Rimarrà solo un sogno?

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

Donato Scalfari Scopri di più su Donato Scalfari
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • Donato Scalfari
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2007
    • 6091
    • Morlupo, Roma, Lazio.
    • epagneul breton, bracco italiano

    #1

    Rimarrà solo un sogno?

    Sull'ultimo numero di una nota rivista specializzata, ho letto l'intervista a Gerard Aurousseau e mi sono rimaste particolarmente impresse le ultime tre risposte date.
    Le ho riportate fedelmente per condividerle con chi non ha avuto modo di leggere l'intervista e anche per poterne parlare con voi appassionati di questo magnifico animale.

    <!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1\:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]--> In Francia la beccaccia sembra beneficiare di uno status e di un rispetto superiore a quanto accade in Italia (prelievo massimo autorizzato, sospensione della licenza a chi effettua la posta, intensa ricerca scientifica). Conoscendo bene l’Italia, credi che ce la si possa fare a realizzare una gestione più efficace e razionale della specie?
    Il confronto tra i due Paesi non è possibile. L’organizzazione della caccia in Francia è unica nel suo genere: è piramidale e abbiamo un’unica Federazione Nazionale di Caccia. Significa che una legge si applica a tutto il Paese (con qualche possibilità di modulazioni dipartimentali o regionali) e la rete scientifica e tecnica è prerogativa di un solo istituto, l’ONCFS, che è sotto il controllo dello Stato. Per realizzare una gestione razionale della beccaccia in Italia, occorrerebbe che le diverse federazioni o associazioni venatorie italiane, così come le associazioni specialistiche dei cacciatori, si astenessero dalla loro volontà di “particolarismo egemonico” e che almeno nella gestione delle specie migratrici, tra cui la beccaccia, si generi un consenso nazionale a partire dal contributo di ciascuno; ciò permetterebbe in una prima fase di armonizzare, giustificandole, le misure di gestione esistenti qua e là. Finché questa unione non sarà realizzata, l’Italia resterà sotto la minaccia di referendum che porteranno all’abolizione della caccia in alcune regioni, come è già “quasi” accaduto.

    Ci sono differenze tra il beccacciao italiano e quello francese?
    Cerchiamo di capirci sul termine beccacciao, che è sensato nel definire un cacciatore specialista della caccia alla beccaccia col cane da ferma (l’utilizzo di un cane da cerca non è, a mio avviso, inaccettabile). La definizione “cacciatore specializzato” non è legata alla quantità del prelievo, ma al tempo di caccia. Una volta che un cacciatore passa più del 50% del suo tempo libero cacciando secondo l’etica corretta le beccacce, che sia italiano o francese, si può dire che sia un beccacciaio.

    Per concludere, caro Gerard, la vostra formula “cacciare il più possibile uccidendo il meno possibile” è ancora una visione che ha un futuro nel mondo della caccia?
    Questa formula è sbocciata e suona bene… Per me è sempre stata ambigua e un po’ ipocrita. Per avere un senso concreto, nell’ambito di un’attività venatoria sostenibile, deve essere motivata e ragionevole sia relativamente all’importanza dell’occupazione dei territori, sia dei prelievi. Per rafforzare queste parole sappiate che nel mio dipartimento ho limitato il numero di giorni di caccia (quattro a settimana) nel lontano 1978 e ho iniziato a discutere nella rivista del CNB La Mordorée del Prelievo Massimo Autorizzato di beccacce già nel 1979… Ero visionario, realista o pazzo?
    Donato Scalfari
    sigpic

    "Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini


  • silvio roncallo
    ⭐⭐⭐
    • Dec 2006
    • 5650
    • genova, Genova, Liguria.
    • spinone

    #2
    Caro Donato, il nostroproblema, come più volte abbiamo scritto, riguarda essenzialmente l' ORGANIZZAZIONE dell'attività venatoria che è completamente diversa nei due paesi.
    Finchè non viene modificato scordiamoci pure di arrivare ad andare a caccia come ci vanno loro.
    silvio

    Commenta

    • Alessandro 70
      ⭐⭐⭐
      • Nov 2009
      • 1432
      • genova
      • Perla, setter inglese

      #3
      Originariamente inviato da silvio roncallo
      Caro Donato, il nostroproblema, come più volte abbiamo scritto, riguarda essenzialmente l' ORGANIZZAZIONE dell'attività venatoria che è completamente diversa nei due paesi.
      Finchè non viene modificato scordiamoci pure di arrivare ad andare a caccia come ci vanno loro.
      Infatti ..........come si dice da tanto tempo ci sono troppe associazioni venatorie, se si facesse come in Francia forse le cose andrebbero diversamente ma come al solito l'osso non si molla e il risultato????? ..........quello che e' sucesso quest'anno In Piemonte e in Liguria fino alla vittoria dei "verdi" LA CHIUSURA DELLA CACCIA!
      Ciao Ale.

      La nobilta' non è un diritto di nascita ma è determinata dalle propie azioni

      Commenta

      • silvio roncallo
        ⭐⭐⭐
        • Dec 2006
        • 5650
        • genova, Genova, Liguria.
        • spinone

        #4
        esatto Alessandro, quello che è accaduto da noi è solo ... diciamo il "primo step"..
        Ormai hanno trovato "la strada" e stai pur certo che non l'abbandoneranno.

        Il problema è un poco più complesso e non riguarda SOLO le ass. vv. ma proprio TUTTTO il sistema di gestione dell'attività venatoria in Italia.

        Purtroppo ci portiamo appresso leggi demagogiche elaborate negli anni '70 ed 80' quando l'importante era prendere i voti dei 2.000.000 di cacciatori.

        Temo che modificarle oggi sia quasi impensabile.
        silvio

        Commenta

        • Donato Scalfari
          ⭐⭐⭐
          • Jul 2007
          • 6091
          • Morlupo, Roma, Lazio.
          • epagneul breton, bracco italiano

          #5
          Infatti, nell'articolo che ho postato, l'esperto francese afferma: "l’Italia resterà sotto la minaccia di referendum che porteranno all’abolizione della caccia in alcune regioni, come è già “quasi” accaduto."
          Donato Scalfari
          sigpic

          "Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini


          Commenta

          Argomenti correlati

          Comprimi

          Attendere..