il nostro pianeta è popolato da piante e animali che hanno trovato le condizioni ideali per dare continuità alla vita.
Con il passare del tempo si sono creati degli equilibri automatici imposti dalla natura stessa affinchè la vita di tutti potesse continuare, cioè una precisa catena alimentare e molti altri equilibri biologici.
Con il passare del tempo una al quanto strana forma di vita con la malattia del "libero arbitrio" sulle proprie azioni ha iniziato a far sentire il proprio peso riuscendo addirittura a creare dei "disequilibri" all'interno della natura stessa.
Per cui si distruggono habitat, ecosistemi, si stravolgono le catene alimentari ed altre belle cose di cui pare, non si possa fare a meno.
Detto questo ci si ritrova con gli orsi (immessi in montagna da qualche fenomeno convinto di fare buona cosa) che non trovando più da mangiare in montagna scendono a valle.
Ci troviamo un sovrannumero di specie nocive che mettono a rischio le altre specie...oppure un sovrannumero di specie non nocive ma che lo diventano perchè non hanno più predatori diretti...ecc..ecc..
In questo caso scende in campo il cacciatore di selezione che, con accurati studi ponderati e mirati cerca di metter un po' di ordine a tutto questo caos per salvaguardare la vita stessa delle specie a rischio.
Io mi chiedo...visto che si è "autorizzati" ad uccidere animali ritenuti nocivi, per la stessa logica bisognerebbe "uccidere" anche alcuni animali della nostra specie che sono la causa di tutto questo..la logica non è una teoria.
Quindi selezione umana?
Si, senza fucile...ma con l'informazione, il portafoglio, e un'etica ben precisa.
Facile a dirsi, praticamente impossibile da attuare.
Ma facciamo un passo indietro, torniamo all'equilibrio di cui noi facciamo parte.
Appunto, ne facciamo parte...eppure alcuni hanno la presunzione di poterlo regolare, di poter essere spettatori del tutto.
Di potere, grazie al libero arbitrio di cui sopra, credere di poter porre fine a qualcosa di cui lui stesso ne è parte.
L'animale si affida all'istino e grazie all'istino sopravvive (non lui..ma la specie), sono convinto che alla fin fine l'uomo sia mooolto più istintivo di quando non pensa di esserlo.
C'è, anche nelle peggiori azioni dell'uomo, una forte componente istintiva legata alla conservazione della propira specie.
Ed è assolutamente paradossale sostenere il contrario.
Alla fin fine..al nostro pianeta non gli frega nulla se gli riversiamo tonnellate di petrolio in mare e nubi tossiche nei cieli...tanto la vita continua e vince, sempre.
Peccato che non potremo assistere al momento in cui la terra si sbarazzerà di questo parassita, speriamo di farlo sotto altre forme di vita..meno intelligenti!!!
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