il percussore avrebbe centrato l'innesco,la parte frontale del sottile fondello, sicuramente si sarebbe bombata visto le altissime pressioni che si sono generate in canna,inoltre in quella zona di apertura ci sarebbe una enorme fuga di gas, molto vicino al viso sicuramente lo avresti notato,l'innesco è fuoriuscito quando hai aperto il fucile, in quando la sede si è allargata.

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                        • pvwd
                          • Jul 2010
                          • 140
                          • Campania

                          #102
                          Originariamente inviato da Francesco De Simone
                          Se il fucile non fosse stato chiuso perfettamente,a parte come ti è stato già detto difficilmente il percussore avrebbe centrato l'innesco,la parte frontale del sottile fondello, sicuramente si sarebbe bombata visto le altissime pressioni che si sono generate in canna,inoltre in quella zona di apertura ci sarebbe una enorme fuga di gas, molto vicino al viso sicuramente lo avresti notato,l'innesco è fuoriuscito quando hai aperto il fucile, in quando la sede si è allargata.
                          Tutte le spiegazioni sono plausibili, ma vi garantisco che l'innesco non è "labile" o appena appoggiato nella sua attuale posizione di fuoriuscita, ma ben saldo col fondello. Come dite potrebbe essere anche un evento verificatosi a valle dell'esplosione con conseguente distacco della bascula, resta il fatto però che le chiusure non hanno subito danni, neanche sono presenti giochi e deformazioni permanenti, e se questo fosse successo si noterebbe adesso a fucile chiuso, invece paradossalmente la chiusura sembra come nuova ed in piano.
                          Quando ho recuperato l'arma, il fucile a terra aveva la leva un po' aperta e la bascula che mostrava dal lato il fondello della cartuccia superiore ancora non esplosa. Questo vuol dire che il colpo è partito quando la leva era a pochi mm dalla fine della sua corsa, e quindi con la spinta dello scoppio della canna ha in parte continuato il moto di apertura in avanti (roba di mm, giusto per consentire all'innesco di fuoriuscire quel poco come descritto dal disegno con angolo esasperato ovviamente). Potete vedere tra le prime foto una in cui tengo il fucile con le canne un pò in obliquo mostrando la bascula che è perfettamente in chiusura ed in asse con le canne.
                          Comunque lo porterò dall'armiere che lo vuole vedere e vediamo lui cosa ne pensa. Al telefono ha detto "canna otturata", anche dopo il mio racconto ha detto di nuovo "canna otturata"...

                          ---------- Messaggio inserito alle 10:24 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:09 AM ----------

                          Originariamente inviato da G.G.
                          La cosa più importante di tutto questo romanzo è chiaramente che la fine sia stata positivamente fortunata e tutto si sia risolto solo con un gran spavento, questo finale ora dovrebbe far meditare e non poco su vari punti.
                          Letto tutto il "romanzo" credo sia difficile trovare la vera causa del fatto accaduto, con certezza assoluta, ma la ipotesi tecnica che più mi convince è quella di Filippo Adamati, con cui concordo.
                          il sospetto è quello di un tubo rilavorato e probabilmente assottigliato; aggiungerei una sospetta otturazione o comunque residuo in canna, che potrebbe aver creato una causa di pressioni ondulatorie, molto spesso uniche vere responsabili di elevate sollecitazioni anomale in canna, in posizioni così avanzate rispetto alla culatta.

                          C'è anche da dire che non si deve, né può, minimizzare la responsabilità di una carica "speciale" e non ordinaria (utilizza in una canna del calibro 28, il dosaggio polvere abituale di un calibro 16) in un fucile sulla cui robustezza, letto il racconto, sono giustificati e leciti parecchi dubbi!
                          infatti, a prescindere dai livelli pressori rilevati in condizioni di normalità, non possiamo dimenticare che di fatto una tal carica ci espone a pericoli ben maggiori di quelli che si possono normalmente preventivare; semplicemente perché il gas prodotto da 1,4 grammi di propellente è esattamente il doppio di quello prodotto da una carica di g. 0,75/0,85, normale per un 28.
                          Il lavoro pressorio sviluppato dal doppio di polvere (in rapporto alla sezione retta di canna) in un nonnulla, per qualche motivo, si può canalizzare in modo differente dal solito e creare pressioni molto elevate in punti in cui di norma questo non accade.
                          E' noto e risaputo che il picco di pressione massima, in una cartuccia con deflagrazione normale, lo si riscontra sempre nella camera di cartuccia, a tergo del borraggio, che sviluppa la tenuta ai gas, infatti non è per caso che il punto di trasduzione e rilevazione sia localizzato proprio in quella precisa posizione della canna.
                          Sparare cartucce a carica decisamente maggiorata, con polveri quindi molto più lente della norma, ci espone al rischio di difetti di deflagrazione e spostamenti del punto di PMax in posizione più avanzata, dove la canna non ha più gli spessori e quindi le resistenze passive della camera.
                          Proprio per questo, il caso in questione a mio avviso implica alcune condizioni tassative e non rinunciabili, che sono:

                          1) Usare solo armi moderne ed affidabili, di robustezza ed integrità assoluta, con canne realizzate in acciaio di qualità e resistenza superiore.
                          2) Usare solo bossoli nuovi e preferibilmente del tipo corazzato, in particolare per garantirsi la migliore solidità dell'insieme buscione-tubo-fondello e per assicurare una rigidità del bossolo in culatta, in grado di favorire la regolarità del ciclo combustivo, proprio nella sua importante fase iniziale.

                          Nel caso in oggetto, è chiaro che nulla di quanto accaduto era prevedibile, però l'uso di un fucile simile e di bossoli T.1 ricaricati, sono stati elementi di azzardo in relazione al tipo di carica "speciale" impiegata.

                          Tutto è andato bene, proprio per questo ora dovremmo meditare ed imparare per il futuro, che le raccomandazioni e le prescrizioni a volte non sono casuali o eccessive.


                          Cordialità
                          G.G.
                          Buongiorno sig. Garolini, sapevo che al momento giusto si sarebbe fatto vivo!
                          Come dice lei, nella sfortunata vicenda un sacco di fortuna tutto sommato.
                          Varie ipotesi, varie possibilità di causa, varie teorie, tutto ci può stare, ma emerge appunto che la sicurezza non è da sottovalutarsi mai, che su ore ed ore ed anni di attività venatoria, anche un solo attimo di sfortuna o imperizia o ancora di casualità sfortunate possono causare danni che, se in questo caso sono trascurabili (l'arma la rottamo), in alcune vicende sono irreversibili e tragici. Siamo sempre soggetti al caso, come lei dice alcune condizioni certamente avranno anche favorito l'evento dannoso, così come invece, avendone già parlato nei post precedenti, anche armi ritenute moderne e di alta qualità possono saltare con cartucce del tutto normali per il calibro.
                          Insomma, un mix di difetti probabili nella cartuccia, difetti strutturali, età dell'arma ed usura, eccesso di fiducia per essa che all'apparenza ed anche a dire dell'armiere all'epoca dell'acquisto poteva ritenersi robusta (ed in apparenza ed esteriormente lo era davvero), hanno portato, unitamente ad una buona dose di sfortuna, all'evento esplosivo in questione.
                          La ringrazio per aver letto della vicenda e per essere intervenuto, non mi arrenderò e continuerò a caricare ed a chiederle dei consigli, la passione per la caccia e la ricarica non muore per questo incidente. Farà parte del mio bagaglio di esperienze ed anche di considerazioni, insomma è un'occasione anche questa per meditare e per crescere, la prendo così! Già dopo pochi minuti dallo scoppio stavo pensando a che fucile moderno rivolgermi per riprendere l'attività...
                          Insomma, la passione non muore, ed anche se attento lo sono sempre stato, avrò un livello di attenzione ancora superiore, sempre che la fortuna sia dalla mia!
                          Cordiali saluti

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                          • Francesco De Simone
                            ⭐⭐
                            • May 2009
                            • 457
                            • Vico Equense
                            • setter rex

                            #103
                            [QUOTE=pvwd;999401]Tutte le spiegazioni sono plausibili, ma vi garantisco che l'innesco non è "labile" o appena appoggiato nella sua attuale posizione di fuoriuscita, ma ben saldo col fondello. Come dite potrebbe essere anche un evento verificatosi a valle dell'esplosione con conseguente distacco della bascula, resta il fatto però che le chiusure non hanno subito danni, neanche sono presenti giochi e deformazioni permanenti, e se questo fosse successo si noterebbe adesso a fucile chiuso, invece paradossalmente la chiusura sembra come nuova ed in piano.
                            Quando ho recuperato l'arma, il fucile a terra aveva la leva un po' aperta e la bascula che mostrava dal lato il fondello della cartuccia superiore ancora non esplosa. Questo vuol dire che il colpo è partito quando la leva era a pochi mm dalla fine della sua corsa, e quindi con la spinta dello scoppio della canna ha in parte continuato il moto di apertura in avanti (roba di mm, giusto per consentire all'innesco di fuoriuscire quel poco come descritto dal disegno con angolo esasperato ovviamente). Potete vedere tra le prime foto una in cui tengo il fucile con le canne un pò in obliquo mostrando la bascula che è perfettamente in chiusura ed in asse con le canne.
                            Comunque lo porterò dall'armiere che lo vuole vedere e vediamo lui cosa ne pensa. Al telefono ha detto "canna otturata", anche dopo il mio racconto ha detto di nuovo "canna otturata"...

                            ---------- Messaggio inserito alle 10:24 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:09 AM -----sla penso scusami----

                            Ciao pwd, sarebbe possibile vedere il bossolo esploso prima di quello che ha causato l'evento .

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                            • pvwd
                              • Jul 2010
                              • 140
                              • Campania

                              #104
                              Originariamente inviato da Francesco De Simone
                              Ciao pwd, sarebbe possibile vedere il bossolo esploso prima di quello che ha causato l'evento .
                              Eccoli, a me sembrano normalissimi bossoli post normale combustione!
                              I buscioni sono in sede, sono ben saldi, no annerimenti strani, no fuliggini, srotolamento corretto e nessun segno di bruciatura. Fondelli cilindrici e non bombati, inneschi in sede e percossi bene, neanche appiattiti da pressione eccessiva.
                              I colpi avevano un suono secco e non assordante, insomma cartucce belle rapide ed efficaci (tordo a 30 metri proprio quello della canna esplosa).
                              A te il giudizio, ovviamente non saprei distinguere quale dei due era quello in prima canna o in seconda...

                              Aggiungo, un amico che era a 20 metri da me, ha sentito lo stesso suono anche per il colpo che ha causato lo scoppio dicendomi proprio che non si era accorto di nulla in base al rumore ma mi aveva visto solo muovermi in modo anomalo dopo lo sparo ed andare poi verso la pozza d'acqua dove ho immerso la mano per ridurre il dolore...
                              File allegati
                              Ultima modifica pvwd; 25-01-14, 12:50.

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                              • Massi
                                ⭐⭐⭐
                                • Dec 2011
                                • 2106
                                • Terni
                                • meticcio

                                #105
                                Hai provato a confrontare le percussioni delle capsule con il bossolo incriminato e quelli OK, quello incriminato mi sembra che ha la percussione leggermente più decentrata, puoi mettere la foto dove si vedono i fondelli dall' alto per fare un confronto tra le capsule.
                                SAluti

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