Il Coniglio australiano è il migliore...!

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  • schiopparo
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    • Paliano
    • Setter Inglese

    #1

    Il Coniglio australiano è il migliore...!

    Cosa ne pensate di ripopolare con conigli australiani,immuni per il 40% a tutte le patologie della specie? Il coniglio australiano non è altro che l'europeo selezionato alle malattie virali e al sovrannumero,penso che se lanciati dalle nostre parti,il successo e la selezione naturale garantirebbe soggetti indistruttibili dal punto di vista sanitario...
    Attendo il parere di molti.
    Saluti
  • cicalone
    Celsius °C
    • Dec 2008
    • 19936
    • Ostia Lido Roma
    • cane da lecco

    #2
    Ma al forno con le patate come si comporta?
    Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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    • schiopparo
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      • May 2010
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      • Paliano
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      #3
      Dipende...se ce lo metti vivo...,io di solito lo ritrovo come l'ho messo,soltanto un pochino più cotto,tu che te lo fai scappà pure dal forno?

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      • Giovanni Giuliani
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        • Oct 2008
        • 642
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        • spinone italiano

        #4
        Originariamente inviato da schiopparo
        Cosa ne pensate di ripopolare con conigli australiani,immuni per il 40% a tutte le patologie della specie? Il coniglio australiano non è altro che l'europeo selezionato alle malattie virali e al sovrannumero,penso che se lanciati dalle nostre parti,il successo e la selezione naturale garantirebbe soggetti indistruttibili dal punto di vista sanitario...
        Attendo il parere di molti.
        Saluti
        Non conosco le differenze genotipiche tra la (le) forma autoctona e quella-e australiana-e. Sempre ammesso che le distanze genetiche non siano tali già da distinguerle in sottospecie diverse. Detto ciò, non è mai un'operazione biologicamente corretta immettere forme e varietà genetiche diverse della stessa specie su territori non originari. Piuttosto sarebbe meglio lavorare sul nostro territorio, sia limitando i fattori virali limitanti, sia cercando di selezionare (in cattività) individui autoctoni il più possibile resistenti.
        A parte questo, diciamo anche che è un argomento complesso la dinamica di popolazione del coniglio selvatico e che certe forme virali decimanti molto spesso vanno interpretate come fatti squisitamente naturali per la specie.
        Ciao.



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        • schiopparo
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          • May 2010
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          • Paliano
          • Setter Inglese

          #5
          Originariamente inviato da Giovanni Giuliani
          Non conosco le differenze genotipiche tra la (le) forma autoctona e quella-e australiana-e. Sempre ammesso che le distanze genetiche non siano tali già da distinguerle in sottospecie diverse. Detto ciò, non è mai un'operazione biologicamente corretta immettere forme e varietà genetiche diverse della stessa specie su territori non originari. Piuttosto sarebbe meglio lavorare sul nostro territorio, sia limitando i fattori virali limitanti, sia cercando di selezionare (in cattività) individui autoctoni il più possibile resistenti.
          A parte questo, diciamo anche che è un argomento complesso la dinamica di popolazione del coniglio selvatico e che certe forme virali decimanti molto spesso vanno interpretate come fatti squisitamente naturali per la specie.
          Ciao.
          Caro Giovanni,hai fatto un ottimo intervento,ma errato in sostanza. Ti spiego meglio, il coniglio australiano non è altro che il coniglio europeo immesso in australia a scopi venatori. Allora ti racconto bene:nel 1859 in una riserva australiana furono lanciati precisamente 24 conigli da Thomas Austin,i conigli europei trovarono in Australia l'habitat ideale per riprodursi tutto l'anno. Per farla breve i conigli arrivarono ad una popolazione di 10 miliardi circa,crescevano di 2 milioni all'anno!!!
          Tutto era lecito per combattere l'espansione,addirittura fu inventato a tavolino il virus della mixomatosi. Ma i soggetti sopravvissuti sono immunizzati a tutte le patologie. quello che dici tu è giusto per la minilepre,non autoctona e in grado di cambiare l'ecosistema,non per conigli dello stesso ceppo,soltanto che immunizzati naturalmente in un altro habitat,cioè senza vaccini e l'utilizzo di alcun farmaco,sanno resistere a tutte le patologie.
          Cosa ne pensi?
          Saluti

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          • cicalone
            Celsius °C
            • Dec 2008
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            • Ostia Lido Roma
            • cane da lecco

            #6
            Originariamente inviato da schiopparo
            Dipende...se ce lo metti vivo...,io di solito lo ritrovo come l'ho messo,soltanto un pochino più cotto,tu che te lo fai scappà pure dal forno?

            Se ce prova lo impallino per bene[:D][:D][:D] certo che in Australia e' diventato molto invasivo, non sarebbe male che lo diventasse pure da noi quanto meno potremmo sparare qualche colpo di piu'[:D]
            Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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            • stefano64
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              • Sep 2009
              • 3506
              • civitavecchia
              • pointer

              #7
              Originariamente inviato da cicalone
              Se ce prova lo impallino per bene[:D][:D][:D] certo che in Australia e' diventato molto invasivo, non sarebbe male che lo diventasse pure da noi quanto meno potremmo sparare qualche colpo di piu'[:D]
              e poi cica voi mette come riempe la padella ??? [slurp]

              altro che il bottaccio [:D]

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              • schiopparo
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                • May 2010
                • 387
                • Paliano
                • Setter Inglese

                #8
                Bhè che diventasse invasivo da creare danni ad altre speci no,ma se fosse abbastanza numeroso,non è che dispiacerebbe a molti. cicalone mi raccomando spiana bene il fucile mentre lo cuoci... [:D]!!!Comunque se lanciato dalle parti nostre tra predatori,cacciatori e bracconieri,non penso che ci sarebbero molte probabilità di invasione.Che ne pensate?
                Saluti

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                • cicalone
                  Celsius °C
                  • Dec 2008
                  • 19936
                  • Ostia Lido Roma
                  • cane da lecco

                  #9
                  Originariamente inviato da stefano64
                  e poi cica voi mette come riempe la padella ??? [slurp]

                  altro che il bottaccio [:D]

                  E certo piu' che vero sopratutto il bottaccio Continentale che nella padella lascia molti buchi vuoti[:D] mentre quello isolano fa' riempire diverse padelle non so' se mi spiego al meglio![:-golf]
                  Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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                  • enrico
                    ⭐⭐⭐
                    • Apr 2006
                    • 7098
                    • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
                    • bracco italiano

                    #10
                    schiopparo, crdo che avresti dei grossi problemi ,in quanto lo farebbero passare per specie non autoctona ..... si hanno dei problemi con la mini lepre..... problemi non di sanità ma problemi perchè chi di dovere non ci guadagna!!!!!
                    enrico

                    le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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                    • Giovanni Giuliani
                      ⭐⭐
                      • Oct 2008
                      • 642
                      • Urbino
                      • spinone italiano

                      #11
                      Originariamente inviato da schiopparo
                      Caro Giovanni,hai fatto un ottimo intervento,ma errato in sostanza. Ti spiego meglio, il coniglio australiano non è altro che il coniglio europeo immesso in australia a scopi venatori. Allora ti racconto bene:nel 1859 in una riserva australiana furono lanciati precisamente 24 conigli da Thomas Austin,i conigli europei trovarono in Australia l'habitat ideale per riprodursi tutto l'anno. Per farla breve i conigli arrivarono ad una popolazione di 10 miliardi circa,crescevano di 2 milioni all'anno!!!
                      Tutto era lecito per combattere l'espansione,addirittura fu inventato a tavolino il virus della mixomatosi. Ma i soggetti sopravvissuti sono immunizzati a tutte le patologie. quello che dici tu è giusto per la minilepre,non autoctona e in grado di cambiare l'ecosistema,non per conigli dello stesso ceppo,soltanto che immunizzati naturalmente in un altro habitat,cioè senza vaccini e l'utilizzo di alcun farmaco,sanno resistere a tutte le patologie.
                      Cosa ne pensi?
                      Saluti
                      Devi perdonarmi, ma nel precedente intervento ho omesso una cosa importante. Ovvero che davo per scontato che fossero comigli europei anche quelli australiani. Il punto è di conoscere a quale forma geografica europea, o sottospecie, appartengano quelli australiani. Se non erro, in Italia dovrebbero essere naturalmente presenti sia la forma nominale (cuniculus cuniculus) sia una sottospecie (di cui non ricordo la denominazione). Così, molto sommariamente, se anche quelli australiani corrispondono ad queste due, allora non dovrebbero esserci particolari impedimenti d'ordine biologico.
                      Ciao.



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                      • Astore75

                        #12
                        ciao fabio,ottima la tua idea sui conigli australiani,sono sicuro che il governo australiano sarebbe ben felice a richiesta di esportare anche gratis alcuni milioni di conigli pur di liberarsene per sempre...
                        Riguardo la situazione sicula ti dico che con la scusa dei conigli autoctoni siamo rimasti fermi all'età della pietra,mi spiego meglio mentre il coniglio australiano è selvatico al 100% e anche più puro del coniglio siculo,infatti si sà per certo che in Sicilia i soggetti liberati sono quasi tutti ignobili incroci,ma siccome tutto è business credo che non permetterebbero mai i lanci dei conigli australiani anche se fossero gratis, sennò fallirebbero quasi tutti gli allevamenti di conigli da ripopolamento.
                        Saluti

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                        • schiopparo
                          ⭐⭐
                          • May 2010
                          • 387
                          • Paliano
                          • Setter Inglese

                          #13
                          Hai ragione giovanni,non ho letto con particolare attenzione. comunque fanno parte dello stesso ceppo dei selvatici presenti in Italia,fatta eccezione per il coniglio selvatico siciliano. Ma come dice Astore75 con questa storia siamo rimasti all'era della pietra. L'importante è che sono conigli in grado di adattarsi al clima siciliano (ed è scontato,dato il fatto che a stesse altitudini prolificano),poi la sottospecie,può essere anche trascurata in parte,l'importante che i nuovi conigli hanno un comportamento identico agli originali. Poi è chiaro che non si possono introdurre canguri e rinoceronti in Italia...
                          saluti

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                            • m

                            #14
                            e chi va a catturarli tutti sti conigli? ahaha se mi spesassero il viaggio lo farei io =)

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                            • braccamorto
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                              #15
                              discussione interessante.... qualcuno sa spiegarmi come mai i conigli australiani sono riusciti ad immunizzarsi? C'è la possibilità che il ceppo di mixo presente in australia abbia caratteristiche diverse rispetto a quello italiano? Potrebbe essere come il virus dell'influenza? Altra ipotesi: è possibile che non so per quale ragione i selvatici australiani si nutrono di erbe che ne hanno favorito la loro immunità? Insomma, per me è in discussione anche il fatto che l'australiano arrivato in italia non si becchi la mixo. Che ne pensate?

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