Fausto Coppi e i Forcelli dell'Appennino...

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Tetraogallo
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  • Lume
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    • Oct 2009
    • 4497
    • Valtrompia
    • Setter redo

    #31
    Originariamente inviato da Lucio Marzano
    Riguardo alle coturnici, posso testimoniare che una quarantina di anni fa si trovavano agevolmente anche a quote relativamente basse, ne erano ricche anche le prealpi lombarde. Poi si sono spostate piu' in alto e sono fortemente diminuite anche nelle zone a caccia chiusa. Ho sempre pensato che la causa fosse l'eccessiva antropizzazione di queste aree e l'eccesso di "gitanti", ma nelle stesse zone gli ungulati sono enormemente aumentati, oggi abbiamo consistenti popolazioni di camosci , cervi e caprioli che arrivano fino alle periferie delle città per non parlare dei cinghiali.
    Interessante l'episodio di ripopolamente tentato dal povero Coppi.
    Mi ricordo che esisteva un allevamento di selvaggina, situato sull'altipiano di asiago che allevava coturnici (Alectortis saxatilis) e oltre a queste forcelli e cedroni importati dalla scandinavia (ne ho la certezza avendo a suo tempo curato io stesso il trasporto di questi anumali) ora non so se l'allevamento esista ancora e se continui l'attività.
    Il forcello è animale molto erratico, non è raro assitere a voli lunghissimi che lo portano ad attraversare intere vallate e laghi.
    La cotorna invece è molto piu' legata al territorio e non è scluso (lascio agli esperti confermare o meno) che i problemi di parassiti intestinali possano essere dovuti a fattori di consanguinetà.

    Ciao Zio, hai fatto secondo me nuovamente centro!
    Il problema dei parassiti intestinali (che franamente non so quanto sia possibile ricondurli alla consanguinetà) è un problema mai ancora affrontato in italia.
    La scorsa primavera cercai di affrontare l'argomento inserendo una discussione che non ebbe grande successo.
    In scozia le grouse vengono trattate sistematicamente contro i parassiti intestinali dai game keeper!!!!
    La cura consiste nel portare nei luoghi dei granuli e lasciarli sulle pietraie di osservazione delle grouse che se ne cibano.
    Le grouse pur essendo cacciate dagli scozzesi sono ancora in buon numero.

    Che ne dite di affrontare meglio l'argomento???
    Chi ha notizie di questi granuli e ne sa l'impiego corretto?

    Non vi nascondo che a mio avviso questi problemi intestinali incidono pesantemente sulle nidiate....pensate che anche cotorne seguite accuratamente se non trattate portano a risultati nulli...figuratevi su animali liberi.

    Non vorrei che la perdita di Habitat abbia portato alla riduzione drastica di alcune erbe che fungevano da cura autonoma della tipica.

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    • Tetraogallo

      #32
      Ciao Lucio:
      noi 'vecchi' siamo come libri stampati...per questo i giovani dovrebbero tenerci più 'd'acconto', come dicono da queste parti.
      Molto interessanti le cose che dici sulle Coturnici. Le tue, come le mie e come tutte le testimonianze di chi ha vissuto la caccia degli anni '5o, '6o del novecento sono preziose anche per progettare il futuro, del nostro (mio) 'vizio assurdo', oltre che per alimentare la cultura, cultura in senso stretto, delle nuove generazioni.
      Sai, da queste parti ci sono ancora anziani cacciatori (quasi tutti facevano i due mestieri: caccia e bracconaggio!) che mi raccontano di Coturnici sulle alte quote (assai modeste) dell'Appennino Ligure-Piemontese: chiamavano questa selvaggina, presente a detta loro sino agli anni '40 del novecento, 'pernice colombiera e, forse, era vero che esistevano nuclei relitti di Alectoris graeca saxatilis. Non lo so.
      Vorrei sentire, magari ci fosse, qualche altra testimonianza, diretta o indiretta. Di questi lembi di storia naturale del nostro Paese ci sono poche tracce scritte; qui c'era, nell'ottocento, il noto studioso Camusso, che ho letto e riletto qualche decina di anni fa, ma ora non ritrovo le fotocopie dei suoi studi sulla Fauna di queste zone.
      Pare, comunque, che nei comparti montuosi Liguri e Piemontesi del Beigua e del Tobbio, tali 'Pernici colombiere' ( Coturnici?) esistessero, quanto meno agli inizi del xix secolo.
      So, perchè ne ho conoscenza diretta, che nei progetti del Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo, alto Ovadese, l'idea di tentare reinserimenti di 'Alectoris' esisteva...poi è arrivata la stretta ministeriale ai fondi...
      Allevamenti di Tetraonidi e Coturnici ( genere 'Alectoris' molte spp) in giro ai tempi di Coppi ce n'erano. Ricordo le varie pubblicità su 'Diana'... io ne visitai uno, notissimo, in Liguria a Sestri Levante di L. Efero (esiste ancora?). Vidi le grosse voliere con Forcelli e Cedroni, vidi le Coturnici... Interessanti a questo proposito le notizie di Matteo 1966 sulla 'Riserva' delle Navette. E straordinariamente prezioso tutto quello che ci racconta il 'dottissimo' Matteo sulla biologia del Tetrao tetrix, anche per la testimonianza di quel 'folle biologo' di Grenoble, al quale presto porterò fiori, amaretti di Gavi, bottiglie di Cortese (anzi di 'Gavi') affinchè le sue notti sotto i mughi siano meno fredde.
      Sono d'accordo con te sulla diagnosi che fai della sparizione dei Fagiani di Camstefano: mi pare di aver scritto cose analoghe...
      E che tu ed io ci si trovi infine d'accordo su alcuni argomenti mi lusinga moltissimo...tu, invece, sta bene attento: dovresti preoccuparti!
      Con stima
      Tetraogallo
      P.S. Perchè vuoi far 'scampanare' le canne del Perazzi che mi presterai quel tale giorno?

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      • Lucio Marzano
        Lo zio
        • Mar 2005
        • 30090
        • chiasso svizzera
        • bracco italiano

        #33
        P.S. Perchè vuoi far 'scampanare' le canne del Perazzi che mi presterai quel tale giorno?
        ormai da anni non calco piu' le pedane, quindi puoi "scampanarle" come vuoi
        lucio

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        • camstefano
          ⭐⭐⭐
          • Nov 2008
          • 1083
          • DARFO BOARIO TERME
          • Due Spaniel Tedesco

          #34
          il titolo della discussione era un altro,poi siamo andati ot,e siamo rimasti sul fil di lana ,noi (posso dire noi??) appassionati cacciatori,tutto l'anno,con o senza schioppo per le mani,con il piacere di "tirare " a un gallo o a una cotorna o a un beccaccino o eanche al poco considerato (perchè??) fagiano,poco importa....ci ritroviamo a dialogare su "cose" tecnico/scentifiche.
          Io,a cui dopo un prim o post di teatrogallo ,fumavano...le narici certo di aver davanti un verdastroambientalistanimalista di m.....da,
          pian piano mi son ricreduto...sa troppe cose per essere uno di loro...loro solitamente "ciacolano" a vanvera,invece lui ha le mie stesse certezze e dubbi....quando si parla di galli,(un pò meno se si parla di lupi),dicorsi venatorio scentifici,che con lui e gli altri che scrivono in questa discussione sarebbe bello e meglio (fosse possibile!!) continuare davvanti a un pezzo di cervo in umido ed a una polenta fumante...magari su nella mia baita,dove non c'e' energia elettrica e metano,ma il crepitare del camino scalda il cuore e gli animi e con una discussione del genere il tempo passerebbe troppo velocemente,per noi che amiamo ciò che tanti non conoscono neanche l'esistenza.
          Stefano
          Ultima modifica camstefano; 06-01-12, 11:44.

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          • Tetraogallo

            #35
            OT Forever:
            Ah, Stefano, Stefano...ora stai cercando di convincermi a fucilare i lupi che i miei colleghi stanno sguinzagliando per la penisola...e per un pezzo di cervo in una baita, al buio!

            La luce:ascoltami, caro Stefano (che ho imparato ad amare anche se non capisce niente di Canis lupus e 'climax'... beh, 'amare'..non ti montare la testa). Io alla luce, nel senso di energia elettrica, rinunciai un trentennio fa, mentre a cavallo (nel senso ippico del termine) compivo una solitaria traversata dell'Appennino ...abitavo in una grande Città, una delle più belle del mondo, una Città dove ci nascevano le 'bocca di rosa' e quando scendevo per i caruggi (lo scrivo come si dice) le puttane sulle soglie di palazzi medioevali che avevano ospitato Colombo e Marco Polo e Caravaggio e Giuseppe Garibaldi e....quelle puttane grasse come Rigogoli di agosto, dolci come fichi di vigna, quelle puttane mi sorridevano quando la mia mamma non lo sapeva fare più, perchè ero grande, lei diceva. Tradii, io e la cavalla Sheerazade, quella Città che avevo amato allo strazio per una casa sull'Appennino, nè luce, nè telefono, nessuna comodità: mi ci sistemai con la Compagna e un bimbo appena nato, un altro ce ne facemmo, in quella casa dalle cui finestre, per decine di chilometri, non vedevi una luce... esistono ancora posti come quello in qualche angolo del mio Appennino: ora ci han fatto impianti radar, ci progettano eliche da n megawatt, ci fanno piste per fuoristrada... Tant'è, in quegli anni mitici del mio pionerismo, nè luce, nè telefono noi che là si viveva ci 'coniugammo' con ogni aspetto del wilderness che ci circondava; c'era posto per i tre allocchi che una notte piombarono in casa dal camino, per cinghiali che sembravan orsi che, se c'erano i maialetti in giro, squadravano sinistramente la mia cavalcatura. C'era posto per le Beccacce che da ottobre in poi sfioravano il tetto dirette alle pasture, per le Lepri che ancora popolavano quei monti, per le rare Pernici che chioccolavano nei brevi calanchi. Di notte, talvolta, i miei cani (tanti cani) abbaiavano ferocemente a 'bestie' lontane: i primi risultati della legislazione venatoria restrittiva e l'aumento degli ungulati ci portavano qualche Lupo.
            Talvolta, sommerso, inverno '84/85, da quasi due metri di neve, mi recavo ad un rifugio vicino per telefonare spingendo il cavallo nella scia di qualche provvidenziale spazzaneve, quando passava.
            Circa sette anni, dalla tecnologica Città, passammo in quella casa senza energia elettrica, nella quale una 'lampara, da pesca alimentata a butangas faceva tutto, luce e anche calore, integrando i lampi di un grande camino dove bruciavano le 'rame' del ginepro, scoppiettando per la gioia dei bimbi che squittivano 'chetto bello' con le stelline che infilavano la cappa enorme come piccole melusine dei boschi e nei boschi si scioglievano nella rugiada prima e nella brina poi.
            Nel giorno poi, qualche volta, l'altra mia cavalla appaloosa 'Pownee', mentre la strigliavo del fango e del segno dei miei baci, voltava lateralmente il grande capo biancastro macchiettato e mi indicava nel cielo un'Aquila che saliva le termiche in alto, quasi tanto alto dove erano i miei sogni.
            Dai, quella tua baita dev'essere accogliente, se ci bevono e ci ridono ragazzacci come te e i tuoi amici del Forum...ma vuoi mettere i Lupi e le Aquile di Pawnee..
            Con affetto
            Tetraogallo

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            • Giampaoletti
              ⭐⭐⭐
              • Aug 2008
              • 1863
              • Ascoli Piceno

              #36
              Originariamente inviato da Lucio Marzano
              .................................................. .
              Mi ricordo che esisteva un allevamento di selvaggina, situato sull'altipiano di asiago che allevava coturnici (Alectortis saxatilis) e oltre a queste forcelli e cedroni importati dalla scandinavia (ne ho la certezza avendo a suo tempo curato io stesso il trasporto di questi anumali) ora non so se l'allevamento esista ancora e se continui l'attività.............................
              Dev'essere lo stesso che mi magnificava un caro amico di mio padre e mio, purtroppo scomparso, cacciatore di montagna. E quando si diceva (si dice) cacciatore di montagna da noi s'intendeva (s'intende) cacciatore di coturnici e di beccacce.
              Ma è cosa di 25 anni fa se non oltre. Sosteneva questo nostro amico di aver visitato un allevamento ad Asiago di cui aveva conosciuto i titolari.
              E che i prodotti di tale allevamento, con riferimento particolare alla coturnice, erano a suo dire ottimi anche in considerazione dei particolari metodi di allevamento.Egli ne consigliava l'acquisto già allora per ripopolare la nostra montagna ove le popolazioni di cotorne erano già in fase di drastica flessione.
              Di più non ricordo. Ma non dovrebbe essere difficile avere informazioni a riguardo.

              [

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              • camstefano
                ⭐⭐⭐
                • Nov 2008
                • 1083
                • DARFO BOARIO TERME
                • Due Spaniel Tedesco

                #37
                ha,ha,ha......

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                • Lume
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2009
                  • 4497
                  • Valtrompia
                  • Setter redo

                  #38
                  Originariamente inviato da camstefano
                  il titolo della discussione era un altro,poi siamo andati ot,e siamo rimasti sul fil di lana ,noi (posso dire noi??) appassionati cacciatori,tutto l'anno,con o senza schioppo per le mani,con il piacere di "tirare " a un gallo o a una cotorna o a un beccaccino o eanche al poco considerato (perchè??) fagiano,poco importa....ci ritroviamo a dialogare su "cose" tecnico/scentifiche.
                  Io,a cui dopo un prim o post di teatrogallo ,fumavano...le narici certo di aver davanti un verdastroambientalistanimalista di m.....da,
                  pian piano mi son ricreduto...sa troppe cose per essere uno di loro...loro solitamente "ciacolano" a vanvera,invece lui ha le mie stesse certezze e dubbi....quando si parla di galli,(un pò meno se si parla di lupi),dicorsi venatorio scentifici,che con lui e gli altri che scrivono in questa discussione sarebbe bello e meglio (fosse possibile!!) continuare davvanti a un pezzo di cervo in umido ed a una polenta fumante...magari su nella mia baita,dove non c'e' energia elettrica e metano,ma il crepitare del camino scalda il cuore e gli animi e con una discussione del genere il tempo passerebbe troppo velocemente,per noi che amiamo ciò che tanti non conoscono neanche l'esistenza.
                  Stefano
                  Bhe Stefano...io per polenta e cervo...ci verrei anche al buio auauauau!
                  Se mi inviti il Tetraogallo lo passo a prendere io a casa sua![:-golf]

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                  • tasmanian devil
                    ⭐⭐⭐
                    • Aug 2007
                    • 4058
                    • Cerete, Bergamo, Lombardia.
                    • Pointer Inglesi: www.ipointercamuni.it !!!

                    #39
                    quanta bella poesia...... ma la ciccia ???? scarponi e scarponi, chilometri e chilometri, ore ed ore con fidi ausiliari che sanno il fatto loro e crampi alle gambe---- alla fine si godrà veramente il gusto del selvatico !

                    la vera realtà perchè ci sia la selvaggina ? sperare che nel mese di Luglio ci sia bel tempo, caldo senza forti precipitazioni a carattere tempestoso..... come successo quest'estate

                    e così per magia si sono qudruplicate le covate dei focelli, e sono tornate le coturnici in ambienti da tempo praticamente estinte !
                    ciao ciao e sempre allegri, Daniele


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                    • matteo1966
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2010
                      • 2064
                      • Liguria
                      • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

                      #40
                      Grand bel post. Passione, cultura, poesia, follia (si Tetraogallo, ce l'ho con te e i tuoi 7 anni in baita da eremita [;)] )
                      Conoscerei volentieri parecchi di voi per continare a scambiare esperienze di selvaggina. A me, forse si è capito, interessano soprattutto i tetraonidi.
                      La baita magari ce la metterei io. Senza luce, of course, ma col canto dei galli che entra tutto il giorno dalle finestre e quello delle "curumbere" (si, le coturnici in dialetto ligure si chiamano così) ogni mattina all'alba.
                      Lo stufato però sarà di camoscio e il vino.... francese.
                      Buona notte
                      matteo
                      La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

                      Commenta

                      • VanVonVac
                        ⭐⭐⭐
                        • Mar 2005
                        • 6162
                        • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                        • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                        #41
                        Originariamente inviato da tasmanian devil
                        quanta bella poesia...... ma la ciccia ???? scarponi e scarponi, chilometri e chilometri, ore ed ore con fidi ausiliari che sanno il fatto loro e crampi alle gambe---- alla fine si godrà veramente il gusto del selvatico !

                        la vera realtà perchè ci sia la selvaggina ? sperare che nel mese di Luglio ci sia bel tempo, caldo senza forti precipitazioni a carattere tempestoso..... come successo quest'estate

                        e così per magia si sono qudruplicate le covate dei focelli, e sono tornate le coturnici in ambienti da tempo praticamente estinte !
                        regole fondamentali, anche qua con fagi e rosse ,il fattore meteo che influisce in primis sull'agricoltura,influenza pesantemente l'esito delle covate...
                        questo anno,tanta neve tardiva,e le lepri hanno fatto male,malissimo,perdendo i primi parti,poi giugno e luglio bruttini..e i fagi e le pernici ne hanno beneficiato come non succedeva da un paio di anni...c'è da dire che cambia molto da zona a zona,molte volte un versante di un monte è un deserto,altre l'eden..

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                        • Tetraogallo

                          #42
                          Ciao, Matteo: mancavi molto e penso non solo a me.
                          Il lemma dialettale per il volgare 'Coturnice' che ci comunichi per me è molto importante: un altro tassello alla storia degli 'Alectoris graeca saxatilis' di queste plaghe. Io, che non ho, purtroppo mai parlato il bellissimo dialetto genovese, sono ignorantissimo (ma col disuso della 'lingua locale' lo stiamo diventando in troppi) e conosco ben poco i termini locali corrispondenti ai nomi volgari di animali, uccelli soprattutto. Quindi, il vecchio Baciccia, bracconiere di Voltaggio, ha detto il vero, con ogni probabilità.
                          Tetraonidi: anch'io sono stregato da sempre da questi 'relitti' delle nostre Alpi... e quando l'amico Mercalli sottolinea, giustamente, il riscaldamento globale, io, lungi dal pensare ai guai per noi umani...mi preoccupo della sopravvivenza dei Galli degli ontaneti in quota. Li amo talmente che, come sai, sono stato nel piccolo Caucaso a studiare sul campo la fenologia del ( l'Università di Ankara lo chiama tuttora così) Lyrurus mlokosiewiczi, di cui parlerò, se a qualcuno interessa.
                          Ma in quei posti selvaggi sono andato anche a conoscere un uccello incredibile che per anni, sui sacri testi, mi ha affascinato: il Tetraogallo (sic!) caspius. E' un galliforme ancora dalla tassonomia dubbia che, sempre l'Università di Ankara, alcuni considerano 'tetraonide' altri no... un uccello enorme, quasi la massa di un Cedrone ma assai simile, nel soma, ad un'Alectoris. Emette un richiamo singolare, un fischio forte e prolungato che ricorda un poco (poco) quello del Chiurlo. Ho visto anche lui, che peraltro è presente (contingenti limitatissimi) anche nel Tauro anatolico e addirittura in un altro massiccio ancora più vicino alle coste egee...
                          Hai detto 'buona notte', quindi stai sognando. Io ti rompo ugualmente.
                          Mi telefona Giacomo dal mare d'Iroise, dove i poeti aprono al vento oceanico le loro vele.... E' felice, sta vedendo di tutto, dai Falaropi becco largo agli Zigoli delle nevi...
                          Io son felice di lui, che credo ti somigli, del fratello che apre la sua vela sui monti e vola a sfidare l'Aquila, del terzo che di questi giorni lavora a ricavare nettare dal Cortese.
                          Buona notte.
                          Tetraogallo

                          ---------- Messaggio inserito alle 01:41 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:20 AM ----------

                          Giampaoletti:
                          interessante quel che scrivi: su ogni numero di vecchie 'Diana' c'è la pubblicità di quell'allevamento. Ma, attenzione: là allevavano tetraonidi e Coturnice alpina (Alectoris graeca saxatilis) una sottospecie diversa dalla tua appenninica, che si chiama, come saprai meglio di me, A. graeca graeca=specie 'tipo'. E in Sicilia ne hanno (avevano?) un'altra sottospecie ancora 'A.graeca witackeri'. Essendo un'unica specie, con tre sottospecie, sono interfeconde, ma allopatriche, cioè i loro areali non si sovrappongono. E questo vuol dire che la 'saxatilis' è una 'razza' che da Noè si è plasmata sul biotopo alpino, con certe erbe, certo clima, certi nemici ecc.; la 'graeca graeca' in Appennino ecc.
                          Non vorrei sembrare pedante, ma se, a suo tempo, avete (hanno) rilasciato animali di quel tale allevamento in Appennino...avete fatto un bel guaio. Alla lunga, credimi, anche per il carniere.
                          Scusa la prolissità.
                          Notte!
                          Tetraogallo

                          ---------- Messaggio inserito alle 01:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:41 AM ----------

                          Lume: hai ragione. Chissà quanto l'evoluzione della fitosociologia in montagna influenza covate, morie, popolazioni, insomma, dei nostri amati uccelli...
                          Pensa come la stratificazione vegetale viene, verrà, modificata dal riscaldamento globale, così come lo è, lo è stata, dal mutare delle attività antropiche delle malghe...
                          Notte.
                          Tetraogallo

                          ---------- Messaggio inserito alle 02:18 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:47 AM ----------

                          In ode della Banda:
                          caspita che bel livello cultural venatico avete raggiunto voi tetraonisti! Carnieri eccezionali ( nel terzo millennio, sic!), cultura da scappellarsi al vostro dire, anzi scrivere, disponibilità al dialogo con ogni parte ( salvo i dubbi di Stefano e le delusioni che ho causato a Matteo) (faccina che un po' ride, un po' appare perplessa, poi piange e si dispera, alla fine fa un gestaccio che, non avendo mani la faccina, non appare...), grande, grande 'modernità' nel vivere, in tempi davvero bui, questa nostra maledetta-benedetta passionaccia. Caspita, l'altra sera, Elio (seguito da un numero che non so), ha fatto disquisizioni sul comportamento dei 'nuovi' Lupi che non molti amici Biologi sanno fare...ma siete tutti assolutamente ricchi di esperienze che avete saputo elaborare intellettualmente nel migliore dei modi. Non vi lusingo per un morso di coscio in baita al buio, l'ho già detto.....scordatevelo! (faccina ecc.)
                          Io sono sempre speculativo, intellettualmente, e mi chiedo: perchè gli impallinatori di Allodole (alauda arvensis: esiste ancora? da me no) della domenica mattina dietro la chiesa di Shangaj non sono come voi? Io non credo che voi abbiate sinapsi long size e quelli no. E allora? Allora mi viene in mente il breve post di Tasmanian, quel diavolaccio schifoso, che parlava di fatica, di scarpinate bibliche, di scarponi ecc.: ha ragione lui ! La caccia di Montagna con le sue fatiche e l'alto prezzo che ci chiede (a me non lo chiede più, purtroppo) forgia, seleziona gente ...ci siamo capiti.

                          La cosa più bella di questo mio ultimo mese è stata scoprire che certa Caccia è in mano a certa Gente: evviva!
                          E buona notte
                          Tetraogallo

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                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #43
                            Ecco una foto dello strano Tetraogallus (snowcock) di cui esisterebbe anche una specie Himalayana. io chiaramente non l'ho mai visto se non imbalsamato all'Exa di qualche tempo fa e me ne hanno parlato amici che erano andati a cotorne nel Kirgizistan.
                            File allegati
                            lucio

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                            • matteo1966
                              ⭐⭐⭐
                              • Apr 2010
                              • 2064
                              • Liguria
                              • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

                              #44
                              Originariamente inviato da Tetraogallo
                              Ciao,
                              ......
                              ......
                              .....
                              Tetraogallo

                              Ci lusinghi Tetraogallo, ci lusinghi. Non sarà per il "morso di coscio in baita", ma per la tua "speculazione intellettuale" forse si [;)]

                              Parto dalla fine del tuo messsaggio, lo ricordo meglio.
                              Purtroppo la caccia in montagna forgia e seleziona anche fortissimi bracconieri. Ancor oggi non manca gente che etica, cultura, caccia di selezione (preferirei definirla "responsabile"), rispetto del territorio proprio e altrui, ecc. non sa manco dove stanno di casa.
                              A riguardo dell'allevamento, nelle "mie" montagne è fortunatamente interdetto ogni rilascio dopo alcune disastrose esperienze. I problemi sono stati essenzialmente due: immissione di parassiti sconosciuti alle popolazioni indigene (infestazioni e morie nei ceppi originari) e alta mortalità degli stessi individui immessi a causa della loro incapacità al nutrimento. I tetraonidi sono tra le pochissime specie capaci di metabolizzare la cellulosa. Questo grazie all'evoluzione del loro apparato digerente che presenta un intestino molto lungo. Caratteristica limitata negli esemplari allevati.
                              Aziende che allevano tetraonidi esistono e quanto ho accennato sopra è conosciuto e studiato http://www.urogallo.it/att_scientifi...cientifica.asp
                              Saluti e complimenti anche a te, per conoscenze e capacità comunicative.
                              matteo
                              Ultima modifica matteo1966; 08-10-10, 10:19.
                              La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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                              • camstefano
                                ⭐⭐⭐
                                • Nov 2008
                                • 1083
                                • DARFO BOARIO TERME
                                • Due Spaniel Tedesco

                                #45
                                "Ma in quei posti selvaggi sono andato anche a conoscere un uccello incredibile che per anni, sui sacri testi, mi ha affascinato: il Tetraogallo (sic!) caspius. E' un galliforme ancora dalla tassonomia dubbia che, sempre l'Università di Ankara, alcuni considerano 'tetraonide' altri no... un uccello enorme, quasi la massa di un Cedrone ma assai simile, nel soma, ad un'Alectoris. Emette un richiamo singolare, un fischio forte e prolungato che ricorda un poco (poco) quello del Chiurlo. Ho visto anche lui, che peraltro è presente (contingenti limitatissimi) anche nel Tauro anatolico e addirittura in un altro massiccio ancora più vicino alle coste egee..."


                                Conosco personalmente chi l'ha cacciato e me ne ha parlato tantissimo,ho visto parecchie foto di questa "coturnice gigante",me ne hanno anche offerto uno da fare imbalsamare!!
                                Lo hanno cacciato in kirghi.....kazachistan....non ricordo...(perdonatemi ma non mi viene il nome).
                                C'è stato un tempo in cui la tentazione di andare a caccia di ste "cosa" è stata tantissima,ma poi vedendo i filmati di ste caccia ci rinuciai,troppo impegnativa.
                                Spostamenti a dorso di cavallo e a piedi,montagne durissime....per giorni e giorni.
                                Dalla stessa persona ho visto immagini di abbattimenti di stambecchi enormi e fantastici!!!

                                ---------- Messaggio inserito alle 11:23 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:21 AM ----------

                                Originariamente inviato da Lume
                                Bhe Stefano...io per polenta e cervo...ci verrei anche al buio auauauau!
                                Se mi inviti il Tetraogallo lo passo a prendere io a casa sua![:-golf]

                                Si può fare...!!!

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