Tiro di stoccata

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  • Alessandro il cacciatore
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    • Feb 2009
    • 20199
    • al centro della Toscana
    • Deutsch Kurzhaar

    #1

    Tiro di stoccata

    Ecco Sly, possiamo continuare qui', credo...
    Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
  • sly8489
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    • Mar 2009
    • 12073
    • Trieste
    • spring spaniel

    #2
    Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
    Ecco Sly, possiamo continuare qui', credo...
    Cosa facciamo tu mi rifai la domanda e io ti riscrivo la risposta?

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    • Alessandro il cacciatore
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      #3
      Originariamente inviato da sly8489
      Cosa facciamo tu mi rifai la domanda e io ti riscrivo la risposta?
      Ecco qua un bel copia e incolla, ma rispondi pure con calma che io vado a cena...buon appetito a tutti!
      -----------------------
      Mica tanto...anche perche' usiamo termini uguali (imbracciata) per dire due cose diverse. Nel nostro gergo cacciatoresco sì, intendiamo per il tiro d'imbracciata, il tiro istintivo (frulla un fagiano nel bosco, vedi poco o nulla, ti porti il fucile al viso e spari, senza mirare).
      Comunque ho fatto in gioventu' per un certo periodo la fossa olimpica e so benissimo che l' "imbracciare" male il fucile voleva dire "zero" sicuro.
      Non sono sicuro di aver capito bene cosa intendi con il tiro di stoccata, pero'.
      Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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      • sly8489
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        • Mar 2009
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        #4
        Ciao Alessandro, si lo so che da voi è poco usato, è più usato sui campi di tiro a volo.Se mi vuoi dire che il tiro d'imbracciata equivale a quello istintivo sono d'accordo. Non bisigna confondere il tiro di stoccata con il tiro istintivo. Conosco gente che sa veramente stoccare perchè ha imparato la tecnica e nel tiro istintivo si trova in difficoltà, l'istintivo è un dono di natura. Gli istruttori ti possono insegnare l'imbracciata che è la base del tiro a volo, quindi un grande imbracciatore è quello che non sbaglia mai a portare il calcio del fucile al viso e allineare la bindella all'occhio, dopo fatto questo il tiratore decide se stoccare o accompagnare. Nell'accompagnare si possono usare due tecniche una è detta a precedere e l'altra a sorpassare. In definitiva l'istruttore ti insegna il tiro dinamico che ripeto non centra con l'istintivo. Alessandro, fammi sapere se mi sono spiegato bene.
        Ciao

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        • sly8489
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          • Mar 2009
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          #5
          Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
          Ecco qua un bel copia e incolla, ma rispondi pure con calma che io vado a cena...buon appetito a tutti!
          -----------------------
          Mica tanto...anche perche' usiamo termini uguali (imbracciata) per dire due cose diverse. Nel nostro gergo cacciatoresco sì, intendiamo per il tiro d'imbracciata, il tiro istintivo (frulla un fagiano nel bosco, vedi poco o nulla, ti porti il fucile al viso e spari, senza mirare).
          Comunque ho fatto in gioventu' per un certo periodo la fossa olimpica e so benissimo che l' "imbracciare" male il fucile voleva dire "zero" sicuro.
          Non sono sicuro di aver capito bene cosa intendi con il tiro di stoccata, pero'.
          Fai finta di avere in mano un fioretto e devi infilzare un
          bersaglio in movimento e contemporaneamente tirare il grilletto appena il calcio del fucile ti sfiora il viso. Un tiratore che spara ad accompagnare può essere più veloce nell'imbracciata di uno stoccatore.

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          • Daron

            #6
            stoccata = spollo al bottaccio...
            Un movimento naturale che prevede lo sparo senza mirare ma per aver visto con la coda dell'occhio o sentito (nel caso del tordo) lo zirlo. A me viene meglio la stoccata che mirare ma questo è un caso a parte!
            E la stoccata vincente.. è sempre bella a vedersi!

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            • Alessandro il cacciatore
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              • Feb 2009
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              • Deutsch Kurzhaar

              #7
              Originariamente inviato da sly8489
              Fai finta di avere in mano un fioretto e devi infilzare un
              bersaglio in movimento e contemporaneamente tirare il grilletto appena il calcio del fucile ti sfiora il viso. Un tiratore che spara ad accompagnare può essere più veloce nell'imbracciata di uno stoccatore.
              Esempio chiaro: e' quello che noi chiamiamo tiro d'imbracciatura.
              Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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              • sly8489
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                • Mar 2009
                • 12073
                • Trieste
                • spring spaniel

                #8
                [QUOTE=Alessandro il cacciatore;252861]Esempio chiaro: e' quello che noi chiamiamo tiro d'imbracciatura.[/QUOTE Hai mai sentito parlare del tiro a scopare?

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                • Daron

                  #9
                  hihihihi!!! Anche le padelle vincenti sono belle a vedersi.. 3 cartucce al vento e il tordo che se ne va.. lè bello lè bello!!!:-pr

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #10
                    parlando di fucile a pallini,
                    io considero il tiro mirato, quello col quale si accompagna la selvaggina poi si anticipa e si spara, quello d'imbracciata il tiro che va direttamente a mirare il punto dove andrà a passare la selvaggina e quello di stoccata il tiro che si fa di puro istinto senza pensare a nulla.
                    lucio

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                    • Alboinensis
                      Moderatore Continentali Esteri
                      • Nov 2008
                      • 8422
                      • Brescia - Lombardia
                      • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                      #11
                      La questione più importante nel tiro a volo è l’anticipo sul puntamento, le caratteristiche personali dei cacciatori sono infatti assai dissimili tra loro e danno luogo a diversità di opinioni e di risultati.
                      Per tiratori di “stocco”, cioè che “buttano” il colpo là dove presumono passerà il selvatico, indipendentemente dalla traettoria dello stesso, il tempo tra il pensare di tirare il grilletto e l’istante in cui i pallini toccano il selvatico, è di circa 0,214 sec..
                      Per coloro che accompagnano il selvatico sopravanzandolo poi al momento del tiro (senza naturalmente arrestarsi per tirare il grilletto) il tempo si riduce a circa 0,107, quindi le distanze di anticipo sono praticamente dimezzate.
                      (Manuale di Caccia Pratica – C. Cova – ed.Hoepli)

                      Personalmente non effettuando quasi mai tiri ad una distanza superiore ai 15/20 mt., mi affido per predisposizione, per metodologia di attività venatoria, per le condizioni ambientali e/o per tipologia di selvatico, al tiro istintivo detto in gergo venatorio “tiro d’imbracciatura” (vedasi etimologia): tiro rapidissimo con tempi di reazione bassissimi in quanto viene eseguito direttamente sul selvatico in volo (senza alcun anticipo) o sulla percezione dello stesso, usando il fucile come se fosse un naturale prolungamento del braccio nell’atto di puntare qualcosa.
                      Bruno Decca
                      "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                      • Alessandro il cacciatore
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                        • Feb 2009
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                        • al centro della Toscana
                        • Deutsch Kurzhaar

                        #12
                        [QUOTE=sly8489;252875]
                        Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                        Esempio chiaro: e' quello che noi chiamiamo tiro d'imbracciatura.[/QUOTE Hai mai sentito parlare del tiro a scopare?
                        Credo che equivalga al nostro tiro a "innaffiatoio"
                        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                        • sly8489
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                          • Mar 2009
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                          • Trieste
                          • spring spaniel

                          #13
                          [QUOTE=Alessandro il cacciatore;253082]
                          Originariamente inviato da sly8489

                          Credo che equivalga al nostro tiro a "innaffiatoio"
                          Penso di si, sarebbe il tiro ad accompagnare sorpossare e tirare.

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                          • Massimo
                            ⭐⭐⭐
                            • Jul 2006
                            • 2646
                            • Roma, Roma, Lazio.
                            • Pointer/Mora/Gina

                            #14
                            Originariamente inviato da alboinensis
                            La questione più importante nel tiro a volo è l’anticipo sul puntamento, le caratteristiche personali dei cacciatori sono infatti assai dissimili tra loro e danno luogo a diversità di opinioni e di risultati.
                            Per tiratori di “stocco”, cioè che “buttano” il colpo là dove presumono passerà il selvatico, indipendentemente dalla traettoria dello stesso, il tempo tra il pensare di tirare il grilletto e l’istante in cui i pallini toccano il selvatico, è di circa 0,214 sec..
                            Per coloro che accompagnano il selvatico sopravanzandolo poi al momento del tiro (senza naturalmente arrestarsi per tirare il grilletto) il tempo si riduce a circa 0,107, quindi le distanze di anticipo sono praticamente dimezzate.
                            (Manuale di Caccia Pratica – C. Cova – ed.Hoepli)

                            Personalmente non effettuando quasi mai tiri ad una distanza superiore ai 15/20 mt., mi affido per predisposizione, per metodologia di attività venatoria, per le condizioni ambientali e/o per tipologia di selvatico, al tiro istintivo detto in gergo venatorio “tiro d’imbracciatura” (vedasi etimologia): tiro rapidissimo con tempi di reazione bassissimi in quanto viene eseguito direttamente sul selvatico in volo (senza alcun anticipo) o sulla percezione dello stesso, usando il fucile come se fosse un naturale prolungamento del braccio nell’atto di puntare qualcosa.

                            Spari a corto perchè sono sicuro che è merito dei tuoi kurzhaar!!!
                            Massimo C.

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                            • enrico
                              ⭐⭐⭐
                              • Apr 2006
                              • 7098
                              • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
                              • bracco italiano

                              #15
                              secondo me il tiro di imbracciata è quando parte , per esempio, un selvatico sotto la ferma del cane e l'imbracciata e il primo sparo è quasi automatico e quasi sempre si fa centro, in caso contrario con la seconda fucilata si accompagna il selvatico e si anticipa.
                              Il tiro di stoccata invece, facciamo sempre il caso del selvatico che parte sotto il cane ma in un posto "sporco" allora si spara quasi contemporaneamente all'imbracciata e si getta la fucilata dove si presume vada a passare il selvatico., così succede allo schizzo alla lepre e allo spollo.
                              enrico

                              le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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