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Nel capitolo "cose fatte non proprio sensate" del mio futuro libro, parlerò diffusamente del dopo operazione al ginocchio.
Il ginocchio, che aveva già subito una operazione 15 anni prima in seguito ad un incidente con la moto, dopo lo strapazzo subito in seguito alla gamba finita in una buca del terreno.... mentre correvo dietro ai cinghiali (questo nel capitolo "ma porcamiseria, che mi combini ?") non assicurava più la funzione.
Ho una data di ricovero per aprile con intervento il giorno dopo...... alcuni giorni prima arriva il caldo dell'estate e con il caldo il massacro di giovani e meno giovani fra racchettoni e "salutari" giri in bici..... alla fine mi operano a fine maggio (a memoria) quando oramai è partita la stagione di caccia estiva.
Non ho ben chiaro che succederà dopo. Ho ancora in testa le parole del chirurgo che mi avrebbe fatto l'operazione nel modo complicato, quello che si fa agli atleti per permettergli di continuare l'attività fisica come prima..... da me non è andato tutto bene.
Esco dall'ospedale con una gamba bloccata in un tutore graduato in gradi al ginocchio da "aprire" di qualche grado ogni tanto. Patente sospesa nonostante avessi fatto presente che avevo un'auto automatica (dove la sinistra serve a nulla). A caccia neppure a pensarci..... ma arrivano le chiamate degli amici, le foto degli abbattimenti e tu sei imprigionato in una custodia di plastica e acciaio inox.
Passano due mesi e la stagione migliore è passata, mi ridanno la patente e l'autorizzazione a caricare con moderazione la gamba. Chiedo al chirurgo se posso fare "modeste passeggiate nella natura" [:D] e mi becco un calcio da mia moglie che, oramai, mi spezza la destra. Il chirurgo no...... ma mia moglie ha capito benissimo a quali passeggiate mi riferivo.
15 giorni per farla sbollire e mi faccio accompagnare per dimostrargli che non voglio fare nulla di estremo. Dopo pranzo la porto su.... "parcheggio qui, vado a piedi solo fin li con carabina e due stampelle..... se tiro un animale chiamo qualcuno, io neppure ci provo".
Mattina dopo finalmente l'odore di un'alba estiva..... ma ho fatto tardi. Per andare ad appostarmi dovrei fare un percorso comodo ma abbastanza lungo ed oramai albeggia... decido di tagliare per un boschetto in forte discesa (con le stampelle [:-fight]) che non ho mai fatto da sano.
Arrivato in un punto impossibile.... filo spinato. Tornare indietro non si può, tre giri di filo spinato alto un metro. Mi avvicino ad un montante, metto oltre l'ostacolo le stampelle...... e comincio a fare effetto pendolo con la gamba bloccata per buttarla oltre l'ostacolo. Dopo 6/7 ondeggiamenti... via...... prova non superata. La gamba finisce oltre il filo solo in parte ma non ho modo di controllarla con quell'angolo innaturale e, letteralmente, precipita sul filo stesso...........riducendo a coriandoli per tutta la lunghezza la gamba del pantalone
Il resto non c'è storia. Non so come tornare a casa con una gamba a coriandoli striata di colate di sangue (solo superficiale), avevo promesso di fare il bravo e torno a casa come mai prima....... salgo le scale, mia moglie è in terrazza che accudisce le piante, solleva solo il sopracciglio sinistro quando la saluto, apparentemente continua ad occuparsi di svasare qualcosa come non avesse visto nulla di strano..... e mi fa "vedo che hai avuto una giornata interessante "
Ragazzaccio! Ti sei cercato una santa donna sicché!.[;)]
---------- Messaggio inserito alle 08:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:22 PM ----------
Originariamente inviato da trikuspide
Giovinetto allora, allenavo quasi giornalmente i miei cani e con loro facevo squadra.
Con una cucciolona mi distacco leggermente dagli altri compagni di cacciata( mio zio, mio padre e mio cugino) ovviamente la cucciolona segue me ed io lei... Sono su una ripida discesa, lei avventa, da sotto un ramo di mandorlo caduto parte un coniglio ,il suo primo coniglio, lo lascio arrivare a tiro e lo colpisco da dietro con le sole zampe anteriori si trascina in discesa io per paura potesse imbucarsi e perderlo mi lancio in una sconsiderata corsa in discesa tra le frasche che mi porterà a mettere il piede in una buca.
Non lo lascio là dentro perché indossavo gli anfibi del servizio militare che con la loro protezione e relative fibbie proteggono in qualche modo la caviglia.
Distorsione alla Wan Basten, li per lì dopo il primo dolore, a caldo continuo seppur claudicante a cacciare...ma nel pomeriggio i dolori fortissimi mi costringono in ospedale, mesi di gesso è la cura, gesso che io non sopporto e che taglierò via col coltello da caccia dopo neppure trenta giorni.
Però adesso è da una vita che devo sopportare una caviglia instabile.
MA RACCONTA di quella volta che in mare ti a sorpreso la tempesta e stavi a largo e non c'è la facevi a rientrare,racconta racconta TRIKUSPIDE.che non riuscivo neanche a capire dove stava la.....piana x venirti a prendere...racconta racconta[;)]
MA RACCONTA di quella volta che in mare ti a sorpreso la tempesta e stavi a largo e non c'è la facevi a rientrare,racconta racconta TRIKUSPIDE.che non riuscivo neanche a capire dove stava la.....piana x venirti a prendere...racconta racconta[;)]
In mare io al largo?
Mmmmh[:-bunny]
Se l'ho detto da qualche parte dovevo essere ubriaco.
Ho sempre detto la realtà sono un pescatore di basso fondo...
La "tempesta" no.
Ma una bomba d'acqua con uno sconvolgimento forte ed improvviso si ,e non mi sono cacciato nei guai quella volta proprio perché stavo sotto costa.
Poi con sincerità, old, non capisco il tono, senso del tuo post.
Non voglio andare oltremodo ot e se vuoi che io ti chiarisca qualunque cosa posso farlo tranquillamente attraverso i canali in cui abbiamo parlato della radura.
Sto a tua disposizione.
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
Teddy, trovati uno sherpa a chiamata!! fai prima e spendi meno.
Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
E' da mò che ce l'ho. Vedo che piano piano vi evolvete...
Io ce l'ho in casa. La scorsa stagione, in altana per il cervo con mia moglie (prima volta che ci veniva) esce una cervona matura, sola. Colpita dietro la spalla, palla uscita in mezzo alla spalla opposta, senza colpire ossa; si fa un 20-30 metri rientrando in bosco. Aspetto il canonico quarto d'ora con mia moglie molto impaziente e poi le faccio trovare l'hanschuss e la sguinzaglio sulla traccia (era evidente che si stava divertendo). Risaliamo la facile traccia e la troviamo poco dentro il bosco. A quel punto, ci troviamo con un animale di ben oltre un quintale e lo trasciniamo verso la pista forestale, poco lontana, dove può arrivare l'auto, ma l'ultimo tratto in pendenza con un alto scalino per arrivare sul sentiero, proprio non riusciamo a superarlo. Breve corsa in auto per arrivare dove c'è campo e in breve arrivano i rinforzi: mio figlio e la morosa, piccola, ben fatta e forte come un muletto: quattro strattoni e la cerva è in bagagliaio. Ho detto a mia moglia: "Ecco, noi due trent'anni fa...". Il cervo è sempre molto impegnativo.
Ragazzaccio! Ti sei cercato una santa donna sicché!.[;)]
---------- Messaggio inserito alle 08:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:22 PM ----------
MA RACCONTA di quella volta che in mare ti a sorpreso la tempesta e stavi a largo e non c'è la facevi a rientrare,racconta racconta TRIKUSPIDE.che non riuscivo neanche a capire dove stava la.....piana x venirti a prendere...racconta racconta[;)]
Una storia cosi' te la potrei raccontare io, ma qui sarebbe fuori tema. Quando mi andra' la raccontero' altrove. Papa' diceva sempre, "Pe' cielo e pe' mare nun ce stann' taverne." A volte pero' le metaforiche taverne scarseggiano anche in montagna e persino nelle piane, se sono remote. Mia moglie si incavola sempre perche' caccio quasi sempre da solo. Ha ragione. Ma io sono fatto cosi', e a giudicare da cio' che ho letto qui, non sono il solo...
Io ce l'ho in casa. La scorsa stagione, in altana per il cervo con mia moglie (prima volta che ci veniva) esce una cervona matura, sola. Colpita dietro la spalla, palla uscita in mezzo alla spalla opposta, senza colpire ossa; si fa un 20-30 metri rientrando in bosco. Aspetto il canonico quarto d'ora con mia moglie molto impaziente e poi le faccio trovare l'hanschuss e la sguinzaglio sulla traccia. Risaliamo la facile traccia e la troviamo poco dentro il bosco. A quel punto, ci troviamo con un animale di ben oltre un quintale e lo trasciniamo verso la pista forestale, poco lontana, dove può arrivare l'auto, ma l'ultimo tratto in pendenza con un alto scalino per arrivare sul sentiero, proprio non riusciamo a superarlo. Breve corsa in auto per arrivare dove c'è campo e in breve arrivano i rinforzi: mio figlio e la morosa, piccola, ben fatta e forte come un muletto: quattro strattoni e la cerva è in bagagliaio. Ho detto a mia moglia: "Ecco, noi due trent'anni fa...". Il cervo è sempre molto impegnativo.
Buongiorno. Sarei grato di conoscere il calibro, la munizione, la distanza e l'angolo di sito, se non le dispiace. Grazie
Saluti.
Una storia cosi' te la potrei raccontare io, ma qui sarebbe fuori tema. Quando mi andra' la raccontero' altrove. Papa' diceva sempre, "Pe' cielo e pe' mare nun ce stann' taverne." A volte pero' le metaforiche taverne scarseggiano anche in montagna e persino nelle piane, se sono remote. Mia moglie si incavola sempre perche' caccio quasi sempre da solo. Ha ragione. Ma io sono fatto cosi', e a giudicare da cio' che ho letto qui, non sono il solo...
Dalle mie parti, con lo stesso significato si usa dire: "à mmàri, tròfi í ddísi un ci nn'è!"
Che tradotto: a mare non ci sono piante di Ampelodesmos mauritanicus.
Questa pianta molto comune in Sicilia con foglie strettissime lunghe è coriacee è l'optimum per potersi aggrappare quando si affrontano terreni molto acclivi e passaggi assai difficoltosi...e spesso tira fuori dai guai.
Il detto di cui sopra esorta all'estrema prudenza quando si è a mare perché lì un errore può... differentemente che sulla terra ferma... diventare fatale.
Per il racconto se e mai lo farò sarà l'ultimo mio post in questo forum.[:-clown]
---------- Messaggio inserito alle 03:39 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:35 PM ----------
P.s.: Mericano, se vuoi c'è in basso una sezione dedicata alla pesca lì puoi fare il tuo racconto di vecchio lupo di mare.
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
Buongiorno. Sarei grato di conoscere il calibro, la munizione, la distanza e l'angolo di sito, se non le dispiace. Grazie
Saluti.
L'accontento volentieri.
calibro 7x64, munizione Brenneke TOG da 150 grani, distanza una sessantina di metri, angolo di sito (ma a quella distanza...): diciamo che davanti alla mia altana c'è una conca che scende gradualmente di una decina di metri al massimo e poi risale: dov'era la cerva, saranno stati cinque, forse sei metri.
La TOG è una palla tosta, è uscita regolarmente senza fare grossi danni (polmoni collassati) senza toccare ossa della spalla opposta, pur essendo uscita in piena spalla (c**o).
---------- Messaggio inserito alle 05:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:14 PM ----------
Originariamente inviato da trikuspide
......
Il detto di cui sopra esorta all'estrema prudenza quando si è a mare perché lì un errore può... differentemente che sulla terra ferma... diventare fatale.
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Anche la terra e in particolar modo la montagna può ammazzarti banalmente: basta sbagliare scarpe e un breve acquazzone... [brindisi]
L'accontento volentieri.
calibro 7x64, munizione Brenneke TOG da 150 grani, distanza una sessantina di metri, angolo di sito (ma a quella distanza...): diciamo che davanti alla mia altana c'è una conca che scende gradualmente di una decina di metri al massimo e poi risale: dov'era la cerva, saranno stati cinque, forse sei metri.
La TOG è una palla tosta, è uscita regolarmente senza fare grossi danni (polmoni collassati) senza toccare ossa della spalla opposta, pur essendo uscita in piena spalla (c**o).
---------- Messaggio inserito alle 05:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:14 PM ----------
Anche la terra e in particolar modo la montagna può ammazzarti banalmente: basta sbagliare scarpe e un breve acquazzone... [brindisi]
Una storia cosi' te la potrei raccontare io, ma qui sarebbe fuori tema. Quando mi andra' la raccontero' altrove. Papa' diceva sempre, "Pe' cielo e pe' mare nun ce stann' taverne." A volte pero' le metaforiche taverne scarseggiano anche in montagna e persino nelle piane, se sono remote. Mia moglie si incavola sempre perche' caccio quasi sempre da solo. Ha ragione. Ma io sono fatto cosi', e a giudicare da cio' che ho letto qui, non sono il solo...
Buonasera. Anche io sono un imperterrito solitario prof. Da un po' mi affianca mio nipote (solo per la selezione; a beccacce non se ne parla neppure). Stamane, però, è stata una fortuna che il ragazzo abbia marinato la scuola per venire con me. Ci è apparsa una cinghiala con i cinghialini (6)non visti da me, la matriarca, e altre due femmine più piccole ma con mantello scurino, giovani. L'avevo già inquadrata quando mi sento battere sulla coscia e mio nipote prontamente mi fa cenno di guardare meglio. Sono felice di non aver sparato. Sarei stato male per molto tempo. Anche se sono consapevole che le altre femmine avrebbero "adottato" i piccoli.
Saluti.
---------- Messaggio inserito alle 08:03 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:09 PM ----------
Originariamente inviato da pointer56
L'accontento volentieri.
calibro 7x64, munizione Brenneke TOG da 150 grani, distanza una sessantina di metri, angolo di sito (ma a quella distanza...): diciamo che davanti alla mia altana c'è una conca che scende gradualmente di una decina di metri al massimo e poi risale: dov'era la cerva, saranno stati cinque, forse sei metri.
La TOG è una palla tosta, è uscita regolarmente senza fare grossi danni (polmoni collassati) senza toccare ossa della spalla opposta, pur essendo uscita in piena spalla (c**o).
---------- Messaggio inserito alle 05:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:14 PM ----------
Anche la terra e in particolar modo la montagna può ammazzarti banalmente: basta sbagliare scarpe e un breve acquazzone... [brindisi]
A quel punto, ci troviamo con un animale di ben oltre un quintale e lo trasciniamo verso la pista forestale, poco lontana, dove può arrivare l'auto, ma l'ultimo tratto in pendenza con un alto scalino per arrivare sul sentiero, proprio non riusciamo a superarlo. Breve corsa in auto per arrivare dove c'è campo e in breve arrivano i rinforzi: mio figlio e la morosa, piccola, ben fatta e forte come un muletto: quattro strattoni e la cerva è in bagagliaio. Ho detto a mia moglia: "Ecco, noi due trent'anni fa...". Il cervo è sempre molto impegnativo.
Due sabati fa io e il mio socio abbiamo abbattuto un cinghialone , e in due con una corda siamo riusciti a trascinarlo per ben un metro. Si avete letto bene, un metro. Era talmente grosso che più di cosi' non siamo riusciti a fare.
Poi abbiamo tentato la carta auto.Ho provato ad avvicinarmi e nonstante avesse piovuto, la panda è arrivata . Dopodichè c'è stato il problema di metterlo nel bagagliaio. Tiro giù la vasca di plastica è già farlo entrare ci è costato tempo e madonne. Poi per mettere il tutto in auto altro tempo e altre madonne. Quando tutto sembrava finito, macchina impantanata e mi ci è voluto un quarto d'ora per capire come uscirne.
Dulcis in fundo, il lunedi' mattina ho dovuto smontare i sedili posteriori per ripulirli dal sangue. Era cosi' grosso che è rimasto più di mezzo fuori.
Io non ho la vasca di plastica, per non sporcare di sangue l'auto, metto un telo di plastica largo e robusto che alla fine lavo, asciugo e lo rimetto piegato in auto. La mia domanda è, la vasca di plastica riesce a contenere un cinghiale anche se messo con fatica di quanti chili?
Io non ho la vasca di plastica, per non sporcare di sangue l'auto, metto un telo di plastica largo e robusto che alla fine lavo, asciugo e lo rimetto piegato in auto. La mia domanda è, la vasca di plastica riesce a contenere un cinghiale anche se messo con fatica di quanti chili?
Il cinghiale del racconto l' ho poi caricato sul defender, direttamente dalla pala del trattore messa a giusta altezza, ma nella vasca di plastica che ho io non ho nemmeno provato ad usarla....impossibile farcelo entrare.
Arrotolato e fissato al divisorio tra cassone e sedili tengo sempre anche un telo di quelli impermabili verdi di 3x3 che uso nei casi come questi quando la vasca non basta.
Al defender ho comunque rinvestito il cassone in gomma liscia perfettamente lavabile.
La vasca che ho io è utilissima per caprioli e cinghiali fino ai 70 kg, oltre la testa rimane fuori e....molto oltre proprio non è pensabile usarla.
Io non ho la vasca di plastica, per non sporcare di sangue l'auto, metto un telo di plastica largo e robusto che alla fine lavo, asciugo e lo rimetto piegato in auto.
Idem,
ma di teli ne metto due (uno acchiellato per legature idonee), non si sa mai...[:D]
L'accontento volentieri.
calibro 7x64, munizione Brenneke TOG da 150 grani, distanza una sessantina di metri, angolo di sito (ma a quella distanza...): diciamo che davanti alla mia altana c'è una conca che scende gradualmente di una decina di metri al massimo e poi risale: dov'era la cerva, saranno stati cinque, forse sei metri.
La TOG è una palla tosta, è uscita regolarmente senza fare grossi danni (polmoni collassati) senza toccare ossa della spalla opposta, pur essendo uscita in piena spalla
Anche io quest'anno ho preso le TOG 150 grani per il 7x64 e l'altra sera ci ho tarato la Mauser 98. Buona rosata a 80 m, nonostante sparassi dal cofano (bombato e ad altezza sbalgiata) della macchina e in t-shirt (al terzo colpo un certo dolorino alla spalla).
Spero funzionino come nel 6.5x57 (139 grani) in cui le usiamo da 3 anni e con camoscio e capriolo grandi risultati.
Grazie [MENTION=515]Paolo[/MENTION] Toperone
salve, mi hanno regalato questa lattina di polvere ancora sigillato, volevo sapere se si caricare nel cal.20 e 28, se possibile si accettono consigli...
Leggendo l altra discussione circa i cali di velocita di 308 e 30/06, ho visto che ci sono dubbi sulla convenienza ad usare un calibro come il 270 (che...
“Otto giorni prima di morire, dopo una spettacolare orgia di cibo, il presidente francese François Mitterrand ordino un'ultima portata a base di ortolano,...
Essendo preoccupato per il problema lupo nella caccia alla beccaccia che purtroppo frequenta gli stessi ambienti del nostro "amico lupo", vorrei...
09-11-24, 23:54
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