Privatizzare la caccia puo'essere una soluzione ?

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  • Donatino

    #226
    Cari ragazzi, ciò che dice Cicalone è solo una parte delle lamentele e malcontenti e delle vessazioni che centinaia di migliaia di cacciatori rimostrano e subiscono.
    Chi parla tanto di caccia controllata, di aziende faunistiche comunali e nella peggiore delle ipotesi private, evidentemente ne ha un interesse diretto teso a mantenere uno status quo di privilegio assoluto nei confronti di "noartri". Come si può continuare a parlare di ATC dove i comitati di gestione sono retti da esponenti delle associazioni venatorie e agricole che si preoccupano solo di lanciare qualche fagianozzo la sera prima dell'apertura della caccia, e i milioni di euro che gestiscono si perdono nei meandri di spese di funzionamento ed altro senza peraltro essere sottoposte ad un controllo legale dei conti da parte delle provincie di riferimento. Come si può continuare a pensare una gestione faunistica del territorio oculata, quando i massimi dirigenti delle associazioni venatorie se ne vanno a caccia da soli ed indisturbati a BRACCONARE nelle AFV da loro stessi occultamente gestite?????????

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    • gianni
      ⭐⭐⭐
      • Aug 2007
      • 1662
      • Ragusa, Ragusa, Sicilia.
      • Springer

      #227
      O letto solo i primi post (( privatizzare la caccia )) facciamo come l'acqua che dove e privatizzata costa al litro come l'olio d'oliva, ma non bastano tutte le riserve i parchi atc e cose varie, qui da noi il territorio che abbiamo per caccia e il 20% tra parchi e cose varie riserve e riserve dei privati con accordo delle ripartizioni provinciali pezzi grossi pieni di denaro cacciano come vogliono recintono e se ne sbattono degli altri cacciatori, ma il territorio per pascoli e caccia non doveva essere il 70%? il cavolo ci hanno ristretti negli atc anche se non abbiamo un gran che di territorio e magari ci ritroviamo a spararci uno con l'altro, e le associazioni dove sono naturalmente assenti, la migliore cosa sarebbero non gli atc ma cacciare in tutta la regione io di ragusa se una mattina voglio cacciare con un amico a palermo o a siracusa dovrei essere libero di andare e così anche gli altri, in fondo una delle tasse che paghiamo e regionale, e se vi accorgete più tempo passa e più riserve oasi e parchi nascono ASSOCIAZIONI MA DOVE C.... SIETE
      Gianni
      Forever hunting with springer

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      • cicalone
        Celsius °C
        • Dec 2008
        • 19936
        • Ostia Lido Roma
        • cane da lecco

        #228
        Originariamente inviato da gianni
        O letto solo i primi post (( privatizzare la caccia )) facciamo come l'acqua che dove e privatizzata costa al litro come l'olio d'oliva, ma non bastano tutte le riserve i parchi atc e cose varie, qui da noi il territorio che abbiamo per caccia e il 20% tra parchi e cose varie riserve e riserve dei privati con accordo delle ripartizioni provinciali pezzi grossi pieni di denaro cacciano come vogliono recintono e se ne sbattono degli altri cacciatori, ma il territorio per pascoli e caccia non doveva essere il 70%? il cavolo ci hanno ristretti negli atc anche se non abbiamo un gran che di territorio e magari ci ritroviamo a spararci uno con l'altro, e le associazioni dove sono naturalmente assenti, la migliore cosa sarebbero non gli atc ma cacciare in tutta la regione io di ragusa se una mattina voglio cacciare con un amico a palermo o a siracusa dovrei essere libero di andare e così anche gli altri, in fondo una delle tasse che paghiamo e regionale, e se vi accorgete più tempo passa e più riserve oasi e parchi nascono ASSOCIAZIONI MA DOVE C.... SIETE

        Come dove sono Gianni, vieni a vedere a Roma le proprieta' della Federcaccia, stanno a piagne e hanno miliardi.....la piu' grossa associazione d'Italia buona solo a batter cassa e poi se ne frega dei suoi associati a parte quel ridicolo giornaletto che arriva ogni 3 mesi a casa.....
        Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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        • enrico
          ⭐⭐⭐
          • Apr 2006
          • 7098
          • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
          • bracco italiano

          #229
          messaggio di Rex
          Enrico, un operaio specializzato prende all'incirca 1200 - 1300 Euro al mese e ti assicuro che la maggior parte dei cacciatori altoatesini sono lavoratori dipendenti

          Anch'io sono lavoratore dipendente e poco quasi quaanta anni di lavoro prendo 1300 € perchè in base alla mia esperienza mi sono fatto un contratto per gli affari mie, altrimenti sai quanto sarebbe la mia paga? ...... te lo dico subito 1025 € netti al mese senza straordinari , calcola che sono 5° livello ,il massimo livello operaio.
          Ci sarebbe poi il 5° livello super, maquello lom danno solo......diciamo ruffiani per non dire altro.

          ---------- Messaggio inserito alle 01:40 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:52 PM ----------

          Originariamente inviato da Donatino
          Cari ragazzi, ciò che dice Cicalone è solo una parte delle lamentele e malcontenti e delle vessazioni che centinaia di migliaia di cacciatori rimostrano e subiscono.
          Chi parla tanto di caccia controllata, di aziende faunistiche comunali e nella peggiore delle ipotesi private, evidentemente ne ha un interesse diretto teso a mantenere uno status quo di privilegio assoluto nei confronti di "noartri". Come si può continuare a parlare di ATC dove i comitati di gestione sono retti da esponenti delle associazioni venatorie e agricole che si preoccupano solo di lanciare qualche fagianozzo la sera prima dell'apertura della caccia, e i milioni di euro che gestiscono si perdono nei meandri di spese di funzionamento ed altro senza peraltro essere sottoposte ad un controllo legale dei conti da parte delle provincie di riferimento. Come si può continuare a pensare una gestione faunistica del territorio oculata, quando i massimi dirigenti delle associazioni venatorie se ne vanno a caccia da soli ed indisturbati a BRACCONARE nelle AFV da loro stessi occultamente gestite?????????
          Come non quotarti in tutto!!!!!
          enrico

          le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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          • ojaja
            ⭐⭐⭐
            • Feb 2009
            • 3374
            • olbia
            • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

            #230
            rex..sono profondamente deluso...ma come ?!?! io pensavo di poter discutere di gestione con un vero e appassionato cacciatore e invece mi accorgo che cosi non e'!!!...ti assicuro che dopo aver letto il tuo botta e risposta con cicalone,mi sono letteralmente cascate le braccia...le tue affermazioni e i tuoi giudizi su cio che fanno gli altri senza che tu li conosca di persona, trasudano clorofilla ad ogni riga... come ti permetti di dire:adesso ho capito che razza di cacciatore sei? da cosa tu giudichi quanto uno possa esserlo,?solo perche afferma che prova piacere al momento dello sparo?? e poi la tua stessa affermazione che non hai preso niente mi convince davvero poco...ci racconti della abbondanza di selvaggina della tua regione...ma scusa se c'e abbondanza di selvatici l'incontro presumo sia inevitabile...il fucile lo hai usato? se no,sara sempre una tua scelta intima non giudicabile da parte di altri ma lascialo utilizzare, senza criticarli, a coloro che ne hanno piacere...c'e anche un'altra incongruenza inoltre in cio che dici...qui si parla di gestione,gestione che quindi implica degli abbattimenti,...se tu non ne hai fatto c'e qualche altro che lo avra fatto a lposto tuo...ti senti di criticarli per questo??? spero di no ,anche se il tuo comportamento con cicalone mi fa pensare il contrario...qui siamo in un forum di cacciatori..si parla di armi ,di munizioni,di battute,di cani ect ect...tutte queste cose implicano carnieri ,uccisioni,che ti piaccia o no...mi spieghi perche critichi coloro di cui si e gia parlato?? ti dico che mi sono sentito punto sul vivo...io caccio per il piacere dell'atto venatorio che, nota bene, non per forza si deve concludere con l'abbattimento, ma se questo arriva colgo l'occasione..hai mai partecipato ad una battuta al cinghiale?(per favore non svilirmi questa pratica,da noi e religione...) vorrei vedere se ti dovesse passare il solengo se non provi a metterlo per terra...no,continuiamo a parlare di gestione che e meglio, il disprezzo verso chi prova piacere al momento della cattura della preda non fa onore ad un vero cacciatore...se poi provi a chiedere in giro del significato della caccia ,la risposta sara piu o meno questa:attivita umana praticata sin dalla notte dei tempi con l'ausilio di mezzi e cani atta alla cattura dei selvatici...tutto il resto lascia il tempo che trova... rispetto la tua decisioone di risparmiare il selvatico( a proposito...non ho ben capito se non hai preso niente causa zero incontri,e con 30 anni di pda mi sarei preoccupato,o semplicemente perche tu "grazi" gli animali volontariamente)...(ma a questo punto non avrei certamente pagato il pda...)p.s ...con questo post non ho voluto a tutti i costi fare il difensore di cica,non ne ha bisogno,, ma anche io vado a caccia e non per portare a spasso il fucile...

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            • cicalone
              Celsius °C
              • Dec 2008
              • 19936
              • Ostia Lido Roma
              • cane da lecco

              #231
              Originariamente inviato da ojaja
              rex..sono profondamente deluso...ma come ?!?! io pensavo di poter discutere di gestione con un vero e appassionato cacciatore e invece mi accorgo che cosi non e'!!!...ti assicuro che dopo aver letto il tuo botta e risposta con cicalone,mi sono letteralmente cascate le braccia...le tue affermazioni e i tuoi giudizi su cio che fanno gli altri senza che tu li conosca di persona, trasudano clorofilla ad ogni riga... come ti permetti di dire:adesso ho capito che razza di cacciatore sei? da cosa tu giudichi quanto uno possa esserlo,?solo perche afferma che prova piacere al momento dello sparo?? e poi la tua stessa affermazione che non hai preso niente mi convince davvero poco...ci racconti della abbondanza di selvaggina della tua regione...ma scusa se c'e abbondanza di selvatici l'incontro presumo sia inevitabile...il fucile lo hai usato? se no,sara sempre una tua scelta intima non giudicabile da parte di altri ma lascialo utilizzare, senza criticarli, a coloro che ne hanno piacere...c'e anche un'altra incongruenza inoltre in cio che dici...qui si parla di gestione,gestione che quindi implica degli abbattimenti,...se tu non ne hai fatto c'e qualche altro che lo avra fatto a lposto tuo...ti senti di criticarli per questo??? spero di no ,anche se il tuo comportamento con cicalone mi fa pensare il contrario...qui siamo in un forum di cacciatori..si parla di armi ,di munizioni,di battute,di cani ect ect...tutte queste cose implicano carnieri ,uccisioni,che ti piaccia o no...mi spieghi perche critichi coloro di cui si e gia parlato?? ti dico che mi sono sentito punto sul vivo...io caccio per il piacere dell'atto venatorio che, nota bene, non per forza si deve concludere con l'abbattimento, ma se questo arriva colgo l'occasione..hai mai partecipato ad una battuta al cinghiale?(per favore non svilirmi questa pratica,da noi e religione...) vorrei vedere se ti dovesse passare il solengo se non provi a metterlo per terra...no,continuiamo a parlare di gestione che e meglio, il disprezzo verso chi prova piacere al momento della cattura della preda non fa onore ad un vero cacciatore...se poi provi a chiedere in giro del significato della caccia ,la risposta sara piu o meno questa:attivita umana praticata sin dalla notte dei tempi con l'ausilio di mezzi e cani atta alla cattura dei selvatici...tutto il resto lascia il tempo che trova... rispetto la tua decisioone di risparmiare il selvatico( a proposito...non ho ben capito se non hai preso niente causa zero incontri,e con 30 anni di pda mi sarei preoccupato,o semplicemente perche tu "grazi" gli animali volontariamente)...(ma a questo punto non avrei certamente pagato il pda...)p.s ...con questo post non ho voluto a tutti i costi fare il difensore di cica,non ne ha bisogno,, ma anche io vado a caccia e non per portare a spasso il fucile...

              Si vede che noi cacciatori di un paese sottosviluppato come l'Italia del sud non cogliamo bene il piacere che hanno nelle alte lande di pagare il pda 650 euro e non sparare a nulla, ma forse Salvatore siamo noi che sbagliamo uccidendo l'animale che intendiamo cacciare forse il loro sistema e' quello migliore pagando senza prelevare, solo mi piacerebbe capire cosa vanno a dire poi agli studenti visto che cacciatori non sono......o meglio credo di averlo capito gia' da tempo con lo stemmino del panda sul cappello e che tipo di insegnamento offrono a priori.....
              Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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              • Alessandro il cacciatore
                🥇🥇
                • Feb 2009
                • 20199
                • al centro della Toscana
                • Deutsch Kurzhaar

                #232
                Non ho letto nei dettagli nessuno degli interventi precedenti ma ricordo a tutti che:

                QUI E' FACILE PRENDERE ENORMI CANTONATE !!!

                quindi prima di dichiarare guerra a qualcuno, aspettare almeno il giorno successivo.

                E state boni....!
                Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                • Illidan
                  ⭐⭐
                  • Sep 2009
                  • 586
                  • Roma

                  #233
                  No da loro sono "elevati" li guardano li salutano e gli sparano col sale!

                  Poi dopo 5 anni di cartucce a sale chiudono la caccia per 8 anni dando la colpa a quelli delle altre regioni che ci vanno a caccia... ma in verità le lepri sono morte con consanguineità!

                  apparte gli scherzi, mi sembra soltanto che qua si vuole fare la gara a chi è il cacciatore + rispettoso!

                  Piuttosto aprirei una discussione più utile per tutti... come creare una piccola associazione per poter salvaguardare la stanziale! Distrutta dalle modifiche del territorio... paludi bonificate e campi coltivati con prodotti chimici!

                  Per la migratoria... i cacciatori non hanno distrutto un bel nulla... i fatti parlano e vedi in Spagna quanta migratoria c'è!
                  Oppure in Sardegna! Dove la % coltivata è minore.
                  Luca

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                  • il barone
                    ⭐⭐
                    • Jul 2008
                    • 684
                    • firenze
                    • con i breton ho finito si passa a i setter e dio ce la mandi buona

                    #234
                    Questo argomento l'avevo letto un'anno fà su Diana e dava 2 modo di praticare la caccia, in Italia e in Francia! E ognuno darà una conclusione...la mia mi fà capire che porto a passeggio il fucile! :D


                    In Italia, una volta versati gli oboli burocratici, possiamo cacciare, sarcasticamente Gianni Breara. In Francia, procuratasi la licenza, e l’assicurazione, i nostri colleghi debbono cercare un territorio che lì accolga, perché vige il diritto esclusivo di caccia e, per entrare in un fondo od in un bosco, occorre il consenso del proprietario. Sulle terre prese in affitto può anche cacciare il fittavolo, ma è un diritto personale e non cedibile.<O:p</O:p
                    Se la proprietà terriera non è molto grande, i proprietari di alcuni fondi si possono riunire e costituire una Società di Caccia. Tolte le grandi proprietà terriere e le zone delle Società di Caccia, rimane del terreno sul quale non sono state esercitate delle opzioni. In virtù della cosiddetta «Legge Verdeille», questi territori sono coattivamente inseriti in una Associazione Comunale di Caccia Concordata, in francese, è «ACCA». I diritti sul Demanio dello Stato vengono concessi tutti in locazione a privati. Una istituzione particolare sono le «Riserve» che sono una sorta di area protetta, nella quale però si può prelevare selvaggina viva da ripopolamento o può essere autorizzata la caccia di selezione per mantenere gli equilibri ambientali. Siamo di fronte ad una concezione dinamica delle aree protette ben diversa dai nostri Parchi. Anche la Francia ha i Parchi ed hanno una finalità. Se la caccia non interferisce con l’oggetto da proteggere o col turismo, può essere esercitata. I nostri colleghi, dopo essersi procurati la licenza di caccia, debbono «prendere il bollo», pagando una quota variabile secondo il tipo di selvaggina che si intende cacciare. I terreni di caccia sono sottoposti a due vincoli: debbono sottoporre ad una Commissione dipartimentale il loro Piano di Gestione e la Commissione annualmente determina, il numero di animali che possono essere prelevati, fornendo, un «braccialetto» da applicare all’istante dell’abbattimento. È difficile stabilire quanto costi l’adesione ad un terreno di caccia, perché dipende da Dipartimento a Dipartimento e dal modo in cui il terreno è gestito. Una giornata ci verrà a costare 50 € e, se si fa un pacchetto di più giornate, sono previsti sconti. Non ci sono limiti di carniere per i piccioni abbattuti. Si trova una offerta per battute al cinghiale in un territorio di 900 ettari nelle Alpi Marittime. Assicurati animali veramente selvatici. A partire da 110 € vengono offerti: colazione all’arrivo, pranzo, la battuta con due o tre passate secondo i tempi. Da 15 a 25 partecipanti al massimo. Un piccolo sconto se ci si abbona per 10 giornate. In Provenza, un territorio di 550 ettari propone una caccerella al cinghiale ad una piccola squadra di 4 persone a 660 €. Si possono anche organizzare cacce di selezione a cervo e daino, ma vanno prenotate per tempo ed il costo dipende dall’animale assegnato. Fra Carsaccone e Perpignan: in un territorio di 300 ettari, con 120 € a persona viene assicurata una giornata al cinghiale, colazione di caccia ed un quarto di cinghiale già porzionato. Alvernia una giornata al cinghiale 150€, alla piccola selvaggina (fagiani) 120 €. Si possono usare i propri cani o quelli del titolare. La giornata di caccia va dalle 9 alle 16. Nella Marna, vi è una proprietà che accoglie ospiti per una intera giornata. Alle 10.30 inizia la caccia fino alle 13. Piccola sosta e di nuovo caccia dalle 13.30 alle 16.30. Nella Gironda di 1.200 ettari si organizzano battute al cinghiale a 150€ a persona oppure cacce d’avvicinamento al capriolo (il prezzo dipende dall’età del soggetto ed oscilla fra i 150 ed i 250€). <O:p</O:pIn un terreno privato con una quota annuale che va da 2.700 € a 1.100/1.200. A richieste diverse, corrispondono anche offerte diverse. Con 2.680 € si possono trovare 10 giornate vicino a Chartes, in un territorio di 1.000 ettari dei quali 500 a fondo chiudo, con possibilità di portare due inviati. Le giornate sono il lunedì ed il giovedì, la compagnia è definita «amichevole». Il piano di abbattimento prevede 21 cervidi, 55 caprioli, 150 cinghiali. Giornate supplementari a 300€. In un foresta dell’Orne 21 giorni di caccia, a cerci, caprioli e cinghiali, in un territorio di 1.650 ettari costano 2.100€. In una bella foresta di 2.500 ettari, con 1.675 € si può partecipare al piano di abbattimento di 15 cervi, 125 caprioli e 90 cinghiali. È accettata anche una mezza quota. Un territorio di 300 ettari con un piano di abbattimento di 450 pezzi di piccola selvaggina. Previste 5 uscite. Costo: 1.385 €. A metà strada fra Parigi e Digione, una proprietà di 1.300 ettari in gran parte a bosco fa partecipare a battute a cervi, caprioli o cinghiali a 1.240 €. Mezze quote da 650€. Nella Normandia occidentale, con 1.250 € si può essere nel gruppo di belle battute, in un territorio di 450 ettari pianeggianti e boscati, ricco di lepri, fagiani, beccacce. Vengono anche organizzate, nella quota, cacce al cinghiale e si può aderire anche al prelievo di alcuni cervidi. Con lo stesso prezzo si può entrare in un Società che ha i suoi terreni a 30 chilometri da Parigi. Facciamo notare che la vicinanza alla Capitale incrementa il prezzo. Scendendo nella scala delle richieste, per 1.180 € uno di Clermont – Ferrand accetta dei partners per cacciare di domenica cinghiali e caprioli. Nella Bassa Bretagna un territorio di 800 ettari offre 11 sabati più 4 giovedì a 700 € ed assicura incontri con grossi cinghiali e caprioli. A questo punto se il diritto di caccia è legato alla proprietà terriera, perché non facciamo il salto e ci comperiamo un podere, o una tenuta, una foresta, od uno stagno, se non anche un castello? Se, da noi, mettessi in vendita un podere dichiarando che «è pieno di selvaggina», farei fuggire a gambe lavate dei probabili acquirenti spaventati dai danni derivanti dagli animali e da quelli portati dai cacciatori. In Francia la selvaggina è il pregio. Vediamo cosa possiamo comprare. Una bella foresta di caducifoglio, 44 ettari, ben frequentata da cervidi e cinghiali, Dipartimento della Yonne (Borgogna) si può avere a 150.000 €, trattabili. Uno stagno pescoso di quasi 8 ettari nel Perigord, circondato da una pioppeta ed interessante per la caccia alle anatre, si trova a 70.000€. Fra Poitier e Limoges, con 190.000€, era in vendita un «bocage» di 29 ettari. Il «bocage» è un tipico sistema agricolo della Francia occidentale. Andiamo su cifre un po’ più impegnative. Una bella foresta di 615 ettari con cervi, nei Pirenei orientali, viene ceduta a 2.500.000 di €. Certo è un investimento notevole. Vicino a questa, per soli 1.390.000 €, era in vendita una proprietà di 950 ettari con tre stagni, tutto in alta montagna. Un bel castellino neorinascimentale, 650 mq abitabili, non bisognoso di restauri, parco di 13 ettari, casa del custode, foresteria per gli amici, piscine, campo da tennis, stagno ricco di pesce: tutto a 1.500.00 €. Un fondo di 71 ettari con campi, bosco, stagno, castello padronale del sec. XIX, fattoria, scuderie per attività equestri, ottimo terreno di caccia: 1.650.000 euro. Chiudiamo in bellezza: vicino alla Manica: superbo castello del sec. XV, parco di 20 ettari, portineria, cinque edifici rustici, foresteria, limonaia, scuderia, due stagni e terreno agricolo, il tutto a 2.650.000 €. Torniamo al nostro Atc: non ci darà un granché, ma con un centinaio di € ci manda a girare.
                    Nato non fui per lavorar come ciuchi ma per seguir cani in ferma

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #235
                      Quando i radicali proposero di abolire il diritto del cacciatore di entrare nel territorio di terzi per esercitarvi la caccia, avevano come finalità proprio il "privatizzare" l'esercizio venatorio.
                      Ma in sostanza volevano fare un dispetto ai cacciatori italiani.
                      In molti (quasi tutti) i paesi il proprietario della terra detiene anche i diritti di caccia e puo' cederli temporaneamente.
                      In alcuni paesi (Austria per esempio) a seguito di una vendita o di un'eredità per esempio, puo' capitare che uno sia proprietario della terra , un altro dei diritti di caccia (o di pesca)
                      A parte il singolo latifondista, in questi paesi, spesso si formano delle
                      società di cacciatori che si consorziano per acquistare dei diritti di caccia e di conseguenza gestiscono poi venatoriamente il territorio.
                      Come potrebbero fare i nostri cinghialai (ma non ne hanno bisogno perché con quattro cartelli e il loro numero, privatizzano quello che vogliono, quando vogliono e nessuno puo' e/o sa dir loro qualcosa)
                      ma questa è un'altra storia.
                      L'istituzione degli ATC tendeva ad evitare il deleterio turismo venatorio, che portava a vere e proprie invasioni (io ne ho viste tante) con conseguente azzeramento del patrimonio faunistico in vaste aree particolarmente vocate e a favorire le locali politiche
                      di salvaguardia del territorio. mi sembra che in relazione alla stanziale, una simile politica sia positiva, se attuata con serietà e con gli opportuni controlli, ma soprattutto con la collaborazione dei cacciatori che dovrebbero partecipare alle varie opere di abbeveramento, nutrizione, controllo nocivi e catture nelle opportune aree scelte con cognizione.
                      Quindi penso che le cose vadano fatte con serietà e con partecipazione ed è ancora un problema di uomini e non di leggi.
                      lucio

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                      • Luigi Capitanio

                        #236
                        Originariamente inviato da Lucio Marzano
                        Quando i radicali proposero di abolire il diritto del cacciatore di entrare nel territorio di terzi per esercitarvi la caccia, avevano come finalità proprio il "privatizzare" l'esercizio venatorio.
                        Ma in sostanza volevano fare un dispetto ai cacciatori italiani.
                        In molti (quasi tutti) i paesi il proprietario della terra detiene anche i diritti di caccia e puo' cederli temporaneamente.
                        In alcuni paesi (Austria per esempio) a seguito di una vendita o di un'eredità per esempio, puo' capitare che uno sia proprietario della terra , un altro dei diritti di caccia (o di pesca)
                        A parte il singolo latifondista, in questi paesi, spesso si formano delle
                        società di cacciatori che si consorziano per acquistare dei diritti di caccia e di conseguenza gestiscono poi venatoriamente il territorio.
                        Come potrebbero fare i nostri cinghialai (ma non ne hanno bisogno perché con quattro cartelli e il loro numero, privatizzano quello che vogliono, quando vogliono e nessuno puo' e/o sa dir loro qualcosa)
                        ma questa è un'altra storia.
                        L'istituzione degli ATC tendeva ad evitare il deleterio turismo venatorio, che portava a vere e proprie invasioni (io ne ho viste tante) con conseguente azzeramento del patrimonio faunistico in vaste aree particolarmente vocate e a favorire le locali politiche
                        di salvaguardia del territorio. mi sembra che in relazione alla stanziale, una simile politica sia positiva, se attuata con serietà e con gli opportuni controlli, ma soprattutto con la collaborazione dei cacciatori che dovrebbero partecipare alle varie opere di abbeveramento, nutrizione, controllo nocivi e catture nelle opportune aree scelte con cognizione.
                        Quindi penso che le cose vadano fatte con serietà e con partecipazione ed è ancora un problema di uomini e non di leggi.
                        ti quoto in pieno Lucio. parole sante.

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                        • Alessandro il cacciatore
                          🥇🥇
                          • Feb 2009
                          • 20199
                          • al centro della Toscana
                          • Deutsch Kurzhaar

                          #237
                          Originariamente inviato da Lucio Marzano;349978A parte il singolo latifondista, in questi paesi, spesso si formano delle
                          società di cacciatori che si consorziano per acquistare dei diritti di caccia e di conseguenza gestiscono poi venatoriamente il territorio.
                          [U
                          Come potrebbero fare i nostri cinghialai[/U] (ma non ne hanno bisogno perché con quattro cartelli e il loro numero, privatizzano quello che vogliono, quando vogliono e nessuno puo' e/o sa dir loro qualcosa)
                          ma questa è un'altra storia.
                          I cinghialai gia' lo sono proprietari di un diritto esclusivo di caccia su un determinato territorio, e senza aver tirato fuori un soldo.
                          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                          • enrico
                            ⭐⭐⭐
                            • Apr 2006
                            • 7098
                            • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
                            • bracco italiano

                            #238
                            Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                            I cinghialai gia' lo sono proprietari di un diritto esclusivo di caccia su un determinato territorio, e senza aver tirato fuori un soldo.
                            E questo sarebbe il meno, tanto sono avantaggiati dai presidenti degli ATC, basterebbe che rispettassero anche gli altri cacciatori e la loro caccia sopratutto a livello dirigenziale.
                            enrico

                            le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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                            • cicalone
                              Celsius °C
                              • Dec 2008
                              • 19936
                              • Ostia Lido Roma
                              • cane da lecco

                              #239
                              Originariamente inviato da il barone
                              Questo argomento l'avevo letto un'anno fà su Diana e dava 2 modo di praticare la caccia, in Italia e in Francia! E ognuno darà una conclusione...la mia mi fà capire che porto a passeggio il fucile! :D


                              In Italia, una volta versati gli oboli burocratici, possiamo cacciare, sarcasticamente Gianni Breara. In Francia, procuratasi la licenza, e l’assicurazione, i nostri colleghi debbono cercare un territorio che lì accolga, perché vige il diritto esclusivo di caccia e, per entrare in un fondo od in un bosco, occorre il consenso del proprietario. Sulle terre prese in affitto può anche cacciare il fittavolo, ma è un diritto personale e non cedibile.<O:p</O:p
                              Se la proprietà terriera non è molto grande, i proprietari di alcuni fondi si possono riunire e costituire una Società di Caccia. Tolte le grandi proprietà terriere e le zone delle Società di Caccia, rimane del terreno sul quale non sono state esercitate delle opzioni. In virtù della cosiddetta «Legge Verdeille», questi territori sono coattivamente inseriti in una Associazione Comunale di Caccia Concordata, in francese, è «ACCA». I diritti sul Demanio dello Stato vengono concessi tutti in locazione a privati. Una istituzione particolare sono le «Riserve» che sono una sorta di area protetta, nella quale però si può prelevare selvaggina viva da ripopolamento o può essere autorizzata la caccia di selezione per mantenere gli equilibri ambientali. Siamo di fronte ad una concezione dinamica delle aree protette ben diversa dai nostri Parchi. Anche la Francia ha i Parchi ed hanno una finalità. Se la caccia non interferisce con l’oggetto da proteggere o col turismo, può essere esercitata. I nostri colleghi, dopo essersi procurati la licenza di caccia, debbono «prendere il bollo», pagando una quota variabile secondo il tipo di selvaggina che si intende cacciare. I terreni di caccia sono sottoposti a due vincoli: debbono sottoporre ad una Commissione dipartimentale il loro Piano di Gestione e la Commissione annualmente determina, il numero di animali che possono essere prelevati, fornendo, un «braccialetto» da applicare all’istante dell’abbattimento. È difficile stabilire quanto costi l’adesione ad un terreno di caccia, perché dipende da Dipartimento a Dipartimento e dal modo in cui il terreno è gestito. Una giornata ci verrà a costare 50 € e, se si fa un pacchetto di più giornate, sono previsti sconti. Non ci sono limiti di carniere per i piccioni abbattuti. Si trova una offerta per battute al cinghiale in un territorio di 900 ettari nelle Alpi Marittime. Assicurati animali veramente selvatici. A partire da 110 € vengono offerti: colazione all’arrivo, pranzo, la battuta con due o tre passate secondo i tempi. Da 15 a 25 partecipanti al massimo. Un piccolo sconto se ci si abbona per 10 giornate. In Provenza, un territorio di 550 ettari propone una caccerella al cinghiale ad una piccola squadra di 4 persone a 660 €. Si possono anche organizzare cacce di selezione a cervo e daino, ma vanno prenotate per tempo ed il costo dipende dall’animale assegnato. Fra Carsaccone e Perpignan: in un territorio di 300 ettari, con 120 € a persona viene assicurata una giornata al cinghiale, colazione di caccia ed un quarto di cinghiale già porzionato. Alvernia una giornata al cinghiale 150€, alla piccola selvaggina (fagiani) 120 €. Si possono usare i propri cani o quelli del titolare. La giornata di caccia va dalle 9 alle 16. Nella Marna, vi è una proprietà che accoglie ospiti per una intera giornata. Alle 10.30 inizia la caccia fino alle 13. Piccola sosta e di nuovo caccia dalle 13.30 alle 16.30. Nella Gironda di 1.200 ettari si organizzano battute al cinghiale a 150€ a persona oppure cacce d’avvicinamento al capriolo (il prezzo dipende dall’età del soggetto ed oscilla fra i 150 ed i 250€). <O:p</O:pIn un terreno privato con una quota annuale che va da 2.700 € a 1.100/1.200. A richieste diverse, corrispondono anche offerte diverse. Con 2.680 € si possono trovare 10 giornate vicino a Chartes, in un territorio di 1.000 ettari dei quali 500 a fondo chiudo, con possibilità di portare due inviati. Le giornate sono il lunedì ed il giovedì, la compagnia è definita «amichevole». Il piano di abbattimento prevede 21 cervidi, 55 caprioli, 150 cinghiali. Giornate supplementari a 300€. In un foresta dell’Orne 21 giorni di caccia, a cerci, caprioli e cinghiali, in un territorio di 1.650 ettari costano 2.100€. In una bella foresta di 2.500 ettari, con 1.675 € si può partecipare al piano di abbattimento di 15 cervi, 125 caprioli e 90 cinghiali. È accettata anche una mezza quota. Un territorio di 300 ettari con un piano di abbattimento di 450 pezzi di piccola selvaggina. Previste 5 uscite. Costo: 1.385 €. A metà strada fra Parigi e Digione, una proprietà di 1.300 ettari in gran parte a bosco fa partecipare a battute a cervi, caprioli o cinghiali a 1.240 €. Mezze quote da 650€. Nella Normandia occidentale, con 1.250 € si può essere nel gruppo di belle battute, in un territorio di 450 ettari pianeggianti e boscati, ricco di lepri, fagiani, beccacce. Vengono anche organizzate, nella quota, cacce al cinghiale e si può aderire anche al prelievo di alcuni cervidi. Con lo stesso prezzo si può entrare in un Società che ha i suoi terreni a 30 chilometri da Parigi. Facciamo notare che la vicinanza alla Capitale incrementa il prezzo. Scendendo nella scala delle richieste, per 1.180 € uno di Clermont – Ferrand accetta dei partners per cacciare di domenica cinghiali e caprioli. Nella Bassa Bretagna un territorio di 800 ettari offre 11 sabati più 4 giovedì a 700 € ed assicura incontri con grossi cinghiali e caprioli. A questo punto se il diritto di caccia è legato alla proprietà terriera, perché non facciamo il salto e ci comperiamo un podere, o una tenuta, una foresta, od uno stagno, se non anche un castello? Se, da noi, mettessi in vendita un podere dichiarando che «è pieno di selvaggina», farei fuggire a gambe lavate dei probabili acquirenti spaventati dai danni derivanti dagli animali e da quelli portati dai cacciatori. In Francia la selvaggina è il pregio. Vediamo cosa possiamo comprare. Una bella foresta di caducifoglio, 44 ettari, ben frequentata da cervidi e cinghiali, Dipartimento della Yonne (Borgogna) si può avere a 150.000 €, trattabili. Uno stagno pescoso di quasi 8 ettari nel Perigord, circondato da una pioppeta ed interessante per la caccia alle anatre, si trova a 70.000€. Fra Poitier e Limoges, con 190.000€, era in vendita un «bocage» di 29 ettari. Il «bocage» è un tipico sistema agricolo della Francia occidentale. Andiamo su cifre un po’ più impegnative. Una bella foresta di 615 ettari con cervi, nei Pirenei orientali, viene ceduta a 2.500.000 di €. Certo è un investimento notevole. Vicino a questa, per soli 1.390.000 €, era in vendita una proprietà di 950 ettari con tre stagni, tutto in alta montagna. Un bel castellino neorinascimentale, 650 mq abitabili, non bisognoso di restauri, parco di 13 ettari, casa del custode, foresteria per gli amici, piscine, campo da tennis, stagno ricco di pesce: tutto a 1.500.00 €. Un fondo di 71 ettari con campi, bosco, stagno, castello padronale del sec. XIX, fattoria, scuderie per attività equestri, ottimo terreno di caccia: 1.650.000 euro. Chiudiamo in bellezza: vicino alla Manica: superbo castello del sec. XV, parco di 20 ettari, portineria, cinque edifici rustici, foresteria, limonaia, scuderia, due stagni e terreno agricolo, il tutto a 2.650.000 €. Torniamo al nostro Atc: non ci darà un granché, ma con un centinaio di € ci manda a girare.

                              Hei Barone ti trovo super informato complimenti ma niente niente hai dei punti di riferimento anche in Corsica dove fare una 3 giorni di caccia in febbraio senza farsi strappare le mutande? Se ce l'hai mandami i dati anche in pm sarei interessato o magari anche di andarci insieme.....ciao
                              Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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                              • balu

                                #240
                                Ma guarda......io ve ne farei pagare 500 di euro per ogni ungulato e poi vorrei vedere se ragionerete cosi' anche dopo.....[:-bunny][/QUOTE]

                                Beh cosi giusto per capirci e' allora io sono un lucidatore di pavimenti otto ore con una bella macchinetta da 140kg per le mani unica passione la caccia oltre alla figlia faccio i miei sacrifici e pago per informazione tua 90e di tesserino regionale 130 di pda 70 di atc 70 di assicurazione e un maschio di capriolo 130e una femmina 75e e un piccolo 52e me li assegnano li abbatto li pago e vado a fare i miei bei 5 o 6 censimenti e contribuisco alla gestione del capriolo in liguria e son contento cosi[vinci]

                                ---------- Messaggio inserito alle 08:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:20 PM ----------

                                Originariamente inviato da Lucio Marzano
                                Quando i radicali proposero di abolire il diritto del cacciatore di entrare nel territorio di terzi per esercitarvi la caccia, avevano come finalità proprio il "privatizzare" l'esercizio venatorio.
                                Ma in sostanza volevano fare un dispetto ai cacciatori italiani.
                                In molti (quasi tutti) i paesi il proprietario della terra detiene anche i diritti di caccia e puo' cederli temporaneamente.
                                In alcuni paesi (Austria per esempio) a seguito di una vendita o di un'eredità per esempio, puo' capitare che uno sia proprietario della terra , un altro dei diritti di caccia (o di pesca)
                                A parte il singolo latifondista, in questi paesi, spesso si formano delle
                                società di cacciatori che si consorziano per acquistare dei diritti di caccia e di conseguenza gestiscono poi venatoriamente il territorio.
                                Come potrebbero fare i nostri cinghialai (ma non ne hanno bisogno perché con quattro cartelli e il loro numero, privatizzano quello che vogliono, quando vogliono e nessuno puo' e/o sa dir loro qualcosa)
                                ma questa è un'altra storia.
                                L'istituzione degli ATC tendeva ad evitare il deleterio turismo venatorio, che portava a vere e proprie invasioni (io ne ho viste tante) con conseguente azzeramento del patrimonio faunistico in vaste aree particolarmente vocate e a favorire le locali politiche
                                di salvaguardia del territorio. mi sembra che in relazione alla stanziale, una simile politica sia positiva, se attuata con serietà e con gli opportuni controlli, ma soprattutto con la collaborazione dei cacciatori che dovrebbero partecipare alle varie opere di abbeveramento, nutrizione, controllo nocivi e catture nelle opportune aree scelte con cognizione.
                                Quindi penso che le cose vadano fatte con serietà e con partecipazione ed è ancora un problema di uomini e non di leggi.

                                OOOOh finalmente ci voleva lo zio a dire finalmente quello che sostengo dall'inizio sono i cacciatori che si son voluti beccare l' Atc coi loro
                                comportamenti e poi appena gli pargli di gestione ti dicono che spendon gia' troppo [:-bunny]non capendo che gestione significa dare una mano da noi in liguria il capriolo e' stato aperto perche' migliaia di cacciatori pirla si ritrovano da maggio ad aprile a censire la specie e a raccogliere dati da sbattere in faccia ai verdi che pur essendo invitati ai censimenti non si fanno vedere perche' costa fatica [:-bunny]questo e' un esempio di gestione

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