Ma ti pareva che non ci dovessero essere di mezzo i Toscani? La carabaccia è la zuppa di cipolle fiorentina.
Il piatto è presente nei ricettari fin dal Rinascimento, citato per la prima volta da Cristoforo Messisburgo nel "Libro novo nel quale s'insegna a far d'ogni sorta di vivande", dove si parla della carabazada.
È l'antenata della parigina soupe d'oignons, fatta conoscere alla corte del re di Francia Enrico II d'Orléans da sua moglie Caterina de' Medici (1519- 1589) e diventata piatto popolare in seguito alla rivoluzione francese. Rispetto al periodo rinascimentale, la ricetta ha naturalmente subito delle modifiche: allora i cibi tendevano ad avere un fondo dolce e speziato ed essa, conteneva tra gli ingredienti zucchero, abbondante cannella, mandorle "ambrosine" ed agresto.
Il tempo ha portato delle modifiche nei gusti e questo fondo è sparito, lasciando pieno spazio alla morbidezza naturale delle cipolle stesse. Questa è la ricetta riportata Da Gualtiero Marchesi (e da noi ampiamente sperimentata) prima che decidesse di…affamare la gente con la sua “nouvelle cousine “!
Dosi per quattro persone (poco affamate! E’ così buona che io ne farei il…doppio!
• ½ Kg di cipolle bianche (le migliori le francesi, ottima quella “ramata di
Montoro” (AV ) o quella rosa di Roscoff)
• 40 g di farina bianca
• 80 g di burro
• 1 litro ed 1/4 di brodo di dado
• 100 g di formaggio Gruyère tagliato a fettine sottili (molto sottili!)
• 4 fette di pane casereccio abbrustolite.
• Sale e pepe appena macinato q.b.
Sbucciate ed affettate finemente le cipolle e fatele rosolare per qualche minuto nel burro. Cospargete con la farina bianca e mescolate a lungo per stemperarla bene. Bagnate più volte con poco brodo caldo fino a che ne avrete aggiunto un litro abbondante. Mescolate e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti. Aggiungere sale, se necessario. Sistemate in quattro tegamini individuali di coccio le fette di pane abbrustolite, versatevi sopra la zuppa, pepate abbondantemente (se gradito!) e coprite con fettine di Gruyère. Passate in forno caldo (180 c°) e lasciate gratinare sino a che la superficie sarà ben dorata: Servite la zuppa caldissima.
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