Itendini sono specializzati nel resistere alle forze di trazione e in particolar modo alla tensione generate dall'azione muscolare. Questa specializzazione influisce in maniera marcata nella composizione del tessuto. Il collagene di tipo I (unione di molecole di tropocollagene e fase finale della maturazione del collagene di tipo III) andrà a ricoprire la quasi totalità delle fibre del tessuto che si disporranno parallelamente tra loro per aumentare la resistenza ai carichi di tensione; una disposizione casuale delle fibre ridurrebbe questa qualità. L'intensità del legame covalente tra le fibre rappresenta un altro fattore determinante nella stabilità biomeccanica del tessuto. Oltre al collagene ma in minor quantità, nei tendini si trova anche l'elastina ovvero una fibra proteica dotata di grandi proprietà elastiche. La matrice extracellulare sarà composta soprattutto da proteoglicano e glicoproteina con il compito di consolidare la struttura fibrosa e di richiamare acqua per idratare il tessuto.
Va da sè che la struttura biochimica ed istologica è profondamente differenziata a seconda delle funzioni cui è deputata.
Quindi andremo da consistenze gelatinose, quando cotte ad altre molto meno masticabili.

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