Caccia tutto l'anno a condizione........?????

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ciccio
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  • VanVonVac
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2005
    • 6162
    • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
    • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

    #16
    uhm l'autorizzazionie del proprietario terriero per praticare la caccia,sarebbe la fine della caccia di tutti.in Italia le grosse proprietà sono limitate, mentre all'estero il podere medio corrisponde a 10 delle nostre aziende agricole.
    io sarei più per delle coop. che gesticono un territorio,ma ciò porterebbe sempre a una caccia di chi può permettersi il permesso e alla fine delle zone di ripopolamentio.in più ricorderei,che una grossa parte delel tasse regionali e nazionali che i cacciatori versano ,finiscono nei fondi per l'agricoltura .
    il sistema odierno ha molte sfumature da sistemare,ma fin che dura è un ottimo punto di partenza,per specie ,modalità e tempi.
    la caccia ai corvidi e nocivi in genere,ma di nocivo in natura non c'è niente,sono solo specie che approfittano di situazioni a loro favorevoli,da noi è effettuato attraverso censimenti e relativo piano di abbattimento di questi animali, con trappole Larsen per i corvidi, e alla posta e in tana per le volpi con personale addetto che agisce con appositi piani e approvazioni di provincia e atc

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #17
      il sistema perfetto non esiste, ogni soluzione ha lati positivi e negativi, di fatto comunque con i proprietari in un modo a nell'altro DOBBIAMO trovare degli accordi se non vogliamo trovarci come oggi in pianura un'agricoltura intensiva a monocolture ed in montagna l'abbandono totale
      lucio

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      • Maluc
        ⭐⭐
        • Apr 2006
        • 477
        • Forli\', Forlì-Cesena, Emilia Romagna.
        • Spinone Italiano: Mico detto Modì (campione italiano di bellezza) Ephithelium Gondrano Kurzhaar:

        #18
        A mio parere credo che i proprietari terieri vadano coinvolti nella gestione della caccia in modo costruttivo.
        L'unico modo è quello di farsi' che percepiscano qualche guadagno da lale gestione.

        Ogni i contadini piangono se pione poco; piove troppo se il cacciatore passa vicino alle suo colture, se gli storni ed i passeri manciano i loro raccolti.
        Ed alla fine ricevono qualche indennizzo dallo stato, regione o provincia che sia (CHE NOI CACCIATORI IN PARTE PAGHIAMO).
        In oltre tendono ovviamente a fruttare il piu' possibile tulla la superfice a loro disposizione.
        Altri personaggi praticano la caccia da sopra il trattore tutto l'anno a cui vanno aggiunti i bracconieri.

        Se questi signori venissoro fatti partecipi della gestione del ATC in cui sono le loro proprieta' e ricevessero una parte delle quote degli ATC sarebbero piu' motivati a far si che gli selvatici siano piu' presenti, lascindo piu' a lungo le stoppie del grano, gli strongoni di graturgo e del sorgo e controllando che certi personaggi con e senza licenza facciano caccia tutto l'anno.(DAltronde nelle AFV le terre non vengono arete il giorno dopo il raccolto)
        In tal modo faranno si che i cacciatori siano attirati ad andate a caccia nel loro territorio che in un altro.
        In oltre avremmo al nostro fianco un valido sostegno contro le continue bordate degli ambientalisti e un peso maggiore davanti al governo.
        "Qualche anno fa in Francia Assieme ai cacciatori sono scesi in piazza anche i contadini bloccando Parigi".
        Certo questa e pura teoria ma i soli cacciatori italiani (pochi e disuniti) non riusciremo a ottenere mai grandi concessioni e dovremmo sempre giocare in difesa.
        Saluti a tutti.
        Alessandro

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        • VanVonVac
          ⭐⭐⭐
          • Mar 2005
          • 6162
          • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
          • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

          #19
          si,e secondo voi per 40euro in più un agricoltore non sfalcia un prato quando è pronto?con l'attuale crisi agricola?la taglierebbe anche con i figli dentro che giocano a nascondino.....e se anche cosi fosse, in ogni ATC , quante aziende agricole ci sono??che facciamo,dobbiamo pagare tutti??allora un cartellino cosa viene a costare 7000 euro?allora dico no grazie .Poi i selvatici non nascono dal terreno, la loro presenza è subordinata all' operato di personale che in molti casi lo fa a tempo perso,però in maniera costante solo per un simbolico rimborso spese,e dico per fortuna poichè se dovessimo pagarli a ore,il bilancio dell' atc non sarebbe in rosso,ma in nero.....

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          • Pisturo

            #20
            sono pienamente d'accordo con Vanvonvac, magari un utile gluielo si può far avere ma non deve essere spropositato e cmq continuerebbero a fare così anche dopo

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