Fausto Coppi e i Forcelli dell'Appennino...

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Tetraogallo
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  • camstefano
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    • Nov 2008
    • 1093
    • DARFO BOARIO TERME
    • Due Spaniel Tedesco

    #16
    Non piu di una decina di anni fa "conobbi" una di quelle femmine con le penne bianche sotto le ali...trovata un anno senza covata,(mi frullò praticamente in faccia),secondo anno stessa situazione,il terzo anno trovandola da sola venne "equiparata" a un maschio.....stesso luogo ,nel 2006 una covatona da 8 galli e femmina giovincella!!!!

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    • Tetraogallo

      #17
      E allora: sia lode a Giuliano P. Salvini!
      Anch'io ho visto una di quelle zitellone incarnierata per sbaglio (credo), sulle Orobie. Devo precisare che la macchia scura (mi correggo leggermente) era sul ventre, più che non sul petto.
      Ritengo di avere anche visto, una trentina d'anni fa, sempre sulle prealpi bergamasche, il Tetraone mezzano (questo il nome come giustamente ricorda Lume).
      Era di Aprile, iniziavano i 'leck', un sacco di neve, rugugliare per ogniddove e quell'ambiguo animale era vicinissimo a me su di un Larice. Ma non posso certo giurarlo. In quegli anni felici, almeno per me, il Cedrone era presente e abbastanza diffuso in Alta Val Seriana, Val di Scalve. Come peraltro era comune il Francolino. Rarissima la Coturnice. Chissà ora come stanno le cose.
      Tetraogallo

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      • matteo1966
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        • Apr 2010
        • 2064
        • Liguria
        • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

        #18
        Ciao Tetrao (non hai nome, ma scrivi assai bene) e Stefano, grazie per le belle parole e immagini.
        Devo purtoppo ammettere che il nostro territorio riusciamo a gestirlo con un certo criterio perchè..... è in Francia.
        Lì il proprietario del terreno (o il locatario del "droit de chasse") gestisce la selvaggina al suo interno. La proprietà privata è sacra e invalicabile senza autorizzazione.
        Il tutto chiaramente nel rispetto delle leggi nazionali.
        Il proprietario/locatario ha l'autorità di limitare/chiudere la caccia di una specie all'interno del suo terreno di caccia. Aggiungi che in Francia c'è un unico e potente interlocutore (la Fédération des Chasseurs, gestita da professionisti pagati dai cacciatori) e capiterete come la gestione sia più semplice.
        Ho la fortuna di essere figlio d'arte e di aver quindi conosciuto fin da giovanissimo la caccia in montagna, fior di cacciatori e.... fior di bracconieri. Entrambe le speci sono ormai in estinzione. L'ignoranza spesso, come dici tu, la fa da padrona. E lascia spazio ai nostri detrattori.
        Non sono biologo, ma ho gran passione e collaboro spesso coi tecnici federali (loro si biologi professionisti) scambiandoci esperienze, teorie e dividendo uscite in montagna.
        Del gallo forcello sfuggono ancora a me, ma anche a loro, molte cose.
        Così come della coturnice. Di quest'ultima conosciamo però la straordinaria capacità di ripresa: la credi quasi estinta su un certo territorio e.....l'estate successiva e a seguito di condizioni particolarmente favorevoli ci ritrovi due nidiate da 8/10 piccoli ognuna frutto - udite udite (come dice Tetrao) - della stessa coppia di adulti (anche il maschio cova e cresce una nidiata).
        Tornando al forcello, come dice Stefano i galli non spariscono nel nulla, ma vanno a occupare altri areali. E' nota la mobilità delle femmine in special modo. Da qui si capisce l'importanza di "aree polmone" che aiutano a ripopolare le aree in cui.... non ci si comporta molto bene.
        Attento Stefano a parlare di femmine vecchie e sterili che occupano una zona non permettendo ad altre di stabilirvici e riprodursi. E della necessità di noi cacciatori di farla fuori per il bene della specie. In natura nulla è casuale.
        Anni fa ebbi una lunga discussione con un ricercatore dell'università di Grenoble, forse il massimo esperto al mondo di tetraonidi e autore di molte pubblicazioni. Un "matto" che passa dei mesi vivendo all'adiaccio in mezzo ai galli a studiarne il comportamento. Ebbene, mi assicurò che poche persone riescono a riconoscere una femmina vecchia da una giovane avendola in mano morta. Nessuno al mondo può farlo con un animale in volo. Mi spiegò come il colore (particolarmente chiaro o particolarmente scuro) non sia assolutamente indice di età.
        Continuò che quando una femmina trova un area adatta alla riproduzione, la utilizza ogni stagione favorevole per la propria covata. La stessa femmina ogni anno avrà una nidiata nello stesso posto. Quando questa femmina verrà a mancare, verrà sostituita da un'altra, spesso giovane. Quest'ultima occuperà la nuova area e utilizzerà i primi 2 o anche 3 anni per conoscere e imparare a gestire il suo nuovo habitat prima di intraprendere l'attività riproduttiva e sostituire quindi al 100% la precedente femmina. Capite bene il danno se durante questo suo periodo di adattamente qualcuno di noi la scambia per una vecchia e sterile femmina e la fa fuori.
        Ho purtroppo un lavoro in consegna e non posso continuare questa conversazione quanto vorrei.
        Grazie a tutti e alla prossima
        matteo
        La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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        • silvio roncallo
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2006
          • 5650
          • genova, Genova, Liguria.
          • spinone

          #19
          scusa la curiosità Matteo, ma come sei finito a cacciare in Francia dalla tua Albenga???
          Interessante il sistema venatorio francese ....
          silvio

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          • matteo1966
            ⭐⭐⭐
            • Apr 2010
            • 2064
            • Liguria
            • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

            #20
            Pochi meriti, solo la fortuna di avere un padre grande appassionato che 40 anni fa scovò questo territorio a cavallo tra i due paesi ma in Francia (almeno oggi, fino al 1947 era Italia).
            Da Albenga dista comunque 1.5 ore di macchina e si gestisce - come feci mercoledì scorso - anche in giornata.
            La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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            • silvio roncallo
              ⭐⭐⭐
              • Dec 2006
              • 5650
              • genova, Genova, Liguria.
              • spinone

              #21
              sì, sì, certo, non è per la distanza, che diamine!!! si va anche più lontano qualche volta!!!
              E' la curiosità di capire come si possa andare a caccia in Francia..... ma non ovviamente la caccia turistica che tutti possono fare ma ne più nè meno che se fosse un nostro ATC.
              p.s.
              segni la giornata sul tesserino????!!!!!
              silvio

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              • Tetraogallo

                #22
                Ciao Matteo:
                eccome se continueremo conversazioni come questa!
                Più e più conosco, più mi rendo conto della mia esagerata ignoranza: parafrasando il Saggio, ti voglio rappresentare, con queste parole, il mio stato d'animo.
                Chapeau, caro Matteo! Quelle osservazioni puntuali ed esaustive sulla riproduzione del Gallo Forcello di quel Biologo sono assolutamente, oltre che nuove per me, di interesse primario. Poi ti chiederò una bibliografia, se esiste, di quel Tale.
                Anch'io rispetto ed amo molto la 'dolce Francia', che conosco assai poco.
                In questi giorni, come ogni autunno da una quindicina d'anni, uno dei miei figlioli è a Ouessant, isola, come sai, al largo delle coste bretoni, isola dove capitano uccelli in migrazione persino dall'America! E' là per motivi di studio e di passione.
                Son stato anch'io, un paio di volte, a guardare l'Oceano dal Faro di Kreack, poi una sera, nel fascio di luce io e Giacomo abbiamo scorto la sagoma di un Gufo di Palude che, preso dal raggio feroce degli elettroni impazziti, sbatteva nel vuoto ali disperate: ci siamo abbracciati piangendo, perchè ( ce lo siamo chiarito dopo) tutto quello ci era sembrato la metafora dell'uomo vs. natura. La metafora di un suicidio, quindi.
                Al piacere di leggerti
                Tetraogallo

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                • matteo1966
                  ⭐⭐⭐
                  • Apr 2010
                  • 2064
                  • Liguria
                  • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

                  #23
                  Stiamo andando un po' OT. Mandami una mail privata e ti rispondo appena posso.
                  Ciao
                  m.

                  P.S. no
                  La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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                  • valkirius
                    • Nov 2006
                    • 160
                    • mandello del lario, Lecco, Lombardia.

                    #24
                    Ciao,
                    secondo me anche l'ambiente conta molto.
                    Le osservazioni di Stefano circa il numero delle covate sono fatte in ambienti ancora ottimali,
                    la montagna e' viva e' lui stesso a dirlo, numerose malge attive (bovini al pascolo-malghesi che disboscano e tengono pulito),strade di servizio che se possono crear danni da una parte ma dall'altra permettere il trasporto di legname tagliato in alto,fieno,facilita gli interventi di ripristino ecc.
                    Ma se fosse abbandonata o solo marginalmente vissuta a breve anche i siti riproduttivi, gli ambienti ottimali, quelli piu' vocati, non sarebbero piu' tali e forse di covate se ne troverebbero di meno o sarebbero piu' sensibili a fattori limitanti come la predazione,il variare delle condizioni atmosferiche,la caccia...
                    Da noi nel '97 c'e' stato un incendio che ha interessato gran parte del territorio dove caccio,
                    l'anno dopo c'erano tanti selvatici che eran tren'anni che non se ne vedeva cosi'(sopratutto cotorne)
                    Certo pero' che se si ammazzano le femmine...ma perche' non gli date 3 legnate???
                    Bella discussione
                    Ciao
                    Tiziano

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                    • matteo1966
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2010
                      • 2064
                      • Liguria
                      • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

                      #25
                      Originariamente inviato da Tetraogallo
                      Ciao Matteo:
                      eccome se continueremo conversazioni come questa!
                      Più e più conosco, più mi rendo conto della mia esagerata ignoranza: parafrasando il Saggio, ti voglio rappresentare, con queste parole, il mio stato d'animo.
                      Chapeau, caro Matteo! Quelle osservazioni puntuali ed esaustive sulla riproduzione del Gallo Forcello di quel Biologo sono assolutamente, oltre che nuove per me, di interesse primario. Poi ti chiederò una bibliografia, se esiste, di quel Tale.
                      Anch'io rispetto ed amo molto la 'dolce Francia', che conosco assai poco.
                      In questi giorni, come ogni autunno da una quindicina d'anni, uno dei miei figlioli è a Ouessant, isola, come sai, al largo delle coste bretoni, isola dove capitano uccelli in migrazione persino dall'America! E' là per motivi di studio e di passione.
                      Son stato anch'io, un paio di volte, a guardare l'Oceano dal Faro di Kreack, poi una sera, nel fascio di luce io e Giacomo abbiamo scorto la sagoma di un Gufo di Palude che, preso dal raggio feroce degli elettroni impazziti, sbatteva nel vuoto ali disperate: ci siamo abbracciati piangendo, perchè ( ce lo siamo chiarito dopo) tutto quello ci era sembrato la metafora dell'uomo vs. natura. La metafora di un suicidio, quindi.
                      Al piacere di leggerti
                      Tetraogallo
                      Continui a glissare, ma è comunque un piacere leggerti.

                      Ouessant, Bretagna..... sono un velista, come non apprezzare?

                      E, a proposito di fari, di uomo vs natura, di ali disperate, conosco indirettamente il guardiano del faro della Giraglia (Corsica): tutte le mattine di buon passo scende a terra con una cesta da pane piena di beccacce morte contro il suo faro.....

                      A presto
                      m.
                      La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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                      • camstefano
                        ⭐⭐⭐
                        • Nov 2008
                        • 1093
                        • DARFO BOARIO TERME
                        • Due Spaniel Tedesco

                        #26
                        Originariamente inviato da Tetraogallo
                        E allora: sia lode a Giuliano P. Salvini!
                        Anch'io ho visto una di quelle zitellone incarnierata per sbaglio (credo), sulle Orobie. Devo precisare che la macchia scura (mi correggo leggermente) era sul ventre, più che non sul petto.
                        Ritengo di avere anche visto, una trentina d'anni fa, sempre sulle prealpi bergamasche, il Tetraone mezzano (questo il nome come giustamente ricorda Lume).
                        Era di Aprile, iniziavano i 'leck', un sacco di neve, rugugliare per ogniddove e quell'ambiguo animale era vicinissimo a me su di un Larice. Ma non posso certo giurarlo. In quegli anni felici, almeno per me, il Cedrone era presente e abbastanza diffuso in Alta Val Seriana, Val di Scalve. Come peraltro era comune il Francolino. Rarissima la Coturnice. Chissà ora come stanno le cose.
                        Tetraogallo
                        ps
                        abito in fondo alla val di scalve....ma in territorio bresciano!!

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                        • Tetraogallo

                          #27
                          Stefano:
                          portami un saluto a quella bella biondina di Clusone che il 18 maggio 1973 guardava il sole, pomeriggio tardi, celarsi dietro il Coca, assieme a me.
                          Salutami, in particolare, quel Gallo nero e bianco come un vecchio pinguino che sopra gli Spiazzi di Gromo mi beffeggiò, essendo lui sotto la ferma di Tom, io sotto la fermata dovuta alle energie che non c'erano più dopo ore di scarpinate sui duemila..
                          Spero abbiano fatto pochi disastri, pardon, insediamenti turistici in quelle belle montagne...
                          Tetraogallo.

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                          • camstefano
                            ⭐⭐⭐
                            • Nov 2008
                            • 1093
                            • DARFO BOARIO TERME
                            • Due Spaniel Tedesco

                            #28
                            ok ok....non faccio l'iquisitore,opero nella green economy....
                            Ma nome cognome e che ci facevi da queste parti in quei tempi....io avevo 10 anni!!!
                            Agli spiazzi ci ho allenato mica male....!!!
                            Io però preferisco salire verso i campelli o il vivione da schilpario!!
                            ps
                            spiazzi=val seriana!!!
                            ciao Ste

                            ps

                            una sensazione mi dice che potremmo avere un conoscente in comune!!!!!
                            camosciaro incallito che abita in valgoglio.......
                            Ultima modifica camstefano; 06-10-10, 21:14.

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                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #29
                              Riguardo alle coturnici, posso testimoniare che una quarantina di anni fa si trovavano agevolmente anche a quote relativamente basse, ne erano ricche anche le prealpi lombarde. Poi si sono spostate piu' in alto e sono fortemente diminuite anche nelle zone a caccia chiusa. Ho sempre pensato che la causa fosse l'eccessiva antropizzazione di queste aree e l'eccesso di "gitanti", ma nelle stesse zone gli ungulati sono enormemente aumentati, oggi abbiamo consistenti popolazioni di camosci , cervi e caprioli che arrivano fino alle periferie delle città per non parlare dei cinghiali.
                              Interessante l'episodio di ripopolamente tentato dal povero Coppi.
                              Mi ricordo che esisteva un allevamento di selvaggina, situato sull'altipiano di asiago che allevava coturnici (Alectortis saxatilis) e oltre a queste forcelli e cedroni importati dalla scandinavia (ne ho la certezza avendo a suo tempo curato io stesso il trasporto di questi anumali) ora non so se l'allevamento esista ancora e se continui l'attività.
                              Il forcello è animale molto erratico, non è raro assitere a voli lunghissimi che lo portano ad attraversare intere vallate e laghi.
                              La cotorna invece è molto piu' legata al territorio e non è scluso (lascio agli esperti confermare o meno) che i problemi di parassiti intestinali possano essere dovuti a fattori di consanguinetà.

                              Riguardo ai fagiani nella zone ex militare in città, io penserei ad un'attività intensa da parte dei gatti, che diventano facilmente cacciatori e non a fini alimentari ma per atavismo.
                              lucio

                              Commenta

                              • camstefano
                                ⭐⭐⭐
                                • Nov 2008
                                • 1093
                                • DARFO BOARIO TERME
                                • Due Spaniel Tedesco

                                #30
                                Riguardo ai fagiani nella zone ex militare in città, io penserei ad un'attività intensa da parte dei gatti, che diventano facilmente cacciatori e non a fini alimentari ma per atavismo.[/QUOTE]



                                sono anni che ci vado e non ho mai visto un gatto!!!!
                                Ad un certo punto dell'anno sono tantissimi i fagiani di covata e poi spariscono invece le minilepri da qualcuna che anni fa c'era ora sono diventate tantissime!!

                                ciao Stefano

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