Nido di Coturnice
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Beh, a qualche genio potrebbe venire in mente di reintrodurre il lupo in Sicilia.
Si potrebbe fare anche molto peggio, ma non lo scrivo nella parte open del forum perché ci sono tali teste che potrebbero accogliere il suggerimento."Il dubbio cresce con la conoscenza " W. Goethe1
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In tutto il mondo è così. Io caccio solo in Francia e conosco bene quella realtà.Non so come sia organizzata la caccia in Sicilia, tuttavia ritengo che legare i cacciatori al territorio, inteso come un ambito territoriale piuttosto ridotto è la chiave per indurre comportamenti virtuosi e realizzare un controllo più efficace del territorio scongiurando il nomadismo venatorio che produce solo atteggiamenti rapinosi.
Il proprietario del terreno è proprietario della selvaggina su di esso presente. Di qualunque selvaggina si tratti.
E la caccia non è, di conseguenza, riservata a pochi fortunati proprietari terrieri! Ci sono le società di caccia comunali che gestiscono i territori del Comune e affittano territori privati dai proprietari non interessati alla caccia. E i residenti in quel comune cacciano di diritto, gratis o con 4 soldi, su tutti i territori (pubblici e privati) gestiti dalla società comunale.
Mi chiederete "dove prendono i soldi le Società comunali per affittare i diritti di caccia sui terreni privati?"
Semplice, vendendo ai non residenti i diritti di caccia (si chiama la "carte comunale" ) sui territori gestiti dalla Società. Certe "carte" costano poco (vedi comuni di pianura o litorali in cui c'è solo la migratoria e il cinghiale), certe sono più care (comuni montani con la tipica alpina e il camoscio costa anche 800 euro a stagione, ma poi non paga più nulla neanche per il braccialetto camoscio o cervo).
Con questo sistema il cacciatore è "legato" al territorio e lo tutela. Se un cacciaotre fa cazzate i primi a fargli il culo sono gli altri cacciatoriUltima modifica matteo1966; 26-02-26, 11:14.La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti👍 31
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Parole d’oro! 🤣 Esattamente così ! 🤩
🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗1
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Per essere più completo, l'ACCA (Association Communale de Chasse Agréée) oltre che affittare può anche imporre la caccia comunale sui terreni privati di superficie inferiore ai 20 ettari (60 in certi dipartimenti). Il proprietario può opporsi ma, a questo punto, non può cacciarci neanche lui. E i danni all'agricoltura, incidenti stradali, ecc. da animali selvatici li paga interamente lui.
Per chi volesse approfondire basta googolare "Loi Verdeille, chasse" che è la Legge Verdeille che regola tutta la caccia dalla Rivoluzione franceseUltima modifica matteo1966; 26-02-26, 18:00.1
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Verissimo siamo stati capaci di far sparire tutto, e concordo che siamo i primi o gli unici al mondo a spendere montagne di denaro per progetti fantasma, convegni, consulenze, ecc. per il progetto life reintroduzione Coturnice. Ti spiego da quando l'allevamento Urogallo dei fratelli Paganin ha chiuso bottega, questi pur sapendo che non ci sono allevamenti di coturnici Alectoris graeca nella nostra Penisola, eccetto un piccolo allevamento di altissima qualità, che loro sconoscevano non sapendo che esistesse, ( ps lo sapevo solo io) hanno continuato per anni e anni a discutere nei loro convegni pur non sapendo dove approvvigionarsi di un buon numero di coturnici alpine e appenniniche da utilizzare in un progetto nazionale.Qualcuno parla , grazie al dna, della possibile reintroduzione del mammuth ...!!!! Siamo stati capaci di far sparire tutto, dalla starna alla coturnice, dal forcello alla pernice rossa, dal germano autentico al piviere tortorino ecc, però siamo all' avanguardia nello spendere fiumi di denaro in progetti a dir poco fumosi .... Con tali soldi si sarebbero potuti acquistare terreni marginali e ricreare situazioni ambientali idonee ai vari selvatici . Senza più ambiente o senza l'apporto del mondo agricolo cosa vogliamo reintrodurre ?A beh ... forse il mammuth1
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Dimenticavo ho informato tutti gli organi preposti Ispra, parchi nazionali, Federcaccia, e anche gente che ha partecipato al progetto Starna Mezzano, dell'allevamento coturnici di Fulvio Pedersoli l'ultimo allevatore di coturnici Alectoris Graeca, e nessuno dico nessuno ne sapeva niente. Se Il caro amico Fulvio Pedersoli chiude L'allevamento addio progetto reintroduzione coturnice. Attualmente le coturnici appenniniche dalla Calabria fino alle Alpi sono in costante diminuzione, persino nei Parchi nazionali, insomma siamo messi non proprio bene.1
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Carissimo Piero, parliamo del francolino, questo piccolo fasianide, pesa 300 grammi la femmina e max 500 grammi il maschio, sono più piccoli di una coturnice, e non credo possano competere. Il francolino si ciba di insetti e piccoli semi, e vive prevalentemente nella boscaglia, appollaiandosi sui rami degli alberi, e trascorrendo la maggior parte del tempo nel folto della macchia mediterranea, roveti, canneti, e ripeto non vive nell'habitat della coturnice.🥰 1Commenta
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Infine devo dirvi che con la diffusione dei cinghiali in Sicilia, a qualcuno di quegli individui non so come definirli, chiamiamoli il Partito dei lupi, in quanto per loro esiste solo il lupo, poi tutti gli altri esseri viventi non esistono, è già venuto in mente di reintrodurre il lupo e non sto scherzando.🤢 1Commenta
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OPINIONE PERSONALE.
Puoi star tranquillo che a qualche coppia di lupi entrati in Sicilia quali pastori cecoslovacchi ben sedati sono scappati dai trasportini nelle zone più ricche di selvaggina.
Spesso a pensar male ci si azzecca.
Per me è l' unica spiegazione per apparizioni molto lontane dalle zone frequentate dal lupo.
A casa mia sono apparsi dal nulla cucciolate di sciacalli dorati ... non comment.
Ciao
guli51👍 1
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In Sicilia sono arrivati attraversando il ponte sullo stretto, ma da qualche mese non si può fare più. Serve per fare evacuare la popolazione della Trinacri in caso di guerra con Tunisini e Marocchini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!
Scusate se sono andato OT, è stato più forte di me.
pieroHomo Homini Lupus
"l'uomo è un lupo per l'uomo" (Plauto)😀 1Commenta
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Ciao Piero, chiedo anche a te notizie sul censimento delle nostre amate pernici. Quest'anno è stata una delusione a differenza di qualche anno fa. Stamattina ho parlato con l'allevatore di mucche del luogo, gli ho chiesto se ha visto lepri conigli e pernici. L'ho chiesto a lui perchè come tu ben sai gli allevatori sono grandi conoscitori del territorio e vivendo e lavorando ventiquattro ore su ventiquattro in mezzo alla natura, conoscono abbastanza bene il terreno, in pratica sanno vita morte e miracoli. Fatta questa breve premessa, mi ha risposto che i conigli selvatici sono estinti, le lepri pure, mentre le pernici sono talmente rare che quest'anno non ne ha vista nemmeno una e non sa spiegare il motivo per cui sono sparite. Eppure eri al tramonto durante i mio consueto censimento delle pernici svolto in prossimità di una cava ricca macchia mediterranea ho censito un gatto e anche bello grosso. Cosa ci faceva un gattone nel bel mezzo della macchia mediterranea? dovrei fare questa domanda all'allevatore magari fa due più due e troverà la risposta sul perchè sono sparite le pernici. Sicuramente ci sono diverse concause della sparizione, predatori a due gambe, gabbiani, volpi, poiane, falco pellegrino ecc.Commenta
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Purtroppo l'analisi che tu stesso hai fatto corrisponde a tante verità: in primis l'abbandono delle campagne che ha contribuito in maniera esponenziale a ridurre la presenza delle Coturnici.
Non parliamo dei cinghiali, mettiamoci pure il supermercato "a gratis" che i NOCIVI hanno trovato aperto tutti i Santi giorni dell'anno (vedi falchi, martore, gatti selvatici e non, volpi e aggiungerei la presenza dell'aquila e del daino).
Cosa devo elencare ancora, mi dimentico qualcosa?
Non disperare, è successo in altri periodi di vedere ridotta la presenza delle Coturnici, e poi riscontrare negli anni successivi un buon numero di covate e di pulcini.
Ti abbraccio Affettuosamente
piero
Homo Homini Lupus
"l'uomo è un lupo per l'uomo" (Plauto)Commenta
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Ciao Piero, si è vero in passato qui nel siracusano ci sono state annate buone e annate pessime ma purtroppo ogni anno c'è ne sono sempre meno. Dimmi tu personalmente hai fatto censimenti? ma soprattutto mi piacerebbe sapere che fine ha fatto il nido che hai trovato l'anno scorso e di cui hai inserito una foto in questa discussione grazie. Stamattina sono stato in una Azienda agricola olivicola biologica, dove in una parte della tenuta coltivano il foraggio rigorosamente biologico. Come si capisce che in un campo non si utilizza il glifosato e altro? be prima di tutto si vedono tante varietà di erbe, fiori, margherite ecc., e poi gli insetti, farfalle, api, libellule, locuste, bruchi ecc. Ho anche avuto il piacere di discutere con i proprietari, e parlando di pernici, mi hanno detto che ci fu un annata in cui i confinanti avevano concimato le coltivazioni con concime a granuli, successivamente c'è stata una diminuzione delle pernici, e anche questa è una delle tante cause delle sparizioni. Per capire a fondo ha volte bisogna investigare come il detective Watson e Sherlock ahahahaCommenta
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No non ho fatto censimenti. Quando la ripartizione mi autorizzava per me era una gioia. Non ho più dato seguito a questa fantastica esperienza per la leggerezza con cui i dati venivano (non) analizzati. Praticamente non li guardavano nemmeno. Il nido l'ho lasciato al suo naturale destino, meglio non disturbare.
piero
Homo Homini Lupus
"l'uomo è un lupo per l'uomo" (Plauto)Commenta
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Ciao Piero, stiamo valutando di reintrodurre anche il coniglio selvatico, ma per far si che gli animali immessi durino nel tempo, bisogna procurarsi ceppi resistenti alle malattie. Dalle tue parti si trova un allevamento che seleziona da più di quindici anni conigli resistenti alla mixomatosi e forse anche alla malattia emorragica virale. Prima di procedere all'immissione ritengo doveroso fare una riflessione e capire il perchè il coniglio si è estinto. Partiamo dalla conformazione del terreno, dalle mie parti il terreno è prevalentemente roccioso, il coniglio non ha la possibilità di scavare numerose gallerie, per cui trova rifugio nella vegetazione e si intana nei cumuli di massi e pietre, dove prolifica e si irradia. Se le tane sono poche e qualcuno si reca con il furetto si ripulisce la zona. Anche gli incendi non lasciano scampo ai conigli, ma qui grazie a Dio non ci sono stati incendi.
Alla fine sono arrivato alla conclusione che a far sparire il coniglio sono state una serie di concause malattie, eccessivo prelievo venatorio e predazione che hanno dato il colpo di grazia. Sia chiaro, io potrei sbagliarmi non sono infallibile ma come si spiega che dentro gli immensi recinti delle raffinerie del petrolchimico il coniglio selvatico è ancora numerosissimo nonostante le malattie?Commenta
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