Convincetemi che commerciale è meglio di ricaricato!!!
Comprimi
X
-
Grazie a tutti, grazie davvero per i vostri consigli, opinioni ,le vostre considerazioni personali, spesso frutto di esperienza diretta e quindi ancor più valide e da considerare. In effetti la mia riluttanza nasce proprio dal fatto che ad oggi per i miei calibri con munizioni commerciali non ho dovuto soffrire troppo x trovare la quadra del trinomio arma/ottica/munizione...con risultati soddisfacenti nell'esercizio venatorio.Sono da sempre concentrato su di me e sulle tecniche che possano migliorare approccio e tiro...ho volutamente scelto due calibri popolari e diffusi per poter disporre di ampia scelta di munizioni....(in tutta onestà le carabine sono tre) la mia prima è stato un peccato da neofita.....é in uso ad un mio caro amico marchigiano il mio nume tutelare in tema di caccia... È una bellissima Weatherby 257 mark 5.....ogni volta che tiro il grilletto spendo 6 euro circa��...in questo caso specifico la ricarica si imporrebbe senza dubbio alcuno... -
Uso due calibri, il 7x64 e il 243. Per il 7 uso commerciali: da ultimo, orfano delle RWS DK che in quel calibro RWS non carica più, uso le Brenneke TOG, molto buone. Per il 243 un vecchio amico davvero esperto mi ha ricaricato una cartuccia con palla Sierra HPBT (NON match) da 85grs., con la quale, trovata l'altezza e dose giuste, la carabina spara molto, molto bene: la mia migliore rosata, 3 colpi in 21 mm. a 200 metri, sparando con una vecchia ottica Swarovski 6x42, ret. 4.. Per me, molto più che sufficiente a caccia: ma una volta, in Ungheria, a femmine e piccoli a fine stagione nella campagna aperta e pulita invernale, quella precisione, tirando qualche volta anche vicino al mio personale limite dei 300 metri, è tornata molto utile. Non so se con una commerciale avrei ottenuto la stessa precisione, che si è tradotta in sicura letalità del calibro.Commenta
-
Mia opinione.
Pro della cartuccia commerciale : annulla i tempi di ricarica, la qualità "dovrebbe" essere sempre al top, certe volte costi inferiori ad una cartuccia ricaricata.
Pro della cartuccia ricaricata: puoi creare una cartuccia superiore ad una commerciale tarata sulla tua arma, sempre disponibile avendo i componenti per confezionarla.
Il discorso sarebbe lunghissimo e non si troverebbe mai la risposta, io ho sempre ricaricato sia armi corte che lunghe e ti posso assicurare non comprerei più una scatola di commerciali. Capitato con Fiocchi 9x21 che le cartucce avessero innesco fallato o addirittura assenza di polvere. Con la ricarica posso scegliere innesco, bossolo, polvere e palla e questo mi restituisce una munizione perfetta.Commenta
-
Mah, io sparo poco, tanto che non basterebbe una ventina d'anni, credo, per ammortare il costo dell'attrezzatura e dei componenti. Il vero vantaggio è il miglior rendimento di una cartuccia ricaricata per la propria carabina.Commenta
-
In realtà NI.
Andando a spannometro..... mi sembra il vecchio kit anniversary di Lee si veda ancora in giro sui 150/160 euro, quello nuovo con la pressa inghisa ed il dosatore volumetrico oltre che il bilancino mi sembra di qualcosa sopra i 200.
Mettici altri 50 euro circa di un set di dies e, con una cifra non troppo distante dai 200/250 euro si possono tranquillamente caricare cartucce.
Uno può acquistare attrezzature adatte anche per la Nasa, accessori sofisticati che aiutano tantissimo nei voli interstellari.... ma il succo è quello.
I bossoli li hai a gratis quelli che hai conservato. Un calibro medio ci vogliono circa 50 grani di polvere che significano circa 3,3 grammi di polvere ovvero 300 cartucce con un chilo........ i prezzi sono schizzati a mille..... ipotizzo un 120 euro a chilo ? un colpo ti costa 40 cent
Inneschi sono schizzati a 10.000..... lasciamo perdere che io ne ho comprata una scorta sufficiente per i miei nipoti quando ho visto che iniziava una brutta salita (i miei li ho pagati 4 euro per 100 pezzi), se pensavi all'amore [:D] ed eri distratto... 10 euro per 100 pezzi sono altri 10 cent e andiamo a 50 totali.
A quel punto manca la palla....... diciamo 50/70/100/150 cent a palla a seconda del tipo........ circa un euro a cartuccia finita per combinazioni standard e due euro con palla premium.
Rispetto alle cinghio-special non c'è battaglia..... costano ancora 22/25 euro per 20 pezzi. Quelle non le battevi prima e non le batti certo oggi, costano meno.
Se andiamo su cartucce buone ho visto parecchi lamentarsi di essere passati da 70 a 100 euro, ancora di più che proprio non trovano niente e fanno 300 km per comprare una scatola di palle due regioni più in là Drool]Drool]
Rimane che NON HA SENSO ricaricare solo per un discorso economico.
C'è uno su facebook che mi diceva che hanno messo in svendita una partita di vor tx con palla Barnes a 39 euro per 20 pezzi.......... sto seriamente pensando di andarle a comprare (sia da sparare che anche da smontare per recuperarne i pezzi
)
Già lo ho fatto in passato. Il mio 450 bushmaster ha un'ottima munizione caricata direttamente da hornady (manca solo un poco di grinta). Mi trovo un prezzo di 36 euro per 20 pezzi....... faccio un giro per i vari siti on line ed ho i bossoli fra 1,2 e 1,5 al pezzo, le palle ben sopra all'euro l'una....... io ho comprato le cartucce cariche al volo. Ci ho guadagnato anche una polvere molto interessante che non è mai stata importata in Italia


---------- Messaggio inserito alle 05:57 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:55 PM ----------
ps ho semplificato, so benissimo che, ad esempio, ci sono inneschi che si trovano solo molto più cari..... però chiediamoci se sono indispensabiliCommenta
-
Gli inneschi me li "hanno passati" ( e capirete per dove) a "soli" 14€ per cento pezzi.
---------- Post added at 06:07 PM ---------- Previous post was at 06:05 PM ----------
Ricaricare non è meglio....comprare cartucce già pronto uso è molto più comodo.".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"Commenta
-
Scriveva sul Manuale di ricarico di TAC Armi (earmi) il coompianto, recentemente scomparso ing Raffaello De Masi in conclusione del suo manuale con un "piglio", compromesso tra il filosofico-narrativo ed il tecnico:
Ci lasciamo quindi con quello che dovrebbe essere il decalogo del «buon ricaricatore»:
1°) La ricarica può rendere felici ma la
felicità è un miraggio, più che raggiungerla conta inseguirla. Ricaricare è una
filosofia di vita.
2°) La ricarica pretende tempo; pazienza, meditazione ed approfondimenti
graduali; pretendere tutto e subito stressa e non porta a niente di buono.
3°) Usiamo le attrezzature per gli scopi
ai quali sono state destinate, seguiamo i
consigli e le istruzioni, evitiamo le «trasformazioni» e personalizziamo i nostri
arnesi solo quando abbiamo alle spalle
un bagaglio di esperienze.
4°) Maneggiamo sempre con grande rispetto qualsiasi esplodente e conserviamo con cura polveri, inneschi, e cartucce in luoghi freschi e asciutti; qualora li
dobbiamo preservare per un lungo tempo avvolgiamo le confezioni in carta oleata e sigilliamo immergendo in paraffina fusa. Non spareremo cartucce fortemente ossidate ed il miglior sistema per
preservarle è di lucidarle con pezzuole
intrise di essenza di trementina e farina
fossile quindi riporle nelle scatole usando i guanti.
5°) Non sparare mai cartucce di cui ignoriamo la provenienza e la data di
confezione quindi non fidarsi della memoria. Ad ogni scatola di cartucce allegare un foglietto precisando tutti i dati
della ricarica, non escluso il lotto di polvere e di innesco nonchè la data. Il ricaricatore non può permettersi di essere
disordinato o pressapochista.
6°) Tenere gli esplodenti e le cartucce
lontani dalle fonti di calore, fuori dalla
portata dei bambini e dei malintenzionati, non fumate ricaricando a polvere e
non mescolate mai alcol e ricarica.
7°) Anche se qualche genio locale vi assicura prodigiosi risultati dalla mescola
di polveri diverse o dall'impiego di polveri di incerta provenienza, non ascoltatelo e girate al largo. Sotto lo «scopritore» quasi sempre si cela un esaltato cretino.
8°) pervenite alle cariche massime con
graduale prudenza e rammentate che
una carica max accettata da un'arma può
non esserlo da un'altra. Potendo superare il dosaggio massimo chiedetevi «perchè» ciò sia possibile: spesso abbiamo
commesso errori che potremmo pagare
cari.
9°) Controllate sempre che i componenti siano giusti; cambiando bossoli, lotto
di polvere, di proiettili e di inneschi,
procedete con qualche prova al di sotto
delle cariche sperimentate: i componenti
sempre «identici» sono un'astrazione
mentale.
10°) Messa a punto una carica non possiamo accontentarci di valutare ad occhio le velocità, le pressioni e gli scarti;
pochi possono permettersi le strumentazioni idonee ma rammentiamo che il
Banco Nazionale Prove di Gardone Val
Trompia effettua questo servizio. La
spesa è modesta e l'utilità incommensurabile.
Commiato: siate umili, la ricarica presto
o tardi punisce gli spavaldi. Quando l'unica certezza è il dubbio, si perviene a
risultati magari sofferti ma splendidi;
quando siamo mossi dall'orgoglio luciferino siamo spinti in una sola direzione, verso l'inferno o nei dintorni."...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
e fermalvi entro; ché non fa scienza,
sanza lo ritenere, avere inteso..."Commenta
-
l'unico vantaggio, dal mio punto di vista di NON ricaricatore, sarebbe quello di poter, azzeccato l'intruglio alchemico e con una buona scorta di materiale, replicare la medesima cartuccia senza soggiacere ai problemi di approvvigionamento delle armerie locali in corso di guerre, pandemie e menate simili.
All'atto pratico però, poi si pone il problema che anche le componenti sono ormai carenti, che c'è un sacco di lavoro e di competenze dietro, che forse si risparmia ma per ammortizzare servirebbe sparare almeno qualche migliaio di munizioni, corrispondenti a commerciali di costo medio-elevato e di qualità elevata.
(se ricaricando ottieni l'equivalente qualitativo di una fiocchi, una a caso l'EPN, già spendendo di ogive SST il margine di risparmio si riduce pesantemente fino ad essere...negativo)
personalmente, ammetto che il problema di reperibilità munizioni commerciali mi è fortemente d'ostacolo.
altrimenti dopo dk e powermax si sarebbe conclusa la via crucis - e invece si mette, oltre al fatto che si trovano poco le seconde e zero le prime, pure il fattore rame di mezzo [:142]«Contro di te sarei preda o predatore?»Commenta
-
triku, se metti nel motore di ricerca le parole "attrezzatura da ricarica" trove numerose Aziende che vendono gli attrezzi (no polvere) anche per corrispondenza con carta di credito oppure bonifico.Sai che differenza!
Vivo in una città di circa un milione di abitanti...ho quattro armerie a non più di un quarto d'ora a piedi, ma certi articoli non si trovano manco per niente!
Le scambierei volentieri tutte e quattro con una sola fornita anche a 50 km da casa mia e ci andrei in pellegrinaggio a ginocchioni per ringraziare il Divino del miracolo ricevuto.
Procurati un buon manuale, se sai l'inglese cercane uno di produttori di palle (Barnes, Hornady, Sierra tanto per fare nomi e studia.
Uno dei primi attrezzi da acquistare (serve anche per lavoretti vari) è un calibro digitale in millimetri e pollici di produzione cinese o giù di lì.Con quello ti risparmierai le conversioni delle lunghezze.
SalutiCommenta
-
Lungi da me l'idea di convincere qualcuno a ricaricare, non saprei mai se gli ho fatto un favore o un terribile torto [:D]...................
All'atto pratico però, poi si pone il problema che anche le componenti sono ormai carenti, che c'è un sacco di lavoro e di competenze dietro, che forse si risparmia ma per ammortizzare servirebbe sparare almeno qualche migliaio di munizioni, corrispondenti a commerciali di costo medio-elevato e di qualità elevata.
(se ricaricando ottieni l'equivalente qualitativo di una fiocchi, una a caso l'EPN, già spendendo di ogive SST il margine di risparmio si riduce pesantemente fino ad essere...negativo)...........................
Se non ascolti i consigli dei cazziogeni a corto raggio (ne trovi più fitti delle alborelle su facebook), la ricarica "corretta" delle munizioni da carabina comporta un investimento di circa 300 euro (e ti danno il resto, non molto... compraci un manuale di ricarica).
Se dai retta alle alborelle di cui sopra verrai edotto che, se non usi attrezzature sperimentali perfino per la Nasa, le cartucce non usciranno se non con palla a rovescio, che avrai assoluta necessità di dies ultracompetition anche per un calibro terribile nella più modesta delle carabine da caccia, che serviranno attrezzature indispensabili che faccio fatica persino a capire a che servono in teoria (in realtà a farsi vendere ai gonzi, ne più e ne meno come i galleggianti verniciati con vernici metallizzate agli amici pescatori).
Se usi abitualmente delle cartucce "cinghio-special" e ti trovi bene, con la ricarica non riuscirai certo ad economizzare molto. Se usi cartucce banali (in armeria dai 60 ad almeno 100 euro anche in calibri abbastanza semplici/comuni)...... e con una scatola da 20 non fai due anni...... il risparmio arriva molto presto.
E' sufficiente analizzare il super classico consiglio in caso di arma nuova/usata che arrivi in casa....... le alborelle scrivono su facebook "ora che hai quel cadavere di carabina da 300 euro, comprata usata da Ivo Ascelle Pezzate, per vedere che rosate fa, vai in armeria e prendi almeno 3/4 confezioni di cartucce, per vedere quella che fa la miglior rosata. Spesso non sarai soddisfatto.... prova un'altra armeria e compra altre 3/4 scatole diverse.... quando avrai deciso quella che va meglio, torna in armeria e prendine almeno 3 o 4 scatole per essere a posto per qualche anno"
Cioè....... carabinaccia da 300 euro....... ci vogliono 600/900 in 10 scatole di cartucce varie per poter iniziare ad andare a caccia ? [occhi][occhi][occhi] Costosetto senza ricarica
Il vero risparmio è al secondo o terzo calibro (o 300esimo ovviamente). I pezzi sono sempre quelli, serve una confezione di dies che, se non hai intenzione di fare i campionati del mondo, costano sui 50/70 euro (salvo calibri particolari).
Se il diametro palla è già fra i tuoi calibri, non serve neppure comprare quelle...... la ricarica della seconda carabina/calibro è discretamente economico
Non servono migliaia di cartucce.... ne bastano poche di qualità media per raggiungere il pareggio.
Detto questo....... se non ricarichi e ti accontenti, la vita è più semplice
Drool]
---------- Messaggio inserito alle 02:44 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:38 PM ----------
Se mai fossi così insano da arrivare ad un livello ancora superiore.......... ad un certo punto si ricarica senza neppure i dies (devi però comprare le palle della giusta misura, costruirsi anche quelle non è proprio sano per nulla).
Io ho circa una decina di calibri per cui non ho mai posseduto i relativi dies..... eppure ricarico tranquillamente anche quelli. Per alcuni non ho mai posseduto neppure i bossoli.... e si creano da altro.
Il livello di insanità è abbastanza alto a questi livelliCommenta
-
Da ricaricatore inveterato posso permettermi di commentare: trovare la quadra in genere non è difficile, a meno di non avere calibri particolarmente esasperati che funzionano solo con pochissime combinazioni polvere/palla, sempre vicine al limite e con polveri ultraprogressive. Resta comunque molto più facile trovare componenti (che tra l'altro si possono acquistare anche per corrispondenza) rispetto a trovare cartucce cariche; avendo in casa 8x68S, 9,3x62, 9,3x74R e .375 H&H (solo per citare i calibri "da caccia") ricordo di aver visto una scatola dei primi due solo in un'occasione nelle armerie della mia zona. Con quello che costano questi calibri, soprattutto se dotati di palle "serie" (almeno 4-5 € a cartuccia) non ci vuole tanto a dimezzare i costi pur impiegando le stesse palle.Commenta
-
Infatti le esigenze di ciascuno cambiano e di parecchio...da possessore di calibro 30.06 ed ormai stanco di ricaricare( l'ho fatto per anni nel cal.12) penso che per me sia sicuramente più comodo l'acquisto, forse pure più conveniente a giudicare dai prezzi che mi chiedono qui a sud ( 1kg di polvere dai 142€ ai 160€...100 inneschi 14€, e meno male che i bossoli sono di recupero). Con la stessa cifra ci compro quasi tre scatole , se non di più, di cartucce premium con le quali fino ad ora mi sono trovato bene. E nel calcolo non ho messo la poca spesa per l'attrezzatura di ricarica....
---------- Post added at 08:32 PM ---------- Previous post was at 07:02 PM ----------
Dimenticavo le palle...credo sui 70€ per cento pezzi".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"Commenta
Argomenti correlati
Comprimi
-
da GioCBuonasera a tutti.
Come da titolo vorrei cimentarmi per curiosità nella ricarica del cal 12.
Possiedo il materiale per la ricarica : orlatore...-
Canale: Armi & Polveri
-
-
da ValerioA seguito di definitiva pulizia dell'armadio delle meraviglie di mio padre, ho trovato il seguente materiale per ricarica cal. 8:
- Bicchierini...-
Canale: Annunci compra vendita
-
-
da sosaxSalve, sono un modesto cacciatore,ma quel che più mi piace è la ricarica.
Purtroppo mi trovo distante da un balipedio, e in sicilia non so...-
Canale: Armi & Polveri
-
-
da paolohunterDai.... difficile andare in OT con un titolo come questo [:D]
In una discussione mi hanno chiesto della nuova pressa (usata.... ma nuova...-
Canale: Caccia di selezione
-
-
da louisonGianluca Garolini terrà 3 luglio una conferenza di 2 ore sulla ricarica di cartucce per carabina, per pistola, e per fucile a canna liscia (cariche a...
-
Canale: Prove, Raduni, Eventi
-
- Caricamento in corso ...
- Nessun altro evento.
Commenta