Qualcuno mangia il cardo montano?

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  • sandro71
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    • Jun 2006
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    #1

    Qualcuno mangia il cardo montano?

    Buonasera qualcuno di voi sa come si pulisce e quale parti si mangiano della carlina bianca o cardo montano? Sarei curioso di provarlo ma dalle descrizioni testuali di internet non ho capito granché. Da persone di mia conoscenza trovo versioni contrastanti, chi dice si mangi il fiore chi addirittura la parte sottoterra. Grazie a chi vorrà aiutarmi.
    sandro
  • Shelby
    ⭐⭐
    • Apr 2025
    • 469
    • Chiavari

    #2
    Si mangia il gambo. Per pulirlo si da una sbollentatata e con un pelapate ben affilato di pulisce superficialmente. Poi si fa bollire e si può mangiare condito, con la bagna cauda, oppure gratinato o come componente di un ripieno per ravioli.....come per tutte le leccornie semplici le possibilità sono quasi infinite.😉

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    • sandro71
      ⭐⭐
      • Jun 2006
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      #3
      Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 2463651
      Grazie Shelby, sicuramente mi sono espresso male, il cardo montano da noi è la carlina bianca che si trova sui prati appenninici. Quella che intendo io, di fatto, non ha il gambo.
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      • Shelby
        ⭐⭐
        • Apr 2025
        • 469
        • Chiavari

        #4
        Capito, si mangia il bocciolo prima che fiorisca. In val d'aveto li ho visti mangiare crudi pucciati in olio e sale

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        • Yed
          Yed commenta
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          Si potrebbero anche mettere sotto sale come i capperi e i fiori di tarassaco...
      • Oizirbaf
        Moderatore Buona Forchetta
        • Nov 2014
        • 2160
        • Milano

        #5

        I miei ricordi si limitano alle vacanze dell'infanzia in montagna: il pane alpino o degli alpini ce lo magnavamo così com'era!
        "...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
        e fermalvi entro; ché non fa scienza,
        sanza lo ritenere, avere inteso..."

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        • sandro71
          ⭐⭐
          • Jun 2006
          • 761
          • roccasecca, , .
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          #6
          Originariamente inviato da Oizirbaf
          https://www.intangiblesearch.eu/show...I03-0000000315
          I miei ricordi si limitano alle vacanze dell'infanzia in montagna: il pane alpino o degli alpini ce lo magnavamo così com'era!
          Grazie Fabrizio.

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          • Livia1968🦉
            Moderatore Domande sul sito - Chiacchierando - aka Motore di ricerca
            • Apr 2019
            • 6539
            • Guidonia Montecelio (Roma)
            • Rocca e Brio del Buonvento -Bracco Italiano Davidensi's Tabacco-Spinone Italiano, Bia-Kurzhaar

            #7
            Io ho visto una ricetta in cui il fiore del cardo ( credo che siano della stessa famiglia ) non ancora schiusi venivano recisi , puliti, messi in acqua e limone ( pulizia dei carciofi docet) , sbollentati e ripassati in padella con odori vari.
            Ci vuole parecchia pazienza ma credo che il risultato sia ottimo.
            Metto video, il procedimento sembra molto semplice
            "Ululò a lungo, ma poi mi fu addosso come un uragano, e io mi trovai, per così dire, avvolto in un turbine di furiosa gioia canina.” Konrad Lorenz

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            • Caccia&Pesca
              Ho rotto il silenzio
              • Oct 2025
              • 15
              • Mazara del Vallo
              • Lilly e Kira (meticci di segugi e cirnechi)

              #8
              So che del cardo mariano, ma anche di molte altre specie di cardi selvatici, si mangiano le foglie, ripulendole delle parti fibrose etc. (ma in base quanto lavoro c'è da fare e a quello che rimane da mangiare quasi non conviene prepararli...). Da noi invece si mangiano questi ("carcocciuliddi" selvatici) in pentola, sott'olio/aceto oppure facendoli arrostiti (però così diventano molto duri da spolpare, a differenza di quelli coltivati); in quest'ultimo caso si cuociono appoggiandone la base nelle braci calde (pochi millimetri di stelo + ricettacolo), appena si finisce di cuocere il cibo sulla griglia della grigliata. Naturalmente i "petali" esterni e le altre parti carbonizzate si buttano. Prima di cuocerli si allargano i petali inserendovi dentro olio e sale ed eventualmente altre cose come aglio etc.
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