Ha un senso la reintroduzione della starna avendo constatato che è di difficilissima realizzazione, o sarebbe meglio impiegare questi sforzi economici e di tempo verso altra selvaggina come ad esempio le rosse o il buon vecchio fagiano che ben si adatta ad ogni ambiente e se veramente selvatico fà divertire ?
Ha un senso la reintroduzione della starna?
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Ha un senso la reintroduzione della starna?
Vi rivolgo una domanda da ignorante sull'argomento, vi prego di non prenderla come un attacco ma è dovuta solo a delle constatazioni personali molto probabilmente non sorrette dal sapere dell'argometno in questione.
Ha un senso la reintroduzione della starna avendo constatato che è di difficilissima realizzazione, o sarebbe meglio impiegare questi sforzi economici e di tempo verso altra selvaggina come ad esempio le rosse o il buon vecchio fagiano che ben si adatta ad ogni ambiente e se veramente selvatico fà divertire ?
Francesco Parietti -
anzitutto sia ben chiaro che non mi offendo affatto specie se qualcuno, chiunque sia, esprime il suo parere e se questo é diverso
dal mio, altrimenti che dibattito sarebbe ????
quello che dici è vero,il fatto è che la starna è il selvatico per eccellenza quello che più esalta le caratteristiche dei nostri cani, si può dire che il cane da ferma sia figlio della starna.
Le rosse sono selvatici magnifici, ma terribilmente pedinatori e non esaltano il lavoro del cane da ferma. Il fagiano, quello vero, cui dobbiamo molto perchè senza di lui ci sarebbero molti cani in meno,
pure tende a smaliziarsi e a diventare un corridore, difficile da fermare. In Toscana non si dice che un cane specialista a fagiani
è "affagianato" cosa vuol dire ? che quando lo sente lo incalza
per impedirgli di andare a raggiungere luoghi da cui non lo si potrà più far uscire, insomma....un lavoro da springer (Andrea detto senza malizia anzi !!)Ecco perchè in modo quasi masochistico noi vecchietti, memori delle starne di un tempo, cerchiamo di reintrodurle, facendo quasi sempre (concedimi il quasi altrimenti dovrei dichiarare il fallimento dell'impresa) un lavoro degno di Sisifo. (che rotolava un masso su un declivio e giunto in cima se lo vedeva ricadere in basso
e doveva ricominciare a rotolarlo)lucio -
anzitutto sia ben chiaro che non mi offendo affatto specie se qualcuno, chiunque sia, esprime il suo parere e se questo é diverso
dal mio, altrimenti che dibattito sarebbe ????
quello che dici è vero,il fatto è che la starna è il selvatico per eccellenza quello che più esalta le caratteristiche dei nostri cani, si può dire che il cane da ferma sia figlio della starna.
Le rosse sono selvatici magnifici, ma terribilmente pedinatori e non esaltano il lavoro del cane da ferma. Il fagiano, quello vero, cui dobbiamo molto perchè senza di lui ci sarebbero molti cani in meno,
pure tende a smaliziarsi e a diventare un corridore, difficile da fermare. In Toscana non si dice che un cane specialista a fagiani
è "affagianato" cosa vuol dire ? che quando lo sente lo incalza
per impedirgli di andare a raggiungere luoghi da cui non lo si potrà più far uscire, insomma....un lavoro da springer (Andrea detto senza malizia anzi !!)Ecco perchè in modo quasi masochistico noi vecchietti, memori delle starne di un tempo, cerchiamo di reintrodurle, facendo quasi sempre (concedimi il quasi altrimenti dovrei dichiarare il fallimento dell'impresa) un lavoro degno di Sisifo. (che rotolava un masso su un declivio e giunto in cima se lo vedeva ricadere in basso
e doveva ricominciare a rotolarlo)lucioCommenta
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salve,
io sono in sintonia con chi ritiene sia opportuno reintrodurre la strana nei luoghi idonei, purtroppo mi è capitato di trovare pernici rosse a Cremona lungo il fiume Oglio e starne sul monte Molinatico a 1100 metri di quota.
è altrettanto basilare trovare degli allevatori seri con animali validi, nella mia zona esiste uno di questi, chiedere a Doglio gli esiti delle immisioni per le gare di coppa Europa che organizza a Ceresole D'Alba.
saluti
francoCommenta
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salve,
io sono in sintonia con chi ritiene sia opportuno reintrodurre la strana nei luoghi idonei, purtroppo mi è capitato di trovare pernici rosse a Cremona lungo il fiume Oglio e starne sul monte Molinatico a 1100 metri di quota.
è altrettanto basilare trovare degli allevatori seri con animali validi, nella mia zona esiste uno di questi, chiedere a Doglio gli esiti delle immisioni per le gare di coppa Europa che organizza a Ceresole D'Alba.
saluti
francoCommenta
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Ecco .... il fatto è che io le starne per motivi di cronologia non le ho mai cacciate, sono invece nato e cresciuto con i fagiani che come dice Lucio non sono il massimo per il cane da ferma, questo lo capisco benissimo.
Difatti appena posso me ne vado a cercare un beccaccino (da noi peraltro rarissimi) che dà sicuramente emozioni diverse in positivo visto il modo in cui vanno approcciati dai cani.
E sinceramente i miei cani a beccaccini non sono un gran che proprio a causa del fatto che sono "affagianati" e non hanno quella ferma solida che lo scolopacide richiede (oltre ad altre cose)!!
Mi auguro allora che questa benedetta starna possa tornare a farsi vedere in Italia cosicchè anche io possa godere di un cane starnista ammesso che mi tocchi, invece di stare a sentire i racconti di chi le ha vissute davvero che devo dire ascolto volentieri ma ai quali preferisco la pratica ......
A proposito Lucio ..... in Toscana si dice anche: cane lucertolaio, cane fagianaio !!
Forse questo detto spiega meglio dell'altro che razza di lavori fanno i cani bravi sui fagiani buoni !!Francesco PariettiCommenta
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Ecco .... il fatto è che io le starne per motivi di cronologia non le ho mai cacciate, sono invece nato e cresciuto con i fagiani che come dice Lucio non sono il massimo per il cane da ferma, questo lo capisco benissimo.
Difatti appena posso me ne vado a cercare un beccaccino (da noi peraltro rarissimi) che dà sicuramente emozioni diverse in positivo visto il modo in cui vanno approcciati dai cani.
E sinceramente i miei cani a beccaccini non sono un gran che proprio a causa del fatto che sono "affagianati" e non hanno quella ferma solida che lo scolopacide richiede (oltre ad altre cose)!!
Mi auguro allora che questa benedetta starna possa tornare a farsi vedere in Italia cosicchè anche io possa godere di un cane starnista ammesso che mi tocchi, invece di stare a sentire i racconti di chi le ha vissute davvero che devo dire ascolto volentieri ma ai quali preferisco la pratica ......
A proposito Lucio ..... in Toscana si dice anche: cane lucertolaio, cane fagianaio !!
Forse questo detto spiega meglio dell'altro che razza di lavori fanno i cani bravi sui fagiani buoni !!Francesco PariettiCommenta
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questa del "lucertolaio" non la conoscevo, ma mi piace meno mi sa di cane a naso in terra e tartufone,i fagiani(veri) sono una signora selvaggina, e c'é una bella differenza fra quelli d'apertura, i giovani dell'annata, ed i vecchi galli di fine novembre e dicembre quando è
difficile vedere una ferma e non certo per colpa del cane.
ma le starne sono quanto di meglio per vedere il lavoro del cane, ma anche loro non stanno lì ad aspettarlo, io mi ricordo bene che dopo un mese dall'apertura era quasi impossibile avvicinarle ché partivano lunghe, poi con le gelate si ritornava a vedere qualche ferma.
Ci sono allevatori serissimi che fanno grossi sforzi per avere un ceppo di animali di qualità,
ma il problema è nel riuscire a ricostituire un patrimonio di starne che restino legate al territorio, le starne liberate dopo un mese assumono comportamenti molto validi (appena liberate sono una pena)se si raggruppano in grossi voli, se ne vanno e non le vedi più se invece a primavera si mettono in coppie credi di avercela fatta, poi la vegetazione cresce la selvaggina cova tu aspetti di vedere e le tue starne co gli starnotti e invece non le trovi
più. Quando riesci a avere qualche voletto nato fuori pensi di aver fatto quadrare il cerchio,
le rispetti ed aspetti che la stagione dopo i due/tre voli diventino 5/6 inve ce due/tre erano e due/tre rimangono, e le altre ??? e chi lo sa.
Ma BISOGNA insistere, testardamente, forse stupidamente visti gli esiti, ma proviamoci ancoralucioCommenta
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questa del "lucertolaio" non la conoscevo, ma mi piace meno mi sa di cane a naso in terra e tartufone,i fagiani(veri) sono una signora selvaggina, e c'é una bella differenza fra quelli d'apertura, i giovani dell'annata, ed i vecchi galli di fine novembre e dicembre quando è
difficile vedere una ferma e non certo per colpa del cane.
ma le starne sono quanto di meglio per vedere il lavoro del cane, ma anche loro non stanno lì ad aspettarlo, io mi ricordo bene che dopo un mese dall'apertura era quasi impossibile avvicinarle ché partivano lunghe, poi con le gelate si ritornava a vedere qualche ferma.
Ci sono allevatori serissimi che fanno grossi sforzi per avere un ceppo di animali di qualità,
ma il problema è nel riuscire a ricostituire un patrimonio di starne che restino legate al territorio, le starne liberate dopo un mese assumono comportamenti molto validi (appena liberate sono una pena)se si raggruppano in grossi voli, se ne vanno e non le vedi più se invece a primavera si mettono in coppie credi di avercela fatta, poi la vegetazione cresce la selvaggina cova tu aspetti di vedere e le tue starne co gli starnotti e invece non le trovi
più. Quando riesci a avere qualche voletto nato fuori pensi di aver fatto quadrare il cerchio,
le rispetti ed aspetti che la stagione dopo i due/tre voli diventino 5/6 inve ce due/tre erano e due/tre rimangono, e le altre ??? e chi lo sa.
Ma BISOGNA insistere, testardamente, forse stupidamente visti gli esiti, ma proviamoci ancoralucioCommenta
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no, proprio no.la starna è passato remoto, e ora l'agricoltura e altri fattori ambientali non sono più adatti alla sua esistenza.Da noi a Reggio sono una decina di anni che c'è il progetto starna e pernice rossa,che consta di reitroduzioni mirate e rispetto venatorio.i risultati ottenuti sono stati , che le rosse sono esplose,ripopolando e colonozzando tutto il territorio,ma questo anche quelle in terreno libero soggette a caccia,mentre le starne, qualke branchetto qui e la,ma sono principalmente ubicati in luoghi storici dove un volo o due sono sempre esistiti.terzo, chiudere ad una specie,è sempre rischioso,può diventare una riserva di caccia per gli audaci.ormai per la starna non c'è più posto,c'è poco da fare, e anche se ci fosse dubito che i cacciatori di oggi su un branco aperto,dopo aver incarnierato un capo se ne andrebbero via,e si tornerebbe a presenza zero.Purtroppo,le starne sono solo oggetto di sogni,e io non capisco anche l' utilità dlle prove a starne,che sinceramente ritengo futili in quanto selvaggina non presente in terreno di caccia e che un cane che va a caccia tecnicamente non dovrebbe conoscere.poi una altra cosa:quando fanno delle reitroduzioni comprano gli animali di solito da un solo allevamento,anche se fossero di un ceppo selezionatissimo,sono convinto che al suo interno la variabilità genetica degli animali immessi ,sarebbe pari a zero, destinando il tutto al fallimentoCommenta
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no, proprio no.la starna è passato remoto, e ora l'agricoltura e altri fattori ambientali non sono più adatti alla sua esistenza.Da noi a Reggio sono una decina di anni che c'è il progetto starna e pernice rossa,che consta di reitroduzioni mirate e rispetto venatorio.i risultati ottenuti sono stati , che le rosse sono esplose,ripopolando e colonozzando tutto il territorio,ma questo anche quelle in terreno libero soggette a caccia,mentre le starne, qualke branchetto qui e la,ma sono principalmente ubicati in luoghi storici dove un volo o due sono sempre esistiti.terzo, chiudere ad una specie,è sempre rischioso,può diventare una riserva di caccia per gli audaci.ormai per la starna non c'è più posto,c'è poco da fare, e anche se ci fosse dubito che i cacciatori di oggi su un branco aperto,dopo aver incarnierato un capo se ne andrebbero via,e si tornerebbe a presenza zero.Purtroppo,le starne sono solo oggetto di sogni,e io non capisco anche l' utilità dlle prove a starne,che sinceramente ritengo futili in quanto selvaggina non presente in terreno di caccia e che un cane che va a caccia tecnicamente non dovrebbe conoscere.poi una altra cosa:quando fanno delle reitroduzioni comprano gli animali di solito da un solo allevamento,anche se fossero di un ceppo selezionatissimo,sono convinto che al suo interno la variabilità genetica degli animali immessi ,sarebbe pari a zero, destinando il tutto al fallimentoCommenta
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ciao VVV bentornato, pensavo fossi in vacanza ....
guarda che il CAC a starne come indispensabile per il campionato l'hanno tolto ed ora hanno istituito le zone DOC, certo fare prove a starne senza avere le starne slvatiche era un assurdo tecnico.
Quello che dici sulla situazione starne è vero, ma il problema non è il terreno, perché qualche terreno valido ancora c'é ed in collina i diserbanti non li usa nessuno, il problema è quello di riuscire a creare un ceppo di starne autoctone. Ma di tentativi ne stanno facendo un po' dappertutto, risultati pochi, ma val la pena di continuare.
Quelli che non rispettano le regole NON sono cacciatori sono bracconieri, chiamiamoli con il loro nome
perché non mi ci voglio mischiare.lucioCommenta
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ciao VVV bentornato, pensavo fossi in vacanza ....
guarda che il CAC a starne come indispensabile per il campionato l'hanno tolto ed ora hanno istituito le zone DOC, certo fare prove a starne senza avere le starne slvatiche era un assurdo tecnico.
Quello che dici sulla situazione starne è vero, ma il problema non è il terreno, perché qualche terreno valido ancora c'é ed in collina i diserbanti non li usa nessuno, il problema è quello di riuscire a creare un ceppo di starne autoctone. Ma di tentativi ne stanno facendo un po' dappertutto, risultati pochi, ma val la pena di continuare.
Quelli che non rispettano le regole NON sono cacciatori sono bracconieri, chiamiamoli con il loro nome
perché non mi ci voglio mischiare.lucioCommenta
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Io credo che la reintroduzione si potrebbe anche ottenere ma, ci vogliono senz'altro sforzi economici enormi che, come tutti sappiamo se non hanno un ritorno in pochi sono disposti a fare.
Non giudico del tutto giusto il non fare delle prove su selvaggina che poi non è cacciabile in quanto le gare .... anzi le prove .... a me piace chiamarle così, sono un pò diverse dalla caccia cacciata, fermo restando che il loro fine poi è di creare dei soggetti venatoriamente validi.
Quindi ben venga la selvaggina che esalta le doti del CANE DA FERMA, ci mancherebbe altro. Del resto se pensiamo alle prove su beccaccia, selvaggina vera ed affascinante quanto vuoi, non mi pare che siano così stilisticamente probanti.
Ah Lucio .... a propostio del detto .... intendevo dire che i cani in quel senso fanno delle gran porcate ..... anche se utili al carniere !!
CiaoFrancesco PariettiCommenta
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Io credo che la reintroduzione si potrebbe anche ottenere ma, ci vogliono senz'altro sforzi economici enormi che, come tutti sappiamo se non hanno un ritorno in pochi sono disposti a fare.
Non giudico del tutto giusto il non fare delle prove su selvaggina che poi non è cacciabile in quanto le gare .... anzi le prove .... a me piace chiamarle così, sono un pò diverse dalla caccia cacciata, fermo restando che il loro fine poi è di creare dei soggetti venatoriamente validi.
Quindi ben venga la selvaggina che esalta le doti del CANE DA FERMA, ci mancherebbe altro. Del resto se pensiamo alle prove su beccaccia, selvaggina vera ed affascinante quanto vuoi, non mi pare che siano così stilisticamente probanti.
Ah Lucio .... a propostio del detto .... intendevo dire che i cani in quel senso fanno delle gran porcate ..... anche se utili al carniere !!
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