Disarmante in fatto di semplicità ma assolutamente eccelso in termini di sapidità e gusto.
Proprio poco fa la Pollastra si è accinta a preparare simil bontà e mi è ben passato per la testa di “metter giù” la ricetta, non senza un po’ di pudore, vista l’assoluta semplicità della stessa e pensando che sia pressochè impossibile che qualcuno non l’abbia già postata sul Forum. Non è una ricetta che passa inosservata per il colore, la dolcezza delle carni e la tradizionale coniugabilità con la pasta di tutte le fatte, lunga, corta, larga, purchè cotta al punto giusto e di bona qualità! Teniamo ben presente che il donatore della materia prima (costine) è tradizionalmente il porco, anche se in casa di cacciatori non si disdegnerà certo (sic!) il cinghiale, mentre i non amanti dei suidi potranno anche accontentarsi del manzo di buona conoscenza.
Ingredienti
• !,2 /1,5 Kg di costine, adeguatamente sgrassate, tagliate a 6-7 cm ca
• Una scatola di pelati 400g + una di polpa a cubetti da 400g
• 100 ml di vino bianco
• Un rametto di rosmarino.
• Un cucchiaio o due d’olio evo.
• Sale e pepe q,b,
Porre le costine in una acconcia padella con il rosmarino e l’olio; soffriggere e dorare da tutte le parti con cura
Sfumare con il vino e salare; continuare la cottura per altri 5 minuti per asciugare ed aggiungere i pomodori con giusto l'acqua della tradizionale sciacquatura dei barattoli. Cuocere a fuoco molto basso, coperte girando ogni tanto per un’ora e ½ .
Correggere eventualmente di sale, pepare o peperoncinare a seconda dei gusti e provvedere all’esecuzione capitale a seconda dei programmi che nel frattempo avremo maturato in modo più o meno feroce nei confronti della dieta e del grano duro.
Consideriamo, però, che alla faccia del nome “costine” avremo davanti un piatto insospettabilmente magro e modestamente calorico
Iconoclasticamente all’assaggio ho ingollato un “dito” di Prosecco permagna cum satisfactio !

Oizirbaf
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