selvatici e acqua:binomio sempre imprescindibile?
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selvatici e acqua:binomio sempre imprescindibile?
mi e capitato di discutere con degli amici riguardo l'importanza della presenza dell'acqua nei territori popolati da selvatici..ne é emerso che non tutte le specie risentono dell sua assenza allo stesso modo. secondo le vostre esperienze e a seconda dei selvatici,si puo affermare che tutti gli animali hanno bisogno d'acqua intesa come presenza di sorgenti o fiumi per sopravivere? -
non è detto, dipende da una serie di fattori ad esempio in zone dove c'e molta umidità la notte e la mattina è tutto bagnato fino a tardi anche ad agosto questo è sufficiente agli uccelli per "bere", situazione diversa nelle zone aride dove una goccia di rugiada o d'acqua la si vede col cannocchiale..... -
infatti!.. ormai e appuratto..animali come lepre e coniglio spesso abitano zone dove di acqua proprio non ce n'e.ad es nelle zone con terreni di origine carsica o cmq calcarea spesso non si trovano sorgenti nel raggio di diversi km. dici bene per quanto riguarda la rugiada notturna, sicuramente sfruttata fin'all'ultima goccia ma spesso ,quando i venti ci sono anche di notte ,di rugiada non se ne parla neppure..e allora come fanno? evidentemente i selvatici si adattano a situazioni estreme.. ho chiesto ad un amico siciliano se ci fosse acqua nelle montagne calcaree che ospitano le bellissime coturnici e lui mi ha confermato la pressoche totale assenza della preziosa fonte vitale..discorso diverso ,credo per ungulati in genere ma anche e sopratutto il fagiano..Commenta
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alcuni aimali si sono adattati al clima secco (lepri,conigli,cotorne) limitano al massimo la sudorazione e le perdite di liquidi in genere e ottimizzano l'estrazione dell'acqua dal cibo (germogli specialmente) e qualche notte senza rugiada la superano cosi, per il resto bevono dalla rugiada.
del fagiano non so sinceramente ma mi sembra che ai climi mediterranei estremi non è abituato. non a caso autoctono in Sicilia non c'è.Commenta
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nella bassa padana nonostante ci sia abbondanza d'acqua per avere buoni risultati con i ripopolamenti da anni adottiamo il sistema del rilascio a gruppi di 30 - 40 capi di fagiani di età 60 gg. circa con una gabbia contenente un maschio adulto che li tiene uniti per qualche giorno, li foraggiamo con granaglia due volte al giorno per circa 20 gg. ma l'essenziale che nelle vicinanze ci sia abbondanza d'acqua per avere i migliori risultati.Commenta
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L'acqua sicuramente aiuta il prosperare della selvaggina.nella bassa padana nonostante ci sia abbondanza d'acqua per avere buoni risultati con i ripopolamenti da anni adottiamo il sistema del rilascio a gruppi di 30 - 40 capi di fagiani di età 60 gg. circa con una gabbia contenente un maschio adulto che li tiene uniti per qualche giorno, li foraggiamo con granaglia due volte al giorno per circa 20 gg. ma l'essenziale che nelle vicinanze ci sia abbondanza d'acqua per avere i migliori risultati.
Da me anche se non abito in sicilia ma a BS non ci sono sorgenti per tutta la montagna e la selvaggina deve accontentarsi delle pozze che un tempo servivano per le mucche.
A mio avviso l'acqua è quindi meglio se c'è per tutta la selvaggina alata, unitamente a questo fattore ma non secondario è la presenza di bestiame allo stato brado o comunque prati curati e rigogliosi in grado quindi di produrre insetti che sono fondamentali nello sviluppo dei pulcini alla nascita e che molto spesso riescono anche per gli adulti a sopperire alla scarsità di coltivazioni di granaglie.[:-golf]Commenta
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sicuramente garantire la presenza d'acqua nel caso do lanci di ripopolamento con capi d'allevamento e fondamentale.. i selvatici apprendono in natura sul come proccacciarsi quel minimo indispensabile per soppravivere. purtroppo la scomparsa dei contadini e allevatori da quei territori "difficili" ha favorito anche la scomparsa o il prosciugamento di antiche sorgenti e abbevveratoi tanto utili agli animali domestici quanto alla fauna selvatica.. lo abbiamo capito tutti,l'abbandono delle campagne e uno dei mali del nostro tempo ,un prezzo da pagare al progresso ma alla fine a rimetterci sono anche i nostri amati selvatici...Commenta
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Preferiscono luoghi dove riescono a reperire cibo e hanno facilità di sondare con il becco.
Quindi luoghi umidi e ricchi di insetti e lombrichi specialmente in occasione della pascolo serale... ma anche per quello prediligono zone ben pulite e se possibile con animali al pascolo che producono grazie alla loro opera una notevole quantità di insetti e lombrichi e anellidi.
Corsi d'acqua servono molto di più con clima rigido perche nelle marcite e lungo gli argini dei torrenti non gela e quidni riescono a reperire cibo.Commenta
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dve c'e' acqua c'e' vita,state certi che i selvatici l'acqua la trovano prima di noi,sanno sempre le pozze e le sorgenti,non per nulla nelle zone con sorgenti che escono dalla terra ho sempre trovato molto piu' selvatici di dove l'acqua scarseggia,ma non assente.
saluti a tuttiCommenta
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