Umbria, Trasimeno e i cinghiali

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  • cuba7179
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2007
    • 7132
    • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
    • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

    #1

    Umbria, Trasimeno e i cinghiali

    Da "ilcacciatore.com":


    <!--Searching /web/htdocs/www.ilcacciatore.com/home/random-image: found 19 images in 0.00032600000000002 seconds--> <!---Displayed in 0.012478 seconds.--> Umbria: “TRASIMENO E CINGHIALI”
    L’habitat lacustre ha favorito la proliferazione degli animali
    Tuoro sul Trasimeno: INIZIATIVA PUBBLICA SULL’ECCESSIVA PROLIFERAZIONE DEI CINGHIALI AL LAGO TRASIMENO
    E’ oramai noto che il fenomeno dell’eccessiva proliferazione dei cinghiali in zone protette quali i “canneti” del Lago Trasimeno, dove questa specie avrebbe trovato habitat tale da favorirne un’alta concentrazione al riparo dalla selezione venatoria, sta assumendo dimensioni sempre più ampie. L’Amministrazione comunale di Tuoro ha quindi ritenuto importante indire un’iniziativa pubblica, che si terrà mercoledì 3 marzo alle ore 21.00, presso la sala riunioni Parco il Sodo di Tuoro sul Trasimeno.
    Lo scopo è quello di raccogliere testimonianze ed opinioni per favorire lo sviluppo di idee da mettere in campo al fine di risolvere l’annoso problema dei danni provocati dagli animali a persone, mezzi e attività agricole.
    Data l’attualità dell’argomento trattato è previsto l’intervento di rappresentanti di Regione, Provincia e Comunità Montana. L’Amministrazione auspica inoltre un’ampia partecipazione da parte degli agricoltori, che sempre più frequentemente denunciano danni alle colture, delle associazioni venatorie, delle forze dell’ordine per i problemi a volte arrecati alla viabilità e di tutti coloro che, in qualsiasi modo si sentono coinvolti da tale questione.
    sigpicAlessandro # half drahthaar inside#
  • Gianni Marcucci
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2010
    • 2569
    • Deruta - (PG) - Umbria
    • Bracco Italiano

    #2
    Il punto caro Cuba, è che in questi casi i cacciatori a braccetto con le pubbliche amministrazioni e gli agricoltori, prevedono dei piani di abbattimento all'interno delle aree protette.
    La cosa intelligente, secondo me, sarebbe che li lascino lì, che gli animal-ambientalisti e i loro parchi cuociano nel loro brodo, quando non ci sarà più un nido o un'essere vivente nel canneto a differenza del nero porco, allora sapranno (amministrazioni e agricoltori) chi è veramente il garante dell'ambiente.
    Gianni

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #3
      ormai siamo alle solite, invece di "prevenire" con una politica di controllo della popolazione di cinghiali (ma il discorso è valido anche per altre specie) si aspetta che i contadini e gli abitanti arrivino all'esasperazione, poi si comincia con i molti bla, bla dei soliti iperprotezionisti che propongono di diminuire il numero dgli umani e se proprio si deve fare selezione sia fatta dai forestali (a spese della comunità e naturalmente con battute-si veda quanto fatto a suo tempo nel parco del Ticino- dove partecipavano le "autorità" ed i loro amici. I cacciatori.....per carità , sono il diavolo e non vanno nemmeno interpellati, anche perché potrebbero risolvere il problema e gratis e questo ai verdi non piace, loro sono nati "mungitori"
      lucio

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      • ojaja
        ⭐⭐⭐
        • Feb 2009
        • 3374
        • olbia
        • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

        #4
        beh i cacciatori cacciano per appagare la loro sete di sangue mentre i forestali lo fanno per adempimento dei loro compiti...(sigh!!!)

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        • zaza
          ⭐⭐⭐
          • Nov 2009
          • 4114
          • frosinone
          • SETTER

          #5
          Originariamente inviato da Dardo
          Il punto caro Cuba, è che in questi casi i cacciatori a braccetto con le pubbliche amministrazioni e gli agricoltori, prevedono dei piani di abbattimento all'interno delle aree protette.
          La cosa intelligente, secondo me, sarebbe che li lascino lì, che gli animal-ambientalisti e i loro parchi cuociano nel loro brodo, quando non ci sarà più un nido o un'essere vivente nel canneto a differenza del nero porco, allora sapranno (amministrazioni e agricoltori) chi è veramente il garante dell'ambiente.
          Originariamente inviato da Lucio Marzano
          ormai siamo alle solite, invece di "prevenire" con una politica di controllo della popolazione di cinghiali (ma il discorso è valido anche per altre specie) si aspetta che i contadini e gli abitanti arrivino all'esasperazione, poi si comincia con i molti bla, bla dei soliti iperprotezionisti che propongono di diminuire il numero dgli umani e se proprio si deve fare selezione sia fatta dai forestali (a spese della comunità e naturalmente con battute-si veda quanto fatto a suo tempo nel parco del Ticino- dove partecipavano le "autorità" ed i loro amici. I cacciatori.....per carità , sono il diavolo e non vanno nemmeno interpellati, anche perché potrebbero risolvere il problema e gratis e questo ai verdi non piace, loro sono nati "mungitori"
          quoto in pieno .
          come sempre da noi prima si fanno i casini poi si agisce qnd il danno è ormai fatto.pero da una parte bene gli sta visto ke tutti non sanno far altro ke urlare"" chiudiamo la caccia"".

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