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Io la gestione la farei per micro aree dalle condizioni simili...5-6 comuni massimo...il versamento non di 100 € ma di 250 €, partecipando agli eventi organizzati ti scalano 25 € a giornata di lavoro...
E' precisamente quello che succede da me! e anche per i fagiani, sono di cattura, il prontacaccia è vietato per qualsiasi specie.
Però non è che le cose vanno a gonfie vele, anzi... comunque non vanno neanche male!
E' quello che dico io, sul territorio sì, che possiamo fare (noi) qualcosa di buono, ed avere l'appoggio degli enti locali.
Per Roma... facciamo sentire la nostra voce, proviamoci, non arrendiamoci, ma senza aspettarci chissà cosa dalla politica... Roma è lontana
E' passata sotto silenzio la notizia di un emendamendo del Governo che pone fine alle demolizioni di costruzioni abusive ad Ischia: tali abitazioni saranno condonate, legittimando uno scempio pazzesco del territorio. Non s'è levata una sola voce contraria sia nella maggioranza che nell'opposizione, anzi il sindaco di Salerno, De Luica, candidato PD alla carica di governatore in Campania, l'ha plaudito. Orbene gli onorevoli anticaccia, gli onorevoli a cui stanno a cuore la natura, la fauna hanno perso la parola? Cementificare è un male minore della caccia? Antropizzare al massimo un territorio fa bene alla natura? FARISEI!!!!
Sono queste le contraddizioni del nostro paese ke ci fanno deridere da il resto del mondo.
Condivido poi i pensieri letti in questo post...alla fine di arrivare a febbraio non ci speravo neanche io anzi pregavo e prego affinche non ci si continui a togliere.Gia questa sarebbe una bella vittoria.
Sono queste le contraddizioni del nostro paese ke ci fanno deridere da il resto del mondo.
Condivido poi i pensieri letti in questo post...alla fine di arrivare a febbraio non ci speravo neanche io anzi pregavo e prego affinche non ci si continui a togliere.Gia questa sarebbe una bella vittoria.
A me mi sa,che si e' preso un bel pezzo nel culo,scusate la parola,vorrei sapere adesso dove sono finiti tutti i trionfalismi dell'ultim'ora,dove e' finito tutto il cialtroname politico e no che prometteva mari e monti..ora qualcuno ci deve venire a spiegare tante cose..se veramente il tordo e' a rischio depennamento dal calendario anche a gennaio..le associazioni venatorie avranno fatto poco ma perlomeno sino ad ora per gennaio si era tranquilli,specie come il tordo sono la selvaggina principale per la maggior parte dei cacciatori del centro-sud...boh?poveri noi,come ci hanno ridotto male..da una legge che doveva farci andare a caccia per tempi e per specie ci stiamo ritrovando a combattere per non farci togliere anche quel poco che c'era rimasto..ma chi ha trafficato per farci giungere a queste conclusioni stia attento..la gente ci ha le palle piene [menaie]
Ciao a tutti, sono presidente di una piccola società di caccia francese.
Facciamo (noi società) parte di un'unica Fédération des Chasseurs con sedi staccate in ogni dipartimento.
A dirigere la federazione (e tutte le sedi dipartimentali) ci sono dei professionisti pagati da noi cacciatori, con tanto di tecnici biologi che lavorano tutto l'anno sul territorio.
Cosa chiede a noi cacciatori la Fédération?
Pochi soldi e tanta collaborazione, sotto forma di DATI CERTI a riguardo del prelievo DI TUTTE LE SPECIE, dell'avvistamento e ogni cosa a riguardo di caccia e territorio che possa servire.
Queste sono LE ARMI che la Fédération usa in ogni occasione per "fermer la gueule" (chiudere il becco) agli "ecologisti".
Risultati?
Noi cacciatori decidiamo quali sono le speci cacciabili, noi cacciatori decidiamo il calendario venatorio per ogni specie, noi cacciatori decidiamo, in base ai censimenti da noi eseguiti se, per esempio, è il caso di limitare o annullare il prelievo per una data specie per una o più stagioni, ecc.
Fatto ciò il Presidente si reca dal Prefetto che firma tutto, senza cambiare una virgola.
Ogni tanto i verdi fanno un ricorso all'equivalente del nostro TAR. Che regolarmente viene da noi smontato e vinto DATI ALLA MANO.
E tutto ciò spesso in deroga alle direttive europee.
Cosa succede invece in Italia?
Ci affidiamo ai furbetti di quartiere che si fanno eleggere con grandi promesse.
E la federazione italiana?
"Divide et impera" dicevano gli antichi Romani
Buona giornata a tutti
matteo
Albenga Sv
Cica il problema non è abitare in città e non poter andare a curare il proprio territorio.
Il problema più grosso è che in Italia non è come in francia o Germania che esistono distese enormi di un un unico proprietario.
Qui per fare un attività decente hai bisogno di chiedere a 50 proprietari l'autorizzazione a pulire o fare...ne trovi tre nel mezzo che ti dicono vai a pulire a casa tua e sei già fermo![menaie]
Ma poi che ci pulisci a fare?! gli atc dovrebbero rimborsare i cacciatori volenterosi...ma guarda caso nel mio i fondi sono finiti al 1/4 cioè il giorno dopo il versamento.
Ma chi se ne frega....tanto la politica di molti Atc è quella del fagiano pronta caccia...e quindi se parliamo di animali che devono scampare 2 giorni....a che serve il territorio in ordine....2 giorni vivono comunque anche in centro a Milano....
Vogliamo veramente gestire bene gli atc...si... eliminiamoli...
Come può un Atc gestire come nel mio caso 3 realtà diverse? Da me in montagna nevica fino a metà marzo e mi mandi i fagiani di ripopolamento a Febbriaio perche nella bassa non nevica...grazie molto gentile..[:-cry]
Io la gestione la farei per micro aree dalle condizioni simili...5-6 comuni massimo...il versamento non di 100 € ma di 250 €, partecipando agli eventi organizzati ti scalano 25 € a giornata di lavoro...
Vuoi andare a caccia e spostarti. in ogni parte d'italia..prego... 10 € a giornata se non cacci nella zone dove hai lavorato e pagato...cosi anche se non hai lavorato almeno contribuisci alla gestione di quel terreno.
Altro sfogo...ma a me comincia veramente a starmi sulle balle stà cosa degli ATC che non girano...[:-golf]
Qualcuno si ricorda che al momento della fase attuativa della 157/92 l' I.N.F.S. indicò in circa 10.000 ettari l'estensione ideale degli ATC ? [occhi]
Credo che lo scopo fosse quello di indurre ad una gestione per così dire " personalizzata " e quindi ancor più vicina ad ogni singola realtà locale.
Ciao a tutti, sono presidente di una piccola società di caccia francese.
Facciamo (noi società) parte di un'unica Fédération des Chasseurs con sedi staccate in ogni dipartimento.
A dirigere la federazione (e tutte le sedi dipartimentali) ci sono dei professionisti pagati da noi cacciatori, con tanto di tecnici biologi che lavorano tutto l'anno sul territorio.
Cosa chiede a noi cacciatori la Fédération?
Pochi soldi e tanta collaborazione, sotto forma di DATI CERTI a riguardo del prelievo DI TUTTE LE SPECIE, dell'avvistamento e ogni cosa a riguardo di caccia e territorio che possa servire.
Queste sono LE ARMI che la Fédération usa in ogni occasione per "fermer la gueule" (chiudere il becco) agli "ecologisti".
Risultati?
Noi cacciatori decidiamo quali sono le speci cacciabili, noi cacciatori decidiamo il calendario venatorio per ogni specie, noi cacciatori decidiamo, in base ai censimenti da noi eseguiti se, per esempio, è il caso di limitare o annullare il prelievo per una data specie per una o più stagioni, ecc.
Fatto ciò il Presidente si reca dal Prefetto che firma tutto, senza cambiare una virgola.
Ogni tanto i verdi fanno un ricorso all'equivalente del nostro TAR. Che regolarmente viene da noi smontato e vinto DATI ALLA MANO.
E tutto ciò spesso in deroga alle direttive europee.
Cosa succede invece in Italia?
Ci affidiamo ai furbetti di quartiere che si fanno eleggere con grandi promesse.
E la federazione italiana?
"Divide et impera" dicevano gli antichi Romani
Buona giornata a tutti
matteo
Albenga Sv
Da noi invece, le poltrone della gestione sono divise fra rappresentanti delle associazioni venatorie. Insomma, il pluripartitismo, ormai rinnegato dalla classe politica, opera invece ampiamente nel mondo venatorio.
Inoltre, gli scranni di gestione degli atc vengono divisi anche con gli ambientalisti i quali, però, non ci vogliono far mettere il becco nella gestione di oasi e parchi, che sono feudi di loro esclusivo appannaggio.
Situazione uguale a quella francese, eh? [:142]
Qualcuno si ricorda che al momento della fase attuativa della 157/92 l' I.N.F.S. indicò in circa 10.000 ettari l'estensione ideale degli ATC ? [occhi]
Credo che lo scopo fosse quello di indurre ad una gestione per così dire " personalizzata " e quindi ancor più vicina ad ogni singola realtà locale.
In Savona ci sono 3 atc e un comparto alpino, l'atcsv1 misura 47990,66 ha e ha un territorio agro-silvo-pestorale pari a 45206,40 ha .
Quindi vorrebbe dire che al posto suo dovrebbero comparire almeno 5 atc? e chi lo paga il personale per la gestione ? lo fa l'infs? o meglio l'empa?
In Savona ci sono 3 atc e un comparto alpino, l'atcsv1 misura 47990,66 ha e ha un territorio agro-silvo-pestorale pari a 45206,40 ha .
Quindi vorrebbe dire che al posto suo dovrebbero comparire almeno 5 atc? e chi lo paga il personale per la gestione ? lo fa l'infs? o meglio l'empa?
No Cristian...ragioniamo...ben venga un coordinamento quadro che amministri 10-15 zone...ma per far si che le 10 - 15 zone diventino produttive facciamo restare buona parte dei fondi nelle zone e diamo a ogni piccola realta la possibilità di lavorare nel piccolo gestendo nello specifico le proprie esigenze.
Cosi facendo si andrebbe a stimolare molto di più il cacciatore sia con un tornaconto economico (+lavori - paghi) sia agendo con piani specifici.
Da quanti anni sono in funzione gli atc? a parte qualche caso raro che gode di risorse ambientali uniche...a cosa servono se non sono legati alla realtà del cacciatore?
Io sono anni che chiedo di convertire i prontacaccia in riproduttori, in voliere, in piani di recupero del territorio, in bestie allo stato brado per mantenere il terreno in ordine e recettivo oltre che per la stanziale per la migratoria...ma alla fine? Enormi quantità di denari per attività sterili e senza un piano... e allora a cosa serve?
Quest'anno nel mio comune abbiamo ricevuto 45 fagiani riproduttori per una superfice di 2.450 ettati cacciabil e 1000 cacciatori di cui 174 che pagano per cacciare anche la stanziale...e poi te ne mandano 150 ogni due settimane per pronta caccia? ma a cosa serve?
Cosa se ne fa uno della cura del territorio e dei piani ambientali se poi gli mandano 150 fagiani ogni due settimane? tanto anche se non lavori e non fai nulla a caccia ci vai lo stesso?
Cosi non ci siamo proprio...riguadagnare l'immagine del cacciatore parte anche dalla lotta che dobbiamo fare con chi ci mal gestisce e ci vuole devoti alla sola fucilata sterile.
Prova a far puntare tutto su quello che sei in grado di produrre grazie al tuo lavoro...e troverai anche maggior sensibilità nel rispetto del numero dei capi e nella volontà di portare in riproduzione il maggior numero possibile di selvaggina, risparmiando qualche animale a fine stagione.[:-golf]
Legare il cacciatore al territorio non vuole dire farlo esercitare in un luogo piu ristretto ma renderlo partecipe della gestione di questo . Limitare la libertà è sbagliato , in tal modo si opprime l'animo di una persona che se prima faceva poco ora non farà piu nulla!
Far andare a caccia un cacciatore per tutta una provincia ma solo previo contributo lavorativo-gestionale è l'unico modo ! Il metodo che secondo me funzionerebbe è il disincentivo : non vuoi lavorare? anche se residente qui a caccia non ci vieni! Vuoi lavorare ma pochissimo ? paghi il doppio di quello che si paga ora. Ti impegni e dai un forte contributo nel corso dell'anno e non solo in prossimità dell'apertura della caccia? paghi poco o meglio nulla.
Premiare chi si comporta bene e non punire chi si comporta male non serve a nulla.
E' giusto che a caccia ci vada solo chi ha passione , chi va per il solo divertimento è meglio che resti a casa . La gente che pensa di avere diritto solo perchè pagante ,non merita di esercitare. Chi non può? beh chi fisicamente non può lo potrà documentare , ma chi preferisce fare un giro in moto piuttosto che gestire l'ambiente .....è meglio che continui ad andare in moto (non me ne vogliano i motociclisti : è solo un esempio) se uno vuole fare qualcosa il tempo lo trova : il mio compagno di caccia piu di una volta si è preso una feria per venire a sfalciare dove poi avremo lanciato le pernici.
Secondo me è giusto quello che dici, Christian O.
Però ci vorrebbe anche un maggiore sprint da parte dei direttivi degli atc. Nel senso che dovrebbero occuparsi di coordinare certe attività, di promuoverle e di gestirle, dando adeguata informazione e mantenendosi in comunicazione coi soci.
Voglio dire, ci sarà chi fa le catture delle lepri, chi il controllo nocivi, ecc. però dovrebbe essere l'atc a prendere l'iniziativa.
Manca secondo me un po' di dialogo tra direttivi e soci. Anche perché c'è chi risiede magari distante dalla sede dell'atc, chi non può andare all'atc negli orari o nei giorni di apertura, ecc. Allora ci vorrebbero delle comunicazioni fluide coi soci via web, in modo da tenerli partecipi e coordinarli nella gestione.
Io, per esempio, ho il patentino di controllore per corvi, gazze, nutrie, volpi... Però quando l'ho preso, dovevo essere io ad andare in Provincia a farmi autorizzare per il tal giorno nel tal luogo, di mia iniziativa. Mentre sarebbe stato più opportuno che l'atc (che è l'ente deputato alla gestione e questa è gestione) avesse organizzato zone e interventi secondo un piano gestionale preciso. Altrimenti son tutti interventi a casaccio.
Per esempio, abbiamo le zone di ripopolamento e cattura di nostra gestione. Pianificare insomma.
A me che me ne frega di andare in assemblea due volte l'anno per approvare il preventivo e il consuntivo? Questa è solo gestione fondi, mentre occorrerebbe maggior programmazione per la gestione dell'ambiente.
Uno degli atc a cui sono iscritto vuole fare i lanci pronta caccia ogni fine settimana. Non che non mi vada bene, però la gestione è altra cosa. E per adesso mi sembra manchino comunicazione ai soci in tempo reale e fuori dalle assemblee annuali, e programmazione. Ovviamente parlo per la mia realtà, e ovviamente sarei proprio felice di essere smentito...
Legare il cacciatore al territorio non vuole dire farlo esercitare in un luogo piu ristretto ma renderlo partecipe della gestione di questo . Limitare la libertà è sbagliato , in tal modo si opprime l'animo di una persona che se prima faceva poco ora non farà piu nulla!
Far andare a caccia un cacciatore per tutta una provincia ma solo previo contributo lavorativo-gestionale è l'unico modo ! Il metodo che secondo me funzionerebbe è il disincentivo : non vuoi lavorare? anche se residente qui a caccia non ci vieni! Vuoi lavorare ma pochissimo ? paghi il doppio di quello che si paga ora. Ti impegni e dai un forte contributo nel corso dell'anno e non solo in prossimità dell'apertura della caccia? paghi poco o meglio nulla.
Premiare chi si comporta bene e non punire chi si comporta male non serve a nulla.
E' giusto che a caccia ci vada solo chi ha passione , chi va per il solo divertimento è meglio che resti a casa . La gente che pensa di avere diritto solo perchè pagante ,non merita di esercitare. Chi non può? beh chi fisicamente non può lo potrà documentare , ma chi preferisce fare un giro in moto piuttosto che gestire l'ambiente .....è meglio che continui ad andare in moto (non me ne vogliano i motociclisti : è solo un esempio) se uno vuole fare qualcosa il tempo lo trova : il mio compagno di caccia piu di una volta si è preso una feria per venire a sfalciare dove poi avremo lanciato le pernici.
Guarda Christian che anche io parlavo della medesima cosa..più lavori meno paghi...meglio lavori più cacci...più rispetti più avrai.
Non ho detto che tu non possa uscire dal comune..ho scritto che per cacciare in altri luoghi anche fuori provincia.. devi pagare un contributo giornaliero alla zona che ti ospita al fine di premiare chi a questo punto ha ben lavorato, se ti comporti in maniera educata ti accettano e paghi...non ti comporti bene ti respingono la richiesta. e non ci vai... non credo che abbiamo ragionato in maniera diversa anzi.
vedetela come volete ma quelle vogliono chiudere la caccia e non limitare.
poi non e' tanto la chiusura posticipata ma l'apertura che doveva avvenir in agosto per tortore e quaglie che se la so' magnata a priori,l'hanno proprio eliminata
saluti a tutti
vedetela come volete ma quelle vogliono chiudere la caccia e non limitare.
poi non e' tanto la chiusura posticipata ma l'apertura che doveva avvenir in agosto per tortore e quaglie che se la so' magnata a priori,l'hanno proprio eliminata
saluti a tutti
Alfio lasciamo perde vai che e' meglio,l'ho detto anche io prima ma nessuno ha voluto risponde,si continua a fare discorsi su gestione atc e varie ma il problema grosso e' che con questo cacchio di legge si e' mosso un bel vespaio e basta di cui nessuno puo' prevederne le conseguenze e chissa' come mai nessuno ora vuole ammettere che per i cacciatori e' una bella fregatura..quindi per le tortore e le quaglie ad agosto mettiti l'animo in pace...e per gennaio c'e' da vederne delle belle!per i migratoristi,naturalmente![menaie]
In Savona ci sono 3 atc e un comparto alpino, l'atcsv1 misura 47990,66 ha e ha un territorio agro-silvo-pestorale pari a 45206,40 ha .
Quindi vorrebbe dire che al posto suo dovrebbero comparire almeno 5 atc? e chi lo paga il personale per la gestione ? lo fa l'infs? o meglio l'empa?
Vorrebbe dire che la gestione la fanno i cacciatori , faccia a faccia , ciascuno con un nome e cognome.
E così i meriti o le colpe vengono fuori subito e si fa a meno di tante menate tipo quella di prendersela sempre con qualcun'altro.
L'esempio dei 10.000 ettari è solo per ribadire che una gestione deve essere valutabile senza distinguo ed , in più , ben progettata ma agile e non soggetta a decisioni gerarchiche e poco dinamiche.
vorrei conoscere i nomi dei candidati alle europee nella circoscrizione del sud Italia che siano più vicini agli interessi dei cacciatori e si oppongano...
Come da titolo vendo brochure Browning per vari modelli di arma. Lingua francese. 20€ quello dell' Auto5 e 15€/CAD gli altri, sconto se presi in lotto....
Si era a caccia in quel di Jolanda di Savoia io ed Emanuel coi nostri cani.
Sconfinate stoppie di riso, brunite dai bucolici fuochi di...
13-08-22, 11:33
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