QUELLO CHE NON FACCIO, NON HO MAI FATTO, è snaturare un cane, ho solo fallito con un setter irlandese che seppur bravo, di gran fondo, non capiva una mazza di quello che doveva fare..... puo' darsi che ho sbagliato io, non lo nego.... a casa mia sistemi infallibili non ne conosco, se non trattare bene l'animale, mai azioni coercitive in nessun modo, anche perche' sugli spaniel si ottiene l'effetto contrario. poi, purtroppo, il tempo che ci dedico e' quello che mi rimane dal lavoro, se non lavorassi non potrei acquistare il cane e mantenerlo... e comunque non comprerei un cane fatto ne da un cagnaro presente con i furgoni ne' da un allevatore professionista.... lo prendo cucciolo possibilmente da un amico.... e ci tiro fuori il massimo che posso.... Quando ho fortuna, ho un bel cane, spesso ho solo un cane da caccia.... il cane è un continuo maturare... esperienze su esperienze.... per chi come me, non fa' gare, non ha ambizioni di avere campioni sottomano, deve mettere inconto di poter avere anche un buon cane non perfetto.... ci caccio uguale.... mi costa molto di piu' adattarmi ad una caccia che è ridotta ai minimi termini che non ad un buon cane con qualche mancanza.... ma con gran naso.... che ti inventa il selvatico...!
La legge del topo
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se ho un buon cane che mi soddisfa, mi adeguo ad alcune sue mancanze.... se tutto sommato possiamo andare daccordo e cacciare assieme.
QUELLO CHE NON FACCIO, NON HO MAI FATTO, è snaturare un cane, ho solo fallito con un setter irlandese che seppur bravo, di gran fondo, non capiva una mazza di quello che doveva fare..... puo' darsi che ho sbagliato io, non lo nego.... a casa mia sistemi infallibili non ne conosco, se non trattare bene l'animale, mai azioni coercitive in nessun modo, anche perche' sugli spaniel si ottiene l'effetto contrario. poi, purtroppo, il tempo che ci dedico e' quello che mi rimane dal lavoro, se non lavorassi non potrei acquistare il cane e mantenerlo... e comunque non comprerei un cane fatto ne da un cagnaro presente con i furgoni ne' da un allevatore professionista.... lo prendo cucciolo possibilmente da un amico.... e ci tiro fuori il massimo che posso.... Quando ho fortuna, ho un bel cane, spesso ho solo un cane da caccia.... il cane è un continuo maturare... esperienze su esperienze.... per chi come me, non fa' gare, non ha ambizioni di avere campioni sottomano, deve mettere inconto di poter avere anche un buon cane non perfetto.... ci caccio uguale.... mi costa molto di piu' adattarmi ad una caccia che è ridotta ai minimi termini che non ad un buon cane con qualche mancanza.... ma con gran naso.... che ti inventa il selvatico...!
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È verissimo ciò che scrive. Il problema è dovuto al metodo da attuare per fermare il cane. Il "mago" Puttini, nel suo celebre manuale consigliava, una volta recuperato il cane, di legarlo e condurlo nel luogo ove aveva disobbedito e assestargli una sonora frustata e metterlo al terra, facendovelo sostare per lungo tempo. Il suo quale sarebbe? Perché sa, io ho letto di tutto, frequentato scuole cinofile a pagamento, ecc..., arrivando a una conclusione, mia e personalissima: il collegamento e l' ubbidienza dipendono dalla genetica, il DNA che il cane possiede. Allora anche con molto meno di quello indicato dai manuali, riusciremo a controllarlo in maniera soddisfacente e mai assoluta. Altri...buonanotte ai sonatori.
Chi ha mai parlato di maltrattamenti o coercizione.... frustate, ecc....
Forse è meglio che rileggi i miei post...
Ho semplicemente detto/scritto di interrompere l'azione o ancor prima l'atteggiamento ancora meglio, (bisogna però sapere chi si ha davanti quindi capirlo e anticiparlo), e far proseguire il cane altrove in modo che capisca che quel selvatico non interessa....
Deve essere scoraggiato.... Solo in quella occasione solo su quel selvatico...
I cuccioli non sono stupidi sono solo giovani....
Ma sono delle spugne e se le cose le fai bene non ci mettono niente a imparare.
Ma tutto questo deve avere come base la risposta ai basilari....
Se no non ti ascolta come puoi pretendere di fermarlo e di continuare altrove...
È una catena di rispetto ordini e gerarchie che il cucciolo piano piano deve imparare da quando entra in casa, ogni giorno.
Se questa cosa viene fatta da subito e sempre!!!! io negli ultimi 30 anni ho sempre risolto il problema......
Anzi non sono mai arrivato a considerarlo un problema perché avevo già il cane che non guardava più quel selvatico.
I cani vanno capiti e gestiti, non maltrattati o sottomessi..
ANZI!!!!
Ti faccio una domanda...
Quando hai un cucciolo quante ore mediamente dedichi a lui?
Nei primi sei /sette mesi?
Perché se mi dici dieci minuti alla sera e se va bene due domeniche al mese un paio di ore.... (che per molte persone sono già tante per 1000 motivi tutti giustificabili per carità).
Ti dico già che a certi risultati non ci arriverai mai.
Senza offesa e non per presunzione....
Ma perché ho sbattuto la faccia io in prima persona più volte.........
E ripeto e lo scritto...
Oggi ho cambiato completamente approccio dedicando molto più tempo lavorando seriamente nei primi mesi, che sono quelli fondamentali.
È vero mi costa molto di più in tempo, sacrifici, e soldi per spostarmi, ma i risultati sono notevolmente superiori.
Tutto questo mi pesa solo in parte perché per me i cani sono una grande passione, quasi una malattia....
quindi è una gioia e soddisfazione personale riuscire a raggiungere certi obiettivi.
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Forse è meglio che rilegga il mio post. Ho fatto riferimento ad un manuale che scrisse il ragionier Gastone Puttini, il mago dei bracchi italiani di allora, anni 1930. Il suo metodo era quello che ho scritto. Il suo, Maxipointer non lo conosco, tanto è vero che glielo chiedo. Mi pare di averlo scritto chiaro. Tuttavia, avessi fatto intendere altro, me ne scuso. Buonanotte.
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Te lo scritto, dissuadere e bloccare l'azione del cucciolo ogni volta che da importanza a quell' odore
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però come fai a capire che ha sentito la nutria e non un altro animale, perchè qui ce ne sono poche, in genere le guarda stranito, però se lo chiamo torna indietro, quindi do per scontato che non le cacciCommenta
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Si affronta ogni situazione singolarmente purtroppo...
Io per le nutrie li porto spesso su bordi di canali non pericolosi per il cucciolo dove la vegetazione non sia eccessivamente folta (devo vedere il cane lavorare per poterlo anticipare e bloccare al minimo azzardo di interesse), dove so che la presenza della nutria è massiccia....
Praticamente con una semplice camminata lungo l'argine lo " obbligo" per lui inconsapevolmente al potenziale incontro con un selvatico a cui non deve dare conto....
Un tuo vantaggio è quello di conoscere il tuo cane (fondamentale), e capire in anticipo appena avverti interesse da parte sua....
Lo puoi notare dai movimenti del corpo, postura orecchie e sguardo interessato...
Sembra gasato e velocizza i movimenti o li rallenta diventando sospettoso... (dipende dal cane)....
Oltre dai classici caratteri tipici di ogni razza se il cane li mostra anche solo in maniera blanda visto che si parla di un cucciolo.
Il cane nel giro di due tre mesi, dipende da soggetto a soggetto... arrivano a non considerare completamente né l'odore, né il selvatico...
Per loro crescendo rimane uno dei milioni di Odori che esistono in natura che OVVIAMENTE sentono!!! ma non cacciano.
Sta a te fermarlo e distrarlo per portarlo su altro di più interessante dove a differenza dell'azione precedente inciterai il cane se vedi che fa buono su una gallinella o altro selvatico che a te interessa.
E solo semplice lavoro costante sul terreno, nulla di più.
Lavorare bene al momento giusto "oggi" per non avere problemi domani.
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Iliano, il cane è un predatore, quindi nulla di preoccupante se il canne accenna all'inseguimento del capriolo e rientra dopo qualche secondo. Diventa preoccupante quando incomincia a seguitare, è preoccupante quando perde il suo punto di riferimento, quando va fuori mano e perde il collegamento col padrone. Ma queste sono regole che vanno stabilite quando il cane è ancora cucciolo. Il cane al rientro non va toccato in nessun modo, specialmente quando viene chiamato, la chiamata va sempre premiata. Se si vuole punire il cane lo si deve fare al momento preciso della trasgressione. Altrimenti bisogna portare il cane sulla pastura del capriolo e appena accenna nell'atteggiamento di caccia bisogna sgridarlo. Questo va fatto prima e non dopo l'inseguimento. Portare il cane dove ha trasgredito e dargli la frustata, per il cane potrebbe avere un significato diverso, il cane potrebbe non capire la punizione, anche perchè quando incomincia a inseguire preso dall'impeto, l'ordine potrebbe non averlo sentito. Senza contare che sul secondo trattamento, il cane comunica di non voler essere punito, se venisse punito perde l'equilibrio e la fiducia nel padrone. Leggere Puttini e Delfino, solo per citare quelli più conosciuti va benissimo, però dopo letti bisogna ragionare con la nostra testa e non con la loro, proprio perchè i cani non sono tutti uguali.👍 1Commenta
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Iliano, le conclusioni possono essere riviste e rimpiazzate. Il collegamento è la collaborazione spontanea offerta dal cane al padrone. Un cane che ha deciso di sottomettersi, prima di farlo, ci ha valutato e ha capito che per lui era conveniente sottomettersi. Un cane sottomesso spontaneamente risulta molto più collaborativo e ubbidiente di un cane dominante. A me non risulta che ci sono programmi genetici che fanno nascere cani collegati e sottomessi. Ci sono stati casi di cani disubbidienti e maleducati che dopo aver cambiato padrone da disubbidienti sono diventati ubbidienti e collaborativi. Dalla genetica dipende l'attitudine e l'indole del cane, invece il carattere il cane se lo forma nell'ambiente dove vive. Quindi la socializzazione è più o meno uguale per tutte le razze, cambia per intensità e per il tempo. Quello che cambia è l'addestramento, questo va fatto in base alle attitudini della razza.
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[QUOTE=mick93hunting;n2402600]però come fai a capire che ha sentito la nutria e non un altro animale,
Per avere la sicurezza matematica di non sbagliare bisogna vede. Interpretare il naso del cane attraverso il movimento non da la certezza. Due persone attraverso il movimento del cane possono dare due opinioni diverse.
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Ho citato un grande maestro della cinofilia. Io, al massimo ho usato le strattonate e mai la frusta. Portarlo sul punto, è vero che può non aver sentito l' ordine, ma comunque ricorda l' inseguimento che non doveva continuare. Ciò lo si legge anche nel testo " Cani, Caccia e Prove" dell' avvocato e generale di Corpo d' Armata Giacomo Griziotti. Poi, sai, Nicola, ho sempre presente in me il dubbio. Come ho scritto prima, suppongo che dipenda moltissimo dalla genealogia. Penso che scegliere l' allevatore sia importantissimo. Con il mio attuale setter non ho avuto problemi sul riporto e sul collegamento. Mio genero, che ha attinto recentemente da un allevatore che conduce anche in prove, ha un cucciolone che ci sta facendo vedere i sorci verdi.
Iliano, il cane è un predatore, quindi nulla di preoccupante se il canne accenna all'inseguimento del capriolo e rientra dopo qualche secondo. Diventa preoccupante quando incomincia a seguitare, è preoccupante quando perde il suo punto di riferimento, quando va fuori mano e perde il collegamento col padrone. Ma queste sono regole che vanno stabilite quando il cane è ancora cucciolo. Il cane al rientro non va toccato in nessun modo, specialmente quando viene chiamato, la chiamata va sempre premiata. Se si vuole punire il cane lo si deve fare al momento preciso della trasgressione. Altrimenti bisogna portare il cane sulla pastura del capriolo e appena accenna nell'atteggiamento di caccia bisogna sgridarlo. Questo va fatto prima e non dopo l'inseguimento. Portare il cane dove ha trasgredito e dargli la frustata, per il cane potrebbe avere un significato diverso, il cane potrebbe non capire la punizione, anche perchè quando incomincia a inseguire preso dall'impeto, l'ordine potrebbe non averlo sentito. Senza contare che sul secondo trattamento, il cane comunica di non voler essere punito, se venisse punito perde l'equilibrio e la fiducia nel padrone. Leggere Puttini e Delfino, solo per citare quelli più conosciuti va benissimo, però dopo letti bisogna ragionare con la nostra testa e non con la loro, proprio perchè i cani non sono tutti uguali.
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I cani non sono pecore, quindi devono mordere e uccidere. L'aggressione predatoria non si è affievolita, si è affievolito l'atto finale, ma questo per colpa della selezione e anche dell'addestramento. Anche ai Border Collie la selezione e l'addestramento gli ha tolto l'atto finale della predazione. Ho avuto cani che affrontavano i gatti a viso aperto e nel combattimento erano sempre vincitori, e ho avuto cani ai quali mancava il coraggio di affrontare i gatti. Ma a caccia erano efficientissimi anche se non avevano il coraggio di affrontare i gatti. Io allora e anche ora, non vado a caccia di gatti e neanche di nutrie, vado a caccia di lepri, i cani non hanno mai avuto problemi con le lepri e con tutta l'altra selvaggina consentita dal calendario venatorio. Di un cane che ammazza il gatto, la nutria, la volpe, e a caccia è una ciufeca non so cosa farmene.Commenta
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Temevo che questa mia riflessione potesse essere mal intesa. Quando mi riferivo alle Razze Inglesi era anche per distinguerle da certe altre, notoriamente ben più sanguigne.I cani non sono pecore, quindi devono mordere e uccidere. L'aggressione predatoria non si è affievolita, si è affievolito l'atto finale, ma questo per colpa della selezione e anche dell'addestramento. Anche ai Border Collie la selezione e l'addestramento gli ha tolto l'atto finale della predazione. Ho avuto cani che affrontavano i gatti a viso aperto e nel combattimento erano sempre vincitori, e ho avuto cani ai quali mancava il coraggio di affrontare i gatti. Ma a caccia erano efficientissimi anche se non avevano il coraggio di affrontare i gatti. Io allora e anche ora, non vado a caccia di gatti e neanche di nutrie, vado a caccia di lepri, i cani non hanno mai avuto problemi con le lepri e con tutta l'altra selvaggina consentita dal calendario venatorio. Di un cane che ammazza il gatto, la nutria, la volpe, e a caccia è una ciufeca non so cosa farmene.
Non era scontato per alcuni sapere, che, un Drathaar, ad esempio, è stato selezionato per essere anche molto aggressivo.
Spesso anche con gli altri Cani...
Difficilmente sarà un pavido come Carattere e fuggirà di fronte ad un Topo.
Tenterò di spiegarmi meglio:
I fattori sono tanti ed alcuni difficili da individuare, ma, un tempo, un Fagiano che si sottraeva in rovi ed altri posti DURI, raramente si salvava dai nostri Cani.
Capita che, con alcuni, magari anche dotati di olfatto e di buon Istinto di Ferma, due paletti di traverso, arrestino la loro cerca....
Quella di ammazzare una Nutria, per un Cane da Ferma Inglese, non un Terrier, è un gran segno di determinazione e di grinta!
Vedrete che quel Cane, quando un furbo Selvatico tenterà di seminarlo tra rovi e folti lo farà invano...
Poi gli inetti e gli scarsi possono sortire ovunque, anche tra qualche Tigre, ma, credo, meno delle Pecorelle...Roberto
Con affetto e simpatia [:-golf]
un saluto
l' inglese👍 2Commenta
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Nei Drahthaar l'aggressività non è solo predatoria, è anche di dominanza e di predominio, altrimenti non riuscirebbero a fare la guardia allo zaino. Per dire la verità un buon Drahthaar, con spiccate doti venatorie, anche se ha scarse attitudine a fare fare la guardia allo zaino, la voglia di difendere lo zaino gliela fanno venire, il cane può difende lo zaino anche per paura. I cani maschi di qualsiasi razza sono più predisposti delle femmine al combattimento. Sul coraggio del Drahthaar concordo.Commenta
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Una cane che ha il coraggio di affrontare la nutria e il gatto, magari non ha il coraggio di affrontare i rovi per stanare un fagiano. Non è l'aggressività da dominanza a far entrare il cane negli spinai. Per fortuna la maggioranza dei nostri cani da caccia non dimostrano la loro dominanza con l'aggressività. Un cane che ha grande passione, avido nella cerca, resistente al dolore e alla fatica, anche se ha paura della nutria, nel rovo entra e cerca di risolvere nel migliore dei modi, cerca di mettere il padrone nelle condizioni di poter abbattere il fagiano. Anche se per attitudine il lavoro del cane da ferma non è quello di incalzare il fagiano nella fitta macchia. Non è predisposto ne come fisico ne come mentalitàCommenta
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Sono d'accordo, ma questo potrebbe accadere anche se fossero dei gladiatori. Se bastassero due paletti per fermali, vuol dire che gli manca un altro tipo di coraggio. Sono i famosi cani che trovano la selvaggina, molto differenti da quelli che la selvaggina se la vanno a cercare.
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Sono d'accordo, come ho detto ho avuto Perla "Delle Vallate" i gatti li affronta anche quando si chiudevano negli angoli, ed era bravissima anche a caccia, ma questo non perchè uccideva i gatti che gli entravano nel recinto. Ho avuto anche altri cani che rincorrevano i gatti solo per spaventarli, e a caccia non gli mancava niente da invidiare alla cagna che ammazzava i gatti. Secondo me sono due cose diverse.Commenta
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