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<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="0" width="100%"> <tbody><tr> <td class="alt2" style="border:1px inset"> Originally Posted by borrelli mario quando arrivi stai attaccato a me altrimenti a Udine non so se ci torni
</td> </tr> </tbody></table>
Rettifico, mi sa che se vengo da te sono io che non ritorno a Napoli. Amici cari del nord state più inguaiati di noi, a sentire un amico che è andato a Milano per lavoro, il Bronks di Napoli è un collegio di chierichetti, altro che difesa abitativa, dobbiamo difendere la nazione.
O povero po diventà ricco, o ricco po diventà povero, o scem rimane semp scem.
Mi inserisco, per riportare, almeno per un momento, la discussione su temi tecnici. Approfitto di questa discussione seguita da molte persone per avere più pareri.
Un amico ha una Smith e Wesson mod.66 inox canna da 4" che vorrebbe vendere. E' come nuova. Vorrei prenderla io.
Voi cosa ne pensate come utilizzo per difesa abitativa (caricata con 38 sp. anche depotenziati WC)?
Mi inserisco, per riportare, almeno per un momento, la discussione su temi tecnici. Approfitto di questa discussione seguita da molte persone per avere più pareri.
Un amico ha una Smith e Wesson mod.66 inox canna da 4" che vorrebbe vendere. E' come nuova. Vorrei prenderla io.
Voi cosa ne pensate come utilizzo per difesa abitativa (caricata con 38 sp. anche depotenziati WC)?
E come pistola da tiro in poligono?
Grazie a tutti in anticipo.
Io, anche se non l'ho mai provata, ti consiglio di prenderla. Non nascondo che ho un debole per questo revolver :)
Io, anche se non l'ho mai provata, ti consiglio di prenderla. Non nascondo che ho un debole per questo revolver :)
Hai notizie tecniche riguardo questo revolver? Io leggendo varie cose su internet ho visto solo che è il modello inox del 19 brunito, che non viene più prodotto (probabilmente sostituito dal 686) e che non è adatto al tiro in poligono in quanto meno robusto e performante del 686.
A mio avviso è il più bel revolver che la smith abbia mai fatto perchè è armonioso nelle forme, ma sopratutto è proporzionato.
Benchè se ne dica del telaio K, qualche carica magnum puoi spararla senza alcun problema, io lo uso con semplicissime 357 wad cutter molto soft e mi ci trovo da dio, quello che ho (66 4") lo presi da un signore che l'aveva parcheggiato da anni, fui fortunato in quanto aveva anche la sua bella scatola di cartone, purtroppo avrei voluto la versione spinata e counterbored, ma alla fine sono soddisfatto ugualmente in quanto il mio risale all'ultimo periodo d'oro del revolver ben rifinito, ossia i primi anni 80'.
Prendila al volo non te ne pentirai, è di sicuro meno robusto del 686 (telaio L), ma non più di tanto e in fatto di precisione parliamo di laser a 6 colpi....con scatti eccezionali.
Io se mai avrò fortuna, spero di beccare un 66 3"
A mio avviso è il più bel revolver che la smith abbia mai fatto perchè è armonioso nelle forme, ma sopratutto è proporzionato.
Benchè se ne dica del telaio K, qualche carica magnum puoi spararla senza alcun problema, io lo uso con semplicissime 357 wad cutter molto soft e mi ci trovo da dio, quello che ho (66 4") lo presi da un signore che l'aveva parcheggiato da anni, fui fortunato in quanto aveva anche la sua bella scatola di cartone, purtroppo avrei voluto la versione spinata e counterbored, ma alla fine sono soddisfatto ugualmente in quanto il mio risale all'ultimo periodo d'oro del revolver ben rifinito, ossia i primi anni 80'.
Prendila al volo non te ne pentirai, è di sicuro meno robusto del 686 (telaio L), ma non più di tanto e in fatto di precisione parliamo di laser a 6 colpi....con scatti eccezionali.
Io se mai avrò fortuna, spero di beccare un 66 3"
Non sono molto esperto, quale è la versione spinata e counterbored?
E' vero che sparando dei 38sp nel tamburo 357 il revolver si rovina, oppure si tratta solo di avere minore precisione sul bersaglio data dalla distanza maggiore percorsa dal proiettile?
Il counterbored era una finezza che prevedeva delle fresature sul tamburo atte ad accogliere i rim del bossolo, praticamente lo stesso affondava completamente nel tamburo; la spinatura era una finezza questa volta molto pratica e logica che prevedeva una spina passante tra fusto e canna che rendeva un tutt'uno l'accoppiamento, evitava che la canna si potesse svitare dal fusto (cosa che ogni tanto capita su qualche modello recente...)
Queste caratteristiche sono proprie delle prime serie , se non sbaglio queste lavorazioni sono state abbandonate verso la fine degli anni 70'.
In merito alle munizioni, se l'arma nasce 357 non vedo perchè si debbano usare questi benedetti 38, vada l'uso sporadico (che non crea inconvenienti di sorta), ma di li a volerli usare con regolarità ce ne passa!
Usatela con quello per cui è stata concepita!
Il counterbored era una finezza che prevedeva delle fresature sul tamburo atte ad accogliere i rim del bossolo, praticamente lo stesso affondava completamente nel tamburo; la spinatura era una finezza questa volta molto pratica e logica che prevedeva una spina passante tra fusto e canna che rendeva un tutt'uno l'accoppiamento, evitava che la canna si potesse svitare dal fusto (cosa che ogni tanto capita su qualche modello recente...)
Queste caratteristiche sono proprie delle prime serie , se non sbaglio queste lavorazioni sono state abbandonate verso la fine degli anni 70'.
In merito alle munizioni, se l'arma nasce 357 non vedo perchè si debbano usare questi benedetti 38, vada l'uso sporadico (che non crea inconvenienti di sorta), ma di li a volerli usare con regolarità ce ne passa!
Usatela con quello per cui è stata concepita!
Mi sei stato veramente molto utile e chiaro. Ti ringrazio.
Il revolver del mio amico è proprio quello nell'ultima immagine. Stesse guncette in legno. Piu altra coppia di guancette in materiale sintetico mai utilizzate (voleva andarci al poligono, poi ha preferito un semiauto Beretta 98FS). E valigetta. Nonostante l'abbia presa nuova non ho sentito parlare di scatola di cartone. La pistola è degli anni 70.
Secondo te, quanto potrebbe valere? Un intervallo di valore intendo. Non il prezzo specifico. Ho visto su un sito di armi usate e siamo dai 350 ai 550 per questo modello.
per condizioni ottimali il suo valore potrebbe essere tra 400\450€.
Senza voler mettere in dubbio la buona fede del tuo amico, una controllatina la farei comunque.
Leggi questa interessante guida:
1) Giochi tamburo; il controllo dei giochi deve escludere movimenti macroscopici.
Ad arma chiusa un revolver S&W per la sua particolare organizzazione meccanica può presentare un minimo gioco in rotazione sia in condizioni di dopo sparo (cane abbattuto e grilletto premuto) che di presparo a cane armato, questo perchè il cylinder stop, il dentino di blocco che sale dal basso ed entra in una delle sei nicchie, non è sfalsato rispetto alla verticale del perno di rotazione del tamburo, come nei Colt, ma ne è esattamente verticalmente coincidente.
Controllando molti revolver S&W, possiamo dire che quelli col tamburo privo di giochi sono una eccezione e possono rappresentare un 1% (fermezza comunque destinata a ridursi moltissimo dopo un uso anche solo moderato per il motivo già detto).
Chi afferma di avere una S&W ben usata col tamburo totalmente bloccato mente come un cartaginese.
Solo i Colt, spessissimo sono inchiodati, ma in questo caso il cylinder stop è disassato a dx (la rotazione è qui oraria) dalla verticale del perno tamburo e funge da contrasto al movimento dello stesso.
Ad arma chiusa un accentuato gioco longitudinale sull'asse (cylinder end shake) dipende dallo schiacciamento frontale del giogo che causa un gap troppo ridotto ed un head space troppo accentuato, quindi deve essere eliminato da un buon armaiolo.
2) Il gap tamburo-canna, deve rientrare in un intervallo ben preciso che è compreso tra 10 e 15 centesimi di mm.
Con buona pace dei signori che scrivono il contrario, una S&W non troppo vecchia dopo pesante uso con munizioni Magnum vede il gap chiudersi e non aprirsi, su questo non c'è dubbio ed è tanto vero che Kunhausen lo afferma e spiega nel proprio manuale.
La tecnica consiste nel riaprire il gap tramite stretching del giogo o spessoramento con rondelline specifiche in acciaio inox che la Brownells produce in vari spessori.
3) Alone sulla faccia di culatta.
Attorno e concentrico al foro del percussore, si noterà la stampigliatura del fondello della cartuccia, questa non deve essere troppo marcata e soprattutto non deve aver "ammaccato o lucidato" il materiale; il cilindretto che circonda la punta del percussore deve essere fermo ed in perfetta planarità con lo scudo di culatta.
Con l'uso degli inneschi allo stifnato, le erosioni in questa area non si vedono ormai più da diverse decine di anni, solo bossoli con sedi molto lasche usati all'infinito potrebbero dare luogo a tracce di erosione, qui.
4) Rigonfiamenti tamburo e canna.
E' basilare una verifica controluce delle camere al loro interno, per escludere camolature ed erosioni, quindi si deve controllare controluce l'esterno del tamburo ben pulito che non deve far rilevare rigonfiamenti tra le unghiature di alleggerimento; questi se presenti appaiono sul tratto compreso tra i due sgusci come una "rigonfiatura a botte", la camera difettosa spesso avrà problemi di estrazione dei bossoli spenti.
Anche l'esterno e l'interno della canna devono essere controllati per eventuali rigonfiamenti e chiazze di ruggine.
5) Rotazione tamburo.
La rotazione del tamburo va controllata con questo sia aperto che chiuso.
Se l'alberino è flesso, la rotazione a tamburo aperto oltre ad apparire poco fluida ad un occhio attento rivelerà un decentraggio della rotazione sulla punta dell'alberino, a tamburo chiuso invece rivelerà una più o meno accentuata frizione della rotazione in un punto dei suoi 360°.
6)Sincronismo di blocco o "Timing".
Un controllo basilare è quello del "timing" ovvero il sincronismo che se perfetto prevede l'ingaggio della nicchia sul tamburo da parte del cylinder stop (dentino di ingaggio e blocco) una frazione di secondo prima dell'aggancio tra cane e grilletto.
La verifica si fa armando abbastanza lentamente il cane, durante l'armamento la mano dx impugna l'arma e nel contempo la sx frena leggermente la rotazione del tamburo con le dita.
In questo modo, in cui si esclude l'inerzia che può accelerare il tamburo e fare apparire ingannevolmente perfetto il timing, riusciamo a verificare se l'hand o bocciolo che è il braccetto che preme sulla dentiera causando la rotazione, sia lungo sufficientemente per impartire una forza adeguata al movimento ed assisterlo fino alla fine.
Se il cane si aggancia al grilletto prima dell'ingaggio del cylinder stop con la relativa nicchia, l'hand sarà corto e dovrà essere sostituito (o allungato).
7) Sicurezza scatto e adeguatezza ingaggio cane/grilletto.
Ultimo test sulla sicurezza dell'arma è quello di verifica dell'ingaggio tra cane e grilletto e si effettua a cane armato premendo abbastanza decisamente col polpastrello del pollice dx sulla cresta di questo, il cane pur forzato da tergo, deve rimanere saldamente agganciato e non cadere.
Cordialità
G.G.
Some people hear their own inner voices with great clearness and they live by what they hear. Such people become crazy, or they become legends. </O:p
per condizioni ottimali il suo valore potrebbe essere tra 400\450€.
Senza voler mettere in dubbio la buona fede del tuo amico, una controllatina la farei comunque.
Leggi questa interessante guida:
La scatola di cartone in cui erano venduti è questa:
Originariamente inviato da G.G.
Controllo da effettuarsi sui revolver S&W usati.
1) Giochi tamburo; il controllo dei giochi deve escludere movimenti macroscopici.
Ad arma chiusa un revolver S&W per la sua particolare organizzazione meccanica può presentare un minimo gioco in rotazione sia in condizioni di dopo sparo (cane abbattuto e grilletto premuto) che di presparo a cane armato, questo perchè il cylinder stop, il dentino di blocco che sale dal basso ed entra in una delle sei nicchie, non è sfalsato rispetto alla verticale del perno di rotazione del tamburo, come nei Colt, ma ne è esattamente verticalmente coincidente.
Controllando molti revolver S&W, possiamo dire che quelli col tamburo privo di giochi sono una eccezione e possono rappresentare un 1% (fermezza comunque destinata a ridursi moltissimo dopo un uso anche solo moderato per il motivo già detto).
Chi afferma di avere una S&W ben usata col tamburo totalmente bloccato mente come un cartaginese.
Solo i Colt, spessissimo sono inchiodati, ma in questo caso il cylinder stop è disassato a dx (la rotazione è qui oraria) dalla verticale del perno tamburo e funge da contrasto al movimento dello stesso.
Ad arma chiusa un accentuato gioco longitudinale sull'asse (cylinder end shake) dipende dallo schiacciamento frontale del giogo che causa un gap troppo ridotto ed un head space troppo accentuato, quindi deve essere eliminato da un buon armaiolo.
2) Il gap tamburo-canna, deve rientrare in un intervallo ben preciso che è compreso tra 10 e 15 centesimi di mm.
Con buona pace dei signori che scrivono il contrario, una S&W non troppo vecchia dopo pesante uso con munizioni Magnum vede il gap chiudersi e non aprirsi, su questo non c'è dubbio ed è tanto vero che Kunhausen lo afferma e spiega nel proprio manuale.
La tecnica consiste nel riaprire il gap tramite stretching del giogo o spessoramento con rondelline specifiche in acciaio inox che la Brownells produce in vari spessori.
3) Alone sulla faccia di culatta.
Attorno e concentrico al foro del percussore, si noterà la stampigliatura del fondello della cartuccia, questa non deve essere troppo marcata e soprattutto non deve aver "ammaccato o lucidato" il materiale; il cilindretto che circonda la punta del percussore deve essere fermo ed in perfetta planarità con lo scudo di culatta.
Con l'uso degli inneschi allo stifnato, le erosioni in questa area non si vedono ormai più da diverse decine di anni, solo bossoli con sedi molto lasche usati all'infinito potrebbero dare luogo a tracce di erosione, qui.
4) Rigonfiamenti tamburo e canna.
E' basilare una verifica controluce delle camere al loro interno, per escludere camolature ed erosioni, quindi si deve controllare controluce l'esterno del tamburo ben pulito che non deve far rilevare rigonfiamenti tra le unghiature di alleggerimento; questi se presenti appaiono sul tratto compreso tra i due sgusci come una "rigonfiatura a botte", la camera difettosa spesso avrà problemi di estrazione dei bossoli spenti.
Anche l'esterno e l'interno della canna devono essere controllati per eventuali rigonfiamenti e chiazze di ruggine.
5) Rotazione tamburo.
La rotazione del tamburo va controllata con questo sia aperto che chiuso.
Se l'alberino è flesso, la rotazione a tamburo aperto oltre ad apparire poco fluida ad un occhio attento rivelerà un decentraggio della rotazione sulla punta dell'alberino, a tamburo chiuso invece rivelerà una più o meno accentuata frizione della rotazione in un punto dei suoi 360°.
6)Sincronismo di blocco o "Timing".
Un controllo basilare è quello del "timing" ovvero il sincronismo che se perfetto prevede l'ingaggio della nicchia sul tamburo da parte del cylinder stop (dentino di ingaggio e blocco) una frazione di secondo prima dell'aggancio tra cane e grilletto.
La verifica si fa armando abbastanza lentamente il cane, durante l'armamento la mano dx impugna l'arma e nel contempo la sx frena leggermente la rotazione del tamburo con le dita.
In questo modo, in cui si esclude l'inerzia che può accelerare il tamburo e fare apparire ingannevolmente perfetto il timing, riusciamo a verificare se l'hand o bocciolo che è il braccetto che preme sulla dentiera causando la rotazione, sia lungo sufficientemente per impartire una forza adeguata al movimento ed assisterlo fino alla fine.
Se il cane si aggancia al grilletto prima dell'ingaggio del cylinder stop con la relativa nicchia, l'hand sarà corto e dovrà essere sostituito (o allungato).
7) Sicurezza scatto e adeguatezza ingaggio cane/grilletto.
Ultimo test sulla sicurezza dell'arma è quello di verifica dell'ingaggio tra cane e grilletto e si effettua a cane armato premendo abbastanza decisamente col polpastrello del pollice dx sulla cresta di questo, il cane pur forzato da tergo, deve rimanere saldamente agganciato e non cadere.
Cordialità
G.G.
Si questo file l'avevo trovato in un'altra discussione. Veramente molto utile.
Queste sono prove che dovrò fare. Con molta pazienza. Più per imparare in generale che per prova sul revolver del mio amico.
Si questo file l'avevo trovato in un'altra discussione. Veramente molto utile.
Queste sono prove che dovrò fare. Con molta pazienza. Più per imparare in generale che per prova sul revolver del mio amico.
Grazie a tutti per le informazioni [:D]
Infatti l'ho scritto e postato circa 10 anni fa, credo sul vecchio NG IHA.
Ora però è stato migliorato e perfezionato in alcuni punti.
La cosa che ha dell'incredibile è che si trovano sul WEB altre indicazioni che non solo sono errate clamorosamente in buona parte, ma mostrano in modo inequivocabile che chi ha scritto ha scopiazzato qua e là, ma non conosce e non ha mai smontato un revolver S&W! [:142]
In 30 anni non ne ho smontati un numero enorme nemmeno io, ma ad alcune centinaia ci sono arrivato, poi ne possiedo in collezione circa una trentina di vari modelli e calibri.
Smontare la cartella laterale di queste armi, toccare gli scatti, cambiare parti interne, ... è meglio lasciarlo fare agli addetti ai lavori, perché se in fase di rimontaggio, si deforma la cartella o si spezza un perno, per una errata procedura, ... diventano problemi molto grossi.
Cordialità
G.G.
Some people hear their own inner voices with great clearness and they live by what they hear. Such people become crazy, or they become legends. </O:p
Infatti l'ho scritto e postato circa 10 anni fa, credo sul vecchio NG IHA.
Ora però è stato migliorato e perfezionato in alcuni punti.
La cosa che ha dell'incredibile è che si trovano sul WEB altre indicazioni che non solo sono errate clamorosamente in buona parte, ma mostrano in modo inequivocabile che chi ha scritto ha scopiazzato qua e là, ma non conosce e non ha mai smontato un revolver S&W! [:142]
In 30 anni non ne ho smontati un numero enorme nemmeno io, ma ad alcune centinaia ci sono arrivato, poi ne possiedo in collezione circa una trentina di vari modelli e calibri.
Smontare la cartella laterale di queste armi, toccare gli scatti, cambiare parti interne, ... è meglio lasciarlo fare agli addetti ai lavori, perché se in fase di rimontaggio, si deforma la cartella o si spezza un perno, per una errata procedura, ... diventano problemi molto grossi.
Cordialità
G.G.
Sono d'accordo. Infatti io al massimo, per decidere l'acquisto mi cimenterò solo nelle prove "non invasive". Poi una volta provata la bontà dell'arma e acquistata mi rivolgerò a chi di mestiere per eventuali dubbi.
Vi aggiorno: revolver acquistato. Forse ho fatto un "mezzo" affare.
Prima di tutto vi anticipo che non è ne spianata, ne counterbored.
Poi vi dico che è stata cquistata fine anni 80 inizio 90 (si ricorda 1988 ma non è sicuro).
In più le guancette non sono quelle dell'immagine su ma sono identiche a quelle di questa immagine qui sotto.
D'altra parte effettivamente a mio modesto giudizio credo abbia sparato veramente poco. E' ancora lucida in tutte le sue parti. La rigatura della canna è perfetta. Tutte le prove che potevo fare con la lista di G.G. alla mano le ho fatte e hanno dato esito positivo (almeno cosi mi è sembrato).
Appena possibile la porterò al mio armiere di fiducia per una verifica.
Forse non vale proprio quello che l'ho pagata. Ma la sensazione che mi ha dato quando l'ho maneggiata, rispetto al 686-4" di mio padre, è tutta un'altra storia.
A breve invierò le immagini reali. Per un Vs. giudizio.
P.S. Per pura curiosità vi confermo che c'è anche la scatola originale, con tutti i fogli illustrativi al suo interno.
apro questo post, sperando incontri il vs interesse... per condividere con voi pareri e interesse su un'arma corta, in particolare il revolver, credo...
Buona sera a tutti sono venuto in possesso di due revolver io sono un ignorante totale in materia pistole però amo le armi vintage e nn resisto a nn...
vendo revolver arma storica cal 22 short baby hammerless (grande poco di piu di un accendino € 100)
...
30-09-19, 18:27
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