Risotto alla milanese

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  • Oizirbaf
    Moderatore Buona Forchetta
    • Nov 2014
    • 2114
    • Milano

    #1

    Risotto alla milanese

    Pungolato da Alessandro il cacciatore...
    “(…) L’atteggiamento della massaia di fronte al risotto dev’essere religioso. Il tegame è il suo calice sacro. Non avrai altro tegame all’infuori di questo, le cui reazioni finirai per conoscere – alla lunga – in ogni minimo particolare… La cipolla viene messa a soffriggere e subito si aggiunge il midollo… La cipolla non dev’essere dorata, altrimenti va oltre durante la cottura del riso. Il quale va rugato continuamente… La miglior cosa è non dargli requie, così la tostatura dei chicchi non riesca diseguale. Sul riso quasi tostato, l’estratto di carne e di verdure, ovviamente stemperato nell’acqua caldissima… Completata la tostatura, si procede al travaso del brodo: il quale deve avvenire per mestoli, di modo che il riso non ne venga annegato. Si versa il brodo poco a poco e rimescola col cucchiaione di legno, sempre. (…)”
    Gianni Brera, La pacciada, mangiarebere in pianura padana, 1973
    Risotto alla Milanese
    Ingredienti:
    • Riso Carnaroli 500 g (meglio che avanzi che scarseggiare!) per 6 persone… normali!
    • Burro 40 g
    • 60 g ca midollo osseo di manzo (oss de midula) (lo stesso osso, tibia, che si usa per l’ossobuco. Da non confondere con il midollo spinale eh!)
    • ½ cipolla bianca tritata
    • 1/2 bicchiere Vino bianco…buono! Io uso il Prosecco !!!
    • 5 belle cucchiaiate colme di Parmigiano grattugiato
    • Manzo, pollo, sedano, cipolla, carota per il brodo (o un dado da brodo di carne bono!) Circa 1,5 litri (per essere sufficiente deve avanzare!)

    Sciogliete il burro in una casseruola con il midollo dell’osso di manzo sbriciolato; aggiungete la mezza cipolla bianca tritata, soffriggete senza dorare, aggiungete 500 gr di riso (Carnaroli), fate assorbire il grasso di tostatura a fiamma allegra, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare mescolando con il classico cucchiaio di legno.
    Contestualmente avrete preparato un brodo abbondante (va bene anche di dado, ovviamente meglio se il classico di carne, pollo, carota, cipolla, sedano !) che manterrete a sobbollire. Aggiungete alcuni mestoli di brodo al riso sino a coprirlo ed iniziate la cottura mescolando senza sosta ed aggiungendo un mestolo alla volta di brodo bollente man mano che si ispessisce assorbendo il riso il brodo, regolando il fuoco affinchè la minestra sobbolla leggermente senza schiumare. I puristi esteti pretendono che il brodo che si aggiunge a mestolo sia filtrato man mano dalle impurità mediante fine colino! Portate a cottura il tutto (assaggiatelo per raggiungere una cottura "al dente" avendo cura di non lasciare lasciare la minestra troppo molle ma… “all’onda” come si dice). A pochi minuti dalla fine cottura aggiungere una bustina di zafferano (meglio due!). E non si facciano i tirchi: lo zafferano che sia zafferano!
    Raggiunta la cottura al dente spegnete il fuoco ed aggiungete quattro o cinque belle cucchiaiate di Parmigiano grattugiato e si mescoli il il tutto. Coprite e lasciate un minuto a mantecare. Eventualmente aggiustare di sale. I “puristi” della tradizione usano aggiungere immediatamente prima del parmigiano il famoso “pezzo di Burro” per la mantecatura. Io ne faccio a meno unicamente per motivi diciamo… “epato-dislipidemico-dietetici”. Però è il massimo: Se dobbiamo peccare…peccato sia: aggiungiamo 30 g di burro !
    (anche se, tutto sommato, alla fine 40 +30 g di burro in 5 o 6 persone sono 11,6 g a testa: pressochè niente!).

    PS. volendo aggiungere un tocco alla tradizione insieme agli ingredienti sopraelencati per il soffritto aggiungere un buon 50 cm di salsiccia “a metro” (lugànega) sbocconcellandola a pezzetti e soffriggendola senza essiccare. Avremo “el risòtt cunt la lugànega”.

    Per quanto riguarda il tipo di riso al solito giocheranno le preferenze anche se poi non reggono al confronto di altre esecuzioni. In alcuni frangenti giocano i diversi costi che qualcuno giudica elemento primario… A nostro avviso il migliore per i risotti è sempre il “CARNAROLI” .
    Come dilettanti casalinghi, non abbiamo un consumo di centinaia di Kg/anno! Poi per colmo della fortuna abbiamo un amico dell’ambiente risicolo ( cacciatore per giunta!) che gentilmente ci omaggia di un quantitativo anche superiore al nostro consumo familiare.

    a breve Variazioni sul tema risotto alla milanese!
    Oizirbaf
    Ultima modifica Oizirbaf; 26-01-21, 10:52.
    "...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
    e fermalvi entro; ché non fa scienza,
    sanza lo ritenere, avere inteso..."
  • mesodcaburei
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2015
    • 8874
    • Donceto, Valtrebbia(pc)
    • 2 Setter Inglesi 1 Pointer

    #2
    Dam a trà barbisderis (inscì a ghem anca al num in briansò),
    Fin a des o minga parlà, gulsavi no...ma a mi se te me parlet de risot...al dado podi minga videl...nanca de scundún.
    Vori no fa al spesiè ma al risot sensa brot (e butèr...parlemes ciàr) a l'è minga risot!
    Da vùn inscì apasiunà de fa de mangià, sarà vurè trop...ma certi rop me se ia speci no.
    Ufendes no, ma se te se un milanes...anca ariùs...ta se ben che l'risot...a lè una bandera, forsi pusè di cutulet.
    Stam ben a va in ans inscì che te purtà un po de muviment....ma al dado...nominel pù!
    Fam un piasè!
    Ultima modifica Oizirbaf; 05-12-17, 21:52.

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    • Mattone
      ⭐⭐⭐
      • Jul 2014
      • 1885
      • Ungheria

      #3
      soffriggi usando olio di oliva al posto del burro.
      Le cipolle le puoi fare anche dorare e se vuoi un gusto un po' + pungente pure qualcuna leggermente scura.
      Hatz und Gejaid ist edel Freud

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      • Oizirbaf
        Moderatore Buona Forchetta
        • Nov 2014
        • 2114
        • Milano

        #4
        Originariamente inviato da mesodcaburei
        Dam a trà barbisderis (inscì a ghem anca al num in briansò),
        Fin a des o minga parlà, gulsavi no...ma a mi se te me parlet de risot...al dado podi minga videl...nanca de scundún.
        Vori no fa al spesiè ma al risot sensa brot (e butèr...parlemes ciàr) a l'è minga risot!
        Da vùn inscì apasiunà de fa de mangià, sarà vurè trop...ma certi rop me se ia speci no.
        Ufendes no, ma se te se un milanes...anca ariùs...ta se ben che l'risot...a lè una bandera, forsi pusè di cutulet.
        Stam ben a va in ans inscì che te purtà un po de muviment....ma al dado...nominel pù!
        Fam un piasè!

        "Barbis de ris" el me pias, anca se cunt el me nom el centra pocc!
        Varda che el brÖt de dado l'è semper sta mis propi cume secunda pusibilità...propi se se pò minga fan amen! Ho semper parla de brÖt de manz, pulaster, magari gaina, scigula, seler, ai e carotula!
        Cunfundem minga i ball cunt la cervela! E a proposit dell'"arius" sunt cresù all'Isola propi visin al circul Sassetti (indue gh'è nasù anche el Berlusca!).
        Mai parlaa de oli per el risott! Semper de Buter!
        Puttost ciapesela cunt quest chi de sura(el quadrel) che el vÖr fam fa el sufritt del risott cunt l'oli d'uliva!

        Oizirbaf
        "...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
        e fermalvi entro; ché non fa scienza,
        sanza lo ritenere, avere inteso..."

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        • mesodcaburei
          ⭐⭐⭐
          • Jan 2015
          • 8874
          • Donceto, Valtrebbia(pc)
          • 2 Setter Inglesi 1 Pointer

          #5
          Uhe padrun dela melunera...te fe teme cambiet al me scrit de sfroos?[:D]
          ...mi cui meneghin centri pooc anca sa sun vignù grant a Insaac e me mama la ven de Bùsur ala Casina Gugna...
          Ta vöret che ta disi...chi gandula chi a san no sa vòr dì fa al risot, e l'oli al duperen anca de fa i cutulet amo un po...e fan brùsà i scigul!
          Al Dado sa met no! Sant'Ambros al pianc al sanc! Se gan no al brot a fan al ris....no l'Risot! Scunfundum no al cervelè cul fundeghè![:D]
          A mi al me pias cun la pasta de salam... la resta pùsè grosa e l'è pusè savurída in paragun dala lùganega, a mi la ma pias pusè.
          Barbis de ris al centra nigut (chi sa dis nigut...minga negòt cume i milanes del dom), ma al to saria fabrisi a cù in l'ari!
          Ultima modifica mesodcaburei; 05-12-17, 22:27.

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          • Oizirbaf
            Moderatore Buona Forchetta
            • Nov 2014
            • 2114
            • Milano

            #6
            deve essere successo qualcosa con il "quote" ed il "rispond" ed ho cercato di rimediare. Ogni Forum ha un impianto a se stante e bisogna prenderci un po' la mano.
            Comunque sem dacordi sul buter e sul brot: la pensum ala stessa manera.
            Fabrizio. Oizirbaf. Ozirbaffi. Barbisderis!
            (azz! [:-cry]
            Ultima modifica Oizirbaf; 05-08-19, 13:57.
            "...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
            e fermalvi entro; ché non fa scienza,
            sanza lo ritenere, avere inteso..."

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            • mesodcaburei
              ⭐⭐⭐
              • Jan 2015
              • 8874
              • Donceto, Valtrebbia(pc)
              • 2 Setter Inglesi 1 Pointer

              #7
              Va tranquil preocupes no...mi so sa vor di...anca mi go avù "i stelet" in chel quarantot chi....[emoji106][emoji106]
              Ta lo dì per ciapat un po per al cu...[wink]

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              • arfo
                ⭐⭐⭐
                • Feb 2013
                • 1459
                • Provincia di Lodi
                • Deutch drahthaar

                #8
                Ahahah! Questo botta e risposta in salsa meneghina è stato divertente.[emoji16]

                A proposito della ricetta, giusto per fare un po' il "sofistico", proporrei in alternativa al più che degno Parmigiano Reggiano, dell'ottimo Tipico Lodigiano. Discendente del glorioso Granone di un tempo, se proviene dal giusto caseificio è un grana senza paragoni. E magari, perché no, usare in mantecatura un'altra specialità lodigiana che si presta ottimamente al caso: della buona raspadüra!

                Comunque grazie della ricetta, Oizirbaf![emoji111]

                Inviato dal mio ASUS_Z00ED utilizzando Tapatalk

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                • il beccaccino parlante
                  ⭐⭐⭐
                  • Sep 2009
                  • 2487
                  • Bologna
                  • Emy DD, Rommel DD

                  #9
                  500 grammi per 6 persone? Qui c'è qualquadra che non cosa...
                  Cosa sarebbe la Caccia senza gli Autori che hanno lasciato pagine indimenticabili sulla grande avventura cacciatoresca? Un mondo meraviglioso perduto.
                  Quadri di passione, inni alla Natura, agli animali e agli uccelli: un mondo libero nella palestra in cui si svolge l’attività venatoria, fatiche e riposi, delusioni e gioie, visioni irripetibili.

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                  • michele2
                    ⭐⭐⭐
                    • Oct 2008
                    • 2983
                    • Agrate Conturbia (NO)
                    • Kurzhaar

                    #10
                    Cresciuto a risotti in tutte le salse a pranzo e cena.
                    Confermo la ricetta di Fabrizio, Orzibaffi o come diavolo si scrive non mi viene...
                    Confermo mantecatura con burro alla fine.
                    Invece dei gr, ricordo che mia mamma e mia nonna (mantovana. ...) usavano i pugni. 3 per ogni commensale + 1 per la padella.
                    Ultima modifica michele2; 06-12-17, 09:28.
                    Perché a vent’anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui l’umanità merciaiola si arrovella e soffre, un buon cane davanti e un fucile in mano, come non può essere bella la vita ?”
                    (E. Barisoni, anno 1932)

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                    • antonio franco
                      ⭐⭐⭐
                      • Nov 2008
                      • 2145
                      • scandicci FI

                      #11
                      Buongiorno e grazie per la ricetta. Visto che siamo in un forum di cacciatori e cinofili, suggerirei, con gli ossi di scarto di lavorazione cinghiale, di usarli per fare il brodo con le solite verdure (cipolla, carota, sedano, prezzemolo). Quando con il socio facciamo la soprassata, ce le mettiamo sempre, e il liquido di cottura scolato e filtrato, quando si raffredda diventa gelatina. Questo è un brodo da paura! [:-golf]
                      Sipe e Barnesssssssssssssssssssssss

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                      • Alessandro il cacciatore
                        🥇🥇
                        • Feb 2009
                        • 20199
                        • al centro della Toscana
                        • Deutsch Kurzhaar

                        #12
                        Originariamente inviato da Oizirbaf
                        Comunque sem dacordi sul buter e sul brot: la pensum ala stessa manera.
                        Fabrizio. Oizirbaf. Ozirbaffi. Barbisderis!
                        (azz! [:-cry]
                        Ich danke sehr!
                        P.S. Woher kommen Sie? Aus Nieder Sachsen?

                        Orzibaffi, a parte gli scherzi grazie davvero.
                        Ho notato un particolare: nel brodo citi anche il pollo. Infatti ci vuole per avere un buon brodo. Ho scoperto un segreto della mia mamma proprio in questi giorni. Lei in questo periodo prende un paio di capponi (roba di un anno, operati da un contanbdino esperto che ha un tasso di sopravvivenza intorno all'80%, in pratica uno su 5 tira le cuoia dopo l' "intevvento") li fa a piccoli pezzi e li congela. Quando fa il brodo usa sempre un pezzetto di questi capponi. Abbiamo finalmente capito perche' il suo brodo aveva una marcia in più.
                        Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 06-12-17, 09:02.
                        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                        • pointer56
                          ⭐⭐⭐
                          • Sep 2013
                          • 5185
                          • Pordenone
                          • pointer femmina Aura - bassotto tedesco a pelo duro femmina Frida

                          #13
                          Per il risotto, lasciate stare i Veneti, chè anche loro ci san fare... Confermo, brodo assolutamente: di carne per il risotto alla milanese; in altri casi brodo vegetale "vero" e altri ingredienti: per esempio, fatto la scorsa settimana, con le mazzancolle fresche pescate in Adriatico, ho usato un brodo vegetale arricchito dei toraci e gusci di coda delle mazzancolle stesse: fine-di-mondo! Il procedimento è sempre lo stesso: un soffritto di mezza cipolla, tostare il riso, un bicchiere di vino bianco, poi avanti col brodo, un mestolo alla volta, spegnere a due minuti dalla perfezione, mantecare velocemente con un bella noce di burro, lasciare riposare, coperto (per le mazzancolle, anche una spolverata di prezzemolo): tenerlo morbido, ma non brodoso.

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                          • Oizirbaf
                            Moderatore Buona Forchetta
                            • Nov 2014
                            • 2114
                            • Milano

                            #14
                            Originariamente inviato da michele2
                            Cresciuto a risotti in tutte le salse a pranzo e cena.
                            Confermo la ricetta di Fabrizio, Orzibaffi o come diavolo si scrive non mi viene...
                            Confermo mantecatura con burro alla fine.
                            Invece dei gr, ricordo che mia mamma e mia nonna (mantovana. ...) usavano i pugni. 3 per ogni commensale + 1 per la padella.
                            Anche le mie donne usavano le stesse unità di misura... Dipende da che mani avevano...
                            Oggi abbiamo a disposizione le bilancine in ogni cucina ed è più facile ragionare in grammi...Basta che non ci mettano il naso gli anglosassoni perchè quelli in fatto di misure proprio non ci azzeccano.
                            Oizirbaf (è il contrario di Fabrizio. Poi i toscani ci han messo la lingua ed han sciacquato i panni in Arno! E' saltato fuori Orzibaffi...!)

                            ---------- Messaggio inserito alle 11:05 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:01 AM ----------

                            Originariamente inviato da arfo
                            Ahahah! Questo botta e risposta in salsa meneghina è stato divertente.[emoji16]

                            A proposito della ricetta, giusto per fare un po' il "sofistico", proporrei in alternativa al più che degno Parmigiano Reggiano, dell'ottimo Tipico Lodigiano. Discendente del glorioso Granone di un tempo, se proviene dal giusto caseificio è un grana senza paragoni. E magari, perché no, usare in mantecatura un'altra specialità lodigiana che si presta ottimamente al caso: della buona raspadüra!

                            Comunque grazie della ricetta, Oizirbaf![emoji111]

                            Inviato dal mio ASUS_Z00ED utilizzando Tapatalk
                            Son pienamente d'accordo, Arfo!
                            Fattostà che fino a parecchi anni orsono Grana e Parmigiano venivano considerati...sinonimi. Sono rimasti in pochi, anche tra i vecchi, a ricordare che il grana (tutto il Grana padano) aveva una vernice nera untuosa su tutta la crosta. Per mangiare le croste abbrustolite bisognava grattarle per bene con il coltello...
                            Acci picchia c'è qualcosa che non va nel sistema del forum: perde i pezzi per strada!
                            Oizirbaf
                            Ultima modifica Oizirbaf; 06-12-17, 18:56.
                            "...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
                            e fermalvi entro; ché non fa scienza,
                            sanza lo ritenere, avere inteso..."

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                            • Ospite

                              #15
                              Originariamente inviato da antonio franco
                              Buongiorno e grazie per la ricetta. Visto che siamo in un forum di cacciatori e cinofili, suggerirei, con gli ossi di scarto di lavorazione cinghiale, di usarli per fare il brodo con le solite verdure (cipolla, carota, sedano, prezzemolo). Quando con il socio facciamo la soprassata, ce le mettiamo sempre, e il liquido di cottura scolato e filtrato, quando si raffredda diventa gelatina. Questo è un brodo da paura! [:-golf]
                              Antonio Franco ci credo che sia un brodo da paura... se sopravvivi dopo che l'hai mangiato! [occhi][occhi][occhi]:-pr

                              Scusa la franchezza, ma da noi quando si fa cuocere il cotechino così come il salame da cotta il brodo viene buttato!
                              Con le ossa di cinghiale mai provato ed è la prima volta che lo sento dire, ma sinceramente non m'incuriosisce.

                              Da noi a Piacenza si fa in tutt'altro modo:
                              BRODO IN TERZA (che prende il nome riconducendosi alla messa solenne celebrata da 3 sacerdoti) che consiste nell'utilizzo di 3 tipi di carne diversa, ovvero CAPPONE, CAPPELLO DEL PRETE DI MANZO (che sarebbe la polpa di spalla) o PERNICE DI MANZO (polpa di garretto), e una COSTINA DI MAIALE, oltre naturalmente alle classiche verdure.

                              Il BRODO IN TERZA è il classico brodo usato per gli anolini (anvéi) piacentini (differenti da quelli di magro parmigiani che hanno il ripieno di formaggio anziché di STRACOTTO come vogliono i nostri), piatto di altissima cucina!!
                              Brodo complesso ma nello stesso tempo molto fine e raffinato.
                              Per il risotto credo che vada bene anche un brodo meno elaborato, anche di solo cappone.

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