Caccia tutto l'anno a condizione........?????

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ciccio
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  • ciccio

    #1

    Caccia tutto l'anno a condizione........?????

    QUESITO PROVOCATORIO : (direi quasi utopistico).
    Sareste d' accordo ad andare a caccia per TUTTO L'ANNO PER SPECIE, ma con la condizione di usare un fucile ad UN colpo SOLO, con un massimo di 25 cartucce per giornata di caccia da sparare per chi pratica la caccia con il cane, e di 200 cartucce per chi va a caccia ai piccoli uccelli per appostamento ? Per chi invece va alla lepre o al cinghiale, sempre monocolpo con limitazione dei capi da abbattere per giornata ? Le cartucce magari segnate e immatricolate sul bossolo in modo da potersi catalogare e registrare al cacciatore, così è anche tenuto a raccogliere i bossoli da terra ?
  • Cristian De Monte
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2006
    • 5573
    • Goito, Mantova, Lombardia.
    • Afra - BI-RM Dora - SPRINGER

    #2
    Io non sparo ma a caccia ci vado, di rado (se non le prime giornate) vedo sparare 25 cartucce.
    Quindi nelle mie zone non sarebbe una limitazione.
    De Monte Cristian

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #3
      NON SONO DACCORDO !!!
      per la stanziale penso che sia necessario lasciarla in pace nei periodi di cova e di svezzamento, anche dal solo disturbo del cane.
      Inoltre i giorni e gli orari di caccia vanno limitati perchè la selvaggina deve poter avere dei giorni ed orari di pausa durante i quali nutrirsi.
      Riguardo agli abbattimenti il problema non è il fucile ma il numero degli abbattimenti consentiti che deve esere proporzionale alla consistenza faunistica delle singole specie nell'area dove si caccia.

      Il problema della migratoria è più complesso e coinvolge non solo aree lontane ma paesi e continenti diversi e una polica sovranazionale si rende necessaria.
      Credo che non sia il caso di cacciare le varie specie nelle aree di nidificazione e quindi che la caccia primaverile sia vietata.
      Che nelle zone di svernamento siano istituite zone di rispetto e gli abbattimenti siano limitati nel numero, nei giorni e negli orari.
      E credo che sia opportuno che si metta un limite di capi per persona e per giorno anche nei viaggi all'estero.
      lucio

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      • francesco pan

        #4
        il fatto che a caccia nn si può andare tutto l anno mi vede parzialmente daccordo forse preferirei che la chiusura fosse posticipata a febbraio o addirittura a Marzo come era tanto tempo fà.
        la limitazione di colpi che tu proponi è alquanto soggettiva anche perchè nei periodi di passo personalmente credo di sparare tanto quando sparo 200 cartucce poi un cecchino con 200 cartucce potrebbe incarnierare veramente tanto anche con un colpo solo e poter sparare 200 cartucce con un monocolpo vorrebbe dire fare almeno 200 incontri
        Andare a Caccia tutto l anno per la stanziale sarebbe deleterio e per la migratoria futile almeno questo è il mio pensiero certo è che alla luce delle esigenze venatorie e della realtà faunistiche la 157 è una legge sotto certi punti inadeguata e che andrebbe rivista ma con questi pseudo animalisti che si aggirano tra i ganghi del potere forse è meglio lasciare tutto com è.
        Francesco

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        • enrico
          ⭐⭐⭐
          • Apr 2006
          • 7098
          • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
          • bracco italiano

          #5
          il mio parere non conta certamente niente a livello organizzativo della caccia, ma come cacciatore voglio dire la mia.
          La caccia è giusto aprirla a metà settembre per tutto, senza pre aperture sia da appostamento che vagante perchè per uno che la rispetta ce ne sono altri 50 che sparano aquello che capita.
          E' giusto chiuderla a fine febbraio in quanto gli animali sia stanziali che migratori non hanno ancora frmato le coppie, a marz0 invece si vedono già uccelli che sono in amore.
          Non è giusto limitare l'addestramento dei cani a solo due settimane, ma è giusto lasciare stare gli animali nel periodo di cova e svezzamento.
          Ci dovrebbe essere più libertà (controllata) alle singole ass. venatorie per quanto riguarda la cacia al nocivo in periodo di caccia chiusa da fare con trappole o boccono avvelenati,da mettere la sera e togliere la mattina seguente se non consumati.
          E per ultimo dovrebbe essere inserito nel calendario venatorio il tipo di ripopolamento della selvaggina da fare appena chiusa la caccia o quanto meno dopo alcune settimane e rendere i caciatori responsabili come guardie venatorie durante il periodo di chiusura dell'attività.



          enrico
          enrico

          le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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          • forcello

            #6
            Io ribadisco che la caccia è prettamente un fatto ETICO e TECNICO,nella prima sfera rientrano aspetti individuali e sociali complessi e difficilmente affrontabile. Per il 2° aspetto invece le cose da dire sono in linea di massima poche e abbastanza chiare. Bisogna abbattere solo l'interesse, cioè quello che non intacca il capitale faunistico, questo concetto che è alla base della gestione della poca selvaggina stanziale vera dovrebbe venire allargato anche alla migratoriaa, il che significa avere delle limitazioni ben precise e sopratutto segnare tutti i capi abbattuti, servono dati ben precisi e che consentano di sapere cosa si sta facendo al capitale. Credo che per arrivare a questo punto, che consentirebbe di cacciare anche per tempi molto più lunghi degli attuali, anche se non credo sia possibile farlo per tutto l'anno, in quanto nei periodi riproduttivi la caccia è un controsenso, comunque se si vuole anche adesso uno può "divertirsi" tutto l'anno andando nelle varie strutture agri-turistico venatorie. E' demagogico dire con la cultura e l'etica in cui si trovano i cacciatori nel nostro paese poter estendere la caccia per periodi superiori agli attuali. Ribadisco che anche la MIGRASTORIA va gestita, non deve essere considerata un dono della provvidenza, guardacaso a costo zero, quindi prima di chiedere delle estensioni temporali facciamo di tutto per meritarcelo e non solo a parole.[ciao]

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            • ciccio

              #7
              Quindi a quanto ho capito,siete un po tutti contrari alla caccia per specie e per tutto l'anno. Anzi,vedo che qualcuno come Enrico, la vuole portare ad un'apertura alla prima metà di settembre;< forse, Enrico, dimentichi noi del Sud che non avendo "buona stanziale", ma vivendo quasi prevalentemente di migratoria, (a proposito non abbiamo neanche Aziende Agro-venatorie/o pseudo tali),dal 15 settembre in poi non c'è niente, ci vogliono i primi di ottobre per qualche beccaccino o turdide >.Bene e' qui che vi volevo, avendoVi prima provocato con il mio quesito d'apertura; infatti, il mio scopo era quello di vedere a questo punto se siete FAVOREVOLI O SFAVOREVOLI a che la caccia in tutti paesi d'europa sia sempre aperta quasi tutto l'anno, mentre noi in Italia siamo finiti per essere l'oasi di protezione e ripopolamento!.Allora che ne dite se regolassimo anche la caccia in Europa come in Italia ? Credetimi e sono d'accordo con VOI tutti, forse avremmo più selvaggina, per carità non da abbattere ma da far incontrare ai nostri CANI !!!

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              • VanVonVac
                ⭐⭐⭐
                • Mar 2005
                • 6162
                • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                #8
                per niente,m isembre una pazzia

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                • Pisturo

                  #9
                  <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da enrico

                  il mio parere non conta certamente niente a livello organizzativo della caccia, ma come cacciatore voglio dire la mia.
                  La caccia è giusto aprirla a metà settembre per tutto, senza pre aperture sia da appostamento che vagante perchè per uno che la rispetta ce ne sono altri 50 che sparano aquello che capita.
                  E' giusto chiuderla a fine febbraio in quanto gli animali sia stanziali che migratori non hanno ancora frmato le coppie, a marz0 invece si vedono già uccelli che sono in amore.
                  Non è giusto limitare l'addestramento dei cani a solo due settimane, ma è giusto lasciare stare gli animali nel periodo di cova e svezzamento.
                  Ci dovrebbe essere più libertà (controllata) alle singole ass. venatorie per quanto riguarda la cacia al nocivo in periodo di caccia chiusa da fare con trappole o boccono avvelenati,da mettere la sera e togliere la mattina seguente se non consumati.
                  E per ultimo dovrebbe essere inserito nel calendario venatorio il tipo di ripopolamento della selvaggina da fare appena chiusa la caccia o quanto meno dopo alcune settimane e rendere i caciatori responsabili come guardie venatorie durante il periodo di chiusura dell'attività.



                  enrico
                  </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                  pienamente d'accordo. solo che permetterei l'apertura a fine agosto per la migratoria. permetterei al massimo la caccia al nocivo anche nei periodi di chiusura

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                  • enrico
                    ⭐⭐⭐
                    • Apr 2006
                    • 7098
                    • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
                    • bracco italiano

                    #10
                    Vedi Luigi la caccia al nocivo come la intendi tu viene fatta col cane e se incontra qualche selvatico sulla cova lo disturba ugualmente, per questo ho detto di farla con le gabbie e i bocconi, rigidamente controllati!
                    Credo Francesco, che anche da voi si potrebbe avere la stanziale vera, sempre facendo un ripopolamento adeguato e giusto, la calabria è abbastanza collinosa e coltivata, quindi potrebbero starci le starne e i fagiani, non chè le lepri.
                    Ovviamente ci vuole del selvatico di cattura, per chè quelli che vendono i " commercianti" eli spacciano per animali "veri", sono sempre nati in gabbioni grandi o piccoli chwe siano e la loro limitazione è la rete.
                    Quando li liberi essi continuano a camminare per chè non hanno piu la limitazione e non si curano di formare una coppia e covare le uova.
                    Ti cito un fatto accaduto l'anno scorso, un amico cacciatore si è fatto dare alcune coppie di conigli selvatici e alcune pernici rosse, liberate dove 40 anni fa ce en erano a branchi.
                    I conigli ha dovuto tirarli fuori lui dalla gabbia perchè non uscivano e una volta usciti non si sono allontanati, mentere le rosse le ha tenute in un gabbione liberandole poco alla volta in modo che sentivano le altre da richiamo e non si allontanavano.
                    Conclusione: conogli zero, rosse sembra ne siano rimaste 2 delle 12 liberate.




                    enrico
                    enrico

                    le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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                    • Pisturo

                      #11
                      <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da enrico

                      Vedi Luigi la caccia al nocivo come la intendi tu viene fatta col cane e se incontra qualche selvatico sulla cova lo disturba ugualmente, per questo ho detto di farla con le gabbie e i bocconi, rigidamente controllati!
                      Credo Francesco, che anche da voi si potrebbe avere la stanziale vera, sempre facendo un ripopolamento adeguato e giusto, la calabria è abbastanza collinosa e coltivata, quindi potrebbero starci le starne e i fagiani, non chè le lepri.
                      Ovviamente ci vuole del selvatico di cattura, per chè quelli che vendono i " commercianti" eli spacciano per animali "veri", sono sempre nati in gabbioni grandi o piccoli chwe siano e la loro limitazione è la rete.
                      Quando li liberi essi continuano a camminare per chè non hanno piu la limitazione e non si curano di formare una coppia e covare le uova.
                      Ti cito un fatto accaduto l'anno scorso, un amico cacciatore si è fatto dare alcune coppie di conigli selvatici e alcune pernici rosse, liberate dove 40 anni fa ce en erano a branchi.
                      I conigli ha dovuto tirarli fuori lui dalla gabbia perchè non uscivano e una volta usciti non si sono allontanati, mentere le rosse le ha tenute in un gabbione liberandole poco alla volta in modo che sentivano le altre da richiamo e non si allontanavano.
                      Conclusione: conogli zero, rosse sembra ne siano rimaste 2 delle 12 liberate.




                      enrico
                      </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                      io pensavo una caccia alla cornacchia o comunque ai corvidi come una caccia di appostamento tipo al capanno. i corvidi si radunano velocemente attorno a simili morti o feriti.
                      per le volpi pensavo una cosa sempre all'aspetto, magari lasciando in un punto delle esche per attirarle e poter sparagli. come esche si potrebbero usare anche i corvidi abbattuti e spelati penso
                      [ciao]

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                      • Lucio Marzano
                        Lo zio
                        • Mar 2005
                        • 30090
                        • chiasso svizzera
                        • bracco italiano

                        #12
                        una armonizzazione delle regole a livello europeo diventa necessario quando si parli di migratoria, per la stanziale rispettati i principi, di protezione nei periodi di cova e svezzamento e di prelievi in funzione della disponibilità di selvaggina, poi ognuno farà secondo tradizioni e leggi nazionali. Fondamentale sapere che in molti paesi la selvaggina è del proprietario del terreno, da noi è bene indisponibile dello stato, in quasi tutta europa il proprietario del terreno e solo lui può autorizzare il cacciatore ad esercitare la caccia, da noi il cacciatore può andare sui fondi altrui non recintati anche senza il permesso del proprietario, tenuto a rispettare i frutti pendenti e le distanze da strade ed abitazioni. Quindi per armonizzare la caccia bisognerebbe prima armonizzare la legislazione.
                        lucio

                        Commenta

                        • Maluc
                          ⭐⭐
                          • Apr 2006
                          • 477
                          • Forli\', Forlì-Cesena, Emilia Romagna.
                          • Spinone Italiano: Mico detto Modì (campione italiano di bellezza) Ephithelium Gondrano Kurzhaar:

                          #13
                          Sono pienamente daccordo con le tue affermazioni Lucio, che è giunta l'ora di allinearci all'Europa anche sul alrgomento venatorio.
                          Ma credo che si deva iniziare col dare qualche sberla alle varie associazioni venatorie dato che stranamente molto spesso le restrizioni sulla stagione venatoria che stà per sopraggiungere arrivano dopo il quasi totale rinnovo delle licenze.
                          E ieri sera in Emilia Romagna il TG regionale ha comunicato che la caccia è chiusa fino al 17 settembre.
                          Somo fermamente convinto che la percentuale maggiore delle colpe sia la nostra poichè ogni cacciatore pensa al suo puccolo orto.
                          E ritengo offensivo che nei vari giornalini delle associazioni venatorie compaiano gli spot elettorali dei presidenti delle stesse associazioni che fondano nuovi partiti a favore dei cacciatori.

                          (Scusate lo sfogo ma si attende per 8 mesi la riapertura della caccia si paga profumaranebte la licenza e poi si viene presi anche per i fondelli)
                          Saluti a tutti
                          Alessandro

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                          • Pisturo

                            #14
                            <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano

                            una armonizzazione delle regole a livello europeo diventa necessario quando si parli di migratoria, per la stanziale rispettati i principi, di protezione nei periodi di cova e svezzamento e di prelievi in funzione della disponibilità di selvaggina, poi ognuno farà secondo tradizioni e leggi nazionali. Fondamentale sapere che in molti paesi la selvaggina è del proprietario del terreno, da noi è bene indisponibile dello stato, in quasi tutta europa il proprietario del terreno e solo lui può autorizzare il cacciatore ad esercitare la caccia, da noi il cacciatore può andare sui fondi altrui non recintati anche senza il permesso del proprietario, tenuto a rispettare i frutti pendenti e le distanze da strade ed abitazioni. Quindi per armonizzare la caccia bisognerebbe prima armonizzare la legislazione.
                            </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                            tu voui dire che si dovrebbe dare al proprietario del terreno la decisione sull'autorizzazione di caccia sul proprio terreno??? se è così io non sono d'accordo, e meglio poter andare dove si vuole e poter sconfinare senza danneggiare le cose altrui. mi sembra una delle cose giuste della nostra legislazione il fatto che gli animali siano cosa di tutti.[occhi]

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                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #15
                              io mi sono limitato a citare un aspetto legale comune a quasi tutti i paesi europei, non ho detto che sono daccordo nche se indubbiamente ci sono aspetti positivi, il più imprtante dei quali è il fatto che il proprietario trendo un beneficio dalla cessione dei diritti di caccia, per incrementare l'interesse dei cacciatori adegua le colture, i modo ed i tempi degli sfalci, da noi non hanno nessun beneficio e fanno fatica a farsi pagare i anni della selvaggina e se ne fregano totalmente di mettere pochi o tanti pesticidi, di lasciare delle siepi,
                              di rispettare i nidi ecc. in molto paesi formano delle società di cacciatori (Germania. Olanda , Belgio) che si fanno carico di pagare un affitto ai proprietari terrieri e di accordarsi per salvaguardare la selvaggina e naturalmente si danno anche delle regole di abbattimenti.

                              lucio

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