bascule in ergal

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  • phalacrocorax
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2009
    • 5961
    • Veneto, Verona
    • Indy, epagneul breton femmina

    #16
    Originariamente inviato da enrico.83
    Detto ciò, la resistenza è minore dell'acciaio...se così non fosse metterebbero le piastrine di rinforzo di alluminio sulle bascule d'acciaio e non viceversa [fiuu]
    Le piastrine di rinforzo in acciaio o titanio sui fori dei percussori, a quanto ne so io, non vengono messe per rinforzare la bascula (tra l'altro nell'unico punto in cui non ce ne sarebbe bisogno...) bensì per evitare fenomeni corrosivi a cui pare che l'ergal sia meno resistente dell'acciaio. Del resto, l'acciaio viene oggi cromato anche sulla faccia della bascula, al contrario di un passato non tanto remoto in cui non lo era...e gli effetti dei vecchi inneschi attorno ai fori percussori si notano ancora tutti.

    ---------- Messaggio inserito alle 05:19 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:03 PM ----------

    Originariamente inviato da Loris
    Gradirei l'opinione riguardo i sovrapposti extra light costruiti con la bascule in ergal definite affidabili quanto l'acciaio...qualcuno ha avuto problemi, rotture o altro. Alcuni bascule sono rinforzare con placca di acciaio in corrispondenza dei percussori, altre no. Un costruttore mi ha assicurato che come tenuta sono uguali se non addirittura superiori all'acciaio....chi usa tali fucili si esprima nel merito.
    Tutti i castelli dei moderni semiautomatici di produzione industriale vengono realizzati in ergal...mai sentito di uno che si sia rotto o fessurato.
    Ritengo che già questo sia un dato significativo sulla validità e affidabilità dell'ergal.
    Nemmeno ho notizie di sovrapposti che abbiano presentato, da quando è esploso il boom dell'ergal, problemi analoghi.

    Si dice che il fucile in ergal, a causa del peso ridotto rispetto all'acciaio, rinculi di più. Forse è vero e forse no. Penso dipenda anche da quante fucilate si fanno mediamente in una giornata di caccia. Tuttavia la moda dei coni di raccordo più lunghi e delle forature più larghe ha sopperito un po' a questo problema. A essere onesti ci sono anche fucili in acciaio che picchiano duro.

    Un fucile in acciaio cal. 12 pesa mediamente Kg 3,2 contro i Kg 2,7 di una pari arma in ergal.
    A mio avviso la scelta dipende dal tipo di caccia. Se si cammina molto con l'arma in mano, certo un mezzo chilo in meno può far piacere.

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    • nick65
      ⭐⭐
      • Feb 2013
      • 232
      • verona

      #17
      possiedo un fabarm elos 20 con bascula in ergal,non ha nessuna piastrina in acciaio.a caccia non lo porto mai,ma al piattello ci ho sparato parecchio.Non ho mai riscontrato alcun cedimento.tanto meno nessuna scalfittura nella zona intorno ai percussori ,le chiusure risultano ancora saldissime.

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      • claudio76
        ⭐⭐⭐
        • Jan 2010
        • 3721
        • Sant'Angelo in Vado

        #18
        I moderni semiauto non sono tutti realizzati in ergal, lo Xantos della Breda ha la carcassa in acciaio idroformata, ed a volte capita che si fessurino... ma capitava anche a quelli in acciaio di una volta.


        Saluti[:-golf]
        Claudio

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        • carlino6745
          ⭐⭐
          • Feb 2014
          • 516
          • verona
          • segugio

          #19
          Originariamente inviato da claudio76
          I moderni semiauto non sono tutti realizzati in ergal, lo Xantos della Breda ha la carcassa in acciaio idroformata, ed a volte capita che si fessurino... ma capitava anche a quelli in acciaio di una volta.

          Claudio
          Claudio che cosa si intende per carcassa in acciaio idroformata ?
          Niente a che vedere col processo criogenico ?
          Sulle possibili cause delle fessurazioni chiedo lumi a chi conosce la tecnologia dei metalli e relativi processi produttivi .

          Ciao Carlo Drool]

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          • claudio76
            ⭐⭐⭐
            • Jan 2010
            • 3721
            • Sant'Angelo in Vado

            #20
            L'idroformatura è un processo di stampaggio dove per far ottenere la forma voluta ad un determinato pezzo vengono utilizzati degli stampi dove viene introdotto il pezzo grezzo ricavato in genere da trafilatura, ed attraverso uno speciale fluido iniettato dall'interno dello stampo ad altissima pressione viene deformato il grezzo, andando a farlo aderire alle pareti dello stampo e facendogli ottenere la forma voluta.
            E' un processo eseguito in genere a freddo, che da la possibilità di realizzare in maniera rapida ed efficace parti metalliche anche con forme particolari e complesse, con delle cavità o sottosquadri.
            Viene utilizzato molto nell'industria automobilistica ed in quella dei sistemi di scarico per moto aftermarket.
            Quindi niente a che vedere con il processo criogenico, ideato per far ottenere una maggior resistenza agli acciai ed applicato in primis agli utensili da lavoro nel campo dell'industria metallurgica e sui ferri chirurgici.
            Senza scendere troppo nel particolare in sostanza questo trattamento completa la trasformazione dell'acciaio dalla sua forma austenitica, a quella martensitica, ciclo che durante il processo di raffreddamento rapido nella tempra dell'acciaio fino a temperatura ambiente non riesce del tutto a terminare. Questa trasformazione conferisce al materiale una struttura cristallina che caratterizza una grande resistenza all'usura.
            Nello specifico di tale tecnologia applicata alle canne nell'idea della Benelli, questa ottimizzata resistenza dell'acciaio porta ad avere dei gradi di finitura notevolmente piu elevati, i quali causano meno attrito alla carica che attraversa la canna, quindi piu velocità e minore deformazione dei pallini; inoltre la minore rugosità dovrebbe nelle intenzioni del costruttore portare a minori depositi carboniosi derivanti dalla combustione del propellente delle munizioni.
            Quindi in sostanza l'idroformatura è un processo produttivo per dare forma a dei singoli pezzi, mentre il trattamento criogenico è un processo utilizzato per conferire maggiore resistenza al materiale.
            Saluti[:-golf]
            Claudio

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            • carlino6745
              ⭐⭐
              • Feb 2014
              • 516
              • verona
              • segugio

              #21
              Originariamente inviato da claudio76
              L'idroformatura è un processo di stampaggio dove per far ottenere la forma voluta ad un determinato pezzo vengono utilizzati degli stampi dove viene introdotto il pezzo grezzo ricavato in genere da trafilatura, ed attraverso uno speciale fluido iniettato dall'interno dello stampo ad altissima pressione viene deformato il grezzo, andando a farlo aderire alle pareti dello stampo e facendogli ottenere la forma voluta.
              E' un processo eseguito in genere a freddo, che da la possibilità di realizzare in maniera rapida ed efficace parti metalliche anche con forme particolari e complesse, con delle cavità o sottosquadri.
              Viene utilizzato molto nell'industria automobilistica ed in quella dei sistemi di scarico per moto aftermarket.
              Quindi niente a che vedere con il processo criogenico, ideato per far ottenere una maggior resistenza agli acciai ed applicato in primis agli utensili da lavoro nel campo dell'industria metallurgica e sui ferri chirurgici.
              Senza scendere troppo nel particolare in sostanza questo trattamento completa la trasformazione dell'acciaio dalla sua forma austenitica, a quella martensitica, ciclo che durante il processo di raffreddamento rapido nella tempra dell'acciaio fino a temperatura ambiente non riesce del tutto a terminare. Questa trasformazione conferisce al materiale una struttura cristallina che caratterizza una grande resistenza all'usura.
              Nello specifico di tale tecnologia applicata alle canne nell'idea della Benelli, questa ottimizzata resistenza dell'acciaio porta ad avere dei gradi di finitura notevolmente piu elevati, i quali causano meno attrito alla carica che attraversa la canna, quindi piu velocità e minore deformazione dei pallini; inoltre la minore rugosità dovrebbe nelle intenzioni del costruttore portare a minori depositi carboniosi derivanti dalla combustione del propellente delle munizioni.
              Quindi in sostanza l'idroformatura è un processo produttivo per dare forma a dei singoli pezzi, mentre il trattamento criogenico è un processo utilizzato per conferire maggiore resistenza al materiale.
              Saluti[:-golf]
              Claudio
              Quindi se ho ben capito lo stampaggio con idroformatura è un processo che non prevede trattamenti termici e per quanto riguarda lo stampaggio originario del castello del Breda a lungo rinculo , ti consta che fossero previsti ?
              Queste fessurazioni fanno pensare ad una sproporzione tra sollecitazioni meccaniche e struttura del pezzo stampato , l'Auto 5 Superleggero forse non era figlio unico !
              Ciao Carlo [;)]

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              • edo49
                Moderatore
                • Jan 2009
                • 3180
                • Cavarzere
                • Breton

                #22
                Lo stampaggio su parti in parete sottile è un sistema economicamente conveniente per la velocità di ottenimento (in gran serie) del pezzo finito. Certo che le deformazioni a freddo introducono tensioni interne al metallo che se non valutate attentamente potrebbero portare alla generazione di cricche e successiva rottura su sollecitazioni ripetute di presso flessione dovute al rinculo.

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                • claudio76
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2010
                  • 3721
                  • Sant'Angelo in Vado

                  #23
                  Originariamente inviato da carlino6745
                  Quindi se ho ben capito lo stampaggio con idroformatura è un processo che non prevede trattamenti termici e per quanto riguarda lo stampaggio originario del castello del Breda a lungo rinculo , ti consta che fossero previsti ?
                  Queste fessurazioni fanno pensare ad una sproporzione tra sollecitazioni meccaniche e struttura del pezzo stampato , l'Auto 5 Superleggero forse non era figlio unico !
                  Ciao Carlo [;)]
                  Il castello, la guardia, il gruppo scatto ed i leveraggi a corredo dei vecchi, gloriosi ed intramontabili Lungo Rinculo Breda, venivano sottoposti al processo di bonifica, consistente nella classica tempra e quindi successivo rinvenimento.
                  Ricollegandoci al discorso di ieri sul trattamento criogenico questo processo di tempra serve proprio per passare dalla forma austenitica a quella martensitica; il successivo rinvenimento è necessario per ridurne la fragilità e le tensioni interne pur mantenendo una buona resistenza meccanica, ed attraverso questo processo la struttura dell'acciaio si trasforma ulteriormente in quella cosiddetta sorbitica.
                  La definizione data dalla Breda relativamente all'acciaio del castello per i suoi Lungo Rinculo era "Acciaio al Nikel-Cromo-Molibdeno 38NCD4 bonificato ad alta resistenza".
                  Riguardo le fessurazioni su carcasse in acciaio ti assicuro che le ho riscontrate solo su fucili abusati in tutto e per tutto, sia per quanto riguarda l'intensità dell'uso, sia per le condizioni di manutenzione pietose e l'errata regolazione del gruppo freno... che in alcuni casi, tranne che per la molla, era addirittura assente!!!
                  Le rotture da me visionate erano tutte quindi riconducibili a quelle cosiddette per fatica; le cricche infatti partivano tutte da spigoli della finestra di espulsione dell'otturatore, ovvero dove, data la geometria del disegno dell'elemento strutturale costituito dal castello stesso, avvengono concentrazioni di forze.
                  Sui Breda la rottura classica parte dallo spigolo posteriore destro della finestra d'espulsione, unico spigolo dove riscontriamo concentrazione di forze dato che la carcassa è superiormente aperta.
                  Sui Belladonna mi è capitato di vederle sullo spigolo anteriore alto della finestra d'espulsione; idem su alcuni Franchi 48AL (...questi però con castello in ergal) dove però la cricca era sempre accompagnata da una fessurazione di ben altra entità che partiva dallo spigolo posteriore alto e si estendeva fino alla parte superiore del castello.
                  Sulla fessurazione dell'Auto 5 superleggero abbiamo disquisito varie volte su questo forum...
                  C'è la teoria di decadimento del materiale esposta piu volte dall'autorevole voce di Gianluca Garolini che sembra essere la piu accreditata.
                  Resta il fatto che però tale rottura, pur essendo molto frequente, non è sistematica, anche su fucili che hanno sparato molto.
                  A tal proposito mi è capitato di visionare diverse repliche giapponesi prodotte dalla Singer Nikko con il marchio KFC (io stesso ne ho due in casa), che pur essendo in lega non presentano la classica rottura del fucile originale.
                  L'argomento rimane oltremodo curioso ed interessante e sicuramente da approfondire.
                  Saluti[:-golf]
                  Claudio

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                  • angelo 1949
                    ⭐⭐
                    • Feb 2017
                    • 235
                    • mira ve
                    • bracco

                    #24
                    ergal per avere arma più leggera se usi il fucile per camminare molto ,tieni presente che è un materiale molto resistente ,controindicazione se spari cartucce baby magnum o magnum più leggero è il fucile e più salta ,comunque i fucili li preferisco in tutto acciaio, asta e calcio in legno mi da la senzazione di possedere altra cosa ,se poi cacci da fermo allora acquista questi aultimi . angel

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