Già dall'anno scorso ho provato ad utilizzare con la mia doppietta del 20 cartucce a piombo 10 nella caccia alla beccaccia, come al beccaccino, e anche a pernici e lepri, chiaramente in prima canna (nel mio caso ****), rileggendo varie discussioni dove si grida allo scandalo verso chi utilizza tale numerazione di piombo in cacce diverse da quaglie e tordi io devo dire che i risultati invece sono stati positivi. Seppure la teoria mi dava torto io ho sperimentato che nei di tiri medio brevi entro i 20 metri, quindi classico tiro da beccacciaio di stoccata, cartuccia GP bior della B&P 25gr piombo 10, con tale cartuccia dai 5 ai 18/20 mt ho abbattuto pernice sarda, lepre sarda, colombaccio, germano reale e alzavola, folaga, e gallinella d'acqua, nonchè 4 beccacce. Ora è chiaro che se sono in luogo aperto dove il selvatico ha possibilita di allungare e quindi di tirare con calma e mirando bene, o dove una pernice mi può partire a 30 mt dal cane utilizzerò piombo e cariche diverse, ma a breve distanza nel fitto, o dove il tiro è di stoccata io ho visto animali stracciati e non rovinati, abbattuti pulitamente e senza ferimenti.
Le beccacce in particolare sembravano imbalsamate, perchè quindi si osteggia l'utilizzo di questa numerazione di piombo in certe cacce? Ammesso anche che un selvatico parta lungo, non abbiamo una seconda canna più strozzata( nel mio caso **) o una cartuccia più forte per doppiare il colpo? Forse non è che certi canoni che indicano le numerazioni di piombo per selvatico vanno interpretati in base a distanze e luoghi di caccia?
Cosa ne pensate voi?
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