pap
STORNI
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le razze sono due :lo storno picchiettato migratore presente ovunque e mangiabilissimo.e lo storno nero(presente solo in sicilia e sardegna) sedentario ed a rischio estinzione.e' anche per questo che in sicilia e sardegna non saranno mai consentite 'deroghe' allo stornol. che e' meno commestibile.
pap -
[:-golf]Secondo me il mangiabile o no dipende cosa mangiano nel periodo che vengono cacciati, se come nel mio caso mangiavano i Cacchi,vi posso assicurare che erano Buoni.[fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]Commenta
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Lo storno è l'uccello più immangiabile in assoluto secondo me. E' duro come la pietra ed ha un sapore troppo aspro. Ci vorrebbe solo Vissani per cucinarlo a dovere....senza offesa per gli chef presenti nel forum[:D]L'eterno cruento amore del cacciatore...
www.youtube.it/slapbass1982Commenta
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Vanno spellati e messi in una pentola con acqua, cipolla, carota, sedano, aglio, un po' di olio e una chiave inglese, si porta ad ebollizione, poi si lascia cuocere finchè la chiave inglese è pronta, poi si toglie la chiave e si lascia cuocere per un'altra ora e a questo punto gli storni dovrebbero essere pronti (ma è meglio controllare)

hhahahahahhahahahahahahahahahahahahahhahahaha« Come adoro questo Lago e come mi fa ira, quando certuni, come Illica, me lo chiamano pantano! Già essi non possono comprendere le dolcezze del vivere al cospetto della natura.........Commenta
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non ci crederete, ma sono buonissimi. Chiaramente come tutte le cose bisogna saper come cucinarli....da noi, essendo un territorio con 60 metri sul l.m, che lo storno ha sempre gradito, anche quando era solo di passo, vi è la cultura di questa caccia e la relativa sapienza nel cucinarli. Io ho ereditato da un amico e maestro di capanno a gli storni, questa cucina. Devo dire che questo amico che io chiamo zio dato che ci frequentiamo da quando avevo 3 anni, mi ha insegnato varie ricette della cucina contadina toscana...tipo "maccheroni sul papero", la pecora in umido, rognoni di maiale, trippa alla fiorentina....e tante altre. Lo storno amici, è squisito! Ci viene un sugo per i maccheroni che non vi rendete conto! Non come le gallinelle d'acqua e le folaghe èèèèè!!! Quelle si che c'è da buttare via anche la pentola!!! Ho già detto in M.P a Randagio che prima o poi gli farò sentire come vengono, magari riusciamo a trovarci per una cena con altri del forum....o ragazzi...non scherzo io è...me li gioco!Commenta
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Marco tu te magni qualsiasi cosa......soprattutto se c'è il vino bono!!!!:-prPosta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
Francesco Petrella
www.scolopax.it
www.scolopaxrusticola.com
sigpic
We te ne
nee te sa
(chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)Commenta
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Marco fuori le ricette sugo con papero e storni.non ci crederete, ma sono buonissimi. Chiaramente come tutte le cose bisogna saper come cucinarli....da noi, essendo un territorio con 60 metri sul l.m, che lo storno ha sempre gradito, anche quando era solo di passo, vi è la cultura di questa caccia e la relativa sapienza nel cucinarli. Io ho ereditato da un amico e maestro di capanno a gli storni, questa cucina. Devo dire che questo amico che io chiamo zio dato che ci frequentiamo da quando avevo 3 anni, mi ha insegnato varie ricette della cucina contadina toscana...tipo "maccheroni sul papero", la pecora in umido, rognoni di maiale, trippa alla fiorentina....e tante altre. Lo storno amici, è squisito! Ci viene un sugo per i maccheroni che non vi rendete conto! Non come le gallinelle d'acqua e le folaghe èèèèè!!! Quelle si che c'è da buttare via anche la pentola!!! Ho già detto in M.P a Randagio che prima o poi gli farò sentire come vengono, magari riusciamo a trovarci per una cena con altri del forum....o ragazzi...non scherzo io è...me li gioco!Nec sine Marsis nec contra Marsos triumphari posseCommenta
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no....no davvero! Amedeo se vuoi assaggiarli non ci sono problemi, dato il fatto che spesso sono giù a l'Aquila da Petrus (Petrella) ma la ricetta non si pubblica....[:D] Tu stesso giudicherai e mi sentenzierai su questo forum.
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La Toscana è patria del bel mangiare, specie in merito a selvaggina e uccelli.
Vi passo una ricetta di nome "Tegamaccio", viene dal Bini Francesco, uomo di indubbia fede Drahthaarista, che se la cava bene anche in cucina, oltre che dietro alla coda del cane.
La ricetta ha fatto il giro di tutte le riviste di caccia e a tutt'oggi me la richiedono a distanza di anni dalla pubblicazione.
Nasce come sistema per cucinare selvaggina dura ma è ottima anche per tordi e merli, fringuelli e lodole, basta giocare con i tempi di cottura, ovvero mettere prima gli uccelli più duri come gli storni e dopo un paio d'ore quelli più morbidi.
Poi mi racconterete come sono buoni gli storni, da molti disprezzati per carenza di ricettario...
Occorre una montagna di salvia, tanta tanta, noi ne mettiamo mezzo tegame(largo e a bordi alti).
Farla spengere nell'olio evo.
Soffriggere finchè non appassisce.
Buttare dentro il rigatino, pancetta fresca non salata. Per quattro persone circa grammi 600-700 tagliato a dadolini di cm2x2.
Far rosolare il rigatino.
Mettere dentro il tegame due rametti di ramerino.
Quando il rigatino diventa giallino, butta i colombacci o i fagiani tagliati o gli storni. Ogni uccello grosso va tagliato in 4 pezzi.
Rosolare bene e aggiungere 2 bicchieri di vino bianco.
Permettere al vino di evaporare.
Aggiungere un po' di pasta d'acciughe, circa cm 1 ogni pezzo, quindi cm.4 ad uccello o parte.
Un pizzico di peperoncino, sale quanto basta, 2 dadi e...
Aggiungere brodo caldo fino a coprirli.
Permettere al brodo di ritirarsi.
Nel frattempo gli uccelli cambieranno colore, da chiari diventano marroncini.
Aggiungere brodo caldo fino a coprirli e aspettare che sia evaporato, quindi aggiungere e far ritirare e aggiungere... fino a che sono cotti.
In ultimo un mezzo bicchiere di cognac.
Occorreranno dalle tre alle quattro ore.
Se trovi le olive, quelle sotto ranno, usate per gli aperitivi, buttane un paio di manciate e servi.
Il sugo in fondo al tegame è ottimo per condire fettuccine e quant'altro.
Buon appetito
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Dal numero sempre crescente che si vede in città, non mi sembra che avvengano 'ste stragi e, se così fosse, non darebbero più la deroga.
O, forse, semplicemente dal tipo di alimentazione.[:-bunny]Originariamente inviato da salvatore63Giuse', in estate il nero è lucido e i riflessi violacei e verdi, con puntinatura bianca.....in inverno il nero perde lucentezza e diventa opaco e i riflessi si notano meno, forse la differenza che tu dici stà tra i vecchi e i giovani, sempre nello stesso periodo.
Ciao
Salvatore
Potrebbe essere la varietà Sturnus Autostradalis[:D].
In effetti è la varietà Sturnus Unicolor.

Vedi sopra.Donato Scalfari
sigpic
"Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini
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Le " Monachine " .
nella nostra pianura tra Pistoia e Firenze la caccia allo storno è sempre stata una tradizione insieme alla caccia nei laghi ai palmipedi ed ai trampolieri. Ma dobbiamo stare attenti non confondere ciò che veniva cacciato prima...e ciò che avviene oggi.
Queste cacce avvenivano nel periodo inverno-primavera....quindi come si dice " di rimonto "...In questo periodo sfido chiunque a sostenere che gli uccelli sono buoni da mangiare....Se si pensa a quando si cacciavano i tordi nelle rape..febbraio marzo , questi erano amari come il veleno....le allodole che beccavano i germgli di grano avevano il " culo verde "...germanie trampolieri spesso erano immangiabili...ecosi via compreso gli storni.
Oggi....cacciando dal 1° settembre a metà dicembre lo storno questo è buonissimo come tutti gli altri uccelli . In prima stagione becca cose buonissime come la frutta e i semi dei frumenti , poi passa all'uva....quindi alle olive ( come i tordi )....e proprio nel periodo delle olive assimila un sapore gustoso e molto particolare.
Di prima stagione si abbattono le cosi dette " Monachine " ...sono storni giovani che devono questo nome al fatto che hanno un piumaggio grigiastro ed avolte tendente al nocciola, cosa che gli evidenzia nettamente dai vecchi. Questi sono una cosa " eccezionale "...da cucinare in tutti i modi e addirittura arrosto. Proprio in settembre uno dei pasti preferiti da questi stornotti è il fico....e l'uva , in pratica la dieta del famoso " rigogolo " che voi ricorderete per la bontà delle carni....sapore ormai lontano e quasi dimenticato. Se curante le caccia riuscite a distinguere le monachine , dividetele dai vecchi e cucinatele come fossero allodole....
Sarei felice di invitarvi ad assaggiarle ma per tradizione tutti gli amici ( cacciatori e non...) le aspettano a gloria ogni anno e di solito fanno piazza pulita riprenotandosi per l'anno successivo.
---------- Messaggio inserito alle 03:57 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:51 PM ----------
Per esperienza diretta...se mettete la nobile cesena o l'astuto merlo nel tegame insieme agli storni....quando quest'ultimi saranno cotti serviranno altri 20 minuti per i merli e almeno 45 minuti per le cesene......se volete renderle azzannabili !!!
Questo vi fà capire che lo storno non è poi cosi duro..., la contrario è molto più saporito del merlo ed ha le carni molto meno pungenti della cesena, la quale ha una alimentazione estremamente varia....al pari o forse ancor più adattabile dello storno.Commenta
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storni all'avviatora:storni a piacimento,una pentola bella larga.sale pepe dell'olio,olive di gaeta,finocchio e da non dimenticare altrimenti vengono un po' duretti pomodorini tipo pachino.si spennano gli storni anzi è meglio spellarli,poi si prelessano un po 'per via dello smog che hnno respirato nelle varie rimesse di roma quindi si cucinano normalmente come normali ucelletti,solo che a cottura ultimata il tocco di classe si apre la finestra e si fiondano il piu' lontano possibile.se poi uno vuol provare un po 'di brivido puo' cercare di riprenderli al volo prima che tocchino terra facendo le scale di corsa.quindi si possono servire con un bel bicchiere di vino rosso si preferisce un buon gannonau[wink][wink]con tante cose buone da mangiare di storni bisogna parlare?Commenta
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