scegliere un'ottica (video in inglese)
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Buonasera. Ho constatato che per me la traduzione in italiano è pessima. Ho preferito visionarlo con i sottotitoli in inglese, bloccando e tornando indietro con il filmato, di tanto in tanto, sia per finire di leggere il rigo e sia per rivedere l'immagine. L'autore ha una vocalizzazione in slang molto sbiascicata che assieme al fatto che ormai sono passati anni che non frequento americani per lavoro, ho trovato grande difficoltà a stare dietro alla sua esposizione.
Saluti.
P.s: Tuttavia trattasi di un eccellente lavoro dell'autore.Commenta
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Con il buio la differenza fra un fisso e un variabile è poca, al 30% di luce in più fornita da un fisso non ci credo, forse qualcosa in più darà al crepuscolo. Anche con il buio qualcosina in più da, ma non il 25/30%. Detto questo, trovo giusto quello che è stato detto nel filmato da Giangio. Si risparmia e le prestazioni al crepuscolo e al buio sono leggermente superiori.Commenta
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Accidenti che sfortuna............. io ero un talento naturale solo in limone (il bacio [:D])Consiglio un corso alla Berlitz School. E' inconcepibile che oggi ci sia ancora qualcuno che non conosce la nuova lingua franca dopo il tramonto del francese come lingua internazionale. Pero', forse, con lungimiranza, suggerirei ai piu' giovani in Europa di imparare una lingua ben piu' difficile, l'arabo, che in un paio di generazioni sara' la lingua obbligatoria ed ufficiale dell'intera Eurabia. I giovani americani, invece , farebbero bene ad imparare il Mandarino (la lingua, non il frutto...)
---------- Messaggio inserito alle 12:06 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:04 PM ----------
E gli altri tre mentono [:D]
---------- Messaggio inserito alle 12:19 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:06 PM ----------
Cosa vuol dire "conoscere l'inglese" ?
Se significa sostenere i colloqui liberi di una cena di amici dove sei l'unico che parla italiano contro 11 madrelingua............ col cavolo.
Io vedo mio nipote. E' un ingegnere navale e vive in Cina. Al lavoro parla solo inglese (ovviamente un inglese scolastico, quindi abbastanza "pulito" e facile). La moglie è una manager cinese e forse conosce 3 parole di italiano (ciao, pizza, spaghetti...... siamo li), anche li parlano fra loro solo in inglese......... e dopo 6/7 anni che manca dall'Italia, non ha questo inglese così fluente come ci si potrebbe immaginare.
Credo di aver conosciuto forse 50 italiani totalmente padroni della lingua.......... ed io sono proprio scarso in fatto di lingue.
Eppure partecipo a convegni in inglese capendone il 95%. Questa mattina, prima di venire al lavoro, ho "chattato" su whatsapp con 2 ingegneri cinesi e la mia (carinissima) corrispondente cinese, un americano e uno svedese su un discorso abbastanza tecnico su dei termici................... nel leggere capisco quasi tutto (raro il ricorso al traduttore), nello scrivere lo uso di più, tendo sovrapensiero a "inglesizzare" la costruzione della frase in italiano..... ed è un errore macroscopico.
Se uno mi chiede se so l'inglese................. la mia risposta è "NO, qualcosa capisco ma
finisce li, non lo parlo assolutamente" (il che è vero....... se anche saprei cosa dire e come dirlo, vengo preso da misteriosi attacchi di panico e ne escono poche frasi e sconclusionate). Ho fatto discreta figura solo in 3/4 azioni di intorto mille anni fa, in gioventù........... probabilmente la spinta sessuale riduceva la timidezza dell'aprir bocca in un idioma che non sento mioCommenta
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Una lingua la si impara davvero solo vivendo dove la parlano i madrelingua.
Non serve neppure tanto tempo.
In un anno si raggiungono ottimi risultati.
L'inglese usato come lingua franca nel mondo del lavoro semplicemente è una versione molto semplificata.
Il primo passo per definire la conoscenza decente di una lingua è sostenere conversazioni telefoniche con madrelingua.
Anche qua, mille distinguo.
Una cosa è parlare con un inglese che pratica la Received Pronounciation, altra cosa avere a che fare con Scozzesi oppure con gente del sud USA (es.Alabama)
In alcuni casi è già tanto capire il senso generale....
Inviato dal mio SM-A426B utilizzando Tapatalk...Im heil'gen Land Tirol...Commenta
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Sono d'accordo: vedere film in lingua originale o seguire altri programmi tv è un ottimo sistema per imparare/migliorare/mantenere la conoscenza di una lingua estera. Non capisco come mai, credo che siamo gli unici in Europa, a non trasmettere i film in lingua originale con i sottotitoli in italiano. La lobby dei doppiatori deve essere potentissima.Buonasera. Per conoscere ( nel vero senso) le lingue, purtroppo, non basta averle studiate a scuola, che sia media, media superiore o università. Devono essere praticate nei Paesi madrelingua. E continuare nel tempo. Un buon metodo consisterebbe di installare una parabola con un decoder per Rai sat e seguire i vari programmi esteri. Molti, dopo le scuole, se non interessati professionalmente, dimenticano ciò che hanno imparato. Per non parlare della "orecchiabilità" alla pronuncia. Perché la grande difficoltà risiede lì.
Salve.
Sono però ferocemente critico con il ministero della pubblica istruzione per come NON si sia mai impegnato a far imparare almeno l'inglese im mdo decente: i programmi di insegnamento e la FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI va totalmente rivista; in pratica basterebbe copiare quello che fanno negli altri paesi europei, scandinavi in primis.
Qui da noi sono la norma gli insegnati che NON conoscono l'inglese, non lo sanno parlare, correttamente pronunciare o capire e si limitano a insegnare regole grammaticali e costruzioni sintattiche assurde, ma alla fine l'allievo non sa ordinare una coca cola o prenotare un biglietto ferroviario.
Mi ricordo la mia ultima prof di inglese del liceo: aveva fatto di me un notevole esperto di poesia cimiteriale inglese ed anche di inglese arcaico. Per il resto non aggiunse nulla a quello che già sapevo (poco) e che da solo dovetti sopperire a tale mancanza (allora senza internet, niente parabole Tv e con poca disponibilità di cassette di film in inglese non era facile). Le vacanze studio in Inghilterra erano sono una bella vacanza e servivano per scoprire che gli inglesi non fanno nessuno sforzo per capirti: dovetti ripetere non so quante volte la parola Underground a un bischeraccio con l'ombrello per sapere dove cavolo fosse la più vicina fermata della metropolitana, detta anche Tube.
---------- Messaggio inserito alle 01:29 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:27 PM ----------
Dan, prova a parlare con ragazzi olandesi o scandinavi: lo parlano in modo soddisfacente tutti.
Non credo che tutti vivano all'estero. E' la loro scuola che funziona.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Buonasera. Perfettamente d'accordo.Sono d'accordo: vedere film in lingua originale o seguire altri programmi tv è un ottimo sistema per imparare/migliorare/mantenere la conoscenza di una lingua estera. Non capisco come mai, credo che siamo gli unici in Europa, a non trasmettere i film in lingua originale con i sottotitoli in italiano. La lobby dei doppiatori deve essere potentissima.
Sono però ferocemente critico con il ministero della pubblica istruzione per come NON si sia mai impegnato a far imparare almeno l'inglese im mdo decente: i programmi di insegnamento e la FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI va totalmente rivista; in pratica basterebbe copiare quello che fanno negli altri paesi europei, scandinavi in primis.
Qui da noi sono la norma gli insegnati che NON conoscono l'inglese, non lo sanno parlare, correttamente pronunciare o capire e si limitano a insegnare regole grammaticali e costruzioni sintattiche assurde, ma alla fine l'allievo non sa ordinare una coca cola o prenotare un biglietto ferroviario.
Mi ricordo la mia ultima prof di inglese del liceo: aveva fatto di me un notevole esperto di poesia cimiteriale inglese ed anche di inglese arcaico. Per il resto non aggiunse nulla a quello che già sapevo (poco) e che da solo dovetti sopperire a tale mancanza (allora senza internet, niente parabole Tv e con poca disponibilità di cassette di film in inglese non era facile). Le vacanze studio in Inghilterra erano sono una bella vacanza e servivano per scoprire che gli inglesi non fanno nessuno sforzo per capirti: dovetti ripetere non so quante volte la parola Underground a un bischeraccio con l'ombrello per sapere dove cavolo fosse la più vicina fermata della metropolitana, detta anche Tube.
Salve.Commenta
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Questo è comune a molte lingue. Anche i tedeschi non si capiscono fra di loro se sono di particolari Land.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Sono al lavoro e non ho tempo per guardare il video, vedremo di guardarci più avanti.Con il buio la differenza fra un fisso e un variabile è poca, al 30% di luce in più fornita da un fisso non ci credo, forse qualcosa in più darà al crepuscolo. Anche con il buio qualcosina in più da, ma non il 25/30%. Detto questo, trovo giusto quello che è stato detto nel filmato da Giangio. Si risparmia e le prestazioni al crepuscolo e al buio sono leggermente superiori.
Se dice che c'è una differenza fra fissi e variabili del 30% dice fuffa.
Per me potrebbe esserci anche del 3000% e non saprei come controbattere...... ma ricordo abbastanza bene un ragionamento fatto in Swarovski (sono propenso a credere ne sappiano abbastanza, certamente più di me) dove si diceva che, un sistema fisso, dispone di una lente in meno (sempre a memoria.... 7 contro 8 ? non ricordo benissimo e non sarei pronto a certificarlo). Considerando che le ditte serie (questo esclude la Ammiocuggino SPA) applicano trattamenti alle lenti delle proprie ottiche in grado (fra le altre cose) di ridurre al minimo la perdita di luce, questa differenza si attestava, al massimo (anche qui non giurerei sul numero esatto), all'8% ma quasi sempre molto meno.
Va detto che, per aver guardato "abbastanza" in fissi e variabili, io questa enorme differenza non l'ho mai percepita. Questo era vero anche e soprattutto prima dei 40 anni con i miei 12 e 13 decimi naturali....... ora, da tanti anni con un pezzo di plastica davanti agli occhi, la mia capacità di percepire differenze si è ulteriormente ridotta [:-clown]
In tante situazioni critiche come luminosità, invece, confesso che mi sono attaccato spasmodicamente alla rotella di regolazione ingrandimenti del variabile del momento alla ricerca della miglior combinazione possibile.
Spesso mi sono trovato meglio scendendo ad ingrandimenti minori ma non è regola ferrea, ci sono occasioni dove sono salito. Certamente si tendeva (si vedono in giro sempre meno) a salire con i vecchi meopta e zeiss con reticolo sul primo piano focale. Vecchi dinosauri in cui è impossibile portare a casa una rosata decente in poligono ma che tanti problemi risolvevano nei minuti che precedono l'alba
---------- Messaggio inserito alle 01:54 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:33 PM ----------
O la nostra che non funziona [:-clown][:-clown]
Nei miei 8 anni fra medie e superiori ho avuto, per ben 2 anni, una insegnante (tutte donne) di italiano che parlava decentemente italiano. Le altre possono essere arrivate ad avere l'abilitazione all'insegnamento solo se sottoposte ad esame da parte di persone con le stesse tare.
Se andiamo all'inglese (6 anni su 8, a geometra l'inglese arrivava fino alla terza per poi far posto ad altro, almeno ai miei tempi, il figliolo mi sembra abbia fatto tutti e 5 gli anni), c'erano i verbi principali e ricopiare alcune frasi di nessuna utilità pratica. Nei tre anni di superiori ci fu chiesto (in italiano, l'insegnante non credo parlasse in inglese [:D]) alla prima lezione del primo giorno di dire chi eravamo........ ed il voto preso all'esame di terza media Drool]Drool]).
Il mio "great" ovvero ottimo ................... è stato sufficiente per non andare mai sotto al 7 per i tre anni successivi (nonostante il mio evidente impaccio). Non ricordo se, nei sei anni totali, qualcuno mi ha mai chiesto di pronunciare una frase più complicata di "Giovanni ha caldo e vorrebbe un bel gelato". Drool]Drool]Commenta
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All'estero i film non vengono doppiati.Sono d'accordo: vedere film in lingua originale o seguire altri programmi tv è un ottimo sistema per imparare/migliorare/mantenere la conoscenza di una lingua estera. Non capisco come mai, credo che siamo gli unici in Europa, a non trasmettere i film in lingua originale con i sottotitoli in italiano. La lobby dei doppiatori deve essere potentissima.
Sono però ferocemente critico con il ministero della pubblica istruzione per come NON si sia mai impegnato a far imparare almeno l'inglese im mdo decente: i programmi di insegnamento e la FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI va totalmente rivista; in pratica basterebbe copiare quello che fanno negli altri paesi europei, scandinavi in primis.
Qui da noi sono la norma gli insegnati che NON conoscono l'inglese, non lo sanno parlare, correttamente pronunciare o capire e si limitano a insegnare regole grammaticali e costruzioni sintattiche assurde, ma alla fine l'allievo non sa ordinare una coca cola o prenotare un biglietto ferroviario.
Mi ricordo la mia ultima prof di inglese del liceo: aveva fatto di me un notevole esperto di poesia cimiteriale inglese ed anche di inglese arcaico. Per il resto non aggiunse nulla a quello che già sapevo (poco) e che da solo dovetti sopperire a tale mancanza (allora senza internet, niente parabole Tv e con poca disponibilità di cassette di film in inglese non era facile). Le vacanze studio in Inghilterra erano sono una bella vacanza e servivano per scoprire che gli inglesi non fanno nessuno sforzo per capirti: dovetti ripetere non so quante volte la parola Underground a un bischeraccio con l'ombrello per sapere dove cavolo fosse la più vicina fermata della metropolitana, detta anche Tube.
---------- Messaggio inserito alle 01:29 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:27 PM ----------
Dan, prova a parlare con ragazzi olandesi o scandinavi: lo parlano in modo soddisfacente tutti.
Non credo che tutti vivano all'estero. E' la loro scuola che funziona.
Comunque ho scritto "per impararla davvero".
Che è un concetto diverso dal parlarla decentemente.
Vabbé che tu consideri italiano quel dialetto incomprensibile che passa sotto il nome di toscano, sicché....
Inviato dal mio SM-A426B utilizzando Tapatalk...Im heil'gen Land Tirol...Commenta
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Lo stesso col tedesco...Una lingua la si impara davvero solo vivendo dove la parlano i madrelingua.
Non serve neppure tanto tempo.
In un anno si raggiungono ottimi risultati.
L'inglese usato come lingua franca nel mondo del lavoro semplicemente è una versione molto semplificata.
Il primo passo per definire la conoscenza decente di una lingua è sostenere conversazioni telefoniche con madrelingua.
Anche qua, mille distinguo.
Una cosa è parlare con un inglese che pratica la Received Pronounciation, altra cosa avere a che fare con Scozzesi oppure con gente del sud USA (es.Alabama)
In alcuni casi è già tanto capire il senso generale....
Inviato dal mio SM-A426B utilizzando TapatalkChi se fa' pecora, la lupa arabbiata se lo magna!Commenta
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Forse a San Marino. Al Vaticano no.
---------- Messaggio inserito alle 03:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:21 PM ----------
Mah, non mi sembra che gli immigrati che sono qui da alotre 10 anni, l'abbiano imparato davvero l'italiano.
Anche molti che hanno la cittadinanza della Repubblica italiana dalla nascita stentano, se non sono del Granducato.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Concordo che la maggiore luminosita' del fisso e' una realta', ma l'esagerazione del 30% non la bevo. Forse con ottiche variabili di pessima qualita' ci si potrebbe avvicinare magari al 15% di luminosita' in meno, ma sono sicuro che anche ottiche fisse delle stesse marche da schifo quanto a luminosita' sarebbero molto scarse in confronto a quelle migliori.
Tornando all'inglese ed i suoi vari dialetti/accenti, negli U.S. esiste l'inglese/americano standard, quello delle persone che hanno studiato, non importa da che stato provengano. Si potrebbe avvertire un lieve accento o qualche altra caratteristica, ma essenzialmente e' inglese perfetto. La dizione di Spomer, quello del filmato, e' ottima ma non perfetta. Se vai in Inghilterra e ti trovi a parlare con un "Cockney" (classe bassa), ci capirai poco o niente. "Harvey, look at the snakes," diventa 'Arvy, lock at the snaiks." Se uno e' del Wales (Galles) chi ci capisce e' bravo. A proposito di Cockney, quelli che hanno visto "My Fair Lady" in versione originale (inglese) sentiranno la grande differenza fra l'inglese di Eliza Dolittle (e di suo padre) e quello di Mr. Higgins. E di sicuro chi ha scritto il copione s'e' limitato all'accento. Se avesse anche usato il dialetto completo Cockney non ci si sarebbe capita la proverbiale mazza.
Visto che DanWarrior ha chiamato in causa l'Alabama, anche qui c'e' una notevole differenza fra l'angloamericano colto e quello dei "Rednecks." Gente di cultura inevitabilmente ha qualche suono e frase di origine locale, ma pur sempre Standard American. Ma certi altri, come il mio maniscalco che viene ogni mese a fare il pedicure al nostro cavallo, ancora mia moglie ed io capiamo ben poco di cio' che dice. Ma anche in Italia e' lo stesso, e basta andare da Roma a Grottaferrata, o da Grottaferrata a Latina--pochissime miglia di distanza--e l'italiano standards e' ridotto a stracci, e spesso incomprensibile a chi non ha orecchio per i dialetti. "Pija ssu sassu ssa' e mettu-u ssa' ssopra che po' vie' issu e su'u pija" potrebbe essere molto piu' difficile da capire ad un milanese o altoatesino o sardo se lo sentisse soltanto. A leggerlo, scommetto che quasi tutti voi, cispadani, transpadani, quiriti, apulici e partenopei, nonche' trinacridi ed ex-punici sardi potrebbero capirlo, magari dopo un minuto o due.
Mio fratello buonanima Claudio, che oltre ad essere mucisista e compositore di colonne sonore per films, lavoro' per diversi anni alla RAI come DJ, era un cultore pignolo (e spesso rompipalle) dell'italiano classico, standard, puro. Guai a dire "quattordici" davanti a lui con la caratteristica "o" aperta dell'accento romano. La "o" in 14 deve essere pronunciata come la "o" in "Roma," non come la "o" in "aroma." Ogni volta che facevo un errore di pronuncia o--peggio--sbottavo, dopo anni di America in un inglesismo come "sto apettando PER il momento giusto" (I am waiting FOR the right moment), si stringeva il naso con due dita e con accento barese esclamava: "Che puzz' d'ignurenza!"
Poi non parliamo della Sardegna, dove i locali dialetti sono cosi' diversi che per capirsi, quelli di posti diversi "devonno parlare ittalianno," magari con un po' troppe consonanti, qui e la'...
Un esempio della differenza fra Angloamericano puro e British English? In certe parole americane, il gruppo di consonanti "SCH" e' pronunziato "SK." In British e' pronunciato con la C dolce, come in "sciuscia'. Ma "school" e' pronunciato skool in ambedue le forme.
Una volta, all'ESRIN, l'ente spaziale europeo di Frascati, dove lavorava mia cognata, americana di New York, c'erano impiegati e ricercatori di tante nazioni. Un britannico disse ad una riunione che tutto procedeva "according to schedule," pronunziando "scedule," con la C dolce. Un americano immediatamente intevenne: "Scedule? Dove hai imparato quella parola, a "Sciul"? Tutti risero, meno l'inglese, un po' offeso dallo sfotto'...
---------- Messaggio inserito alle 08:38 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:32 AM ----------
Siccome ho gia' scritto che io sono piu' maligno di un toscano, a te pare italiano corretto una frase tale del Granducato?Forse a San Marino. Al Vaticano no.
---------- Messaggio inserito alle 03:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:21 PM ----------
Mah, non mi sembra che gli immigrati che sono qui da alotre 10 anni, l'abbiano imparato davvero l'italiano.
Anche molti che hanno la cittadinanza della Repubblica italiana dalla nascita stentano, se non sono del Granducato.
Te tu m'ha' detto che te tu un hapisci punto icche' dihano gli immigrati...
Io un quattro in italiano a chi parla cosi' glielo darei...[:D][:D][:D][brindisi][brindisi]
---------- Messaggio inserito alle 08:39 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:38 AM ----------
Siccome ho gia' scritto che io sono piu' maligno di un toscano, a te pare italiano corretto una frase tale del Granducato?Forse a San Marino. Al Vaticano no.
---------- Messaggio inserito alle 03:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:21 PM ----------
Mah, non mi sembra che gli immigrati che sono qui da alotre 10 anni, l'abbiano imparato davvero l'italiano.
Anche molti che hanno la cittadinanza della Repubblica italiana dalla nascita stentano, se non sono del Granducato.
Te tu m'ha' detto che te tu un hapisci punto icche' dihano gli immigrati...
Io un quattro in italiano a chi parla cosi' glielo darei...[:D][:D][:D][brindisi][brindisi]Chi se fa' pecora, la lupa arabbiata se lo magna!Commenta
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Tanto per cominciare "maligno" non è un termine appropriato per un toscano in genere: caustico, irriverente, acido, anche cattivo, sono più attinenti.
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Siccome ho gia' scritto che io sono piu' maligno di un toscano, a te pare italiano corretto una frase tale del Granducato?
Te tu m'ha' detto che te tu un hapisci punto icche' dihano gli immigrati...
Io un quattro in italiano a chi parla cosi' glielo darei...[:D][:D][:D][brindisi][brindisi]
---------- Messaggio inserito alle 08:39 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:38 AM ----------
Siccome ho gia' scritto che io sono piu' maligno di un toscano, a te pare italiano corretto una frase tale del Granducato?
Te tu m'ha' detto che te tu un hapisci punto icche' dihano gli immigrati...
Io un quattro in italiano a chi parla cosi' glielo darei...[:D][:D][:D][brindisi][brindisi]
Non so se lo sai, ma fino alla fine della seconda guerra mondiale nelle scuole d' Italia non esisteva una testo di "Grammatica Italiana" ma c'era la "Grammatica delle Lingua Toscana". Per discendenza diretta il romanesco poteva certamente essere l'italiano perfetto (sai che tristezza....!!!), ma nell'Urbe non hanno avuto Dante, Petrarca e Boccaccio e il "volgare" è Made in Tuscany.
Pertanto il tuo quattro lo rispedisco al mittente, detraendo le spese di spedizione e così zero spaccato è il tuo voto! [:D]
Non capisco perche' hai evidenziato "davvero", se non ti torna la grafia, il caso è ancora più grave.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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